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venerdì 10 maggio 2019

SoundFly al DiscoDays! Napoli 11 e 12 maggio

SoundFly al DiscoDays!

Siamo lietissimi di comunicare che l'etichetta diretta da Bruno Savino - distribuita sul territorio nazionale da Self Distribuzione - parteciperà alla XXII Edizione di Disco Days, sabato 11 e domenica 12 maggio alla Casa della Musica "Federico I" - c/o Teatro Palapartenope a Napoli.

Soundfly sarà presente con uno stand dove saranno disponibili i dischi dei suoi artisti - pensiamo a eccellenze come Flo, SesèMamà, Romito, Riccardo Ceres, Fabiana Martone, Scapestro. Sabato 11 alle 19.00 ci sarà anche lo showcase live degli EPO, che presenteranno il loro ultimo, splendido album 'Enea' (Premio Radio Marte).



Disco Days è l’appuntamento per antonomasia a Napoli dedicato alla musica, si svolgerà in due giorni per l'unica grande edizione annuale della Fiera del Disco e della Musica, un aggregatore culturale di eventi e iniziative in anteprima ed esclusiva. Un grande contenitore musicale del Sud Italia: 50 espositori nazionali per un totale di oltre 100.000 dischi nuovi, usati e da collezione a rappresentare tutti i generi musicali, prodotto da iuppiter.eu in collaborazione con MVO Concerti, con il patrocinio del Comune di Napoli e con la partnership di Radio Marte, Raropiù e SUONO. Presenta Gigio Rosa.

La due giorni sarà animata da un calendario di ben 27 esibizioni live, una mostra fotografica, 2 presentazione di libri, 3 presentazioni in esclusiva di album, 2 anteprime live, una premiazione oltre alla fiera per etichette indipendenti, dibattiti, attività per bambini rivolte alla sensibilizzazione all'ascolto del vinile per una crescita culturale.

http://www.discodays.it/index.htm





XXII EDIZIONE 
sabato 11 e domenica 12 maggio ore 10.00 - 21.00

CASA DELLA MUSICA | COMPLESSO PALAPARTENOPE

via barbagallo, 115 - Napoli

 La XXII Edizione del DiscoDays si svolgerà Sabato 11 e Domenica 12 Maggio 2019 
presso il Complesso Palapartenope di Napoli. 
ingresso 5,00 euro. Gratis sino a 12 anni.

altre info www.discodays.it


Ritorna la Fiera del Disco e della Musica, grande contenitore musicale del Sud Italia
DISCHI E CD – MEMORABILIA – MUSICA LIVE – ETICHETTE INDIPENDENTI – MOSTRE - PREMI

Ecco il programma completo della XXII edizione : la più ricca di sempre!
50 espositori selezionati da tutta Italia
oltre 100.000 dischi di tutti i generi 
Retrospettiva fotografica digitale dedicata a Frankie Knuckles 
Presenta Gigio Rosa in collaborazione con Radio Marte, radio ufficiale dell'evento

In collaborazione con MVO Concerti e con media partnership di SUONO - RARIOPIU

venerdì 4 gennaio 2019

Spaghetti Southern: RICCARDO CERES in concerto al Lithium!

Venerdì 11 gennaio il 'cantautore pulp' presenta dal vivo il nuovissimo disco al Lithium Bistrot: un omaggio al sud, un percorso notturno e misterioso all'insegna del blues, "per respirare a ritmo del respiro del mondo"  
Spaghetti Southern: Riccardo Ceres in concerto a Maddaloni!  



Venerdì 11 gennaio 2019 
h. 22.00
Lithium Bistrot
Via La Rosa 1
Maddaloni (CE) 

SPAGHETTI SOUTHERN:
Riccardo Ceres in concerto




«Il live è spettacolo, è condivisione, è le facce delle persone che ti comunicano la loro versione dei tuoi brani. È divertimento, è sudore, è chilometri, è cercare di far dimenticare per qualche minuto la propria vita a chi ti sta ascoltando. Anche a te stesso. È medicina. Dal vivo saremo in trio, una formazione che definirei un po’ Doorsiana, chitarra e voce, piano elettrico e batteria». Parola di Riccardo Ceres, che venerdì 11 gennaio apre il suo 2019 al Lithium Bistrot di Maddaloni (CE) presentando dal vivo il nuovo disco Spaghetti Southern, pubblicato da SoundFly (distr. Self) e già apprezzato da Sette (Corriere della Sera), Internazionale, Radiocoop e Humans Vs. Robots. Insieme a Ceres Fabio Tommasone (piano elettrico) e Raffaele Natale (batteria).

«Se i film sono degli spaghetti western, il mio disco è uno spaghetti southernSpaghetti Southern racconta del mio sud e forse anche del vostro, perché il sud è di tutti. Sud del cuore, sud del basilico e dei pomodori, degli stereotipati luoghi comuni, del mare infinito, dello stringere i denti. Il sud del volersi bene, delle donne necessarie e del darsi una mano. Tutte queste cose a mio modo di vedere sono l’Italia migliore, quella che si vede nel momento dell’estrema difficoltà, quella ad un passo del punto di non ritorno. Qui al sud tutto questo è quotidianità, perciò consiglierei a tutti di partire da sud, anche perchè partendo dal basso non si può fare altro che salire in alto». Per il suo quarto album, quello che considera il più importante della sua vicenda artistica, Riccardo Ceres punta a sud. Al suo Sud, al sud di ogni ascoltatore, alla verità di un sud che lotta contro gli stereotipi, al sud in senso allegorico, ideale punto di ripartenza verso l'alto. Spaghetti Southern è il perfetto compendio di una storia significativa, quella di un eclettico e imprevedibile "cantautore pulp" - così Ceres è stato definito dalla stampa - attivo dal 1999, che si è scoperto anche prolifico compositore per il cinemaSpaghetti Southern è un lavoro di notevole maturazione, nel quale le storie in musica di Ceres trovano perfetta sintesi: «Quando scrivo canzoni immagino una storia, quando scrivo storie lo faccio ascoltando musica, in genere sempre lo stesso brano in genere jazz old school, Coltrane/Davis e i loro blues. Per dirla in maniera semplice “mi faccio i film” con la mia musica e le mie sceneggiature, i miei film».



Devoto a Piero Ciampi, Paolo Conte e Tom Waits, all'epoca d'oro del jazz e del blues, alla Beat Generation, sin dal primo album Puro Stile Italiano (2001) Riccardo Ceres ha cercato un proprio stile musicale e letterario. Nel 2009 con Riccardo Ceres in James Kunisada Carpante e nel 2012 con E il mondo non c’è più si è avvicinato a un obiettivo finalmente raggiunto con Spaghetti Southern: un incontro tra motivazioni artistiche e individuali, storiche e privatedieci canzoni intorno alla misteriosa linea-guida del blues. Il blues è una scelta, ma anche un percorso inevitabile per Ceres, che sente, pensa, scrive e vive questa musica come una confessione, un rituale: «Credo che il blues sia la miglior colonna sonora per raccontare se stessi. Sono “solo” tre accordi, quelli indispensabili da raccontare e per raccontare. In varie forme lo si ritrova in tutti i sud del mondo. Per me è una sorta di cerimoniale religioso. In tutte le culture del sud del mondo le religioni più ortodosse sono costellate da riti pagani. Soprattutto nelle zone rurali la musica di queste cerimonie è composta dallo stesso giro armonico che si ripete ancora e ancora, fino allo sfinimento. Per raggiungere l’estasi mistica, per sentire e vedere quello che non si riesce a sentire e vedere nella vita reale. Per respirare a ritmo del respiro del mondo».



Info: 



sabato 1 dicembre 2018

Spaghetti Southern: RICCARDO CERES in concerto a Caserta!


Venerdì 7 dicembre il 'cantautore pulp' presenta dal vivo il nuovissimo disco al Sanacore Roots Pub: un omaggio al sud, un percorso notturno e misterioso all'insegna del blues, "per respirare a ritmo del respiro del mondo"  
Spaghetti Southern: Riccardo Ceres in concerto a Caserta!  



Venerdì 7 dicembre 2018
h. 22.00
Sanacore Roots Pub 
Via San Donato Osseverino 12 
Sala di Caserta 
Caserta 

SPAGHETTI SOUTHERN:
Riccardo Ceres in concerto

foto Paola Salvetti


«Il live è spettacolo, è condivisione, è le facce delle persone che ti comunicano la loro versione dei tuoi brani. È divertimento, è sudore, è chilometri, è cercare di far dimenticare per qualche minuto la propria vita a chi ti sta ascoltando. Anche a te stesso. È medicina. Dal vivo saremo in trio, una formazione che definirei un po’ Doorsiana, chitarra e voce, piano elettrico e batteria». Parola di Riccardo Ceres, che venerdì 7 dicembre al Sanacore Roots Pub di Caserta presenta ufficialmente dal vivo il nuovo disco Spaghetti Southern, pubblicato da SoundFly (distribuzione Self) e già premiato da testate come Sette (Corriere della Sera), Internazionale, Radiocoop e Humans Vs. Robots. Insieme a Ceres i musicisti Fabio Tommasone (piano elettrico) e Raffaele Natale (batteria).

«Se i film sono degli spaghetti western, il mio disco è uno spaghetti southernSpaghetti Southern racconta del mio sud e forse anche del vostro, perché il sud è di tutti. Sud del cuore, sud del basilico e dei pomodori, degli stereotipati luoghi comuni, del mare infinito, dello stringere i denti. Il sud del volersi bene, delle donne necessarie e del darsi una mano. Tutte queste cose a mio modo di vedere sono l’Italia migliore, quella che si vede nel momento dell’estrema difficoltà, quella ad un passo del punto di non ritorno. Qui al sud tutto questo è quotidianità, perciò consiglierei a tutti di partire da sud, anche perchè partendo dal basso non si può fare altro che salire in alto». Per il suo quarto album, quello che considera il più importante della sua vicenda artistica, Riccardo Ceres punta a sud. Al suo Sud, al sud di ogni ascoltatore, alla verità di un sud che lotta contro gli stereotipi, al sud in senso allegorico, ideale punto di ripartenza verso l'alto. Spaghetti Southern è il perfetto compendio di una storia significativa, quella di un eclettico e imprevedibile "cantautore pulp" - così Ceres è stato definito dalla stampa - attivo dal 1999, che si è scoperto anche prolifico compositore per il cinemaSpaghetti Southern è un lavoro di notevole maturazione, nel quale le storie in musica di Ceres trovano perfetta sintesi: «Quando scrivo canzoni immagino una storia, quando scrivo storie lo faccio ascoltando musica, in genere sempre lo stesso brano in genere jazz old school, Coltrane/Davis e i loro blues. Per dirla in maniera semplice “mi faccio i film” con la mia musica e le mie sceneggiature, i miei film».



Devoto a Piero Ciampi, Paolo Conte e Tom Waits, all'epoca d'oro del jazz e del blues, alla Beat Generation, sin dal primo album Puro Stile Italiano (2001) Riccardo Ceres ha cercato un proprio stile musicale e letterario. Nel 2009 con Riccardo Ceres in James Kunisada Carpante e nel 2012 con E il mondo non c’è più si è avvicinato a un obiettivo finalmente raggiunto con Spaghetti Southern: un incontro tra motivazioni artistiche e individuali, storiche e privatedieci canzoni intorno alla misteriosa linea-guida del blues. Il blues è una scelta, ma anche un percorso inevitabile per Ceres, che sente, pensa, scrive e vive questa musica come una confessione, un rituale: «Credo che il blues sia la miglior colonna sonora per raccontare se stessi. Sono “solo” tre accordi, quelli indispensabili da raccontare e per raccontare. In varie forme lo si ritrova in tutti i sud del mondo. Per me è una sorta di cerimoniale religioso. In tutte le culture del sud del mondo le religioni più ortodosse sono costellate da riti pagani. Soprattutto nelle zone rurali la musica di queste cerimonie è composta dallo stesso giro armonico che si ripete ancora e ancora, fino allo sfinimento. Per raggiungere l’estasi mistica, per sentire e vedere quello che non si riesce a sentire e vedere nella vita reale. Per respirare a ritmo del respiro del mondo».

foto Paola Salvetti 


Info: 


 
 

venerdì 26 ottobre 2018

SPAGHETTI SOUTHERN: il ritorno di Riccardo Ceres

Un omaggio al sud nel quarto album del musicista campano, pubblicato da Soundfly. Dieci canzoni che svelano un percorso notturno e misterioso all'insegna del blues, "per respirare a ritmo del respiro del mondo"  
Spaghetti Southern: il ritorno di Riccardo Ceres  



RICCARDO CERES  
SPAGHETTI SOUTHERN 
SoundFly/distribuzione Self
10 tracce - 45 minuti 



«Se i film sono degli spaghetti western, il mio disco è uno spaghetti southernSpaghetti Southern racconta del mio sud e forse anche del vostro, perché il sud è di tutti. Sud del cuore, sud del basilico e dei pomodori, degli stereotipati luoghi comuni, del mare infinito, dello stringere i denti. Il sud del volersi bene, delle donne necessarie e del darsi una mano. Tutte queste cose a mio modo di vedere sono l’Italia migliore, quella che si vede nel momento dell’estrema difficoltà, quella ad un passo del punto di non ritorno. Qui al sud tutto questo è quotidianità, perciò consiglierei a tutti di partire da sud, anche perchè partendo dal basso non si può fare altro che salire in alto».

Per il suo quarto album, quello che considera il più importante della sua vicenda artistica, Riccardo Ceres punta a sud. Al suo Sud, al sud di ogni ascoltatore, alla verità di un sud che lotta contro gli stereotipi, al sud in senso allegorico, ideale punto di ripartenza verso l'alto. Spaghetti Southern è il perfetto compendio di una storia significativa, quella di un eclettico e imprevedibile "cantautore pulp" - così è stato definito dalla stampa - attivo dal 1999, che si è scoperto anche prolifico compositore per il cinemaSpaghetti Southern è un lavoro di notevole maturazione, nel quale le storie in musica di Ceres trovano perfetta sintesi tra blues, jazz, roots, psichedelia, rock e canzone d'autore: «Quando scrivo canzoni immagino una storia, quando scrivo storie lo faccio ascoltando musica, in genere sempre lo stesso brano in genere jazz old school, Coltrane/Davis e i loro blues. Per dirla in maniera semplice “mi faccio i film” con la mia musica e le mie sceneggiature, i miei film».

foto Paola Salvetti


Devoto a Piero Ciampi, Paolo Conte e Tom Waits, all'epoca d'oro del jazz e del blues, alla Beat Generation, sin dal primo album Puro Stile Italiano (2001) Riccardo Ceres ha cercato un proprio stile musicale e letterario. Nel 2009 con il secondo Lp Riccardo Ceres in James Kunisada Carpante e nel 2012 con E il mondo non c’è più si è avvicinato a un obiettivo che finalmente ha raggiunto con Spaghetti Southern: un incontro tra motivazioni artistiche e individuali, storiche e privatedieci canzoni intorno alla misteriosa linea-guida del blues. Il blues è una scelta, ma anche un percorso inevitabile per Ceres, che sente, pensa, scrive e vive questa musica come una confessione, un rituale: «Credo che il blues sia la miglior colonna sonora per raccontare se stessi. Sono “solo” tre accordi, quelli indispensabili da raccontare e per raccontare. In varie forme lo si ritrova in tutti i sud del mondo. Per me è una sorta di cerimoniale religioso. In tutte le culture del sud del mondo le religioni più ortodosse sono costellate da riti pagani. Soprattutto nelle zone rurali la musica di queste cerimonie è composta dallo stesso giro armonico che si ripete ancora e ancora, fino allo sfinimento. Per raggiungere l’estasi mistica, per sentire e vedere quello che non si riesce a sentire e vedere nella vita reale. Per respirare a ritmo del respiro del mondo».

E' in ottima compagnia Riccardo Ceres, che ha attraversato le note di Spaghetti Southern con un gruppo di eccellenti musicisti come Fabio Tommasone (Rhodes piano, Hammond), Raffaele Natale (batteria), Vincenzo Lamagna (contrabasso), Ciro Riccardi (tromba, flicorno), Andrea Russo (fisarmonica), Artan Tauzi (violoncello) e Rebecca Dos Santos (percussioni), con la fidata presenza di Giuseppe Polito in studio e la produzione di Bruno Savino per SoundFly, con un eccellente risultato anche dal punto di vista della ricerca dei suoni. Dalla sala si passerà al palco, con il primo concerto di presentazione di Spaghetti Southern, proprio la sera della sua uscita: venerdì 26 ottobre ai Magazzini Fermi di Aversa (CE).

foto Paola Salvetti


giovedì 25 ottobre 2018

Spaghetti Southern: RICCARDO CERES in concerto ad Aversa!

Venerdì 26 ottobre il 'cantautore pulp' presenta ai Magazzini Fermi il nuovissimo disco: un omaggio al sud, dieci canzoni che svelano un percorso notturno e misterioso all'insegna del blues, "per respirare a ritmo del respiro del mondo"  
Spaghetti Southern: Riccardo Ceres in concerto ad Aversa!  



Venerdì 26 ottobre 2018
h. 21.30
Magazzini Fermi
via Enrico Fermi 23 
Aversa (CE)

SPAGHETTI SOUTHERN:
Riccardo Ceres in concerto



«Il live è spettacolo, è condivisione, è le facce delle persone che ti comunicano la loro versione dei tuoi brani. È divertimento, è sudore, è chilometri, è cercare di far dimenticare per qualche minuto la propria vita a chi ti sta ascoltando. Anche a te stesso. È medicina. Dal vivo saremo in trio, una formazione che definirei un po’ Doorsiana, chitarra e voce, piano elettrico e batteria». Parola di Riccardo Ceres, che venerdì 26 ottobre ai Magazzini Fermi di Aversa (CE) presenta ufficialmente dal vivo il nuovissimo disco Spaghetti Southern, appena pubblicato da SoundFly (distribuzione Self). Insieme a lui (chitarra e voce) Fabio Tommaso (piano elettrico) e Raffaele Natale (batteria).

«Se i film sono degli spaghetti western, il mio disco è uno spaghetti southernSpaghetti Southern racconta del mio sud e forse anche del vostro, perché il sud è di tutti. Sud del cuore, sud del basilico e dei pomodori, degli stereotipati luoghi comuni, del mare infinito, dello stringere i denti. Il sud del volersi bene, delle donne necessarie e del darsi una mano. Tutte queste cose a mio modo di vedere sono l’Italia migliore, quella che si vede nel momento dell’estrema difficoltà, quella ad un passo del punto di non ritorno. Qui al sud tutto questo è quotidianità, perciò consiglierei a tutti di partire da sud, anche perchè partendo dal basso non si può fare altro che salire in alto». Per il suo quarto album, quello che considera il più importante della sua vicenda artistica, Riccardo Ceres punta a sud. Al suo Sud, al sud di ogni ascoltatore, alla verità di un sud che lotta contro gli stereotipi, al sud in senso allegorico, ideale punto di ripartenza verso l'alto. Spaghetti Southern è il perfetto compendio di una storia significativa, quella di un eclettico e imprevedibile "cantautore pulp" - così Ceres è stato definito dalla stampa - attivo dal 1999, che si è scoperto anche prolifico compositore per il cinemaSpaghetti Southern è un lavoro di notevole maturazione, nel quale le storie in musica di Ceres trovano perfetta sintesi: «Quando scrivo canzoni immagino una storia, quando scrivo storie lo faccio ascoltando musica, in genere sempre lo stesso brano in genere jazz old school, Coltrane/Davis e i loro blues. Per dirla in maniera semplice “mi faccio i film” con la mia musica e le mie sceneggiature, i miei film».



Devoto a Piero Ciampi, Paolo Conte e Tom Waits, all'epoca d'oro del jazz e del blues, alla Beat Generation, sin dal primo album Puro Stile Italiano (2001) Riccardo Ceres ha cercato un proprio stile musicale e letterario. Nel 2009 con Riccardo Ceres in James Kunisada Carpante e nel 2012 con E il mondo non c’è più si è avvicinato a un obiettivo finalmente raggiunto con Spaghetti Southern: un incontro tra motivazioni artistiche e individuali, storiche e privatedieci canzoni intorno alla misteriosa linea-guida del blues. Il blues è una scelta, ma anche un percorso inevitabile per Ceres, che sente, pensa, scrive e vive questa musica come una confessione, un rituale: «Credo che il blues sia la miglior colonna sonora per raccontare se stessi. Sono “solo” tre accordi, quelli indispensabili da raccontare e per raccontare. In varie forme lo si ritrova in tutti i sud del mondo. Per me è una sorta di cerimoniale religioso. In tutte le culture del sud del mondo le religioni più ortodosse sono costellate da riti pagani. Soprattutto nelle zone rurali la musica di queste cerimonie è composta dallo stesso giro armonico che si ripete ancora e ancora, fino allo sfinimento. Per raggiungere l’estasi mistica, per sentire e vedere quello che non si riesce a sentire e vedere nella vita reale. Per respirare a ritmo del respiro del mondo».

Info: