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lunedì 22 marzo 2021

Il pane e la sassata: la Serpe D'Oro live in streaming!

 Venerdì 26 marzo in diretta, sabato 27 e domenica 28 in differita, la brillante formazione folk-rock toscana presenta in concerto il nuovo album nella rassegna #Teatrodigitale del Teatro Nuovo di Pisa

Il pane e la sassata: la Serpe D'Oro live in streaming!


IL PANE E LA SASSATA

LA SERPE D'ORO LIVE STREAMING
al 
TEATRO NUOVO DI PISA

Venerdì 26 marzo
h. 21.30 - diretta:

Sabato 27 marzo
h. 21.30 - differita:

Domenica 28 marzo
h. 19.00 - differita:

Evento FB:




Un imperdibile appuntamento dal vivo a distanza con La Serpe D'Oro: la formazione presenterà in diretta streaming venerdì 26 marzo alle 21.30 - in differita sabato 27 e domenica 28 - il nuovo album Il pane e la sassata. E' un'occasione importante per il gruppo toscano, presente alla rassegna di marzo #Teatrodigitale del Teatro Nuovo di Pisa, il quale di fronte alla chiusura al pubblico delle sale teatrali risponde con un progetto di spettacoli interamente in digitale, grazie al quale gli spettatori potranno assistere agli spettacoli tramite dirette streaming di qualità effettuate dal palco del teatro. Biglietto gratuito con prenotazione. 

giovedì 25 febbraio 2021

Il pane e la sassata: il nuovo album della Serpe D'Oro!

 Da Boccaccio a Johnny Cash passando per Enzo Jannacci e il teatro-canzone: il repertorio popolare toscano reinventato in chiave folk contaminata e meticcia, che abbraccia blues e canzone d'autore

Il pane e la sassata: il nuovo album della Serpe D'Oro!

LA SERPE D'ORO
Il pane e la sassata (L'amore... è come l’ellera?)
(18 tracce | 63.47)
distr. Distrokid




«Abbiamo una concezione aperta, e liquida, di quello che sono cultura, lingua, origini. Per La Serpe d’Oro volgere lo sguardo al repertorio popolare è un modo di interrogarsi sul futuro, anche perché lo affrontiamo con le sonorità, le soluzioni, pure le debolezze musicali che ci hanno formati, e quindi il folk, il blues, un certo tipo di rock contaminato: non suoniamo come se fossimo contadini, altrimenti saremmo davvero inautentici, posticci. Tradire, per essere fedeli, come dicono certi filosofi».
Uno spirito, una filosofia culturale e musicale, un modo di pensare e affrontare la musica: con queste parole La Serpe D'Oro presenta il nuovo album Il pane e la sassata (L'amore... è come l’ellera?). A quattro anni di distanza dall'esordio Toscani Randagi, il gruppo guidato da Igor Vazzaz rilancia con forza e passione la propria toscanità - «una commistione di suoni acustici ed elettrici, fondamentale per sottrarci a qualsiasi dimensione bucolica, illustrativa, cartolinesca», sottolinea Vazzaz - all'insegna di un folk contaminato, che accoglie con generosa ospitalità elementi rock, blues, desertici, costruendo un ideale palco sonoro da teatro-canzone

«Il pane e la sassata è un’espressione piuttosto enigmatica e neppure diffusa in tutta la Toscana: equivale a dire "o bene bene, o male male", ma c’è chi la interpreta pure come un’apposizione di qualcosa di buono (il pane, appunto) subito seguito dal suo contrario (la sassata)». In questo gioco di contrari che dà il titolo all'album, scorrono canzoni attinte dal repertorio popolare toscano, con l'eccezione di alcuni brani che sottolineano la dimensione autorale del gruppo, da Amor la vaga luce (testo tratto dal Decamerone) a Marassi Blues, la Folsom Prison Blues di Johnny Cash reinventata dalla Serpe, da Sfiorisci bel fiore di Enzo Jannacci a Giga di Arcidosso e Taranteretike, due strumentali composti da Vazzaz. 




Amor, la vaga luce - con il videoclip di Debora Pioli in anteprima su BlogFoolk - è nata durante il primo lockdown di marzo 2020 e richiama una chiusura altrettanto "storica", quella della peste fiorentina del 1348, durante la quale si svolsero le giornate del Decamerone di Boccaccio. Il brano infatti è una rivisitazione della canzone recitata da Dioneo alla fine della Giornata V, commissionata alla Serpe d'Oro da Giovanni Guerrieri della compagnia teatrale I Sacchi di Sabbia per la Scuola Normale Superiore di Pisa. Altrettanto significativo l'esperimento di Sotto il ponte della Sieve, nata con la collaborazione di Claudio Riggio, chitarrista di provenienza jazzistica, e Stefano Giannotti di OTEME: da una registrazione originaria di settanta minuti, il brano è stato frazionato sino a diventare l'asse portante dell'intero album.

La Serpe D’Oro è nata a Siena nel 2013, un progetto dedicato alla canzone popolare toscana, con la straordinaria figura di Caterina Bueno come riferimento principale. Dopo un'instancabile attività di concerti, che porta il teatro canzone della formazione dalle piazze ai bar, nel 2017 esce il primo album Toscani randagi. Canti d’amore, rabbia e osteria, seguito dai recital Maledetta Toscana. Viaggio cantato per motti e indoli nella regione più amata (e odiata) d’Italia (2017) e D’amore, d’anarchia e di altri virus letali. Canzoni (e passioni) tra la Toscana e Timbuctù (2018). Il tutto con un filo conduttore importante: 
«Suoniamo quel che suoniamo non per “salvare” un repertorio: lo facciamo perché i pezzi che scegliamo sono belli, “ci parlano” e vale assolutamente la pena di riprenderli. Affinché ci parli davvero, è assolutamente necessario che il repertorio venga “interrogato” (ossia vivificato) con i suoni e le soluzioni che ci sono affini, nella nostra “lingua musicale”, senza forzarci volendone parlare un’altra. Per noi la canzone popolare toscana è il “nostro blues”, e infatti parla di lavoro, fatica, amore, sofferenza».






La Serpe d’Oro

Fabio Bartolomei: fisarmonica, percussioni, cori
Jacopo Crezzini: contrabbasso, cori
Andrea Del Testa: mandolino, prispolo, cori
Flavio Iacopi: violino
Igor Vazzaz: voce, chitarra acustica, chitarra 12 corde, chitarra elettrica, percussioni, ghironda, armonica, kazoo, banjo

Info:




https://distrokid.com/hyperfollow/laserpedoro/il-pane-e-la-sassata-lamore--come-lellera 

martedì 16 febbraio 2021

"Amor, la vaga luce": in anteprima esclusiva su BlogFoolk il nuovo video della Serpe D'Oro!

 "Amor, la vaga luce": in anteprima esclusiva su BlogFoolk il nuovo video della Serpe D'Oro! 

Boccaccio incontra il folk, in attesa dell'imminente nuovo album 'Il pane e la sassata', in uscita il 23 febbraio


«Amor, la vaga luce è nata in occasione della prima serrata, a marzo 2020, e la cornice della raccolta di Boccaccio va molto più indietro, al “lockdown” affrontato nel 1348. Vengo contattato dall’amico Giovanni Guerrieri della compagnia teatrale I Sacchi di Sabbia perché la Scuola Normale Superiore gli ha commissionato di curare una lettura completa (ovviamente a distanza) del Decameron; cento novelle distribuite in dieci giornate, ognuna delle quali termina con un componimento in verso. Guerrieri, quindi, ha pensato di coinvolgere alcuni musicisti e così anche noi della Serpe d'Oro, dato che il nostro primo album Toscani Randagi gli era piaciuto molto. Un po’ come la riscrittura da altre lingue, anche la composizione su testi poetici pre-esistenti è una pratica che mi piace e affascina: ho scelto la canzone recitata da Dioneo alla fine della Giornata V e il pezzo è nato con una certa fluidità, come se “volesse” essere suonato. Ne siamo contenti». 

Sono le parole con cui Igor Vazzaz, voce e chitarra della Serpe D'Oro, presenta questo nuovo brano che farà parte dell'imminente nuovo album Il pane e la sassata, in uscita martedì 23 febbraio (distr. Distrokid). Il video è stato ideato, prodotto e diretto da Debora Pioli.

foto Mara Giammattei


La Serpe D’Oro è nata a Siena nel 2013, un progetto dedicato alla canzone popolare toscana, con la straordinaria figura di Caterina Bueno come riferimento principale. Dopo un'instancabile attività di concerti, che porta il teatro canzone della formazione dalle piazze ai bar, nel 2017 esce il primo album Toscani randagi. Canti d’amore, rabbia e osteria, al quale seguono recital teatrali come Maledetta Toscana. Viaggio cantato per motti e indoli nella regione più amata (e odiata) d’Italia e D’amore, d’anarchia e di altri virus letali. Canzoni (e passioni) tra la Toscana e Timbuctù. Il loro secondo album si intitola Il pane e la sassata (L'amore... è come l’ellera?) e uscirà il 23 febbraio.




La Serpe d'Oro: 

Fabio Bartolomei - fisarmonica

Jacopo Crezzini - contrabbasso

Andrea Del Testa - prispolo

Flavio Iacopi - violino

Igor Vazzaz - voce, chitarra, ghironda


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