Il batterista e compositore torinese torna con un disco sorprendente e policromo, pubblicato da Luminol: tra jazz, fusion, world music e groove, otto brani pensati e suonati senza intelligenza artificiale ma con cuore, mente e passione
ANDREA PENNA
Histoire D’un Enfant
Luminol Records
(8 tracce | 46.21 min.)
«Mi sono domandato perché dopo tanti anni mi trovo ancora a scrivere, a suonare e a registrare, mi sono chiesto perché io non possa farne a meno e perché la mia vita, nonostante tutto, l'abbia spesa quasi tutta a fare queste cose. La risposta è che ne ho bisogno per stare bene, ho bisogno di esprimere qualcosa che forse parte da molto lontano, per questo mi sono avvicinato a Historie D'un Enfant cercando di osservare la vita con l'occhio di un bambino che sogna di esprimere le proprie emozioni attraverso la musica. Da qui l'idea di un brano che ne descrive il suo viaggio».
Un viaggio di un bambino tra note e culture, un viaggio con lo sguardo curioso e puro nella passione e nell’amore di una vita, quello per la scoperta, la condivisione di idee, la composizione, il concerto. In una parola: la musica. È il senso profondo di Historie D'un Enfant, il nuovo disco di Andrea Penna pubblicato da Luminol, che aggiunge al suo noto e apprezzato catalogo post-progressive un lavoro all’insegna della fusion contemporanea. Il batterista e compositore torinese torna a quattro anni di distanza dal suo debutto solista A New World con un disco maturo, ricco di spunti, inventiva e colori, affrontato da una band dal respiro internazionale, vista la presenza del chitarrista giapponese Masato Inoue e della cantante maliana Mamoù Rasta Fané.
Proprio la vocalist africana è il punto di congiunzione tra la precedente esperienza del disco d’esordio e il nuovo, visto che tra i due si colloca il singolo del 2024 Yeré Sagò, cantato proprio da Mamoù. Il trio formato da Penna con Massimo Artiglia e Umberto Mari, amici di vecchia data, è alla base di Historie D'un Enfant, così accaduto in altri lavori in cui i tre hanno condiviso le idee musicali e lo stesso modo di sentire. Stavolta la cerchia si è estesa ad altri amici senza i quali l’album non avrebbe visto la luce e non avrebbe avuto questa ricchezza e varietà: oltre a Fané e Inoue, Mario Petracca alla chitarra, Silvia Bonino all'arpa, Antonio Santoro al flauto.
Nato a Torino nel 1966, nel 1982 Andrea Penna intraprende l’attività professionale sia dal vivo che in studio, ad esempio con Giuni Russo, con cui ha suonato nel tour del 1987. Attivissimo in area jazz con nomi del calibro di Riccardo Zegna, Rosario Bonaccorso, Karl Potter, fa tuttora parte del Luisa Malafarina Jazz Quartet e di Masato & Co. Ha partecipato a festival italiani e stranieri, suonando con Penna-Petracca duo, Slep & The Red House, Nightshop, Keynote, Penna Mari Petracca Trio, Quartetto Walkabout, Joint Venture Trio. Dal 1989 insegna batteria e percussioni presso l’istituto Musicale Città di Rivoli Giorgio Balmas, da anni gestisce il proprio studio Clarity Recording a Torino, dove ha registrato Histoire D’un Enfant.
Gli otto brani di questo vivace secondo disco, con cui Penna ha scelto la via non facile del suonare senza le scorciatoie della intelligenza artificiale, attraversano vari territori musicali, dalla fusion degli anni ’90 alla musica indiana, dalle ballad malinconiche al rock-jazz più dinamico. Il risultato è un lavoro gioioso, che si colloca perfettamente nella grande tradizione jazz-fusion italiana dagli anni ’80 fino ad oggi.
HISTOIRE D’UN ENFANT:
1. Histoire d’un enfant (Andrea Penna)
2. Elephant’s journey (Andrea Penna)
3. Annette (Andrea Penna)
4. Groove Therapy (Andrea Penna)
5. Close your eyes (Andrea Penna)
6. Un altro viaggio (Andrea Penna - Massimo Artiglia)
7. Carla (Umberto Mari)
8. Nothing will ever be the same (Andrea Penna)
Andrea Penna: drums, percussions 1 - 8 voice 1, 3, 5
Massimo Artiglia: piano, keyboards 1 - 8, voice 5
Umberto Mari: bass 1 - 8
Mamoù Rasta Fané: voice 1, 5
Mario Petracca: guitar 6, 7
Masato Inoue: guitar 2, 5
Silvia Bonino: harp 4
Antonio Santoro: flute 3




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