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lunedì 27 gennaio 2025

Camminare da solo, di notte: Antonio Moresco e Fabio Zuffanti dal vivo a Milano

Martedì 4 febbraio ai Frigoriferi Milanesi finalmente sul palco lo spettacolo notturno e onirico del grande scrittore con il prolifico musicista. Nel 2020 l'album insieme andò presto esaurito, a cinque anni di distanza i due fanno rinascere la propria creatura per musica e voce sola. 




Martedì 4 febbraio 2025
ore 18:30 
Frigoriferi Milanesi
Via Piranesi 10 
Milano

Camminare da solo, di Notte 
Sonata per due Strumenti: musica e voce sola

Antonio Moresco e Fabio Zuffanti 





Dall’unione artistica di due personaggi apparentemente distanti nel 2020 nacque un lavoro discografico unico nel suo genere, diverso da tutto quello che l'etichetta AMS Records ha pubblicato in oltre dieci anni di attività. Fabio Zuffanti - scrittore, musicista, produttore - trovò ulteriore sfogo alla sua irrefrenabile creatività grazie alla collaborazione con Antonio Moresco, uno dei maggiori scrittori italiani contemporanei. I due lavorarono su un racconto di Moresco intitolato Camminare da solo, di notte, narrato dallo stesso autore e sonorizzato da Zuffanti in un’unica lunga traccia di 43 minuti. Un progetto completamente nuovo per Moresco, che trasformò un ‘normale’ disco in un’opera narrativa, mentre Zuffanti tradusse in note ciò che le parole evocavano, creando musiche all'insegna di un prog elettronico intriso di atmosfere cinematiche e notturne.

L'album Camminare da solo, di notte andò presto esaurito e non potè godere di una presentazione dal vivo a causa delle restrizioni del Covid. Nel frattempo Camminare da solo, di notte è stato la colonna sonora dello spettacolo teatrale itinerante L’Uomo che cammina, interpretato dallo stesso Moresco e messo in scena da DOM-, con la regia di Leonardo Delogu e Valerio Sirna. Nel 2025 i due autori hanno deciso di far rinascere la propria creatura dal vivo, con uno spettacolo e la ristampa dell'album. Così il 4 febbraio debutta ai Frigoriferi Milanesi lo spettacolo Camminare da solo, di Notte - Sonata per due Strumenti: musica e voce sola, con Moresco e Zuffanti che si adopereranno per trasportare gli spettatori nelle atmosfere oniriche evocate dalle parole dello scrittore e dalle musiche del compositore. 





Circondati dal buio e dalla fioca luce di due abat-jour, i due si inoltreranno a evocare una lunga camminata all'interno di una Milano che muta nel corso del tempo, incontrando una sfilza di personaggi che si fanno attori di un sogno. Prima e dopo l'esecuzione della suite Moresco leggerà alcuni passi a tema dal suo volume Il Sogno del cammino, mentre Zuffanti presenterà due sue composizioni. Il CD Camminare da solo, di notte verrà ristampato e messo in vendita in occasione di questa e altre presentazioni, presto sarà disponibile anche in digitale esclusivamente su Bandcamp

Dice Antonio Moresco: «Un giorno un musicista che ancora non conoscevo (io sono molto ignorante in queste cose) si è messo in contatto con me e mi ha detto che gli sarebbe piaciuto fare qualcosa insieme, ad esempio una mia lettura con la sua musica. «Ma io non sono un attore!» gli ho detto «Non ho una bella voce, la mia voce certe volte si incrina, ha dei mancamenti.» «Meglio ancora!» mi ha detto «Perché non proviamo?» Abbiamo provato. Lui è venuto nel mio abbaino e io, seduto sulla mia branda, ho letto una piccola cosa che avevo scritto da poco, dove parlo dei cammini solitari che faccio notte dopo notte, da molti anni, attraverso le vie della mia città, sprofondato nei miei pensieri o senza pensare a niente. Così io ci ho messo la mia voce nuda e ferita, Fabio la sua suggestiva e avvolgente musica. Ne è venuta fuori una sonata per due strumenti: musica e voce sola». 


ANTONIO MORESCO è uno dei più importanti scrittori italiani, tradotto in tutto il mondo e attivo su svariati fronti letterari. Dopo aver compiuto un difficile apprendistato di cui dà conto in Lettere a nessuno, documentando criticamente le difficoltà di accesso all’industria letteraria, ha pubblicato nel 1993 la raccolta di racconti Clandestinità, in cui sono già presenti i temi che sostanziano la sua opera, resi in uno stile asciutto e iperrealista che ne accresce l’impatto drammatico: quello della solitudine, in primo luogo, attraversata da una dimensione del sogno come straniamento da sé, cui si affianca il motivo ricorrente di una ricerca affannata di senso che si dipana attraverso percorsi obliqui e instabili. Il fulcro dell’opera di Moresco ruota intorno alla trilogia L’increato, costituita da Gli esordi (1998), Canti del caos (edito in due volumi nel 2001 e 2003) e Gli increati (2015). Tra le sue altre opere: La lucina (2013), Fiaba d'amore (2014), I randagi (2014), Canto di D'Arco (2019), Canto del buio e della luce (2024). Fondatore nel 2003 del blog Nazione indiana, nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea Il primo amore.

FABIO ZUFFANTI è musicista scrittore e critico musicale. È considerato uno dei nomi di punta del progressive rock italiano, da solista e con i gruppi Finisterre, Höstsonaten e La Maschera di Cera. I suoi dischi vengono pubblicati da etichette discografiche italiane e internazionali e ha effettuato tour in tutto il mondo. Dal 2012 porta avanti una parallela attività letteraria e giornalistica, collaborando con La Stampa, Rolling Stone Italia, Ondarock e Rockol. Studioso del percorso artistico di Franco Battiato, ha realizzato diversi saggi che lo hanno connotato come uno dei più attenti studiosi del musicista siciliano. Nel 2022 ha curato inoltre l'autobiografia di Angelo Branduardi, elaborata a partire da una lunga intervista con il cantautore. Interessato da sempre al binomio musica-letteratura ha realizzato readings con lo scrittore Tommaso Labranca e collaborato con il collettivo Wu Ming. Zuffanti lavora in qualità di produttore musicale, divulgatore, autore di musica per sonorizzazioni e pubblicità, organizzatore di festival e docente di critica musicale presso Treccani.

Info: 
ams-music.it
fabiozuffanti.com
frigoriferimilanesi.it

giovedì 20 aprile 2023

La Maschera di Cera: le ristampe dei primi due album!

mercoledì 21 marzo 2018

Anche gli ISPROJECT allo Z-Fest 2018: appuntamento a Milano il 23 marzo!

COMUNICATO STAMPA
 
Dopo il successo delle precedenti tre edizioni torna lo Z-FEST, il prog festival organizzato da Fabio Zuffanti. Tra i partecipanti i giovani ISPROJECT. Appuntamento a Milano venerdì 23 marzo.
 

Venerdì 23 Marzo 2018
dalle ore 20.00
LEGEND CLUB
Viale Enrico Fermi 98
MILANO

Ingresso: 10 euro



Z-Fest è un festival prog ideato nel 2015 da Fabio Zuffanti, musicista, produttore, artista poliedrico. Dopo il successo delle tre precedenti edizioni, venerdì 23 marzo il festival ritorna negli accoglienti spazi del Legend Club di Milano, con banchetti di merchandising, dischi, libri e riviste.
Quest'anno Z-Fest diventa internazionale con due tra i protagonisti più importanti della rinascita del prog inglese; HEATHER FINDLAY, ex Mostly Autumn, e il progetto THAT JOE PAYNE, dell'ex cantante degli storici The Enid. Zuffanti ha scelto di improntare l'evento all'insegna del prog rock di stampo più sinfonico con i giovani ISPROJECT, al loro esordio sul palco dopo lo splendido CD di debutto, e un super concerto rock-sinfonico che celebrerà i 20 anni di HÖSTSONATEN. Una serata che si preannuncia carica di sorprese ed emozioni. 

Z-Fest 2018 inizierà alle 20.30 con il pianoforte e la voce di Joe Payne e del suo progetto THAT JOE PAYNE. Joe è l'ex cantante della storica prog band inglese The Enid e ha vinto il premio di “No. 1 Male Vocalist" nel sondaggio dei lettori della rivista “Prog” nel 2014-2015. E' stato inoltre nominato per tre Progressive Music Awards con The Enid: Band dell'anno (2013), album dell'anno (2013) ed evento dell'anno (2015). 
Si prosegue alle 21.15 con ISPROJECT, il giovane duo di Ivan Santovito e Ilenia Salvemini (sarà coadiuvato da altri tre musicisti), rivelazione del prog italiano dal respiro internazionale con l'album d'esordio “The Archinauts”, pubblicato nel settembre 2017 da AMS Records. ISProject propone un sound moderno e realmente progressive, con un lungo sguardo proiettato verso il futuro.  



Alle 22 salirà sul palco HEATHER FINDLAY, ex front-woman degli inglesi Mostly Autumn e cantautrice. Heather è un'artista dotata di un'acuta capacità di comunicare col cuore ed emozionante con il suo canto. Negli anni ha collaborato con personalità quali Ritchie Blackmore, Jethro Tull, Fish, John Wetton, Uriah Heep, Iona, Ayreon, Steve Hogarth e molti altri. 
Infine, alle 22.45, l'ensemble HÖSTSONATEN con un lungo concerto antologico festeggerà i 20 anni di attività discografica. La folta line-up schierata sul palco, praticamente un'orchestra rock-sinfonica, darà vita alla riproposizione di alcune tra le più emozionanti pagine del repertorio del progetto creato nel 1996 da Fabio Zuffanti. Con la partecipazione di ospiti a sorpresa ad arricchire un già ricco e maestoso carnet. 


Info:






sabato 4 novembre 2017

The Archinauts: the debut album of Isproject!

Produced by Fabio Zuffanti, played by Z-Band musicians and released by AMS Records, the visionary concept album of this young italian band is an outstanding work of contemporary prog-rock 
The Archinauts: the debut album of Isproject!


ISPROJECT
The Archinauts   
7 tracks | 50.03 minutes  
AMS Records/BTF   


Trailer:




«Our way of doing rock is "progressive" because we don't label our music, we don't belong to any genre but we try to encompass every kind of music. Rock, pop, classical, jazz, blues: all these genres converge in our way of expressing ourselves. For us "Progressive" is a whole of sounds connected to our emotions». Ivan Santovito and Ilenia Salvemini are sure about the soul of Isproject, the duo they founded in 2013: at last the italian guys (Ivan born in 1991, Ilenia in 1993) has newly released their debut album The Archinauts (AMS Records/BTF). Seven well crafted tracks of contemporary italian progressive rock featuring the enthusiasm and passion of Ivan and Ilenia.

The Archinauts has been produced by Fabio Zuffanti, one of the most important italian prog-rock musician ever, and played by the Z-Band (Giovanni Pastorino, Simone Amodeo, Paolo TixiMartin Grice) with Andrea Bottaro: «Our young approach to progressive, our liveliness, our will to making things and our resourcefulness struck Fabio, who has appreciated our desire to play music. Fabio has been our talent scout, has produced The Archinauts, has conducted the musicians in studio, helping us with a lot of ideas and arrangements. His work has increased our music». 



The Archinauts is a visionary out-of-the-schemes work, of a whimsical and dreamlike nature. In addition, the album is in the form of a concept that also embraces poetry, photography and architecture; everything is taken care of in any detail, and trailers, videoclips, artwork, and photographs accompanying the music are meant to tell it in every of its aspects. This is very important, since Ivan and Ilenia are very young: «We're all Archinauts. We interplay with the world and the human beings but often we don't appreciated it enough, losing our humanity. The Archinauts tells something about fear and apprehensions of our times, we try to tell a story about us, giving a meaning to life». 

The Archinauts summarizes the ways of modern progressive without forgetting the lessons of the great rock bands of the golden age. Isproject plays a sophisticated symphonic-rock that melts different vibes with melody, energy, passion and technical skill. Isproject deeply loves every kind of music and The Archinauts resonates all the landmarks of Ivan and Ilenia, from progressive to classical music: «The list of our landmarks is very long, we listen from classical music to celtic, and we love Anathema, Steven Wilson and Muse. Concerning vocals, our favourite bands are Epica, Within Temptation and KamelotContemporary new progressive is full of great young band, especially in Italy: we like our friends Unreal City, Diraxy and Dropshard. Classical music has been very important and educational for us: Ivan has grown up with musical instruments and vinyls, Ilenia with russian ballets and Chopin sonatas». 





The Archinauts - tracklist:

1. Ouverture
2. The Architect
3. Mangialuce
a.He Is Here
b.Progressive Shadows
c.Without the Face
4. The City and the Sky
5. Lovers in the Dream
6. The Mountain of Hope
7. Between the Light and the Stone
  a.Fragile
  b.Innocence
  c.Erase the Ancient World




Isproject:

Ivan Santovito - Vocals, keyboards 
Ilenia Salvemini - Vocals

feat.: 
Giovanni Pastorino - Keyboards & programming 
Simone Amodeo - Guitars 
Andrea Bottaro - Bass guitar 
Paolo Tixi - Drums 

Special Guest: 
Martin Grice - Flutes & saxophones


Info:

Isproject

Isproject Bandcamp:

AMS Records

Synpress44 press office:


giovedì 28 settembre 2017

The Archinauts: il disco d'esordio di Isproject!

Prodotto da Fabio Zuffanti, suonato con la Z-Band e Martin Grice, pubblicato da AMS Records, il concept album visionario del giovane duo propone un'interpretazione moderna, artistica e graffiante del progressive-rock 
The Archinauts: il disco d'esordio di Isproject!


ISPROJECT
The Archinauts   
7 tracce | 50.03 minuti  
AMS Records/BTF   


Trailer:



«Chiamiamo il nostro approccio alla musica “progressive” perché non si etichetta nè si lega in particolar modo a un solo genere, ma li abbraccia tutti. Ha radici in diversi modi di vedere e ascoltare la musica: il rock, il Pop, la musica classica, il jazz, il blues. Tutti questi generi convergono nel nostro modo di esprimerci. “Progressive”, quindi, diventa per noi un ricettacolo di sonorità legate alle emozioni e, a seconda di ciò che vogliamo esprimere, ne conseguono particolari timbriche». Hanno le idee molto chiare Ivan Santovito e Ilenia Salvemini, i due giovani musicisti pugliesi che nel 2013 hanno fondato il duo Isproject, finalmente giunto in dirittura d'arrivo con il disco d'esordio The Archinauts, pubblicato da AMS Records (distr. BTF). Sette tracce di progressive-rock contemporaneo, caratterizzato dall'impeto e dal temperamento giovanile dei due ragazzi, dalla personalizzazione delle sonorità storiche del genere, dal coinvolgimento di musicisti di peso, a cominciare da Fabio Zuffanti.

The Archinauts infatti è stato prodotto proprio da Zuffanti, suonato dai musicisti della Z-Band (Giovanni Pastorino, Simone Amodeo, Paolo Tixi, il grande Martin Grice dei Delirium) e Andrea Bottaro, frutto dunque di un accattivante lavoro di squadra: «Il nostro approccio giovanile, il carattere vivace, la voglia di fare e l’intraprendenza hanno colpito Fabio Zuffanti. Fare musica in libertà, senza preoccuparsi di alcuna conseguenza, necessita di coraggio: lui ha visto tutto ciò e ha voluto dar voce ai nostri pensieri. Oltre a essere stato il nostro talent scout, ha coordinato in studio sia il lavoro dei musicisti che la registrazione delle parti vocali, apportando ulteriori accorgimenti a ogni singolo strumento. Ha valorizzato in modo efficace le nostre voci, consigliandoci ulteriori arrangiamenti sempre nuovi, focalizzati a determinate parti che, secondo il suo punto di vista, avevano il potenziale di poter essere ulteriormente impreziosite». 



Una caratteristica significativa di The Archinauts è il suo spirito concettuale, che abbraccia ogni aspetto dell'opera, comprese poesia, fotografia e architettura. Un dato degno di nota, considerata la giovane età di Ivan Santovito (classe 1991) e Ilenia Salvemini (1993), che dichiarano a riguardo: «È un album visionario, quindi legato fortemente al visivo. Anche i teaser che abbiamo realizzato ne sono testimoni. Si fa riferimento all’uomo che interagisce con architettura, natura e città. Quindi tratta di noi. Noi tutti siamo Archinauti: interagiamo con il mondo e molto spesso non lo apprezziamo abbastanza. Così facendo non lo valorizziamo e perdiamo la nostra umanità. Con questo album, quindi, cerchiamo di raccontare paure e ansie, ormai figlie del mondo moderno, cercando di ri-dare un senso alle cose». 

The Archinauts sintetizza in pieno le inquietudini del progressive moderno senza rinnegare la lezione del passato: sette tracce di sofisticato rock sinfonico, che puntano a un'idea di "sequenzialità" in cui atmosfere diverse - melodiche, accattivanti, sontuose - si alternano senza perdere di vista il filo conduttore. Il risultato ottenuto da Santovito e Salvemini è dovuto anche al loro grande amore per il prog della contemporaneità, sia italiano che straniero, e per la musica classica: «La lista dei nostri punti di riferimento sarebbe davvero troppo lunga e andrebbe dalla musica classica alla celtica, che hanno influito enormemente sulla composizione. Per quanto riguarda le sonorità vicine al rock citiamo in primis Anathema, Steven Wilson e Muse. Dal punto di vista vocale spuntano nomi come Epica, Within Temptation e Kamelot. Il progressive di oggi brulica di giovani menti, tra quelli che hanno suscitato particolare interesse ci sono i nostri amici Unreal City, i Diraxy e i Dropshard. Gli elementi classici però sono state le nostre radici, hanno influenzato il nostro presente e continueranno a farlo nel futuro: tutto ciò deriva dall’ambiente in cui siamo entrambi cresciuti, l’uno circondato da strumenti e vinili e l’altra a pane, balletti russi e sonate di Chopin». 





The Archinauts - tracklist:

1. Ouverture
2. The Architect
3. Mangialuce
a.He Is Here
b.Progressive Shadows
c.Without the Face
4. The City and the Sky
5. Lovers in the Dream
6. The Mountain of Hope
7. Between the Light and the Stone
  a.Fragile
  b.Innocence
  c.Erase the Ancient World


Isproject:

Ivan Santovito - Vocals, keyboards 
Ilenia Salvemini - Vocals

con: 
Giovanni Pastorino - Keyboards & programming 
Simone Amodeo - Guitars 
Andrea Bottaro - Bass guitar 
Paolo Tixi - Drums 

Special Guest: 
Martin Grice - Flutes & saxophones


Info:

Isproject

Isproject Bandcamp:

AMS Records

Synpress44 Ufficio stampa: