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venerdì 7 dicembre 2018

Settanta Revisited: Carlo Crescitelli a Montagano!

Domenica 9 dicembre un tuffo negli anni '70: una mostra e la presentazione del libro dell'autore campano, un diario semiserio che ripercorre il magico decennio tra musica, politica e costume, ricordi privati ed eventi storici
Settanta Revisited: Carlo Crescitelli a Montagano!

Borghi della Lettura
- in collaborazione con il Comune di Montagano - 
presenta:

Domenica 9 dicembre 2018
h. 18.00
Atrio superiore ex Scuole Elementari 
Via del Pozzo Vecchio 
Montagano (CB) 

ANNI SETTANTA IN MOSTRA...
DA SCHERZARCI SERIAMENTE!

Con la partecipazione di Carlo Crescitelli,
autore di SETTANTA REVISITED

Moderano l'incontro Angela Vitullo e Donato Zoppo



Domenica 9 dicembre 2018 nuovo appuntamento con Carlo Crescitelli, stavolta in Molise - Atrio superiore ex Scuole Elementari, Montagano (CB) - per la presentazione del suo ultimo libro Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili, pubblicato dal Terebinto Edizioni. Una presentazione originale in una domenica dedicata agli anni '70, con una mostra e la partecipazione, insieme all'autore campano, di Angela Vitullo e Donato Zoppo.



Settanta Revisited è il nuovo lavoro di Crescitelli dopo il successo dell'Antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica Crescitelli racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  



Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione

Info:

Il Terebinto Edizioni:

Carlo Crescitelli:

mercoledì 10 ottobre 2018

Carlo Crescitelli e i suoi anni Settanta al Virtus!

Il nuovo libro dello scrittore campano diventa un reading: appuntamento sabato 13 ottobre alla III Edizione del Festival delle Arti a Roma, per un tuffo nel diario semiserio che ripercorre un decennio memorabile tra ricordi privati ed eventi storici 
Carlo Crescitelli e i suoi anni Settanta al Virtus!



Nuvola Creativa Festival delle Arti
III edizione
VIRTUS | La connessione tra reale e virtuale

presenta:

Sabato 13 ottobre 2018
h. 18.00 
Mattatoio Testaccio 
Galleria delle Vasche de La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani, 4 
Roma

ingresso libero 

Palco Centrale:

READING
con Carlo Crescitelli 

SETTANTA REVISITED 
guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito 
di questi anni millennovecentoduemili. 

Relatore: Lara Ferrara

foto Pellegrino Tarantino


Settanta Revisited diventa un reading. Un'occasione importante per Carlo Crescitelli, lo scrittore campano autore di Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili (Terebinto Edizioni), che sarà presente a Roma (Mattatoio Testaccio h. 18.00) insieme a Lara Ferrara per un reading dedicato al suo libro, in occasione della la terza edizione del Festival delle Arti “Nuvola Creativa” dal titolo: VIRTUS | La connessione tra reale e virtuale.



Un rapido excursus su Settanta Revisited, che vede Crescitelli impegnato in nuovo progetto dopo il successo dell'Antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica Crescitelli racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  



Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione

Info:

Virtus:

Il Terebinto Edizioni:

Carlo Crescitelli:

venerdì 28 settembre 2018

CARLO CRESCITELLI a Napoli per Ricomincio dai libri 2018!


Appuntamento a Napoli il 5, 6 e 7 ottobre allo stand del Terebinto Edizioni con lo scrittore irpino, fresco autore di 'Settanta Revisited', diario semiserio che ripercorre i magici anni '70 tra ricordi privati ed eventi storici 
Carlo Crescitelli a Ricomincio dai libri!



Venerdì 5, sabato 6, domenica 7 ottobre 2018
Galleria Principe di Napoli
 Museo Archeologico di Napoli
Napoli

ingresso gratuito

Carlo Crescitelli a Ricomincio dai libri 2018

foto di Pellegrino Tarantino



Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018 Carlo Crescitelli sarà a Napoli per la V Edizione di Ricomincio dai libri, la fiera del libro a ingresso gratuito che si tiene in città dal 2012. L'autore di Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili, pubblicato dal Terebinto Edizioni, sarà presente durante la tre giorni partenopea allo stand del Terebinto per incontrare lettori e visitatori. Inoltre sabato 5 nella Sala Eventi alle 12.30 Crescitelli presenterà al pubblico Dario Rivarossa, l'eclettico scrittore piemontese che mixa la filologia classica e la letteratura colta con la sci-fi, il cyberpunk e lo steampunk. Al Festival porta due lavori che ha da poco pubblicato col Terebinto: Il Divino Sequel, un seguito fantascientifico della Divina Commedia, e Blade Runner 1971, la traduzione in esclusiva delle memorie della vedova di Philip K. Dick sulla genesi di Do Androids Dream of Electric Sheep?.



Un rapido excursus su Settanta Revisited, che vede Crescitelli impegnato in nuovo progetto dopo il successo dell'Antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica Crescitelli racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 



Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  

Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione

Info:

Il Terebinto Edizioni:

Carlo Crescitelli:

Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 23 luglio 2018

Settanta Revisited: giovedì 26 luglio CARLO CRESCITELLI ad Agropoli!

Giovedì 26 luglio al Serenella Bar & Restaurant l'autore avellinese presenta il suo nuovo libro, un diario semiserio che ripercorre i magici anni '70 tra ricordi privati ed eventi storici. Società, musica, politica e costume al vaglio di un 'anziano rincattivito'  
Settanta Revisited: Carlo Crescitelli ad Agropoli!



Giovedì 26 luglio 2018
ore 20.30
Serenella Bar & Restaurant
Lungomare San Marco 140
Agropoli (SA)


SETTANTA REVISITED    
Guida sballata e verbosa 
per l'anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili

di Carlo Crescitelli 


in collaborazione con L'ArgoLibro
conduce Milena Esposito
letture di Enrico Giuliano
sarà presente l'autore



Giovedì 26 luglio alle 20.30, al Serenella Bar & Restaurant di Agropoli (SA)Carlo Crescitelli presenta il suo nuovo libro Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili, pubblicato dal Terebinto Edizioni. Un nuovo appuntamento dal vivo per l'autore avellinese, con la collaborazione dell'Argolibro e la partecipazione di Milena Esposito e Enrico Giuliano. 

"I miei anni '70 non furono per niente facili, come del resto quelli di noi tutti allora… presi com’eravamo dalla ricerca del nostro ruolo in uno scontro epocale che vedeva contrapposto il passato al futuro, una generazione contro l’altra, realtà contro utopia: e dunque anch’io, che come molti già vivevo, pur ancor ragazzino, la potente consapevolezza di essere nel mezzo di un momento importante,  avevo il mio da fare per cercare di comprenderlo al meglio. Difficile da spiegare, adesso che ne siamo come lontanissimi, ma la sensazione precisa era proprio questa: sarò all’altezza del mio tempo?". 
Essere all'altezza del proprio tempo. Una domanda impegnativa in un periodo di furori, di “opposti estremismi”, tra l'onda lunga dell'assalto al cielo, il fervore della creatività che travolgeva anche una realtà defilata di provincia come Avellino, i totem e i tabù di una generazione che si affacciava al mondo assistendo alla violenza, alla tensione ma anche alla scoperta di nuove frontiere culturali, artistiche, socialiSettanta Revisited si sofferma proprio su questo crogiuolo di ricordi, sensazioni, riflessioni, alternando fermo-immagine dal passato e valutazioni - in chiave semiseria e per niente autocelebrativa - sui risvolti nel presente di un decennio così significativo.



Settanta Revisited vede Crescitelli impegnato in nuovo percorso di scrittura dopo il successo dell'esperienza de L'antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore avellinese si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica l'autore racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  



Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione
Info:

Il Terebinto Edizioni:

Carlo Crescitelli:

Synpress44 Ufficio stampa:

mercoledì 2 maggio 2018

Settanta Revisited: Carlo Crescitelli ad Avellino!

Sabato 5 maggio l'autore avellinese presenta il suo nuovo libro nel cartellone del nuovo ciclo di proiezioni dello Zia Lidia Social Club. Società, musica, politica e costume secondo un 'anziano rincattivito', un diario semiserio che ripercorre i magici anni '70 tra ricordi privati ed eventi storici 
Settanta Revisited: Carlo Crescitelli ad Avellino!


Sabato 5 maggio 2018
h. 17.30
Ex Carcere Borbonico 
Via Dalmazia 
Avellino

Zia Lidia Social Club presenta:


SETTANTA REVISITED    
Guida sballata e verbosa 
per l'anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili

di Carlo Crescitelli 




Sabato 5 maggio 2018, in occasione del nuovo ciclo di proiezioni per il XV anno delle attività dello Zia Lidia Social ClubCarlo Crescitelli presenta nella sua Avellino il nuovo libro Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili, pubblicato dal Terebinto Edizioni. Parteciperanno l'Assessore alla Cultura del Comune di Avellino Prof. Bruno Gambardella, il Direttore della rivistaRiscontri Ettore Barra, il giornalista Modestino Francesco Picariello, il critico cinematografico Michela Mancusi. L'appuntamento precede la proiezione del film Captain Fantastic di Matt Ross, nuovo titolo della cinerassegna dello Zia Lidia Social Club: modera l'incontro la giornalista Antonella Russoniello.

"I miei anni '70 non furono per niente facili, come del resto quelli di noi tutti allora… presi com’eravamo dalla ricerca del nostro ruolo in uno scontro epocale che vedeva contrapposto il passato al futuro, una generazione contro l’altra, realtà contro utopia: e dunque anch’io, che come molti già vivevo, pur ancor ragazzino, la potente consapevolezza di essere nel mezzo di un momento importante,  avevo il mio da fare per cercare di comprenderlo al meglio. Difficile da spiegare, adesso che ne siamo come lontanissimi, ma la sensazione precisa era proprio questa: sarò all’altezza del mio tempo?". Essere all'altezza del proprio tempo. Una domanda impegnativa in un periodo di furori, di “opposti estremismi”, tra l'onda lunga dell'assalto al cielo, il fervore della creatività che travolgeva anche una realtà defilata di provincia come Avellino, i totem e i tabù di una generazione che si affacciava al mondo assistendo alla violenza, alla tensione ma anche alla scoperta di nuove frontiere culturali, artistiche, socialiSettanta Revisited si sofferma proprio su questo crogiuolo di ricordi, sensazioni, riflessioni, alternando fermo-immagine dal passato e valutazioni - in chiave semiseria e per niente autocelebrativa - sui risvolti nel presente di un decennio così significativo.

foto di Pellegrino Tarantino


Settanta Revisited vede Crescitelli impegnato in nuovo percorso di scrittura dopo il successo dell'esperienza de L'antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore avellinese si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica l'autore racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  

foto di Pellegrino Tarantino 


Carlo Crescitelli vive ed opera ad Avellino, come autore spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana (Nuovo Meridionalismo Edizioni) e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore (Firenze Libri). Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite per IlMioLibro: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione. Perfezionato in un ulteriore quinquennio di riflessione e di pubblica pausa, Settanta Revisited rappresenta invece oggi la sua nuova riconciliazione con il mondo dell’editoria, determinatasi con l’avvio del rapporto con Il Terebinto Edizioni.  
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