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giovedì 1 ottobre 2015

Dune: il dialogo tra Oriente e Occidente di Sharg Uldusù 4Tet!

Un magnetico affresco tra jazz e Mediterraneo nel nuovo album del quartetto di Librasi, De Aloe, Nardi e D'Auria. Uno sguardo 'rigorosamente laico' sulle musiche del Mare Nostrum tra scrittura e improvvisazione
Dune: il dialogo tra Oriente e Occidente di Sharg Uldusù 4Tet



Sharg Ulsudù 4Tet
DUNE
Abeat Records/ distribuzione IRD
10 brani - 49.11 min.




Sharg Uldusù 4Tet:

Ermanno Librasi: metal & bass clarinet, balaban, furulya
Max De Aloe: chromatic & bass harmonica, accordion
Elias Nardi: oud
Francesco D'Auria: drums, percussion, hang



"L’arte e la società civile sono sempre state avanti rispetto al sentire politico/istituzionale. Esiste già un nuovo mondo nel quale gli uomini si riconoscono nella loro umanità e non si discriminano per provenienza o colore della pelle, però mancano la forza e la cultura diffusa in grado di vincere pregiudizi, interessi e calcoli meschini. Forse musiche come la nostra - dallo sguardo rigorosamente laico - possono accelerare questo processo di integrazione tra culture che spesso la politica vuole tenere distanti. È proprio il dialogo il nostro principale obiettivo!". Quando parla di musica e del suo nuovo disco, Ermanno Librasi immagina qualcosa di molto alto, che possa superare il contributo dei singoli musicisti per creare un incontro, un riconoscersi, un dialogo. E' questo l'obiettivo più significativo di Sharg Uldusù 4Tet, orgoglioso di un album fresco e affascinante come Dune, pubblicato da Abeat Records e distribuito da IRD.

Dune non è solo la fotografia di un percorso tra geografie reali e immaginarie, tra musiche di varie aree del mondo come il jazz e quella tradizionale dell'altra sponda del Mediterraneo. E' anche il fermo-immagine che immortala un quartetto di musicisti carismatici e creativi, che portano in dote il frutto di numerose esperienze individuali e collettive. Sharg Uldusù 4Tet è un'evoluzione dell'Ensemble Sharg Uldusù (che in lingua azera significa "Stella d'Oriente") di Ermanno Librasi, Elias Nardi e Zakaria Aouna: dopo aver incontrato Max De Aloe nel 2012, l'Ensemble approfondisce sempre di più l'ipotesi di connessione con il jazz fino a ufficializzare la nascita del quartetto con l'ingresso di Francesco D'Auria



Dune è proprio il primo passo di questo inedito organico dopo i tre album dell'ensemble: "Dune è suonato da una nuova formazione, con tutto ciò che comporta dal punto di vista sia della ricerca timbrica che degli obiettivi che si propone di raggiungere. Abbiamo allargato il campo d’azione verso nuovi suoni rappresentati dalla armonica/fisarmonica di Max e dalle percussioni di Francesco, dialoghiamo col jazz più raffinato e lanciamo ponti verso sonorità originali che superano frontiere e pregiudizi. Il fraseggio suonato dall’oud di Elias si fonde con le ance libere di Max, il clarinetto basso di Ermanno sostiene le frequenze più profonde insieme alla cassa della batteria e la fisarmonica introduce quella “terza dimensione” armonica che la tradizione del vicino/medio oriente non conosce".

Brani popolari e colti di tradizione afgana, turca e turco/rom, pezzi originali scritti dai quattro musicisti, la popolare Nihawend Lunga di Tamburi Cemil Bey in apertura: Dune si nutre di svariate suggestioni dovute anche all'uso di timbriche peculiari e seducenti come oud, balaban, furulya, bass harmonica, hang etc. e oltre al dialogo come obiettivo centrale del progetto, mostra anche lo scambio prettamente strumentale tra i membri del quartetto, con un occhio all'improvvisazione e la partecipazione in due episodi del percussionista Emanuele Le PeraSharg Uldusù 4Tet è anche un affiatato gruppo live, come dimostreranno i concerti di un tour promozionale che si preannuncia ricco di sorprese:

Venerdì 6 Novembre 2015
ore 21.00
Hotel Cristallina
Coglio (Vallemaggia - Locarno)
Svizzera


 Sabato 7 Novembre 2015
  data da definire

Domenica 8 novembre 2015
ore 21.00
Caffè Teatro
Via indipendenza 10
Samarate (VA)
   

Info:

Sharg Uldusù:

Abeat Records:

Ufficio stampa Synpress44:



martedì 29 settembre 2015

Flowers Of Fragility: le migrazioni sonore dell'Elias Nardi Group!

Dopo il successo di 'The Tarot Album', il mago dell'Oud torna con il suo terzo album, registrato in analogico con un gruppo di straordinari talenti. Un ponte tra jazz e Medioriente, ispirato ai cento anni dalla Grande Guerra
Flowers Of Fragility: le 'migrazioni sonore' dell'Elias Nardi Group



Elias Nardi Group
FLOWERS OF FRAGILITY
Visage Music/ distribuzione Materiali Sonori
9 brani - 46.20 min.


Elias Nardi Group:
Daniele Di Bonaventura – Bandoneon
Didier François – Viola d’Amore a Chiavi
Nazanin Piri-Niri – Flute
Carlo La Manna – Fretless Bass, Six String Bass
Elias Nardi – Oud



"La musica che mi sforzo di proporre è figlia di questi tempi, è contemporanea nelle tematiche e nelle sonorità, è una musica fatta di migrazioni sonore: sono convinto che timbriche, strumenti e aspetti teorici distanti che coabitano possano essere lo specchio di un società in cui gli scambi e i flussi di genti non siano interpretati come un problema, o peggio ancora come un pericolo, ma come un patrimonio fondamentale per la condivisione e la comprensione del mondo". Instancabile alfiere del dialogo tra culture musicaliElias Nardi torna a tre anni di distanza dal fortunato The Tarot AlbumFlowers Of Fragility è un felice manifesto di connessioni strumentali tra jazz e Medioriente, arricchito dall'estro di un gruppo di stelle, composto da Daniele Di Bonaventura, Didier François, Nazanin Piri-Niri e Carlo La Manna

Dopo il successo di un disco che interpretava il jazz contemporaneo calato nella world music senza disdegnare influenze progressive, Elias Nardi rilancia la propria visione di "cantastorie strumentale": se nel cd precedente erano protagonisti i Tarocchi, ora Nardi prende spunto dalle sue visite nei cimiteri di guerra delle Fiandre Occidentali, in occasione dei cento anni dalla Grande Guerra, e presenta un album ricco, compatto, figlio di una grande immaginazione musicale. "Flowers of Fragility prosegue nella direzione di quella ricerca "contaminata" cominciata alcuni anni fa, con lo scopo di avvicinarci sempre più all'obiettivo di NON appartenere a un genere di facile catalogazione, ma di essere nel nostro piccolo un piccolo genere. E' un lavoro dalla personalità forte, con uno sviluppo armonico più consistente, la ricerca della finezza classica e la sperimentazione, per la prima volta in un mio disco la totale assenza di percussioni, ampi spazi con strutture complesse e cambi di tempo, ma tutto il materiale scorre fluidamente nonostante l’eterogeneità dei pezzi".



Nato a Pistoia nel 1979, Elias Nardi è un musicista aperto come pochi agli scambi culturali e artistici: allievo del virtuoso palestinese Adel Salameh, ha collaborato con Ares Tavolazzi, Riccardo Tesi, Max Manfredi e molti altri. Dopo Orange Tree (2010) e The Tarot Album (2012), in Flowers Of Fragility rilancia il dialogo tra jazz e musica tradizionale coinvolgendo nella scrittura i quattro colleghi, ognuno con le proprie peculiarità. Di Bonaventura, François, Piri e La Manna hanno storie e collaborazioni assai differenti: con Elias incarnano in pieno l'idea di "ponte tra culture" che è alla base della musica dell'autore toscano, e in particolare di questo album, arricchito da testi del poeta Luca Buonaguidi e del musicologo Paolo ScarnecchiaStudioso di musica araba e mediterranea, Nardi possiede un'inconfondibile tecnica all'oud, strumento dalle "enormi possibilità espressive anche in contesti diversi, le cui qualità timbriche metto al servizio di uno sviluppo musicale e di concetto che lo avvicini alla musica occidentale. Questo è quello che sto cercando di fare io: sono un musicista Europeo e seppur mi sia nutrito tantissimo di suoni e studi mediorientali, scrivo musica principalmente europea sfruttando uno strumento che però non è nato in Europa e non fa parte della sua imponente tradizione classica, pur essendo l’antico padre del nostro Liuto. Questo è il modo che ho scelto per far coesistere i due mondi". 

Flowers Of Fragility è stato inciso su nastro magnetico negli studi audiofili della Analogy Records; dopo l'esperienza con Zone Di Musica, Nardi entra in Visage Music, etichetta nota per i lavori di Riccardo Tesi, distribuita da Materiali SonoriDisponibile in cd e in download su tutte le piattaforme digitali (ma anche in bobina - reel to teel master tape - sugli store Analogy), Flowers Of Fragility è stato presentato in anteprima dal vivo tra Italia, Germania e Belgio, e il tour prosegue con nuovi concerti all'estero. I prossimi due live dell'Elias Nardi Group saranno proprio nelle Fiandre, nei luoghi dove si manifestò l'ispirazione per il disco:

Martedì 29 settembre:
ELIAS NARDI GROUP w/Didier François
Pol Bonduelle's Exhibition Opening
Ypres (Ieper)

Mercoledì 30 settembre:
ELIAS NARDI GROUP w/Didier François
Pol Bonduelle's Exhibition Opening
Ypres (Ieper)
   

Info:

Elias Nardi:

Materiali Sonori:

Ufficio stampa Synpress44: