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martedì 21 luglio 2020

Il fuoco, il consumismo, il prog contemporaneo: tornano gli Homunculus Res


martedì 10 aprile 2018

Shilla’n’Kariddy Tour: Mezz Gacano dal vivo in Calabria!


Il nuovo tour dell'inarrestabile compositore e chitarrista palermitano arriva in Continente con il Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble. Giovedì 12 aprile a Gioiosa Ionica, venerdì 13 a Reggio Calabria, sabato 14 a Catanzaro      
Shilla’n’Kariddy Tour: Mezz Gacano dal vivo in Calabria!


MEZZ GACANO & SELF-STANDING OVATION BOSKÀUZ ENSEMBLE
IN CONCERTO

Kinderheim Kunst Quintett's Shilla’n’Kariddy Tour - Calabria Leg


Giovedì 12 aprile
Blue Dahlia 
Via XX Settembre 33/35
Marina di Gioiosa Ionica (RC)

Venerdì 13 aprile
Meno 1 - Art & Music Culture  
Via Possidonea 27
Reggio Calabria 

Sabato 14 aprile
Caffè delle Arti
Via Fontana Vecchia
Catanzaro





Si chiama Kinderheim Kunst Quintett's Shilla’n’Kariddy Tour il tour di sei concerti che Mezz Gacano, insieme al suo Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble in versione quintetto, ha inaugurato venerdì 30 marzo. Dalla Sicilia di provenienza, Mezz Gacano e i suoi arrivano in Calabria per tre concerti: giovedì 12 aprile al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa Ionica (RC), venerdì 13 al Meno 1 - Art & Music Culture di Reggio Calabria, sabato 14 al Caffè delle Arti di Catanzaro. Un appuntamento triplice per un musicista orgogliosamente indipendente, creativo e fantasioso, come ha confermato il recente album Kinderheim, pubblicato da Almendra Music e Lizard Records. Insieme al chitarrista una formazione coi fiocchi, rappresentativa dell'underground palermitano che trova nella factory Almendra un riferimento forte: la pianista e compositrice Ornella Cerniglia, la coppia ritmica Luca La Russa e Simone Sfameli (basso e batteria ritrovati ultimamente nei Forsqueak) e Beppe Viola, attivissimo fiatista già con Jacqui McShee, Aes Dana, Daniele Sepe. Ospiti nelle tre date calabresi la flautista Eliana Moscato e Yosonu (al secolo Peppe Costa), con il suo set di body percussions, percussioni, elettronica.

«Faccio musica dal 1986: di ogni genere, stile, derivazione e colore. A ogni nuova musica cerco di liberarmi dagli schemi e dai confini che si creano, inevitabilmente, appena ci si rilassa un po' su quel che si crede di conoscere e (terribile e sintomatica parola!) "padroneggiare". Scrivo musica, infatti, per quel bisogno innato, quella esigenza fisiologica, di comunicare all'Universo, ma in primis a me stesso, che esisto ed esistiamo, nonostante l'utile e i guadagni, e quindi anche nonostante le chiese che (in buona o malafede, ma fede pur sempre!) li garantiscono o vorrebbero garantire. Questo album, Kinderheim, è la mia quinta esperienza discografica in 32 anni di far musica». 
32 anni di fare musica: un periodo intensissimo per Mezz Gacano, alter ego di Davide Mezzatesta, multiforme compositore, chitarrista e pittore palermitano, tra i principali agitatori dell'underground nazionale con la sua musica di frontiera, in perenne movimento tra rock, jazz, elementi colti e contemporanei, raptus metallici e Rock In Opposition. Dopo quattro album e tanti anni di musica in formazioni mutevoli al crocevia tra vari generi, Mezz Gacano afferma il suo esistere nella libertà con il ritorno della 'piccola orchestra rock' Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble (da lui fondata nel 2003 e riportata alla luce nel 2016) e con un lavoro ricco di riferimenti, spunti e tensioni tra popular e colto, di connessioni artistiche ed extramusicali, di gioia e piacere nel suonare in un ampio e versatile collettivoKinderheim afferma in modo definitivo la spumeggiante musicalità di Mezz Gacano, abile nel rendere "commestibili" esperienze di confine come il Rock in Opposition di Henry Cow e Stormy Six (non a caso nel disco è ospite Tommaso Leddi), ammirevole per la passione e il furore compositivo racchiusi in questo nuovo lavoro. Kinderheim contiene brani scritti da Mezz in più di vent'anni di attività e lancia all'orizzonte una visione collettiva dell'avvenire, con il coinvolgimento di un nutrito team di musicisti.      


     
Nel sorprendente e policromo labirinto sonoro in cui Mezz e i suoi scolaretti si avventurano, Kinderheim si rivela proprio come un album-manifesto: è un quinto LP che ha la capacità di presentarsi come "nuovo debutto"sia perchè è stato concretizzato per la prima volta nello Zeit Studio - l'atelier creativo di Almendra Music da cui stanno nascendo alcune delle perle più interessanti e promettenti della nuova musica nazionale - sia perchè mette insieme sensibilità differenti finalmente unite in un ampio e coerente progetto artistico. Per citare il progressive e l'avant-rock tanto amati da Mezz, il Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble può ricordare una sorta di "Centipede 2.0", di cui Mezzatesta è artefice e regista: «il rinato SSOBE è una perfetta combinazione di Rock/Folk/Pop band miscelata con un sestetto da camera, per poter dare 'sfogo' anche alle soluzioni più arzigogolate della mia scrittura, ma anche potenzialmente al servizio di altre scritture “compatibili nella libertà”. Il filo conduttore di questo lavoro sta nel pensiero, nelle cellule compositive (o se preferiamo 'moduli') all'interno di ognuna delle composizioni, che anche se scritte nell'arco di molti anni – alcuni brani risalgono al 1993 – hanno una sorta di DNA in comune». 

Le prossime date dello Shilla’n’Kariddy Tour: domenica 15 aprile Piccolo Teatro del Mercato di Ragusa, sabato 28 aprile Oratorio di San Mercurio di Palermo



Info:

Mezz Gacano:

Kinderheim:

Synpress44 ufficio stampa:

lunedì 26 marzo 2018

Shilla’n’Kariddy Tour: Mezz Gacano dal vivo a Palermo!

Venerdì 30 marzo al Modcafè debutta il nuovo tour dell'inarrestabile compositore e chitarrista palermitano con il Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble. Prossimo appuntamento il 12 aprile a Gioiosa Ionica     
Shilla’n’Kariddy Tour: Mezz Gacano dal vivo a Palermo!


MEZZ GACANO & SELF-STANDING OVATION BOSKÀUZ ENSEMBLE
IN CONCERTO

Kinderheim Kunst Quintett's Shilla’n’Kariddy Tour

Venerdì 30 marzo 2018
h. 22.00 
Modcafè
Via Bara all'Olivella 61
Palermo




Si chiama Kinderheim Kunst Quintett's Shilla’n’Kariddy Tour il tour di sei concerti che Mezz Gacano, insieme al suo Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble in versione quintetto, terrà da venerdì 30 marzo a domenica 28 aprile. Data di apertura quella di venerdì 30 al Modcafè di Palermo, un appuntamento importante per un musicista orgogliosamente indipendente, creativo e fantasioso, come ha confermato il recente album Kinderheim, pubblicato da Almendra Music e Lizard Records. Insieme al chitarrista una formazione coi fiocchi, altamente rappresentativa dell'underground palermitano che trova nella factory Almendra un riferimento forte: la giovane pianista e compositrice Ornella Cerniglia, la coppia ritmica Luca La Russa e Simone Sfameli (basso e batteria ritrovati ultimamente nei Forsqueak) e Beppe Viola, attivissimo fiatista già con Jacqui McShee, Aes Dana, Daniele Sepe e lo stesso Mezz. 

«Faccio musica dal 1986: di ogni genere, stile, derivazione e colore. A ogni nuova musica cerco di liberarmi dagli schemi e dai confini che si creano, inevitabilmente, appena ci si rilassa un po' su quel che si crede di conoscere e (terribile e sintomatica parola!) "padroneggiare". Scrivo musica, infatti, per quel bisogno innato, quella esigenza fisiologica, di comunicare all'Universo, ma in primis a me stesso, che esisto ed esistiamo, nonostante l'utile e i guadagni, e quindi anche nonostante le chiese che (in buona o malafede, ma fede pur sempre!) li garantiscono o vorrebbero garantire. Questo album, Kinderheim, è la mia quinta esperienza discografica in 32 anni di far musica». 
32 anni di fare musica: un periodo intensissimo per Mezz Gacano, alter ego di Davide Mezzatesta, multiforme compositore, chitarrista e pittore palermitano, tra i principali agitatori dell'underground nazionale con la sua musica di frontiera, in perenne movimento tra rock, jazz, elementi colti e contemporanei, raptus metallici e Rock In Opposition. Dopo quattro album e tanti anni di musica in formazioni mutevoli al crocevia tra vari generi, Mezz Gacano afferma il suo esistere nella libertà con il ritorno della 'piccola orchestra rock' Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble (da lui fondata nel 2003 e riportata alla luce nel 2016) e con un lavoro ricco di riferimenti, spunti e tensioni tra popular e colto, di connessioni artistiche ed extramusicali, di gioia e piacere nel suonare in un ampio e versatile collettivoKinderheim afferma in modo definitivo la spumeggiante musicalità di Mezz Gacano, abile nel rendere "commestibili" esperienze di confine come il Rock in Opposition di Henry Cow e Stormy Six (non a caso nel disco è ospite Tommaso Leddi), ammirevole per la passione e il furore compositivo racchiusi in questo nuovo lavoro. Kinderheim contiene brani scritti da Mezz in più di vent'anni di attività e lancia all'orizzonte una visione collettiva dell'avvenire, con il coinvolgimento di un nutrito team di musicisti.      


     
Nel sorprendente e policromo labirinto sonoro in cui Mezz e i suoi scolaretti si avventurano, Kinderheim si rivela proprio come un album-manifesto: è un quinto LP che ha la capacità di presentarsi come "nuovo debutto"sia perchè è stato concretizzato per la prima volta nello Zeit Studio - l'atelier creativo di Almendra Music da cui stanno nascendo alcune delle perle più interessanti e promettenti della nuova musica nazionale - sia perchè mette insieme sensibilità differenti finalmente unite in un ampio e coerente progetto artistico. Per citare il progressive e l'avant-rock tanto amati da Mezz, il Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble può ricordare una sorta di "Centipede 2.0", di cui Mezzatesta è artefice e regista: «il rinato SSOBE è una perfetta combinazione di Rock/Folk/Pop band miscelata con un sestetto da camera, per poter dare 'sfogo' anche alle soluzioni più arzigogolate della mia scrittura, ma anche potenzialmente al servizio di altre scritture “compatibili nella libertà”. Il filo conduttore di questo lavoro sta nel pensiero, nelle cellule compositive (o se preferiamo 'moduli') all'interno di ognuna delle composizioni, che anche se scritte nell'arco di molti anni – alcuni brani risalgono al 1993 – hanno una sorta di DNA in comune». 

Le prossime date dello Shilla’n’Kariddy Tour: giovedì 12 aprile Blue Dahlia di Marina di Gioiosa Ionica (RC), venerdì 13 aprile Meno 1 - Art & Music Culture di Reggio Calabria, sabato 14 aprile Caffè delle Arti di Catanzaro, domenica 15 aprile Piccolo Teatro del Mercato di Ragusa, sabato 28 aprile Oratorio di San Mercurio di PalermoOspiti nelle tre date calabresi la flautista Eliana Moscato e Yosonu (al secolo Peppe Costa), con il suo set di body percussions, percussioni, elettronica.



Info:

Mezz Gacano:

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martedì 28 novembre 2017

Kinderheim: il ritorno di MEZZ GACANO con la sua scolaresca rock!

Almendra Music e Lizard Records pubblicano il nuovo album dell'inarrestabile compositore e chitarrista palermitano: una scorribanda tra stili e generi insieme al Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble, con ospiti del calibro di Tommaso Leddi e Gianni Gebbia   
Kinderheim: il ritorno di Mezz Gacano con la sua 'scolaresca rock' 


MEZZ GACANO & SELF-STANDING OVATION BOSKÀUZ ENSEMBLE
Kinderheim 
17 tracce (+ ghost track) | 50 minuti  
Almendra Music (AM0032) | Lizard Records (Lizard CD 0131)
Bandcamp e Digitale | Distr. The Orchard
Fisico (CD) | Distr. G.T. Music / BTF Vinyl Magic




«Faccio musica dal 1986: di ogni genere, stile, derivazione e colore. A ogni nuova musica cerco di liberarmi dagli schemi e dai confini che si creano, inevitabilmente, appena ci si rilassa un po' su quel che si crede di conoscere e (terribile e sintomatica parola!) "padroneggiare". Scrivo musica, infatti, per quel bisogno innato, quella esigenza fisiologica, di comunicare all'Universo, ma in primis a me stesso, che esisto ed esistiamo, nonostante l'utile e i guadagni, e quindi anche nonostante le chiese che (in buona o malafede, ma fede pur sempre!) li garantiscono o vorrebbero garantire. Questo album, Kinderheim, è la mia quinta esperienza discografica in 32 anni di far musica». 

32 anni di fare musica: un periodo intensissimo per Mezz Gacano, dapprima progetto poi vero e proprio alter ego di Davide Mezzatesta, multiforme compositore, chitarrista e pittore palermitano, tra i principali agitatori dell'underground nazionale con la sua musica di frontiera, in perenne movimento tra rock, jazz, elementi colti e contemporanei, raptus metallici e Rock In Opposition. Mai come in questo caso, dopo quattro album e tanti anni di musica in formazioni mutevoli al crocevia tra vari generi, Mezz Gacano afferma il suo esistere nella libertà. Lo fa con il ritorno della 'piccola orchestra rock' Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble (da lui fondata nel 2003 e riportata alla luce nel 2016) e con un lavoro ricco di riferimenti, spunti e tensioni tra popular e colto, di connessioni artistiche ed extramusicali, di gioia e piacere nel suonare in un ampio e versatile collettivo. Un disco importante perchè afferma in modo definitivo la spumeggiante musicalità di Mezz Gacano, abile nel rendere "commestibili" esperienze di confine come il Rock in Opposition di Henry Cow e Stormy Six (non a caso è ospite un certo Tommaso Leddi...), ammirevole per la passione e il furore compositivo racchiusi in questo nuovo lavoro.


Kinderheim è un disco importante anche per Almendra Music, che ne ha curato gestazione e produzione, e che lo pubblica insieme a Lizard Records. Un matrimonio inevitabile, quello tra Mezz e la factory palermitana, non solo per motivi territoriali: se nel 2016 Sonate di terra e di mare, attraverso il violoncello di Giovanni Sollima, ha rivelato un connubio tra passato e presente, tra le composizioni firmate dai giovani artisti nel periodo pre-Almendra e una nuova espressione delle stesse all'inizio di un rinnovato percorso discografico, Kinderheim coniuga passato e futuro, parte da brani scritti da Mezz in più di vent'anni di attività e lancia all'orizzonte una visione collettiva dell'avvenire, con il coinvolgimento di un nutrito team di musicisti che, in tempi e modi diversi, dialogano e si esprimono con Almendra Music. 
L'ensemble protagonista è composto da Lavinia Garlisi, Dario Compagna, Beppe Viola, Roberta Miano, Mauro Greco, Ornella Cerniglia, Gianmartino della Delizia, Davide Pendino, Francesco Tavormina, Luca La Russa, Simone Sfameli, gli special guest sono Tommaso Leddi (Stormy Six), Gianni Gebbia, Giovanni Di Giandomenico, Giorgio Trombino (Furious Georgie, Haemophagus, Elevators to the Grateful Sky, The Smuggler Brothers), Ruhi Nokoda, Marco Monterosso (La Banda di Palermo, Airfish), Yu Suwon, Valerio Mirone e Simone Giuffrida (Utveggi), Lucio Villanti, Danilo Romancino, N'Hash e Naiupoche. Nella foto-collage interna del booklet i partecipanti sono ritratti come in una scolaresca che, ricorda Mezz, «parte da lontano, sia per quel riguarda lo spazio-tempo che per le “risorse umane”; ci sono musicisti che provengono da 'luoghi' musicali completamente differenti fra loro: jazzisti, concertisti da camera, producer elettronici, musicisti tradizional-popolari, concretisti, esponenti del Fluxus, saltimbanchi e mangiatori di fuoco».      


     
Nel sorprendente e policromo labirinto sonoro in cui Mezz e i suoi scolaretti si avventurano, Kinderheim si rivela proprio come un album-manifesto: è un quinto LP che ha la capacità di presentarsi come "nuovo debutto"sia perchè è stato concretizzato per la prima volta nello Zeit Studio - l'atelier creativo di Almendra Music da cui stanno nascendo alcune delle perle più interessanti e promettenti della nuova musica nazionale - sia perchè mette insieme sensibilità differenti finalmente unite in un ampio e coerente progetto artistico. Per citare il progressive e l'avant-rock tanto amati da Mezz, il Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble può ricordare una sorta di "Centipede 2.0", di cui Mezzatesta è artefice e regista: «il rinato SSOBE è una perfetta combinazione di Rock/Folk/Pop band miscelata con un sestetto da camera, per poter dare 'sfogo' anche alle soluzioni più arzigogolate della mia scrittura, ma anche potenzialmente al servizio di altre scritture “compatibili nella libertà”. Il filo conduttore di questo lavoro sta nel pensiero, nelle cellule compositive (o se preferiamo 'moduli') all'interno di ognuna delle composizioni, che anche se scritte nell'arco di molti anni – alcuni brani risalgono al 1993 – hanno una sorta di DNA in comune». 


Degno di menzione come sempre il lavoro grafico realizzato da Antonio Cusimano aka 3112htm, con una “K” che sintetizza in pieno la molteplicità di segni e direzioni dell'opera di Mezz: «Sulla copertina, accanto ad uno dei vari "Pollock alla caffeina" che compongono l'artwork, campeggia una grande "K" [di “Kinderheim” o di “Koffein”?] fatta di fornelli: da un lato un piccolo tributo alla iconicità che una singola lettera ha assunto in una grande opera del '900, che anche di “fanciullino” a suo modo parla, cioè la "M" del “Mostro di Düsseldorf” di Fritz Lang [riproposta, con una valenza naturalmente Pop, da Mina nel corredo di artwork per Sorelle Lumiere] dall'altro, più semplicemente, un possibile richiamo “generazionale” alla "K" di K album dei 24 Grana». 





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