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mercoledì 3 aprile 2019

No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Domenica 7 aprile al Palacultura Filarmonica Laudamo e Almendra Music presentano un concerto speciale incentrato sul pianoforte, sul dialogo tra artisti, sulla condivisione libera di musiche ed esperienze 
No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Filarmonica Laudamo Messina
in collaborazione con Almendra Music
è lieta di presentare:

Domenica 7 aprile 2019 
ore 18.00
Auditorium Palazzo della Cultura Antonello da Messina
Viale Boccetta 343
Messina 

NO PIANO IS AN ISLAND

MARCELLO BONANNO pianoforte
VALENTINA CASESA pianoforte
ORNELLA CERNIGLIA pianoforte, sintetizzatore
GIOVANNI DI GIANDOMENICO pianoforte, electronics
LUCA RINAUDO a.k.a. NAIUPOCHE electronics


Musiche di Marco Betta, Marcello Bonanno, Valentina Casesa, 
Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, 
ed echi dal XX secolo europeo, asiatico e americano.



In occasione della 98ma Stagione Concertistica Filarmonica Laudamo di Messina, nel programma dei Concerti al Palacultura, domenica 7 aprile 2019 si terrà No Piano Is An Island, un appuntamento unico nel suo genere fra classica e jazz, tradizione e contemporaneità, con la partecipazione di Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico e Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche. Quattro splendidi pianisti condivideranno il glorioso Steinway della Filarmonica Laudamo, imbattendosi talora nella suggestiva computer music di Rinaudo.

Si tratta di uno happening speciale, che con il titolo No Piano Is An Island fa riferimento alla più alta forma di condivisione artistica e alla Sicilia da cui provengono i cinque musicisti e Almendra Music, la indie-label per la quale incidono. Almendra Music è soprattutto un vero e proprio movimento musicale: gli ideatori Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo, artefici di un coraggioso investimento culturale, condividono il progetto con alcuni fra i più preparati e originali musicisti nostrani, tra i quali spiccano i protagonisti della serata messinese. 




Lo spirito comunitario e non individualista è il tratto distintivo di No Piano Is An IslandBonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche condividono oggi il proprio far musica, tra loro e con chi ascolta, con rigore e libertà, partendo da una solida formazione, nel riconoscimento reciproco di competenze, storie e linguaggi diversi, con lo scopo di rimettere in circolo in forma di musica il pensiero, le energie pulite, la complessità, le storie e le emozioni del nostro presente futuro, con la complicità fondamentale di ascoltatori attivi e vitali. Per questo non è previsto un tradizionale programma di sala con titoli, date o didascaliche guide all'ascolto: è il tempo presente di tutte e tutti noi che accade, durante il concerto, nella condivisione immediata tra i musicisti e chi ascolta. La bussola che guiderà il quintetto, accanto alle musiche di Marco Betta (un'altra personalità chiave della filosofia Almendra Music), Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, Henry Cowell e Tōru Takemitsu, sarà per l'appunto l'equilibrio tra espressività e rispetto, in un costante dialogo con il pubblico.




Info:

Filarmonica Laudamo:

Almendra Music:

martedì 26 marzo 2019

Russian & Italian Opera: il Duo Blanco Sinacori a Messina!

Domenica 31 marzo al Teatro Domenico Savio le chitarre di Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori con il soprano russo Anna Bulkag e il pianista Tiziano Amato. Brani dell'opera italiana e russa più una trascrizione inedita della Cavalleria Rusticana 
Russian & Italian Opera: il Duo Blanco Sinacori a Messina!  



Domenica 31 marzo 2019
h. 18.00 
Teatro Domenico Savio 
Via Lenzi, 24 
Messina 

Russian & Italian Opera: 
Duo Blanco Sinacori 
con Anna Bulkag 
Tiziano Amato

Biglietti: 



Domenica 31 marzo alle ore 18:00 al Teatro Domenico Savio di Messina, nel cartellone della stagione "Aria nuova in Me" dell'associazione culturale ARB, tornano in concerto Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori con un appuntamento speciale: insieme al soprano russo Anna Bulkag e al pianista trapanese Tiziano Amato, il Duo Blanco Sinacori proporrà brani dell'opera italiana e russa (musiche di Rossini, Bellini, Puccini, Gurilyov, Lecocq, Tchaikovsky) con una novità, una trascrizione inedita della Cavalleria Rusticana di Mascagni realizzata dal duo. 

E' un gradito ritorno dal vivo per Blanco e Sinacori, due "pirati delle sei corde" tanto rispettosi quanto audaci. Il loro ultimo album Hacked Arias (pubblicato da Almendra Music) è un disco importante: un album breve di cinque brani che si rivela il punto d'arrivo di un percorso musicale, compositivo e interpretativo, colto e umano, caratterizzato dalla varietà delle musiche e del pensiero che lo informa. Il secondo lavoro del Duo Blanco Sinacori è proprio questo, il manifesto cristallino e coerente di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione chitarristica di tre celebri arie di Giacomo Puccini, vere e proprie “hit” come E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro (Gianni Schicchi, 1918), Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti Riflessi), pensati e composti per questo progetto.



Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti (in particolare il tour in Cina), grazie a una proposta musicale che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Il loro debutto Hacked Overtures del 2015 è diventato un titolo "storico" della label-laboratorio Almendra Music, lo stesso Blanco con Heptachord (in coppia col sassofonista Nicola Mogavero) ha offerto al pubblico e alla critica un altro punto di vista "almendrico", tra world music, prog e musica contemporanea di scrittura. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina l’altra destra) appositamente costruite dal liutaio Vincenzo Candela. Hacked Arias estende la ricerca alle arie di Puccini, con un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale: con questo disco il duo intende far respirare nella contemporaneità - dunque per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.


Duo Blanco Sinacori:

ARB Associazione Culturale:

Almendra Music:

venerdì 16 novembre 2018

KI: Valentina Casesa e i semi di un nuovo ascolto

Trasformazione ed energia incessante, pianoforte ed elettronica, musica propria con brani di Respighi, Takemitsu e Nicolau per la musicista palermitana, che si mette a nudo a due anni dal debutto 'Orior'. Nuovo volume Almendra Piano Series, in esclusiva su Bandcamp e Resonate 
KI: Valentina Casesa e i semi di un nuovo ascolto 


VALENTINA CASESA 

KI
Almendra Music / Bandcamp + Resonate
14 tracce - 53'53" 



«Il tempo che stiamo vivendo ci costringe a trasformazioni evidenti, radicali e urgenti, ed è importante mirare a cose positive, belle, importanti, umane, che ci facciano comprendere il senso di come stiamo camminando. KI per me è un ponte, un passaggio, ormai già attraversato. Adesso mi volto indietro e lo contemplo, un poco sorridente per aver gettato i semi di una nuova musicista, e impaziente di portare alla luce le nuove musiche». 
Chiusure e aperture, una pelle antica che passo dopo passo cade per lasciare affiorare la luminosità del nuovoValentina Casesa chiudeva il 2016 con il suo esordio discografico Orior, a due anni di distanza chiude il 2018 con KI, di nuovo per la boutique label del collettivo Almendra Music. Più che un secondo album, è un "nuovo debutto", visto il carico di novità che la compositrice e pianista palermitana ha portato alla luce. E' uno di quei rari, preziosi e balsamici casi in cui il percorso personale di un'artista - quello più privato, intimo - si espone traducendosi in musica, con un senso e una direzione vivificati da nuova energia.  

Energia è proprio la parola chiave di questa nuova operazione, ultima uscita della collana Almendra Piano Series. Il percorso antielitario, di musica per tutti ma profonda e ricca, che il think-tank siciliano e la stessa Valentina hanno intrapreso da tempo, si apre a una inedita deviazione, che sposta l'asse dal dialogo tra modernità e classicismo, tra passato e presente, ipotizzando un futuro all'insegna di una rinnovata forza vitale: «Ho sempre creduto nell'esistenza di una sorta di essenza unificante delle cose, che si esprime negli scambi di energia tra esseri umani, animali, perfino oggetti, o che forse con questi scambi coincide. Questo mio sentire ha poi trovato un fondamento più solido e sistematico da quando ho iniziato a praticare Ki Aikido, un'arte marziale giapponese che è sintesi ed elaborazione originale di altre antichissime. L'ideogramma 'KI' è stato creato per rendere con un segno visibile la energia espressa dalla parola KI, il cui senso e concetto possiamo trovare anche nel “Chi” in Cina e nel “Pra-na” in India, che le traduzioni occidentali rendono con “energia intrinseca”, “respiro”, “energia centralizzata” o “forza vitale”. In realtà questa parola e il relativo ideogramma rappresentano qualcosa che non è esattamente definibile dal punto di vista fisico e materiale, ma nonostante ciò è esistente e chiaramente percepibile. Così è anche nella musica».  

foto Marcello Cangemi

Mentre Orior conteneva cinque brani interamente scritti e suonati da Valentina, KI offre inedite prospettive anche nella scelta del materiale e nell'apertura a collaborazioni. È un mettersi ancora di più a nudo, un esporsi e un ri-velarsi (come sottolineano anche le foto dell'artista realizzate da Marcello Cangemi), nella scelta di composizioni del giapponese Tōru Takemitsu (Clouds Breeze del 1978, Romance del 1949), del greco Dimitri Nicolau (Siciliana, 1994) e dell'italiano Ottorino Respighi (Notturno, 1904), accanto alle cinque parti di Costellazioni e a Capo NordUntitled IIIUni Torre di Valentina. In omaggio alla filosofia artistica di Almendra Music, partecipano anche alcuni musicisti del nucleo storico della factory: Giovanni Di Giandomenico, Danilo Romancino a.k.a. Curramore, Alessio Pianelli, Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche, insieme ad Andrea Marcione Sensei, maestro di Ki Aikido. «Le musiche di Respighi, Nicolau e Takemitsu sono state composte in un arco temporale che va dai primi agli ultimi anni del XX secolo, un arco che coincide con lo sviluppo del Ki Aikido: una coincidenza non ricercata, non calcolata, ma adesso benvenuta. Ho voluto invitare anche altri amici del mio collettivo Almendra, musicisti, compositori e producer, perché mi restituissero, in alcune composizioni, suoni di ambienti, voci, riflessi di armonici del pianoforte, echi di musica elettronica organicamente integrata e fusa con il pianoforte, proprio come i brani erano stati da me immaginati, ma così vivendo anche la sorpresa della scoperta o riscoperta, a mia volta, della mia stessa musica attraverso le energie degli altri».  

Come Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche e Marco Betta con il recentissimo Ensemble/Encore, anche Valentina ha scelto di non rendere disponibile KI su portali generalisti come Spotify o Apple Music, ma al fine di condividere con il pubblico veramente appassionato una cultura della diffusione di musica più sana, che tenga conto anzitutto degli interessi di ascoltatori e artisti, KI è disponibile in digitale solo sui portali etici Bandcamp e ResonateBandcamp é il sito equosolidale della musica e degli ascoltatori indipendenti, che permette di incontrare e supportare senza mediazioni gli artisti e le etichette libere. Resonate è la startup berlinese basata su blockchain che rivoluziona il rapporto tra musica, tecnologia e creatività, sostenendo gli interessi sia degli ascoltatori che degli artisti grazie a un approccio cooperativo e trasparente: KI, dopo Ensemble/Encore, è la seconda release italiana lanciata in esclusiva streaming su tale piattaforma.  

foto Marcello Cangemi


Compositrice e pianista, Valentina è autrice di musica strumentale, spesso con il suo pianoforte protagonista, musica per le immagini e il teatro, e con un rapporto privilegiato con la danza. La sua musica è un moto continuo d’energia che avvolge in calmi paesaggi o sorprende con scarti improvvisi, e coinvolge ascoltatori da qualsiasi background sollecitando emozioni e immagini profonde. Valentina coglie in pieno - e con delicatezza mai scialba, con attenzione ai chiaroscuri, alle sfumature, come dimostra KI - le premesse e gli obiettivi del progetto Almendra Music. Una musica che medita e respira il tempo: «Spero che KI possa dare ciò per cui è stato creato: un tempo vero fuori dal tempo soltanto reale». 


sabato 26 maggio 2018

Hacked Arias: il tour del DUO BLANCO SINACORI in Gabon!

Venerdì 1 e sabato 2 giugno Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, le chitarre gemelle di Almendra Music, tornano a Libreville con la loro eccezionale reinvenzione delle arie di Giacomo Puccini  
Hacked Arias: il tour del Duo Blanco Sinacori in Gabon!  


DUO BLANCO SINACORI 
LIVE IN LIBREVILLE - GABON!

Venerdì 1 giugno 2018
h. 18.30 
concerto in Residenza dell'ambasciata d'Italia
Libreville 

Sabato 2 giugno 2018
h. 19.30 
concerto all’Istituto Culturale Francese
Libreville 




Prosegue l'avventura internazionale del Duo Blanco Sinacori, che dopo il tour in Kazakistan e Kirghizistan lo scorso marzo, porta nuovamente la sua italianità all'estero con due concerti a Libreville, in Gabon, venerdì 1 e sabato 2 giugno. I chitarristi Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori non sono nuovi a eventi di respiro mondiale, nel corso degli anni hanno "esportato" la musicalità italiana - e nello specifico le peculiarità dell'atelier creativo di Almendra Music, loro etichetta di riferimento - in giro per il mondo. Il duo Blanco Sinacori suona a Libreville per la seconda volta e con la stessa organizzazione, cioè l'Ambasciata Italiana e l'Istituto Culturale Francese. Arrivò nel Paese dell'Africa Equatoriale nel 2015, in occasione dei festeggiamenti della Repubblica Italiana all'inizio del mandato dell'ambasciatore Paolo De Nicolo, con il concerto come primo evento ufficiale. A distanza di tre anni, De Nicolo chiuderà proprio con il Duo Blanco Sinacori il suo mandato in Gabon. 

I due concerti africani arrivano all'indomani di un 2017 ricco di soddisfazioni per il nuovo disco Hacked Arias e in vista di un secondo attesissimo lavoro. Un'occasione importante anche per il pubblico centroafricano per vedere dal vivo le chitarre gemelle e speculari con il loro progetto discografico che sta raccogliendo ancora un cospicuo interesse. Al centro dei loro spettacoli l'ultimo disco pubblicato con la factory palermitana Almendra Music: Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini), dedicato a Giacomo Puccini. Dopo la conferenza stampa all’Istituto Culturale Francese la mattina di giovedì 31 maggio, venerdì 1 giugno il duo suonerà alla Residenza dell'ambasciata d'Italia, sabato 2 giugno all'Istituto Culturale Francese



Blanco e Sinacori sono due "pirati delle sei" corde tanto rispettosi quanto audaci. Hacked Arias è un disco importante: come sempre accade nelle produzioni Almendra, anche un album breve di cinque brani si rivela il punto d'arrivo di un percorso musicale, compositivo e interpretativo, colto e umano, in un catalogo discografico la cui coerenza trova la propria realizzazione nella varietà delle musiche e del pensiero che lo informa. Il secondo lavoro del Duo Blanco Sinacori è proprio questo, il manifesto cristallino e coerente di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione chitarristica di tre celebri arie di Giacomo Puccini, vere e proprie “hit” come E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro (Gianni Schicchi, 1918), Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti Riflessi), pensati e composti per questo progetto.

Duo chitarristico messinese nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti (in particolare il tour in Cina), grazie a una proposta musicale che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Blanco e Sinacori sono musicisti chiave nell'evoluzione di Almendra: il loro debutto Hacked Overtures del 2015 è diventato un titolo "storico" della label-laboratorio siciliana, lo stesso Blanco con Heptachord (in coppia col sassofonista Nicola Mogavero) ha offerto al pubblico e alla critica un altro punto di vista "almendrico", tra world music, prog e musica contemporanea di scrittura. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina l’altra destra) appositamente costruite dal liutaio Vincenzo Candela. Hacked Arias estende la ricerca alle arie di Puccini, con un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale: con questo disco il duo intende far respirare nella contemporaneità - dunque per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.




Duo Blanco Sinacori:

Almendra Music:


giovedì 22 marzo 2018

Goethe-Institut e Almendra Music presentano il Piano Day a Palermo!

Giovedì 29 marzo ai Cantieri Culturali alla Zisa uno dei tre appuntamenti italiani della giornata internazionale dedicata al pianoforte, con la partecipazione di Giovanni Di Giandomenico, Ornella Cerniglia, Valentina Casesa e Marco Betta

Goethe-Institut e Almendra Music presentano il Piano Day a Palermo!



Giovedì 29 Marzo 2018
ore 21.00
Goethe-Institut (Sala Wenders)
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4
Palermo

PIANO DAY 2018

con:
Giovanni Di Giandomenico
Ornella Cerniglia
Valentina Casesa
Marco Betta

una produzione:
Almendra Music
Goethe-Institut Palermo

ingresso libero




29 marzo 2018. Ottantotto sono i tasti del pianoforte: così dal 2015 l'ottantottesimo giorno dell'anno è il Piano Day, la giornata internazionale del pianoforte, ideata dal compositore e pianista tedesco Nils Frahm, artista di punta di Erased Tapes, una delle più autorevoli etichette a livello internazionale, operante tra modern-classical, ambient ed elettronica. Inevitabile che intorno allo spirito del Piano Day - più che una celebrazione, una "riflessione operativa" e pragmatica - si sviluppasse un incontro italo-tedesco in musica, collocato a Palermo, nell'anno in cui il capoluogo siciliano è Capitale Italiana della Cultura: da una parte il Goethe-Institut, l'Istituto Culturale con sedi in tutto il mondo, che promuove la conoscenza della lingua e della cultura tedesca all'estero e la collaborazione culturale internazionale; dall'altra Almendra Music, la factory ed etichetta più innovativa della nuova musica strumentale italiana, con base a Palermo, al cui interno è nata un'originale collana di produzioni pianistiche. Al centro una nuova filosofia umana, quindi artistica: quella del piantare semi di sensibilità, conoscenza ed emozioni, cultura e arte per il tempo presente, con gli ottantotto tasti del pianoforte come dimensione simbolica e musicale.

Giovedì 29 marzo 2018 al Goethe-Institut di Palermo (Cantieri Culturali alla Zisa, Via Paolo Gili, 4) si celebrerà dunque il Piano Day, frutto della collaborazione tra Goethe-Institut e Almendra Music. Un ponte culturale che non annulla le rispettive provenienze ma valorizza la storia e le geografie, le missioni culturali e gli obiettivi artistici dei soggetti organizzatori, tra Germania e Sicilia, tra Berlino e Palermo. Quello palermitano sarà l'unico in Italia insieme a Trieste e Roma, tra i numerosissimi e prestigiosi eventi nel ricco calendario internazionale del Piano Day.





Dalle 21.00 Giovanni Di Giandomenico, Ornella Cerniglia, Valentina Casesa e Marco Betta animeranno questo speciale Piano Day palermitano: sono musicisti fortemente rappresentativi dell'ecosistema Almendra Music, una realtà che sta coltivando un progetto musicale e artistico inclusivo di tutte le differenti personalità che lo realizzano, una visione dinamica di musica per il tempo presente, dagli esiti complessi e immediati, stratificati e intensi come la Palermo in cui nasce e ha sede. Ma la loro storia è emblematica anche del dialogo culturale e della diffusione di conoscenza care alle attività del Goethe-Institut.

Giovanni Di Giandomenico è un grande talento palermitano di stanza a Berlino: pianista, compositore e produttore libero e generoso, imprevedibile quanto coerente, originalissimo ed emozionante quanto rigoroso, non accademico pur provenendo anche dall'accademia più prestigiosa, il cui percorso decisamente fuori dall'ordinario lo ha fatto collocare dalla critica, a dispetto dell'età anagrafica, “direttamente nell'universo ristretto degli artisti più rappresentativi del pianoforte contemporaneo in Italia”. 
Ornella Cerniglia ha da poco debuttato nel roster di Almendra Music con l'EP L'Attesa, presentato proprio al Goethe-Institut di Palermo per il MainOFF Festival. Cerniglia compone la sua musica attraversando stili e repertori degli ultimi due secoli con la leggerezza e la sicurezza di chi vuole e sa ricomporre prassi e ascolto della musica con le nostre esperienze interiori e quotidiane, forte di un percorso che parte dalla formazione accademica in Conservatorio e all'Università e giunge a flirt non-tanto-occasionali con l'avant-rock e il pop non prefabbricato.





Valentina Casesa è una delle figure più "organiche" alla filosofia Almendra, che ha pubblicato il suo pregevole debutto Orior (al quale farà presto seguito il nuovo album) ma anche il recente e pucciniano Hacked Arias del Duo Blanco Sinacori, alle cui chitarre Casesa ha donato due intensi brani nuovi. Il pianismo della Casesa assorbe geografie umane e artistiche, ricordi e note, sensazioni tradotte in musica e offerte all'immaginazione e alla sensibilità dell'ascoltatore, come ad esempio nel suo brano Saracina, in programma al Piano Day, che elabora l'esperienza sedimentata in Sicilia di memorie wagneriane.
Infine Marco Betta. Un compositore che ha fatto transitare nell'attualità i linguaggi del tardo XX secolo. Betta ha una storia prestigiosa, di dimensione internazionale, in cammino tra il respiro antico del Mediterraneo e il cosmopolitismo. È autore di musiche per il cinema, il teatro e la televisione, di musica sinfonica e da camera, opere liriche e multimediali, docente al Conservatorio e alla LUISS. In più occasioni e contesti le sue composizioni sono state eseguite anche al Goethe-Institut. La sua ultima partecipazione alle vicende Almendra, preludio di nuovi cammini, è stata nel sorprendente Ecuba | Ifigenia, un potente lavoro di confine tra pianoforte ed elettronica condiviso con Di Giandomenico e il visionario produttore Naiupoche.



Info:

Piano Day:



Almendra Music: