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mercoledì 22 dicembre 2021

Il grande concerto di Capodanno dell'Orchestra Filarmonica Campana!

sabato 25 agosto 2018

Gio. 30 agosto. MAX FUSCHETTO a Ravello!

'Dove la musica incontra l'Infinito' non può mancare il compositore campano: giovedì 30 agosto all'Auditorium Oscar Niemeyer un nuovo happening audiovisivo incentrato sull'ultimo disco, tra pianoforte, immagini e ricerca sonora  
Mother Moonlight: Max Fuschetto in concerto a Ravello! 


Giovedì 30 agosto 2018
ore 19.00
Auditorium Oscar Niemeyer
Via della Repubblica 12 
Ravello (SA)

MAX FUSCHETTO
in: 
Mother Moonlight 

Composed by Max Fuschetto
Piano: Enzo Oliva
Electric Guitar: Pasquale Capobianco
Oboe, Electronics: Max Fuschetto
Immagini: Annalisa Cervone
Video: Umberto Rossi
Special guest Enzo Amato: guitar

Ingresso: 20 euro
Ridotto: 10 euro





Ravello: dove la musica incontra l'infinito. Non poteva mancare la musica di Max Fuschetto, uno degli ospiti principali della rassegna di musica classica e contemporanea, jazz, popolare e canzone classica napoletana, diretta da Enzo Amato, ventiquattro spettacoli dal 26 agosto al 7 ottobre all'Auditorium Oscar Niemeyer e al Chiostro di San Francesco di Ravello (SA). Cullata tra il mare e il cielo, meta ambìta di viaggiatori di tutte le epoche, evocata dal Boccaccio nel Decamerone, Ravello viene segnata nel XIX secolo dal soggiorno di Richard Wagner che troverà in questo magico luogo dove il tempo si ferma ispirazione per il Parsifal, tanto da fargli scrivere “Il Magico Giardino di Klingsor è trovato” al cospetto del “Giardino dell’Anima” di Villa Rufolo. Nella "città della musica" arriva Mother Moonlight, il nuovo album di Max Fuschetto, presentato in concerto con un happening speciale, pensato proprio per Ravello.


E' un appuntamento importante per il compositore campano, che approda in uno dei luoghi più prestigiosi e autorevoli per la musica, forte dei consensi ricevuti dal suo ultimo disco, apprezzato sia da prestigiose testate italiane quali Amadeus, Radio Classica, Il Manifesto e Classic Rock, sia da popolari testate straniere come Cinesoundz, NDR e ARD Mediathek. Significativi  i responsi nelle vendite, anche all'estero (dalla Germania all'Australia), a dimostrazione che il respiro internazionale dell'album e il suo spirito di trasfigurazione universale hanno colpito nel segno. A Ravello Max Fuschetto sarà il protagonista di uno showcase nel quale la sua musica si incrocerà alle immagini di Annalisa Cervone e ai video di Umberto Rossi, una combinazione audiovisiva quale ideale preludio a nuove progettualità artistiche. 

Max Fuschetto – scrive Valerio D’Onofrio di OndaRock – «è riuscito a creare un perfetto punto di congiunzione tra classica moderna e musica popolare, tra musica etnica e avanguardia, tra Oriente e Occidente». Mother Moonlight ha rilanciato questa attitudine alla ricerca ma rispetto alla ricchezza e alle sfaccettature strumentali dei due precedenti dischi, Mother Moonlight è dedicato al pianoforte, affiancato in alcuni momenti da chitarra elettricaclarinettodilruba archi. I ricordi, le visioni, le suggestioni e le reminiscenze della fanciullezza ispirano il compositore che ha scelto il pianoforte - e l'esecuzione, la sensibilità, l'empatia di Enzo Oliva - per dare vita a un ciclo di sedici brani legati alla 'poesia dell'infanzia', per citare l'amato Paul Klee. Mother Moonlight si pone in linea di continuità con quella letteratura pianistica e musicale che ha fatto del mondo dell'infanzia un luogo privilegiato di esplorazione degli spazi più profondi della psiche e del tempoChildren's Corner di DebussyMa Mere L'oje di RavelMikrokosmos di BartokMusik Für Kinder Theatre di Arvo Part, fino ad arrivare a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, nato proprio dall'incessante recherche legata ai luoghi dell'infanzia liverpooliana. Come ricorda Fuschetto, "Mother Moonlight vive dei suggerimenti di queste pagine uniche e sorprendenti ma anche del genio musicale africano, mi riferisco all'Africa Subsahariana, che si dispiega con grande acume già nelle play song cantate dai bambini e che accompagnano giochi e momenti di vita". A Ravello ci saranno proprio Enzo Oliva e Pasquale Capobianco, due protagonisti del disco.

Mother Moonlight è il primo titolo di Italian World Beat, il nuovo network indipendente di promozione degli artisti italiani all'estero: è distribuito in Italia (Audioglobe) e all'estero, in UK (Proper music), Germania (Indigo), Giappone (Sambinha), Benelux (Coast to coast), Spagna (Karonte) e Francia (Bertus).

Info:

Ravello: Dove la musica incontra l'infinito:

Max Fuschetto: 

lunedì 23 luglio 2018

Settanta Revisited: giovedì 26 luglio CARLO CRESCITELLI ad Agropoli!

Giovedì 26 luglio al Serenella Bar & Restaurant l'autore avellinese presenta il suo nuovo libro, un diario semiserio che ripercorre i magici anni '70 tra ricordi privati ed eventi storici. Società, musica, politica e costume al vaglio di un 'anziano rincattivito'  
Settanta Revisited: Carlo Crescitelli ad Agropoli!



Giovedì 26 luglio 2018
ore 20.30
Serenella Bar & Restaurant
Lungomare San Marco 140
Agropoli (SA)


SETTANTA REVISITED    
Guida sballata e verbosa 
per l'anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili

di Carlo Crescitelli 


in collaborazione con L'ArgoLibro
conduce Milena Esposito
letture di Enrico Giuliano
sarà presente l'autore



Giovedì 26 luglio alle 20.30, al Serenella Bar & Restaurant di Agropoli (SA)Carlo Crescitelli presenta il suo nuovo libro Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili, pubblicato dal Terebinto Edizioni. Un nuovo appuntamento dal vivo per l'autore avellinese, con la collaborazione dell'Argolibro e la partecipazione di Milena Esposito e Enrico Giuliano. 

"I miei anni '70 non furono per niente facili, come del resto quelli di noi tutti allora… presi com’eravamo dalla ricerca del nostro ruolo in uno scontro epocale che vedeva contrapposto il passato al futuro, una generazione contro l’altra, realtà contro utopia: e dunque anch’io, che come molti già vivevo, pur ancor ragazzino, la potente consapevolezza di essere nel mezzo di un momento importante,  avevo il mio da fare per cercare di comprenderlo al meglio. Difficile da spiegare, adesso che ne siamo come lontanissimi, ma la sensazione precisa era proprio questa: sarò all’altezza del mio tempo?". 
Essere all'altezza del proprio tempo. Una domanda impegnativa in un periodo di furori, di “opposti estremismi”, tra l'onda lunga dell'assalto al cielo, il fervore della creatività che travolgeva anche una realtà defilata di provincia come Avellino, i totem e i tabù di una generazione che si affacciava al mondo assistendo alla violenza, alla tensione ma anche alla scoperta di nuove frontiere culturali, artistiche, socialiSettanta Revisited si sofferma proprio su questo crogiuolo di ricordi, sensazioni, riflessioni, alternando fermo-immagine dal passato e valutazioni - in chiave semiseria e per niente autocelebrativa - sui risvolti nel presente di un decennio così significativo.



Settanta Revisited vede Crescitelli impegnato in nuovo percorso di scrittura dopo il successo dell'esperienza de L'antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore avellinese si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica l'autore racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  



Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione
Info:

Il Terebinto Edizioni:

Carlo Crescitelli:

Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 12 marzo 2018

'E guarattelle: i LAB081 in concerto a Battipaglia!

Lunedì 12 marzo al Bar Capri il sestetto partenopeo presenta il disco d'esordio: una visione nuova di Pulcinella e della musica napoletana in un'originale operazione tra canzone classica e strumenti contemporanei
'E Guarattelle: i Lab081 in concerto a Battipaglia!



Lunedì 12 marzo 2018 
h. 22.00
Bar Capri 
Via Pastore, 42 
Battipaglia (SA)

'E Guarattelle: Lab081 in concerto!

ingresso gratuito



Nuovo appuntamento per i Lab081, che proseguono il loro tour promozionale con un concerto al 10HP di Battipaglia (SA). Al centro della performance di lunedì 12 marzo - inserita nel progetto Why Not Contest, VI Edizione - ci saranno i pezzi del nuovissimo disco dei Lab081 intitolato 'E Guarattelle, pubblicato da Italy Sound Lab e disponibile su tutte le piattaforme digitali (iTunes, Spotify, Google Play, YouTube, Deezer etc.).

«Quando si parla di Guarattelle la mente vola immediatamente all’antico teatro dei burattini napoletano, dove tra le figure più utilizzate vi era Pulcinella, la maschera simbolo di Napoli. Scegliendo la parola Guarattella per il titolo del nostro disco d'esordio abbiamo voluto sottolineare alcune caratteristiche della tradizione classica: nella nostra rilettura Pulcinella non è il solito burattino che conosciamo, pronto a dare e ricevere bastonate dai suoi antagonisti in scena, bensì è il burattinaio, colui che muove tutto, colui che decide, colui che anima». Ribaltano la tradizionale visione di Pulcinella i ragazzi dei Lab081, la giovane band napoletana pronta ai nastri di partenza con 'E Guarattelle
Nel lavoro di debutto del sestetto partenopeo Napoli è la vera, grande protagonista, la città del gruppo è luogo e fonte di ispirazione, anima delle canzoni e orizzonte compositivo, a partire dal nome Lab081, che richiama il prefisso della città ma anche uno spirito "artigianale", da laboratorio. 

«Napoli ci accompagna da sempre, siamo orgogliosi di essere napoletani e volevamo aggiungere un qualcosa al nome del gruppo che rendesse chiare le nostre origini. Da li l’idea di mettere il prefisso della nostra città subito dopo Lab (Laboratorio), che abbiamo scelto per la nostra voglia di mischiare sonorità moderne a quelle della tradizionale canzone napoletana. A volte per proporre qualcosa di innovativo serve un lavoro di continua sperimentazione, nel nostro caso ha influito molto il fatto che ciascuno di noi viene da gusti ed esperienze musicali diverse che hanno portato avvicinare strumenti per lo più utilizzati nella musica classica napoletana come mandolino e tammorre a quelli contemporanei come tastiere, synth, batteria e basso». 



Vincenzo Iengo (Voce), Sebastiano Spina (Mandolino), Giovanni Carbone (Tastiere, Synth), Stefano Stornaiuolo (Basso), Marco Roberto Trupiano (Percussioni) e Ernesto D'Arienzo (Batteria) arrivano al loro primo album forti di un percorso condiviso e sentito. Nati nel 2015, con il brano Sciore 'e tufo vincono la rassegna culturale Squarciare i silenzi, arrivano in finale all'Emergenza Festival Italia, nel 2016 ottengono notevole visibilità grazie ai singoli Troppi caffè e E' Accussì, infine con la Italy Sound Lab di Alfonso La Verghetta (noto e apprezzato sound engineer di Osanna, Mauro Di Domenico, Gentlemen's Agreement, Ansiria e molti altri) pubblicano 'E Guarattelle. Il lavoro presenta nel migliore dei modi la filosofia compositiva e sonora dei Lab081, ma anche il filo conduttore delle nove canzoni: «Anche se molto diversi tra loro, i nove pezzi hanno un'anima molto forte che li accomuna: in ciascuno dei nove personaggi descritti c’è la speranza di sovvertire un destino avverso, c’è la voglia di non prendersi troppo sul serio ma di ironizzare su tutto ciò che li circonda, c’è l’amore per la propria terra che ne condiziona fortemente l’approccio al quotidiano e alle sue difficoltà. I brani sono nati da un intenso lavoro di insieme. In genere partiamo dalla musica. Un giro di basso, una frase di mandolino, un paio di accordi di piano e si parte nella creazione. I testi sono più che altro una rappresentazione su carta delle emozioni che la musica creata ci provoca. Non scriviamo di temi che non sentiamo nostri».


Lab081:

Vincenzo Iengo: Voce;
Sebastiano Spina: Mandolino;
Giovanni Carbone: Tastiere, Synth;
Stefano Stornaiuolo: Basso;
Marco Roberto Trupiano: Percussioni;
Ernesto D'Arienzo: Batteria.

Lab081: 

Bar Capri:

Italy Sound Lab:

Itunes: 

Spotify: 


giovedì 23 febbraio 2017

Sul Sentiero degli Dei: il melologo di Oderigi Lusi a Sarno

Sabato 25 febbraio appuntamento da Tekla con l'opera da camera del compositore: un lavoro ispirato alla leggenda dei due fratelli di Vietri sul Mare, con Demetra Ensemble, Varnadi e i dipinti di Fernando Masi
Sul Sentiero degli Dei: il melologo di Oderigi Lusi a Sarno

 

Sabato 25 febbraio 2017,
h. 21.00
TEKLA s.r.l.
Località Ingegno, Lotto 54
Sarno (SA)
 
Sul Sentiero degli Dei
Melologo in otto quadri
di Oderigi Lusi

Con Demetra Ensemble & Varnadi


Musica di Oderigi Lusi
Versi di Varnadi
Dipinti di Fernando Masi

Demetra Ensemble:
Catello Coppola: flauto in do;
Maria Aiello: flauto in sol e ottavino;
Sergio De Castris: violoncello;
Giuseppe Giulio Di Lorenzo: pianoforte;
Luciano “Varnadi” Ceriello: voce recitante




Sabato 25 febbraio un nuovo appuntamento con l'arte da Tekla S.R.L. a Sarno (SA): "musica, parole e altre storie" con Oderigi Lusi e Sul Sentiero degli Dei, con Demetra Ensemble, Varnadi e Fernando Masi. Presentato dal vivo nel 2015, diventato un vero e proprio album nel 2016, Sul Sentiero degli Dei è un Melologo in otto quadri ispirato alla leggenda dei Due Fratelli di Vietri sul Mare, composto da Lusi con versi di Varnadi, affidato al Demetra Ensemble e presentato dalle immagini del pittore Fernando Masi. A quasi un decennio dall'apprezzato debutto Notes From A Logbook, che colpì per la fusione di orizzonti musicali differenti, Oderigi Lusi è tornato con un'operazione ambiziosa nata ancora una volta da un'impostazione "visiva" della composizione: "Il mio approccio alla composizione è quasi “fotografico”. Cerco di imbottigliare le immagini, le sensazioni e le emozioni che possono scaturire da un’esperienza che ho vissuto o da una lettura che mi ha particolarmente colpito. Rispetto al mio debutto Notes From a Logbook, a parte il linguaggio (era molto forte la componente jazzistica e improvvisativa), l’approccio compositivo in Sul Sentiero degli Dei rimane lo stesso: il mio senso estetico è fondamentalmente lo stesso e quindi ben delineato a chi conosce la mia musica". 

Affascinato dall'antica leggenda marinara, Lusi ha immaginato un percorso iniziatico in forma di Melologo: "Qualcosa di magico mi fece immediatamente buttare giù i titoli degli otto quadri che compongono la suite. Successivamente la musica si è generata attraverso il forte potere evocativo del racconto che rappresenta una metafora dai tanti risvolti: come percorriamo il sentiero del nostro cammino? Siamo coscienti lungo il viaggio? E lungo questo viaggio cosa facciamo per migliorare la nostra condizione di uomini?". Gli otto quadri della suite hanno trovato poi una preziosa materializzazione nei versi e nella voce recitante del cantautore Luciano "Varnadi" Ceriello: "Nel comporre i versi ho lasciato che il pensiero viaggiasse tra le prosodie dei metri classici alessandrini, che si perdesse tra i versi sdruccioli, pari e tronchi dei settenari, che s’intrecciasse con le ardite strofe delle terzine incatenate e che giungesse a una definitiva pace tra i versi sciolti, seppur non sussurrati, adagiati su un guanciale di palindromi. E a tali versi… ho avuto il piacere di dar voce".
 
Sul sentiero degli Dei (di Terra), Mare Nostrum (di Mare), Due fratelli (dell’ Uomo), Ninfa del mare (degli Dei), Spasimo del mareCanto di MorsPreghiera di Nettuno e Reminiscenza, questi i quadri eseguiti dal Demetra Ensemble, che ha colto in pieno l'obiettivo artistico e personale di Lusi: "Evocare attraverso la mia musica quelle che sono le mie emozioni rimane sempre il mio “tentativo” di traguardo artistico. Credo che la funzione principale dell’arte sia quella di comunicare ed emozionare. Nel fare ciò il linguaggio non conta, in quanto rappresenta qualcosa che si reitera e che torna, quindi solo un mezzo. Ciò che conta veramente è la sincerità dell’artista. E’ solo attraverso quest’ultima che può nascere un’empatia tra l’artista e il pubblico. Se non c’è sincerità l’arte rimane un mero esercizio tecnico".


 
Oderigi Lusi è uno dei compositori più preparati, eclettici e ambiziosi emersi negli ultimi anni in Italia. Dalla militanza con Osanna e Malaavia alla vittoria della Silver Medal ai Global Music Awards (USA) per Il Nuvolo Innamorato al primo posto al concorso internazionale di composizione per balletto Moderato Danzabile, Lusi ha sempre cercato di innovare i linguaggi classici attraverso le sue passioni musicali e culturali, come dimostra il nuovo melologo ma anche l'ultima opera eseguita nel 2015, La Sinfonia n.1 op. 3 "Abellana" di cui verrà presto pubblicato il DVD della première. Il suo ultimo lavoro è un disco di piano solo di recente pubblicazione: Presso il vecchio Castello di Avella.


Info:

Oderigi Lusi:

 
Synpress44 Ufficio stampa:




martedì 18 ottobre 2016

Dietro la Maschera: dieci anni con l'Orchestra Filarmonica Campana

Sabato 5 novembre al Teatro S. Alfonso di Pagani si apre la stagione del decennale della OFC con un concerto incentrato su Strauss e Tchaikovsky. Dirige il maestro Giulio Marazìa, soprano Elisa Balbo
Dietro la Maschera: dieci anni con l'Orchestra Filarmonica Campana


Orchestra Filarmonica Campana
è lieta di presentare:
Sabato 5 novembre 2016
ore 21.00
Teatro Comunale S. Alfonso 
Piazza Alfonso 1
Pagani (SA)

DIETRO la MASCHERA | Concerto Inaugurale
State Of Mind: nuova stagione Orchestra Filarmonica Campana


Orchestra Filarmonica Campana
Soprano Elisa Balbo
Direttore Giulio Marazia

R. Strauss: Vier Letzte Lieder (Ultimi quattro lieder)
P. I. Tchaikovsky: Sinfonia n. 6 op. 74 in si minore “Patetica”




Sabato 5 novembre 2016 al Teatro Comunale S. Alfonso di Pagani (SA) primo appuntamento con l'Ottava Stagione Concertistica dell'Orchestra Filarmonica Campana diretta dal Maestro Giulio Marazìa. Un importante concerto inaugurale che apre la Stagione intitolata State Of Mind e soprattutto celebra il decennale dell'attività della OFC, fondata nel 2006 da Marazìa con l'intento di istituire un'orchestra stabile dedicata alla diffusione e promozione della cultura musicale e dello spettacolo dal vivoState Of Mind, che andrà avanti fino a maggio 2017, è una lunga stagione che offrirà molteplici spunti grazie ai numerosi compositori proposti, aprendosi all'intero universo della musica classica, interpretando in modo inedito, fresco e inusuale il grande repertorio del passato, da Bach a De Falla, da Haydn a Bernstein, passando per Respighi e Ellington.

Il debutto del 5 novembre è di particolare rilevanza: sul podio il maestro Giulio Marazìa, direttore artistico e musicale della OFC, Elisa Balbo soprano solista, con la Filarmonica CampanaDietro La Maschera è un impegnativo programma con gli ultimi lavori di due grandi compositori: i Vier Letze Lieder (Ultimi quattro lieder - 1948) di Richard Strauss e la Sinfonia n. 6 “Patetica” (1893) di Piotr Tchaikovsky. Due mondi contrapposti, due personalità completamente diverse, due modi differenti di congedarsi spiritualmente e artisticamente dal mondo. Obiettivo principale è quello di far emergere con chiarezza un profondo ritratto umano dei due compositori, soprattutto nella loro complessità di essere artisti in chiave moderna in un secolo artisticamente ricchissimo quanto tragico e violento.



Dieci anni fa, nel 2006, nacque la Orchestra Filarmonica Campana: il programma del decennale è l'occasione per celebrare una lunga e apprezzata attività in Campania, tra produzione e promozione musicale, con una decisiva ricaduta sul territorio e il coinvolgimento di professionisti di prim'ordine (che alternano il lavoro in OFC a quella da solisti o docenti) ma anche di giovani neo diplomati o diplomandi. Sede stabile nel Teatro S. Alfonso di Pagani (SA), numerosi nel corso degli anni i concerti di musica sinfonica, lirica, sacra, cameristica e contemporanea, significative le collaborazioni con ospiti di fama mondiale. Un vero e proprio connubio tra risorse internazionali e locali: pensiamo a Nicola Hansalick Samale, Philipp C. Nuzzo, Alessia Gay (ballerina del Teatro dell’Opera di Roma), infine Elisa Balbo, promettente soprano che si è già esibita in alcuni tra i più importanti teatri del mondo. 

Proprio la Balbo sarà protagonista della serata inaugurale insieme al Maestro Marazìa, figura di spicco nel panorama della musica colta italiana, direttore d'orchestra, compositore e strumentista, docente di educazione musicale nonchè direttore ospite principale della Metro Chamber Orchestra (New York) e nel 2014 per alcuni concerti direttore ospite dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di MilanoCome direttore d’orchestra è stato invitato in importanti festival e concerti di musica in Italia e all'estero (Teatro Mercadante di Napoli, il Teatro Piccolo, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi del Conservatorio a Milano, il Teatro Sala Uno di Roma, l’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi etc.). In veste di direttore artistico e musicale della OFC, sta lavorando a una nuova fase di progetti caratterizzati da un crescente interesse nazionale ed internazionale suscitato da nuove produzioni, tournée, registrazioni discografiche e progetti audiovisivi. Queste attività hanno proiettato la Filarmonica Campana nel mercato globale, dove oggi svolge un ruolo importante nella promozione della cultura musicale italiana. 




 Biglietti in vendita presso:

Botteghino TEATRO S. ALFONSO
p.zza S. Alfonso 1
Pagani (SA)
T. 081-5158061
Orario
Lunedì – Sabato
Ore 10-12 | 17 – 20

Segreteria FILARMONICA CAMPANA
via N. Pagano n. 46, 
Pagani (SA)
T. 392-7369881
info@filarmonicacampana.it

Vendita ONLINE

Informazioni 
Orchestra Filarmonica Campana:
T. 349-3925763

M. Giulio Marazìa:
Synpress44 Ufficio stampa: