Grande soddisfazione per Vittorio Zollo, Corrado Ciervo e Carlo Ciervo, selezionati tra 250 proposte per concorrere alla finale della rassegna dedicata all'indimenticato cantante dei Tazenda. Appuntamento a Cagliari dal 12 al 14 ottobre
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giovedì 5 ottobre 2023
Osso Sacro finalisti al Premio Andrea Parodi!
Osso Sacro tra i nove finalisti della 16a edizione del Premio Andrea Parodi! Una notizia importante per il trio sannita, che è stato selezionato dalla commissione artistica fra ben 250 iscritti, quasi metà dei quali stranieri, per partecipare alla finale del Premio dedicato al grande e indimenticato cantante sardo, attivo prima con i Tazenda poi nell'ambito della world music, scomparso nel 2006. Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall'omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda. Gli Osso Sacro e gli altri otto finalisti si confronteranno a Cagliari dal 12 al 14 ottobre esibendosi davanti a una ampia giuria composta da cantanti, autori, musicisti, responsabili di festival, manager, discografici, uffici stampa, giornalisti, critici musicali, sia italiani che internazionali.
Osso Sacro ha ottenuto questo primo riconoscimento dalla giuria grazie all'album d'esordio Urla Dal Confine, pubblicato da Zoopalco Poetry Label. Un disco realizzato con un'esperienza immersiva di registrazione estiva nella campagna sannita dopo la vittoria del Premio Dubito, il più importante premio italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap). È proprio dal rapporto tra poesia e musica, tra parola e suono, che nasce il progetto Osso Sacro. Il poeta e performer Vittorio Zollo, il polistrumentista Corrado Ciervo, il musicista e producer Carlo Ciervo arrivano al debutto forti di un percorso originale sia nella ricerca che nella restituzione dal vivo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performate si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati da Zollo; Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita.
Il vincitore assoluto del Premio Parodi avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2024, come l’European Jazz Expo (Sardegna) e Folkest (Friuli), oltre che nello stesso Premio. Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi. Per alcuni dei finalisti del Premio ci sarà inoltre la possibilità di essere invitati da alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte, Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana, Mo'l'estate Spirit Festival, Musiconnect-italy).
Osso Sacro:
Premio Andrea Parodi:
venerdì 16 dicembre 2022
Urla dal Confine: Osso Sacro dal vivo a Benevento!
Mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre al Mulino Pacifico due attese serate con la presentazione ufficiale del nuovo album pubblicato dalla bolognese Zoopalco. Spoken word, world music, rock ed elettronica con tanti ospiti
Mercoledì 28 dicembre 2022
Giovedì 29 dicembre 2022
Nuovo Teatro Mulino Pacifico
Via Appio Claudio 17
Benevento
Eskimo Bar
Zoopalco - ZPL
Solot
Osso Sacro
sono lieti di presentare:
URLA DAL CONFINE
Osso Sacro in concerto
Apertura porte ore 20:00 - Live ore 20:30
Ticket 12 €
Prevendite disponibili presso Eskimo Bar
Mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre, al Mulino Pacifico di Benevento, si terranno i due attesi concerti del trio Osso Sacro. Finalmente dal vivo dopo l'uscita del disco Urla dal confine, Vittorio Zollo, Corrado e Carlo Ciervo daranno vita alla loro performance tra parola e musica. Insieme ai tre artisti sanniti ci saranno ospiti speciali in entrambe le serate: Vittorio Coviello (Flauto Traverso dell'Orchestra Filarmonica di Benevento), Emilio Fallarino (Attore e Regista), Eugenia Galli (Poetessa del Collettivo Zoopalco e voce della "Monosportiva"), Toi Giordani (Poeta del Collettivo Zoopalco e voce dei "Mezzopalco").
Urla Dal Confine, pubblicato dalla bolognese Zoopalco Poetry Label, è il disco di debutto di Osso Sacro. Un disco particolarmente atteso vista l'attenzione della stampa durante l'esperienza immersiva di registrazione estiva in campagna, ma soprattutto dopo la vittoria del Premio Dubito, il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap). È proprio dal rapporto tra poesia e musica, tra parola e suono, che nasce il progetto Osso Sacro. Il poeta e performer Vittorio Zollo, il polistrumentista Corrado Ciervo, il musicista e producer Carlo Ciervo arrivano al debutto forti di un percorso originale sia nella ricerca che nella restituzione dal vivo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performate si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati da Zollo; Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita.
Urla Dal Confine parte dalla tradizione e dalla memoria di un territorio marginale e esplora le possibilità offerte dalla musica contemporanea: «Il nostro è un tentativo di alimentare la fiamma delle tradizioni, contestualizzandole e posizionandole nel tempo materico in cui siamo, e non semplicemente custodirle per renderle immobili. Da qui l’idea di rendere contemporanei i suoni e le voci di una terra, che essendo millenaria appare immobile (ma che in realtà non lo è), attraverso la mitopoiesi. Siamo partiti da voci sconnesse tra loro, canti a distesa e tradizionali tramandati esclusivamente oralmente, linee melodiche che avevano perso la parola, e da lì abbiamo costruito la nostra opera, sia orale che musicale. Abbiamo processato suoni e contenuti. È ciò che facciamo, lavoriamo molto sul processo, il prodotto poi viene da sé».
Urla dal Confine è ricco di riferimenti alla mitologia, alla religione, alle tradizioni che da secoli danzano sul margine tra il sacro e il profano; attinge sia dal mondo popolare (Roberto De Simone, iMusicalia, Nuova Compagnia di Canto Popolare) sia dall'universo elettronico e rock, tra indie, folktronica e world music trasfigurata. Il trio per l'occasione ha accolto l'esperienza di vari ospiti, da Dennj De Nisi, "voce inconsapevole" di San Leucio del Sannio a Alfredo D'Ecclesiis, voce de La terza classe; dal flauto traverso dell'Orchestra Filarmonica di Benevento Vittorio Coviello al poeta bolognese Toi Giordani. Quest’ultimo è artefice anche della copertina, con un’anziana signora e una processione sannita che evocano riti e memoria.
Questo album metastorico, nato dai margini e dalle periferie, disco rituale, arcaico e contemporaneo, ha visto la luce dopo quasi due anni di gestazione ed è stato inciso in un luogo magico: «Abbiamo registrato in dieci giorni, con un'esperienza immersiva e totalizzante, all'interno di un vecchio essiccatoio per tabacco immerso nella natura tra le campagne di San Leucio del Sannio (BN), in quello che un tempo era il "locale a fuoco" del nonno di Vittorio, in una zona chiamata Ripa Lupina o anche Ripa delle Janare. All'interno dello studio che abbiamo allestito per l’occasione l’ambiente non era asettico, anzi c’erano vecchi libri e porte di legno, un quadro di Diego Armando Maradona (nostro protettore) e l’organetto del nonno di Vittorio. Elementi questi, con cui abbiamo voluto dialogare anche da un punto di vista sonoro».
Osso Sacro è un progetto di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita (ma non solo), nato dall’unione artistica tra il Poeta e Performer Vittorio Zollo e il polistrumentista Corrado Ciervo. Dalle colline del Sannio aggrappate alle frane, dall’ultima scoria della miseria umana, il loro primo lavoro discografico e di live performance si intitola Urla dal Confine.
Osso Sacro ha vinto il Premio Dubito di Poesia con Musica nel Dicembre 2021. E' il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap), dedicato alla memoria di Alberto ‘Dubito’ Feltrin, uno dei più noti e raffinati esponenti delle giovani generazioni.
Osso Sacro:
lunedì 5 dicembre 2022
Urla dal Confine: arcaico e contemporaneo, l'album d'esordio di Osso Sacro
La bolognese Zoopalco pubblica il debutto del trio sannita, vincitore del Premio Dubito. Spoken word, world music, rock ed elettronica in un'opera visionaria e mitopoietica, registrata in un antico essiccatoio per tabacco
URLA DAL CONFINE
Osso Sacro
(ZPL - Zoopalco Poetry Label, 2022)
8 tracce | 28.04
«Urla dal confine è il frutto di un lavoro di ricerca su due campi differenti, quello poetico e quello musicale, entrambi connessi al Sannio. È un disco metastorico, una performance mitopoietica in cui tutto accade in un tempo altro e in una zona non ordinaria. Sono le grida mute che giungono dai margini di ogni paese, borgo o periferia. È l’intero globo in una sola contrada, precisamente ai confini tra Regno di Napoli e Stato Pontificio. Qui abbiamo collocato la nostra storia. Tutto nasce dall’urgenza di raccontare con uno sguardo altro una terra specifica, liminale, dalla bellezza ingenua ed estremamente eterogenea, evidentemente spigolosa, che spesso viene liquidata semplicisticamente come “area interna”».
Sono ispirati, sicuri e determinati i tre membri di Osso Sacro, finalmente giunti all'album d'esordio Urla Dal Confine, pubblicato da Zoopalco Poetry Label. Un disco particolarmente atteso vista l'attenzione della stampa durante l'esperienza immersiva di registrazione estiva in campagna, ma soprattutto dopo la vittoria del Premio Dubito, il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap). È proprio dal rapporto tra poesia e musica, tra parola e suono, che nasce il progetto Osso Sacro. Il poeta e performer Vittorio Zollo, il polistrumentista Corrado Ciervo, il musicista e producer Carlo Ciervo arrivano al debutto forti di un percorso originale sia nella ricerca che nella restituzione dal vivo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performate si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati da Zollo; Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita.
Urla Dal Confine parte dalla tradizione e dalla memoria di un territorio marginale e esplora le possibilità offerte dalla musica contemporanea: «Il nostro è un tentativo di alimentare la fiamma delle tradizioni, contestualizzandole e posizionandole nel tempo materico in cui siamo, e non semplicemente custodirle per renderle immobili. Da qui l’idea di rendere contemporanei i suoni e le voci di una terra, che essendo millenaria appare immobile (ma che in realtà non lo è), attraverso la mitopoiesi. Siamo partiti da voci sconnesse tra loro, canti a distesa e tradizionali tramandati esclusivamente oralmente, linee melodiche che avevano perso la parola, e da lì abbiamo costruito la nostra opera, sia orale che musicale. Abbiamo processato suoni e contenuti. È ciò che facciamo, lavoriamo molto sul processo, il prodotto poi viene da sé».
Urla dal Confine è ricco di riferimenti alla mitologia, alla religione, alle tradizioni che da secoli danzano sul margine tra il sacro e il profano; attinge sia dal mondo popolare (Roberto De Simone, iMusicalia, Nuova Compagnia di Canto Popolare) sia dall'universo elettronico e rock, tra indie, folktronica e world music trasfigurata. Il trio per l'occasione ha accolto l'esperienza di vari ospiti, da Dennj De Nisi, "voce inconsapevole" di San Leucio del Sannio a Alfredo D'Ecclesiis, voce de La terza classe; dal flauto traverso dell'Orchestra Filarmonica di Benevento Vittorio Coviello al poeta bolognese Toi Giordani. Quest’ultimo è artefice anche della copertina, con un’anziana signora e una processione sannita che evocano riti e memoria.
Questo album metastorico, nato dai margini e dalle periferie, disco rituale, arcaico e contemporaneo, ha visto la luce dopo quasi due anni di gestazione ed è stato inciso in un luogo magico: «Abbiamo registrato in dieci giorni, con un'esperienza immersiva e totalizzante, all'interno di un vecchio essiccatoio per tabacco immerso nella natura tra le campagne di San Leucio del Sannio (BN), in quello che un tempo era il "locale a fuoco" del nonno di Vittorio, in una zona chiamata Ripa Lupina o anche Ripa delle Janare. All'interno dello studio che abbiamo allestito per l’occasione l’ambiente non era asettico, anzi c’erano vecchi libri e porte di legno, un quadro di Diego Armando Maradona (nostro protettore) e l’organetto del nonno di Vittorio. Elementi questi, con cui abbiamo voluto dialogare anche da un punto di vista sonoro».
Osso Sacro presenterà ufficialmente Urla dal confine a Benevento con una doppia data al Mulino Pacifico mercoledì 28 e giovedì 29 Dicembre. In programma nuove date sul territorio nazionale, che saranno annunciate a breve.
Osso Sacro è un progetto di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita (ma non solo), nato dall’unione artistica tra il Poeta e Performer Vittorio Zollo e il polistrumentista Corrado Ciervo. Dalle colline del Sannio aggrappate alle frane, dall’ultima scoria della miseria umana, il loro primo lavoro discografico e di live performance si intitola Urla dal Confine.
Osso Sacro ha vinto il Premio Dubito di Poesia con Musica nel Dicembre 2021. E' il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap), dedicato alla memoria di Alberto ‘Dubito’ Feltrin, uno dei più noti e raffinati esponenti delle giovani generazioni.
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martedì 6 settembre 2022
Urla dal confine: al via il lavoro degli Osso Sacro
Dal 4 settembre ai confini tra San Leucio e Ceppaloni, in un vecchio essiccatoio per tabacco, il trio sannita ha cominciato a registrare l'atteso album d'esordio, unico nel suo genere, tra spoken word, folk e elettronica
Urla dal confine: al via il lavoro degli Osso Sacro
Domenica 4 settembre sono partire le registrazioni di Urla dal confine, l'atteso album d'esordio di Osso Sacro: le riprese dureranno fino a lunedì 12 settembre in una location speciale, fortemente voluta dal trio per sottolineare il clima evocativo e misterioso del disco. Vittorio Zollo, Corrado Ciervo e Carlo Ciervo si ritireranno all'interno di un vecchio essiccatoio per tabacco (un tempo lo si chiamava "locale a fuoco") immerso nella natura tra le campagne di San Leucio del Sannio (BN), in una zona chiamata Ripa Lupina o anche Ripa delle Janare.
Dichiara Osso Sacro: "Abbiamo scelto questa zona al margine, liminale, ai confini tra quelli che furono il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio, e precisamente tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni, per immergerci nelle suggestioni di un territorio in cui riecheggiano ancora molteplici leggende orali: saremo poco distanti dal fiume Sabato e dallo Stretto di Barba, luoghi in cui le Janare si riunivano per i loro rituali, e a poche centinaia di metri da quella che nel '900 fu la casa del Mago di San Leucio del Sannio (Fiore Furno). Ecco che torna anche il titolo del nostro primo lavoro Urla dal Confine".
Zollo e i fratelli Ciervo, ben noti a livello nazionale dopo la vittoria del Premio Dubito per questo progetto unico nel suo genere tra spoken word, world music ed elettronica, saranno in studio per realizzare l'album che sarà pubblicato in ottobre da Zoopalco Poetry Label, la prima etichetta di spoken music e poesia orale italiana. Le prime tre uscite di ZPL saranno di Monosportiva, Mezzopalco e, per l'appunto, Osso Sacro, i quali sottolineano: "All'interno dello studio che allestiremo non ci sarà un ambiente asettico; ci saranno anche vecchi libri e porte di legno, elementi questi, che sicuramente doneranno al disco profumi antichi. Ospiteremo qui, alla Ripa Lupina e solo dopo il tramonto, due fonici, le artiste e gli artisti che collaboreranno con noi: le "voci inconsapevoli" come quella di Dennj De Nisi, fotografi e videomaker, qualche produttore locale e alcuni giornalisti".
Osso Sacro è un progetto di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita, nato dall’unione artistica tra il Poeta e Performer Vittorio Zollo e il polistrumentista Corrado Ciervo. Dalle colline del Sannio aggrappate alle frane, dall’ultima scoria della miseria umana, il loro primo lavoro si intitola Urla dal Confine, ed è l’ultimo atto con il quale si chiude l’ideale Trilogia della ruralità concepita da Vittorio Zollo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performante si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati dal Poeta Zollo. Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita. Al duo si è aggiunto Carlo Ciervo, musicista e producer, decisivo nella sua veste di arrangiatore e performer. Osso Sacro ha vinto nel 2021 il prestigioso Premio Alberto Dubito, riconoscimento nazionale dedicato alla poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e alla poesia con musica (spoken music, rap), in memoria di Alberto ‘Dubito’ Feltrin.
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