Visualizzazione post con etichetta Valerio Daniele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valerio Daniele. Mostra tutti i post

giovedì 18 aprile 2024

Il santo sforzo di capire cosa sia l'amore: Samuel Mele in concerto!

 Venerdì 19 aprile al Teatro Comunale di Leverano il musicista salentino presenta dal vivo il nuovo disco, tra canzone d'autore, Medioriente, Mediterraneo, Sudamerica e spiritualità. Una raffinata e emozionante ricerca umana e artistica, con la produzione di Valerio Daniele



Venerdì 19 aprile 2024 
ore 20.30 
Teatro Comunale 
Via C. Menotti
Leverano (LE)

IL SANTO SFORZO DI CAPIRE COSA SIA L'AMORE

Samuel Mele in concerto





«La parola “sforzo” è centrale nel titolo di questo disco, perché svela la nostra condizione di dormienti attraverso cui viviamo la vita, per cui qualsiasi tentativo di rompere il sonno della nostra coscienza diventa uno sforzo, perché ci vuole tanta energia e determinazione. “Santo” perché muoversi verso una versione di sé stessi migliore, desiderare di portare luce anche nel mondo intorno a noi, è una cosa santa. Tutto questo è una forma elevata di “amore” per sé stessi e per l’altro da noi».

Ecco svelato il significato del titolo Il Santo Sforzo di capire cosa sia l'Amore, disco d'esordio di Samuel Mele pubblicato da Nauna Cantieri Musicali. Samuel lo presenterà dal vivo venerdì 19 aprile al Teatro Comunale di Leverano in Via Menotti, accompagnato dai musicisti che hanno preso parte al disco, a partire dal produttore Valerio Daniele e poi Giorgio Distante (tromba), Clara Blavet (flauto), Fabio Moschettini (chitarra) e Vito De Lorenzi (percussioni). Un debutto nel quale il seme della forma-canzone si arricchisce e acquisisce radici tradizionali, folk, world: un personalissimo primo album con il quale il musicista salentino distilla armonie sudamericane, sonorità mediterranee e in particolare mediorientali provenienti da strumenti inconfondibili come oud e ney. Una canzone capace di superare le vicende ordinarie della vita e di ritornare al contatto con un amore divino, un amore per la vita, per sé stessi. 




Nato nel 1995 nella Grecìa SalentinaSamuel Mele è una figura di estremo interesse: studente di Etnomusicologia e Musicoterapia, autore, compositore e suonatore di oud, ney, chitarra e altri strumenti a corde pizzicate del mediterraneo e del medioriente, ha intrapreso viaggi e studi tra Italia e Grecia per trovare senso e direzione per la propria musica. Allievo di alcuni dei più importanti insegnanti di musica modale come Ross Daly, Kelly Thoma, Peppe Frana, Christos Barbas e Lamia Yared, ha scoperto l'amore per la musica cretese e la composizione modale, parallelamente a un percorso di approfondimento interiore con la International School of Self Awareness. Ha vinto la sezione Musica del bando Per Chi Crea promosso da SIAE per la produzione del suo primo disco, ha anche vinto il bando per la Promozione Progetti Discografici dal Vivo promosso da Nuovo Imaie, a cura di Claudio Prima. 

«In questo disco, come in ogni altra cosa che esca dalle mie mani, la componente principale è la spiritualità intesa come una ricerca imprescindibile per l’essere umano. Una spiritualità che metta fin da subito radici nella materia, facendo fiorire concretamente la vita di chi decide di guardarsi dentro, di conoscersi e di migliorarsi. Da un punto di vista artistico questa è solo una prima parte di altri lavori che volgono ancora di più lo sguardo alle musiche tradizionali colte e popolari del Mediterraneo e del Medioriente, sempre mediante un approccio contemporaneo, inedito e personalissimo». Samuel Mele presenta il suo lavoro come una vicenda umana e artistica di ricerca, scoperta e rivelazione di un'esperienza fuori dall'ordinario, ovvero la possibilità di avvertire un legame tra l'umano e il divino. Per farlo Mele ha utilizzato gli elementi della forma-canzone in una chiave intima ma al tempo stesso universale, aperta al dialogo con il jazz, la world music, la musica sudamericana e ovviamente il grande amore per i suoni del bacino mediterraneo e del Medioriente, con strumenti provenienti dalla musica sacra turca, persiana e non solo come il ney, un flauto di canna che simboleggia il canto dell'anima a Dio e l'uomo come canale e l'oud, un liuto che nel mondo arabo ed ottomano collega i differenti livelli psicofisici dell'umano alle dimensioni cosmiche dell'universo. Queste influenze confluiscono in una forma canzone autoriale che mantiene una sua radice nella musica pop.




Il Santo Sforzo di capire cosa sia l'Amore è un’opera di gruppo, con la partecipazione di numerosi musicisti, con produzione e arrangiamenti di una delle personalità più intriganti della nuova musica di frontiera italiana come Valerio Daniele: «Lavorare con Valerio credo possa risultare scomodo per alcuni, perché è una persona molto sincera. Con me lo è stato da subito ed io ne sono stato felicissimo. Ho capito che era la persona giusta con cui raffinare il mio lavoro. Così è stato. Ha creduto molto nella validità di questo disco, ha rispettato tanto il mio lavoro autoriale e compositivo e si è proposto di scrivere gli arrangiamenti per ottoni che nel disco sono suonati da Giorgio Distante. Sono presenti anche la sua chitarra baritona ed alcune parti di elettronica che sono il suo segno distintivo e che aggiungono un ulteriore gusto contemporaneo al disco».

Il Santo Sforzo di capire cosa sia l'Amore è scritto e composto da Samuel Mele, prodotto e arrangiato da Valerio Daniele, con la produzione esecutiva di Claudia De Ventura ed è edito da Nauna Cantieri Musicali. Con il sostegno del MIC - Ministero della Cultura, e di SIAE, nell'ambito del programma Per Chi Crea.


Samuel Mele IG: 

Samuel Mele FB:

giovedì 11 aprile 2024

Il santo sforzo di capire cosa sia l'amore: il debutto di Samuel Mele!

Tra canzone d'autore, Medioriente, Mediterraneo, Sudamerica e spiritualità il disco d'esordio del giovane musicista salentino. Una raffinata e emozionante ricerca umana e artistica, con la produzione di Valerio Daniele


IL SANTO SFORZO DI CAPIRE COSA SIA L’AMORE
Samuel Mele
Nauna Cantieri Musicali, 2024
(9 tracce | 38.38 min.)





«La parola “sforzo” è centrale nel titolo di questo disco, perché svela la nostra condizione di dormienti attraverso cui viviamo la vita, per cui qualsiasi tentativo di rompere il sonno della nostra coscienza diventa uno sforzo, perché ci vuole tanta energia e determinazione. “Santo” perché muoversi verso una versione di sé stessi migliore, desiderare di portare luce anche nel mondo intorno a noi, è una cosa santa. Tutto questo è una forma elevata di “amore” per sé stessi e per l’altro da noi».

Ecco svelato il significato del titolo Il Santo Sforzo di capire cosa sia l'Amore, disco d'esordio di Samuel Mele pubblicato da Nauna Cantieri Musicali. Un debutto nel quale il seme della forma-canzone si arricchisce e acquisisce radici tradizionali, folk, world: un personalissimo primo album con il quale il musicista salentino distilla armonie sudamericane, sonorità mediterranee e in particolare mediorientali provenienti da strumenti inconfondibili come oud e ney. Una canzone capace di superare le vicende ordinarie della vita e di ritornare al contatto con un amore divino, un amore per la vita, per sé stessi. 

Nato nel 1995 nella Grecìa SalentinaSamuel Mele è una figura di estremo interesse: studente di Etnomusicologia e Musicoterapia, autore, compositore e suonatore di oud, ney, chitarra e altri strumenti a corde pizzicate del mediterraneo e del medioriente, ha intrapreso viaggi e studi tra Italia e Grecia per trovare senso e direzione per la propria musica. Allievo di alcuni dei più importanti insegnanti di musica modale come Ross Daly, Kelly Thoma, Peppe Frana, Christos Barbas e Lamia Yared, ha scoperto l'amore per la musica cretese e la composizione modale, parallelamente a un percorso di approfondimento interiore con la International School of Self Awareness. Ha vinto la sezione Musica del bando Per Chi Crea promosso da SIAE per la produzione del suo primo disco, ha anche vinto il bando per la Promozione Progetti Discografici dal Vivo promosso da Nuovo Imaie, a cura di Claudio Prima. 





«In questo disco, come in ogni altra cosa che esca dalle mie mani, la componente principale è la spiritualità intesa come una ricerca imprescindibile per l’essere umano. Una spiritualità che metta fin da subito radici nella materia, facendo fiorire concretamente la vita di chi decide di guardarsi dentro, di conoscersi e di migliorarsi. Da un punto di vista artistico questa è solo una prima parte di altri lavori che volgono ancora di più lo sguardo alle musiche tradizionali colte e popolari del Mediterraneo e del Medioriente, sempre mediante un approccio contemporaneo, inedito e personalissimo». Samuel Mele presenta il suo lavoro come una vicenda umana e artistica di ricerca, scoperta e rivelazione di un'esperienza fuori dall'ordinario, ovvero la possibilità di avvertire un legame tra l'umano e il divino. Per farlo Mele ha utilizzato gli elementi della forma-canzone in una chiave intima ma al tempo stesso universale, aperta al dialogo con il jazz, la world music, la musica sudamericana e ovviamente il grande amore per i suoni del bacino mediterraneo e del Medioriente, con strumenti provenienti dalla musica sacra turca, persiana e non solo come il ney, un flauto di canna che simboleggia il canto dell'anima a Dio e l'uomo come canale e l'oud, un liuto che nel mondo arabo ed ottomano collega i differenti livelli psicofisici dell'umano alle dimensioni cosmiche dell'universo. Queste influenze confluiscono in una forma canzone autoriale che mantiene una sua radice nella musica pop.

Il Santo Sforzo di capire cosa sia l'Amore è un’opera di gruppo, con la partecipazione di numerosi musicisti, con produzione e arrangiamenti di una delle personalità più intriganti della nuova musica di frontiera italiana come Valerio Daniele: «Lavorare con Valerio credo possa risultare scomodo per alcuni, perché è una persona molto sincera. Con me lo è stato da subito ed io ne sono stato felicissimo. Ho capito che era la persona giusta con cui raffinare il mio lavoro. Così è stato. Ha creduto molto nella validità di questo disco, ha rispettato tanto il mio lavoro autoriale e compositivo e si è proposto di scrivere gli arrangiamenti per ottoni che nel disco sono suonati da Giorgio Distante. Sono presenti anche la sua chitarra baritona ed alcune parti di elettronica che sono il suo segno distintivo e che aggiungono un ulteriore gusto contemporaneo al disco».

Il Santo Sforzo di capire cosa sia l'Amore è scritto e composto da Samuel Mele, prodotto e arrangiato da Valerio Daniele, con la produzione esecutiva di Claudia De Ventura ed è edito da Nauna Cantieri Musicali. Con il sostegno del MIC - Ministero della Cultura, e di SIAE, nell'ambito del programma Per Chi Crea.


Samuel Mele: voce, chitarra classica, oud, ney, charango
Valerio Daniele: chitarra elettrica baritona, elettronica
Clara Calignano: flauto traverso
Giorgio Distante: tromba, eufonio, tuba
Fabio Moschettini: Chitarra classica
Vito De Lorenzi: Daf e percussioni
Rachele Andrioli & Coro a Coro: Voci e parti corali


Samuel Mele IG: 

Samuel Mele FB:

giovedì 2 febbraio 2023

Racconti dalla fine del mondo: il nuovo album di Valerio Daniele

 Tra composizioni e improvvisazioni, acustica ed elettronica, le 'levitazioni sonore tra Natura e Rovina' del musicista pugliese. Le riflessioni sulla Xylella diventano musica del nuovo millennio, con sorprendenti risvolti artistici  




VALERIO DANIELE
Racconti dalla fine del mondo
levitazioni sonore tra Natura e Rovina
Desuonatori 
(BandCamp - 13 tracce - 41.28 min.)




«Oggi il Salento è quasi desertificato. Appena ieri era un territorio verde, ricco, onnipotente. È un colpo al cuore e lo vivo ogni giorno, uscendo di casa. Questo sentimento mi ha condizionato aggiungendo un ulteriore strato urgente, reale alle mie peregrinazioni visionarie sul concetto di Rovina. Questo disco è una trama intrecciata tra la memoria della natura, il mio legame vitale con essa, e le mie visioni sul futuro, su quella sottile, fragile bellezza che emana dal senso stesso della Rovina e del dis/astro. Questa ambiguità si riflette nella musica e nel suono: sono affascinato dall’idea della costruzione di un’estetica del brutto, del guasto, del lo-fi, in armonica convivenza con elementi di connotazione decisamente acustica ed hi-fi».

Quando un artista riesce a far combaciare il proprio spirito visionario con uno sguardo attento e partecipe sulla realtà e sulla storia, allora il risultato è sempre affascinante. Valerio Daniele, musicista sensibile, curioso e accorto, è partito da una riflessione incrociata tra decadenza ambientale del suo Salento e quella del mercato musicale contemporaneo, approdando dopo tre anni di lavoro a Racconti dalla fine del mondo: «una visione, una proiezione immaginale, in cui passato e futuro sono intimamente connessi. Natura e mutazioni, memoria e intuizione convivono integrandosi in un tessuto sonoro che si fa evocativo, imprevisto, a volte bizzarro». Un album poetico, immaginifico, che procede attraverso un suono spesso ruvido e corrotto, la cui centralità è data dalle dicotomie e dalla circolarità degli spunti. Una sorta di eterno ritorno tra riflessioni, composizioni e suono





Il Salento funestato dalla Xylella diventa il simbolo della condizione dell’intero pianeta, fra ulivi secolari abbandonati alla loro fine e memoria ancora pulsante di un passato in cui la natura nel tacco d’Italia era vivida, liquida, quasi onnipotente. È il punto di partenza per una elaborazione sonora diventata album: tredici brani lavorati tra il 2019 e il 2022, una selezione di improvvisazioni e composizioni tra l’acustica e le musiche di ricerca e di confine per chitarra elettrica baritona e elettronica modulare

Interamente composto, suonato e prodotto da Valerio Daniele, registrato, missato e masterizzato ai Chôra Studi Musicali di Monteroni (LE)Racconti dalla fine del mondo esce in formato fisico e digitale solo via BandCamp, a voler sottolineare ancora una volta l'idea "politica" del gesto musicale: «BandCamp è l’unica piattaforma attuale che ha dimostrato di gestire in modo sano, umano e misurato il rapporto con gli artisti e i musicisti. Credo che fare un disco ai giorni nostri sia un’azione poco sensata, quanto in un certo senso rivoluzionaria. È cambiato non solo il mercato ma soprattutto il senso che la musica ha per la società e per le comunità. In questi nuovi scenari fare un disco in senso tradizionale è un gesto fuori moda e quasi insensato. Il disco inteso come opera completa, integrata, sistemica e uniforme ha lasciato il posto a un sistema in cui i singoli brani sono pubblicati con costanza e, troppo spesso, presto dimenticati. Si farebbe presto a riconoscere in questa tendenza una forma ancor più radicata di consumismo ma questo pensiero potrebbe essere superficiale. Credo che il rapporto fra la musica e la società sia destinato a cambiare continuamente. Era già successo tante volte nella storia, soprattutto nel 900, e sta succedendo ancora».

Questa levitazione sonora è stata scelta come colonna sonora per il film Il tempo dei giganti di Davide Barletti e Lorenzo Conte, quasi un volano per restituire in musica gli ultimi dieci anni della terra salentina ormai desertificata. A ulteriore completamento del dialogo tra la musica di Valerio Daniele e altre forme d'arte, nel libretto interno, sono presenti sette opere di Daniele Coricciati, Ilaria Seclì, Egidio Marullo, Walter Forestiere, Valentina Sansò, Maria Teresa De Palma e Davide Barletti e Lorenzo Conte: artisti dai linguaggi differenti (grafica, poesia, pittura, cinema) ma in profonda connessione col tema e l'autore. E anche con lo spirito di Desuonatori, un collettivo di musicisti «che hanno scelto la via dell’autoproduzione per rendersi indipendenti da certi automatismi del mercato e per riappropriarsi di ogni fase della filiera del processo produttivo. Il nocciolo di tutto è ricercare un rapporto sano, realmente comunicativo col pubblico, riavvicinare la musica e le persone, indipendentemente dai linguaggi musicali».





Valerio Daniele: Chitarre, chitarre baritone, moduli eurorack, programming, diamonica, voce.
Violino su 7 e 8: Roberta Mazzotta

Racconti dalla fine del mondo:

01. Il tempo dei giganti 
02. Così lontano 
03. Quando il gigante si sedette fece suonare il suo carillon
04. Gemme, pt. II 
05. Come coda delle comete 
06. Mani troppo grandi per un clavicembalo, pt. I 
07. Il tempo del partire 
08. Leaves, pt. II 
09. Tarantella degli svitati 
10. Canto rubato
11. Penseranno i pesci a tenere il conto dei giorni 
12. Mani troppo grandi per un clavicembalo, pt. II - to Allan 
13. 7 minuti prima dei fuochi d’artificio