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venerdì 7 maggio 2021

Tell Uric: l'America elettrica e proletaria di Luigi Porto

 Apprezzato da Angelo Badalamenti, il nuovo album elettrico del compositore di stanza a New York. Dalla classica al rock di confine, dal cinema alla riflessione corale su working class e gentrificazione

Tell Uric: l'America elettrica e proletaria di Luigi Porto


LUIGI PORTO
TELL URIC
(8 tracce | 38.18)
Respirano Records | La Lumaca Dischi |
Distr. Audioglobe






«New York, come l'America intera, è fondata sulla schiavitù. Quando facemmo le manifestazioni per Black Lives Matter, ci davamo il pugno con tutti i camionisti, postini, spazzini, trasportatori, delivery, nessuno di loro era bianco, e tutti lavoravano per i bianchi. Quando ebbi modo di scoprire che alcuni pensatori "tradizionalisti" usavano il termine tellurico per civiltà considerate inferiori, pensai che era proprio questa l'umanità che mi interessava, quella dei numeri dopo la virgola, fatta da chi per quanto si sforzi non tocca mai il cielo. Vivo a Washington Heights, che insieme a East Harlem è l'unica parte ancora pienamente working class dell'isola di Manhattan: vivo nei luoghi della classe lavoratrice composta da afroamericani e ispanici. Il loro stile di vita è ormai una bolla, contro la quale preme giornalmente da ogni lato lo spettro della gentrificazione. Così è nata una raccolta di storie, pensieri e frammenti che per me rappresentano la sovrapposizione del concetto di casta e classe, una sorta di inevitabilità, predestinazione sia a livello sociale che – tra parecchie virgolette – spirituale».
Un diario personale. Un disco corale. Una freccia puntata verso il basso, l'attrazione gravitazionale declinata in riflessione sociale e politica. Un sound elettrico, visionario, da band. Otto canzoni che lasciano il segno, figlie di un compositore colto e curioso, frutto di una riflessione individuale e collettiva tra Italia e New York, nella quale Luigi Porto vive e lavora. Tell Uric (distribuito in Italia da Audioglobe per La Lumaca Dischi) è il suo quinto album, un disco significativo per la combinazione tra un'idea di rock di frontiera intenso e sofisticato e un concept stringente, legato alle contraddizioni e ai drammi della contemporaneità




Tell Uric è un punto d'arrivo importante per Luigi Porto, una sintesi umana, quindi artistica, dopo un periodo di notevole attività internazionale. Figura eclettica e multiforme, Porto vive a New York e ha una ricca produzione che varia dalla classica contemporanea all'alt rock, dall'elettronica alla musica per film, installazioni e sound design cinematografico. I suoi lavori sono stati presentati dalla Carnegie Hall ai festival di Cannes e Venezia, nel 2020 ha fondato la propria etichetta Respirano Records, con cui ha pubblicato Tell Uric. Porto lo considera un «disco molto personale, un ritorno alla forma canzone in inglese, dove ho cercato di coagulare varie esperienze mettendole al servizio di un formato meno astratto, o diluendo l'astrazione dentro territori apparentemente familiari. Quando si tratta di musica, ho un'organizzazione di pensiero di tipo magico. Volevo prendermi una pausa di distanza dalla musica cosiddetta “classica” e dall'elettronica a cui mi sono dedicato pure parecchio negli ultimi anni. Per quanto sia un lavoro ambizioso e dalla lunga gestazione, volevo che Tell Uric fosse un disco prettamente elettrico, da suonare con una band, senza né troppi cavi e bottoni né partiture».

Caratterizzato graficamente da una freccia che punta verso il bassoTell Uric si regge proprio sul concetto di direzione, elemento al quale Porto tiene particolarmente: «L'immagine della freccia è una cosa che mi si è presentata davanti per anni sotto diverse forme, ed è naturalmente diventata il simbolo di tutto. La direzione è proprio la cosa che mi interessa di più nella ricerca musicale – che non deve essere per forza sperimentazione palese. Non mi è mai interessato avere un suono riconoscibile, quando l'ho trovato ne sono sempre poi fuggito, perché non mi andava e non mi va di brandizzare la musica, lo trovo un trucco più adatto alla comunicazione che all'arte. Mi è interessato semmai, da autore e compositore, dare una direzione univoca utilizzando diversi strumenti stilistici». 




La coralità di Tell Uric, non solo nei temi trattati, si evince anche dalla partecipazione di numerosi musicisti italiani e stranieri, provenienti dal mondo della musica sinfonica, della lirica, del rock e del jazz. Nefer Alexandra Linde, Mirko Onofrio, James Waldo, Al The Coordinator, Ray Lustig, Carmine Cipolla, Meredith Moore e molti altri hanno arricchito e caratterizzato le sonorità dell'album, pubblicato in vinile, cd e digitale. La sua singolarità ha catturato l'attenzione di un certo Angelo Badalamenti: «Con lui ho lavorato qualche volta nel suo studio per diversi progetti. Il disco gli è piaciuto molto, sono atmosfere che gli vanno a genio, ne fu colpito. Mi ha detto: «Man, oh man! I've never heard anything like that before. You're doing your thing! It's abstract, hypnotizing, totally unique!». Il che per me, cresciuto con la cassetta di Twin Peaks nel walkman, è stata una grande soddisfazione». 

Il disco contiene anche il tema del film indiano Uljhan - The Knot, presentato il mese scorso al Santa Barbara Film Festival, «un thriller che affronta i concetti di classe sociale e casta religiosa nella società indiana, praticamente gli stessi temi di Tell Uric». L'uscita è stata anticipata in ottobre da videoclip di Morningside, a cui seguirà, in contemporanea con l'uscita del disco, quello del nuovo singolo Family, entrambi girati tra l'Italia e i quartieri di Upper Manhattan.


Luigi Porto: 





Respirano Records:


martedì 9 aprile 2019

Gli 'o Rom in concerto a Milano!


Giovedì 11 aprile al Serraglio il nuovo appuntamento del tour di presentazione di 'Napulitan Gipsy Power'. I 'nomadi napoletani' proseguono dal vivo tra Mediterraneo, Balcani e lotta al razzismo  
Gli 'o Rom in concerto a Milano!  



Giovedì 11 aprile 2019
ore 22.00
Il Serraglio
Via Gualdo Priorato 5
Milano 
(zona Ortica)

Napulitan Gipsy Power: 
'o Rom in concerto

sul palco: 
Carmine D'Aniello | voce e chitarra
Carmine Guarracino | chitarre e voce
Nino Dario Conte | fisarmonica
Roberto Caccavale | basso
Patrizio Catalano | batteria

ingresso con tessera Acsi



Nuovo appuntamento per il tour di Napulitan Gipsy Power, il nuovissimo album degli 'o Rom: giovedì 11 aprile la band napoletana è in concerto al Serraglio - Via G. Priorato 5 - zona Ortica - a Milano. Per accedere al Serraglio è necessaria la tessera ACSI. Sul sito http://www.serragliomilano.org è disponibile il modulo da stampare e compilare, la tessera si ritira in cassa. Tessera annuale al costo di 6€ valida fino a dicembre 2019. Il pagamento della tessera verrà effettuato alla cassa ed è indipendente dal prezzo del biglietto. 

 Nel 2012 debuttavano con Vacanze Romanes, ora tornano con Napulitan Gipsy Power. In questi sette anni gli o' Rom hanno affrontato cambi di organico, concerti e festival per l'Italia (dal Forum delle Culture allo Sherwood), collaborazioni e progetti (Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, Terroni Uniti, Agusevi Djambo Orkestra Jovica Jovic, il docufilm Scampia Felix), esperienze che hanno rafforzato lo spirito di contaminazione che caratterizza il gruppo, unico nell'unione tra musica napoletana ed est europea, tra tarantella, gipsy e manouche. «Mentre in Vacanze Romanes abbiamo fatto un lavoro incentrato sulla tradizione gipsy e balcanica con suoni prettamente acustici, suonando insieme a musicisti di etnia rom e dell’area balcanica, in Napulitan Gipsy Power c’è un salto verso la world music intesa come contaminazione, con un ensemble strumentale più ampio e l’apporto di suoni elettronici. Abbiamo cercato un suono che rispecchiasse la nostra attuale identità e che fosse frutto del nostro lungo percorso come nella migliore tradizione zingara».



Napulitan Gipsy Power interpreta la world music come area di libero scambio tra culture ed esperienze ed è l'occasione per un dialogo con musicisti di estrazioni e storie diverse. Compaiono infatti Daniele Sepe, Aldo Fedele (Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Stadio etc.), Speaker Cenzou, Daniele Sanzone ('A67), Charles Ferris (Fanfara Station) e Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza, Osanna etc.), «che hanno caratterizzato i brani con le loro personalità. Daniele Sepe ha sapientemente arricchito diversi brani con linee tematiche, assoli e colori; Aldo Fedele ha assicurato un impianto armonico di notevole fattura sia in chiave acustica che elettronica; Speaker Cenzou ha portato il suo hip-hop beat conferendo a Napulèngre un profilo più metropolitano; Daniele Sanzone dona vigore ed energia a Scampia Felix, che ricorda i contenuti di impatto utilizzati nel precedente album».

I dieci brani realizzati al Drom Music Lab di Scampia fotografano un gruppo aperto, viscerale nell'esecuzione, determinato nel sentirsi come un avamposto di lotta contro gli stereotipi e il razzismo«Gli ‘o Rom sono orgogliosamente in prima fila a favore dell’inclusione sociale, è impensabile che le persone possano essere escluse dalla società per motivi quali “razza”, provenienza, colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Per noi le persone dovrebbero essere come la musica che ha il potere e la capacità di oltrepassare ogni confine e arrivare ovunque»Napulitan Gipsy Power ha visto la luce anche grazie al sostegno di Funky Tomato, la prima filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, non un semplice produttore di pomodoro ma un punto fondamentale per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. Hashtag: #alimentarelacultura.




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lunedì 25 marzo 2019

Giovedì 28 marzo gli 'o Rom in concerto a Mugnano!

Al Pink Panther nuovo concerto di presentazione di 'Napulitan Gipsy Power'. I 'nomadi napoletani' proseguono il tour tra Mediterraneo, Balcani e lotta al razzismo: prossime tappe Caserta, Lecce e Milano 
Giovedì 28 marzo gli 'o Rom in concerto a Mugnano!  


Giovedì 28 marzo 2019 
h. 21.30 
Pink Panther 
Strada provinciale Mugnano Melito 111
Mugnano di Napoli 

Napulitan Gipsy Power: 
'o Rom in concerto

sul palco: 
Carmine D'Aniello | voce e chitarra
Carmine Guarracino | chitarre e voce
Nino Dario Conte | fisarmonica
Roberto Caccavale | basso
Patrizio Catalano | batteria




Imperdibile appuntamento del tour di Napulitan Gipsy Power, il nuovissimo album degli 'o Rom: un concerto trascinante giovedì 28 marzo al Pink Panther di Mugnano di Napoli

Nel 2012 debuttavano con Vacanze Romanes, ora tornano con Napulitan Gipsy Power. In questi sette anni gli o' Rom hanno affrontato cambi di organico, concerti e festival per l'Italia (dal Forum delle Culture allo Sherwood), collaborazioni e progetti (Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, Terroni Uniti, Agusevi Djambo Orkestra Jovica Jovic, il docufilm Scampia Felix), esperienze che hanno rafforzato lo spirito di contaminazione che caratterizza il gruppo, unico nell'unione tra musica napoletana ed est europea, tra tarantella, gipsy e manouche. «Mentre in Vacanze Romanes abbiamo fatto un lavoro incentrato sulla tradizione gipsy e balcanica con suoni prettamente acustici, suonando insieme a musicisti di etnia rom e dell’area balcanica, in Napulitan Gipsy Power c’è un salto verso la world music intesa come contaminazione, con un ensemble strumentale più ampio e l’apporto di suoni elettronici. Abbiamo cercato un suono che rispecchiasse la nostra attuale identità e che fosse frutto del nostro lungo percorso come nella migliore tradizione zingara».



Napulitan Gipsy Power interpreta la world music come area di libero scambio tra culture ed esperienze ed è l'occasione per un dialogo con musicisti di estrazioni e storie diverse. Compaiono infatti Daniele Sepe, Aldo Fedele (Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Stadio etc.), Speaker Cenzou, Daniele Sanzone ('A67), Charles Ferris (Fanfara Station) e Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza, Osanna etc.), «che hanno caratterizzato i brani con le loro personalità. Daniele Sepe ha sapientemente arricchito diversi brani con linee tematiche, assoli e colori; Aldo Fedele ha assicurato un impianto armonico di notevole fattura sia in chiave acustica che elettronica; Speaker Cenzou ha portato il suo hip-hop beat conferendo a Napulèngre un profilo più metropolitano; Daniele Sanzone dona vigore ed energia a Scampia Felix, che ricorda i contenuti di impatto utilizzati nel precedente album».

I dieci brani realizzati al Drom Music Lab di Scampia fotografano un gruppo aperto, viscerale nell'esecuzione, determinato nel sentirsi come un avamposto di lotta contro gli stereotipi e il razzismo: «Gli ‘o Rom sono orgogliosamente in prima fila a favore dell’inclusione sociale, è impensabile che le persone possano essere escluse dalla società per motivi quali “razza”, provenienza, colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Per noi le persone dovrebbero essere come la musica che ha il potere e la capacità di oltrepassare ogni confine e arrivare ovunque». Napulitan Gipsy Power ha visto la luce anche grazie al sostegno di Funky Tomato, la prima filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, non un semplice produttore di pomodoro ma un punto fondamentale per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. Hashtag: #alimentarelacultura.



Prossime date: venerdì 29 marzo Sanacore Roots Pub (Caserta), venerdì 5 aprile Barroccio (Lecce), sabato 6 aprile Pipa Bar (Muro Leccese), giovedì 11 aprile Serraglio (Milano).


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giovedì 13 dicembre 2018

Madre: MAX FUSCHETTO in concerto a Napoli!

Giovedì 20 dicembre alla Domus Ars un suggestivo concerto nel programma del 19mo Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano: insieme al pregevole 'Mother Moonlight' del compositore sannita, 'Mater Mediterranea' di Enzo Amato 
Madre: Max Fuschetto in concerto a Napoli! 


Giovedì 20 Dicembre 2018 
ore 19.00  
Domus Ars 
via S. Chiara 10c
Napoli

MADRE 
La Scuola Musicale Napoletana nel Terzo Millennio.

Musiche da Mother Moonlight di Max Fuschetto 
Mater Mediterranea di Enzo Amato  

Max Fuschetto: oboe e sax soprano 
Enzo Amato: chitarre 
Gabriella Colecchia: mezzosoprano 
Enzo Oliva: pianoforte 
Eleonora Amato: violino 
Pasquale Capobianco: chitarra elettrica. 

Biglietti 10 euro (ridotto 5) 



Dal 14 al 22 dicembre 2018 si terrà a Napoli la XIX Edizione del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano, promosso dall’Associazione Domenico Scarlatti con la direzione organizzativa del Canto di Virgilio e patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea Ufficio per l’Italia, Regione Campania, Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e turismo. Una rassegna ricca e importante, con la direzione artistica di Enzo Amato, dedicata alla musica del Settecento partenopeo e aperta alla città e ai suoi luoghi tra concerti e convegni. Nel cartellone del Festival, giovedì 20 dicembre sarà presente Max Fuschetto, coinvolto con Amato con un programma musicale incentrato su Mother Moonlight (Fuschetto) e Mater Mediterranea (Amato). 

E' un ritorno importante all'attività dal vivo per Max Fuschetto, il cui ultimo evento lo ha visto in uno scenario qualificante come Ravello. La performance avrà come protagonista Mother Moonlight, il suo ultimo disco apprezzato sia da prestigiose testate italiane quali Amadeus, Radio Classica, Il Manifesto e Classic Rock, sia straniere come Cinesoundz, NDR e ARD Mediathek. Significativi i responsi nelle vendite anche all'estero, a dimostrazione che il respiro internazionale e lo spirito di trasfigurazione universale del disco hanno colpito nel segno. In Domus Ars Mother Moonlight sarà affiancato da Mater Mediterranea di Enzo Amato (con testi del poeta Umberto Franchini), un lavoro che ripercorre senza retorica la strada segnata dai grandi capolavori della canzone classica napoletana, cogliendo l’esperienza delle radici mediterranee della nostra millenaria cultura e strutturando ritmi, melodie e armonie che collocano questo prodotto musicale  “fuori dal tempo”. 



Max Fuschetto – scrive D’Onofrio di OndaRock – «è riuscito a creare un perfetto punto di congiunzione tra classica moderna e musica popolare, tra musica etnica e avanguardia, tra Oriente e Occidente». Mother Moonlight rispetto alla ricchezza e alle sfaccettature strumentali dei due precedenti dischi è dedicato al pianoforte, affiancato in alcuni momenti da chitarra elettricaclarinettodilruba archi. I ricordi, le visioni, le suggestioni e le reminiscenze della fanciullezza ispirano il compositore che ha scelto il pianoforte - e l'esecuzione, la sensibilità, l'empatia di Enzo Oliva - per dare vita a un ciclo di sedici brani legati alla 'poesia dell'infanzia', per citare l'amato Paul Klee. Mother Moonlight si pone in linea di continuità con quella letteratura pianistica e musicale che ha fatto del mondo dell'infanzia un luogo privilegiato di esplorazione degli spazi più profondi della psiche e del tempoChildren's Corner di DebussyMa Mere L'oje di RavelMikrokosmos di BartokMusik Für Kinder Theatre di Arvo Part, fino ad arrivare a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, nato proprio dall'incessante recherche legata ai luoghi dell'infanzia liverpooliana. Come ricorda Fuschetto, "Mother Moonlight vive dei suggerimenti di queste pagine uniche e sorprendenti ma anche del genio musicale africano, mi riferisco all'Africa Subsahariana, che si dispiega con grande acume già nelle play song cantate dai bambini e che accompagnano giochi e momenti di vita". 



Mother Moonlight è il primo titolo di Italian World Beat, il nuovo network indipendente di promozione degli artisti italiani all'estero: è distribuito in Italia (Audioglobe) e all'estero, in UK (Proper music), Germania (Indigo), Giappone (Sambinha), Benelux (Coast to coast), Spagna (Karonte) e Francia (Bertus).

Info:

Max Fuschetto: 

mercoledì 5 dicembre 2018

ROSALIA DE SOUZA in concerto a Bari: Teatro Forma 15 dicembre

Sabato 15 dicembre la diva della bossa nova torna dal vivo per un atteso live prenatalizio. Appuntamento al Teatro Forma con i fuoriclasse De Luise, Deidda, Vigorito e Congedo, insieme al nuovo album 'Tempo'   
Rosàlia De Souza in concerto a Bari! 


Sabato 15 dicembre 2018
ore 20.30
Teatro Forma
Via Fanelli 2016/1
Bari

ROSALIA DE SOUZA
in concerto

Poltronissima:   € 30,00
Poltrona:  € 25,00 

INFO E PREVENDITE:
biglietteria@teatroforma.org - tel. 080 5018161
(dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 18:00)




Sabato 15 dicembre 2018, un appuntamento importante. Nel gennaio 2010 Rosàlia De Souza inaugurò il Teatro Forma di Bari: otto anni dopo, forte del successo del nuovo album Tempo (Nau Records - distr. Audioglobe), la diva della bossa nova - l'interprete brasiliana del genere più famosa al mondo tra quelle operanti al di fuori dei confini nazionali - vi fa ritorno per un live prenatalizio che si preannuncia memorabile, con la partecipazione di un quartetto di giganti del jazz italiano come Antonio De Luise (pianoforte), Sandro Deidda (sax e flauto), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Dario Congedo (batteria).

Basta osservare i pareri della stampa per cogliere il valore di Tempo: "De Souza da applausi" (P. Giordano - Il Giornale); "Una bravissima interprete di bossa nova, circondata di valenti jazzisti" (P. Canei - Internazionale); "Voce leggera e sensuale, intriganti i chiaroscuri, sospesa e meditativa l'atmosfera" (S. Crippa - Il Manifesto); "Il passo elegante, la voce di seta" (A. Gaeta - La Repubblica); "Cantante carioca che si è fatta largo nelle notti romane del jazz, della bossa nova e dintorni, Rosalia torna a farsi ascoltare sulle ali di un nuovo album" (M. Molendini - Il Messaggero); "Esplora territori più jazz, si avvicina a certe sonorità fusion, in altri momenti è cantautoriale e si abbandona alla tipica saudade brasiliana" (G. Tarello - Rockerilla); "Un peculiare miscuglio di radici carioca e di apertura al mondo" (F. Versienti - Corriere del Mezzogiorno); "Un album di gran classe... Una magnifica, estesa voce di cultura alta si cimenta in spartiti variegati, approfonditi e spesso spiazzanti" (A. Pedrinelli - Avvenire); "L’album più intimo di una delle interpreti brasiliane di bossa nova più famose al mondo" (D. Sanzone - Il Fatto Quotidiano); "Un lavoro realizzato con grande perizia e passione da un’artista che ama (e conosce) profondamente la sua terra e la sua cultura" (M. Calloni - BlogFoolk); "Poetica bossa nova" (G. Menna - Campi Sonori). A questo è da aggiungere l'ottimo riscontro del nuovo video di A Tela, in anteprima su Panorama.



Rosàlia De Souza è amatissima grazie ai numerosi concerti, alla presenza in tante compilation internazionali di bossa nova e Musica Popolare Brasiliana, agli album che l'hanno portata alla ribalta come voce inconfondibile e profondamente consapevole della vicenda storica della bossa nova. Nata a Rio De Janeiro nel quartiere di Nilopolis (famoso per la scuola di samba Beija-Flor), Rosàlia è arrivata in Italia nel 1988: ha affrontato grandi partnership all'estero (pensiamo a Alvaro Dos Santos, Marcos Valle, Roberto Menescal, Pilots on Dope) e ha tenuto concerti in venue prestigiose come il Montreux Jazz Festival, il Blue Note, il Cotton Club Tokyo e il Brazil Festival al Barbican Center di Londra. A dimostrazione della popolarità di Rosàlia, sempre al centro dell'interesse per la sua visione della musica brasiliana, moderna ma rispettosa della tradizione, nell'ultimo anno i suoi brani sono stati ascoltati oltre 1 milione e 300.000 volte.

Tempo esce a nove anni da D'Improvviso, in questo lungo periodo Rosàlia ha dedicato il suo tempo, pur proseguendo tra concerti e collaborazioni internazionali, ad una ricerca personale di spiritualità e approfondimento dell’aspetto letterario della sua arteTempo si muove con libertà ed autorevolezza tra la bossa nova e il samba, tra il jazz, il bolero e la musica popolare brasiliana: è un lavoro senza filtri, votato alla purezza del suono e dell'interpretazione. Per la stella brasiliana Tempo rappresenta una rinascita artistica e personale, nella quale la sua vena poetica si concretizza pienamente anche attraverso i testi, di cui è autrice. 



Info:

Teatro Forma:

Rosalia De Souza:

Nau Records:

Synpress44 ufficio stampa:

martedì 12 giugno 2018

Giovedì 28 giugno: ROSALIA DE SOUZA apre il Caserta Jazz Festival!

Grande apertura per la Seconda Edizione della rassegna casertana: giovedì 28 giugno la diva della bossa nova in concerto con i fuoriclasse De Luise, Deidda, Vigorito e Congedo, insieme al nuovissimo album 'Tempo'    
Rosàlia De Souza al Caserta Jazz Festival! 


Giovedì 28 giugno 2018
ore 21.15
Caserta Jazz Festival 
Setificio Leuciano 
Piazza Della Seta, 7/8
Caserta

ROSALIA DE SOUZA
in concerto


Rosàlia De Souza: voce 
Antonio De Luise: piano 
Sandro Deidda: sassofono e flauto  
Aldo Vigorito: contrabbasso
Dario Congedo: batteria

Ingresso euro 13.00



"Ho pensato a questo nuovo album Tempo come un'analisi di quello che sono, di quello che ho vissuto e di quello che inevitabilmente ho lasciato dietro. Penso che le mie origini, il modo in cui il mio popolo guarda la vita, hanno avuto una grande parte nel concepirlo; per questo ho deciso di ritornare all'origine della bossa nova, genere che racconta l’amore nelle sue diverse forme: sogno e realtà, passione e cinismo, desideri e abbandoni. Perché questo titolo? Il tempo non esiste, dicevano i grandi saggi. Ma tra Einstein e S.Agostino c’erano due visioni molte diverse della stessa materia. Il tempo lenisce, matura, risponde e poi diventa inesistente". 

Sono le parole appassionate di Rosàlia De Souza, che presenta con la sua sensibilità, la sua esperienza, il nuovo album Tempo. Un disco importante nella storia prestigiosa della vocalist brasiliana: è il suo quinto album, è stato recentemente pubblicato da Nau Records (distr. Audioglobe). Giovedì 28 giugno Rosàlia lo presenterà dal vivo alla II Edizione del Caserta Jazz Festival, con un ensemble di fuoriclasse: Antonio De Luise al pianoforte, Sandro Deidda al sax e flauto, Aldo Vigorito al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria. Il secondo Caserta Jazz sarà composto da quattro serate di vertiginosa e raffinata musica con l’incontro e l’esaltazione delle eccellenze enogastronomiche di “Terronia”, la “città del bello e del gusto” che sorgerà ai piedi del Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio di Caserta. L'Aperijazz di apertura vedrà la Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band.



Rosàlia De Souza è l'interprete brasiliana di bossa nova più famosa al mondo tra quelle operanti al di fuori dei confini nazionali: una diva amatissima in ogni dove grazie ai numerosi concerti, alla presenza in tante compilation internazionali di bossa nova e Musica Popolare Brasiliana, agli album che l'hanno portata alla ribalta come voce inconfondibile e profondamente consapevole della vicenda storica della bossa nova. Nata a Rio De Janeiro nel quartiere di Nilopolis (famoso per la scuola di samba Beija-Flor), Rosàlia è arrivata in Italia nel 1988: ha affrontato grandi partnership all'estero (pensiamo a Alvaro Dos Santos, Marcos Valle, Roberto Menescal, Pilots on Dope) e ha tenuto concerti in venue prestigiose come il Montreux Jazz Festival, il Blue Note, il Cotton Club Tokyo e il Brazil Festival al Barbican Center di Londra. A dimostrazione della popolarità di Rosàlia, sempre al centro dell'interesse per la sua visione della musica brasiliana, moderna ma rispettosa della tradizione, nell'ultimo anno i suoi brani sono stati ascoltati oltre 1 milione e 300.000 volte.

Tempo esce a nove anni da D'Improvviso, in questo lungo periodo Rosàlia ha dedicato il suo tempo, pur proseguendo tra concerti e collaborazioni internazionali, ad una ricerca personale di spiritualità e approfondimento dell’aspetto letterario della sua arteTempo si muove con libertà ed autorevolezza tra la bossa nova e il samba, tra il jazz, il bolero e la musica popolare brasiliana: è un lavoro senza filtri, votato alla purezza del suono e dell'interpretazione. Per la stella brasiliana Tempo rappresenta una rinascita artistica e personale, nella quale la sua vena poetica si concretizza pienamente anche attraverso i testi, di cui è autrice. Rosàlia De Souza porterà lo spettacolo incentrato su Tempo in location mirate e prestigiose: il 19 Agosto al XXXVIII Roccella Jazz Festival (Roccella Ionica - RC), il 13 Ottobre al Teatro Cilea (Reggio Calabria), il 15 dicembre al Teatro Forma (Bari).




Info:

Caserta Jazz Festival:

Rosalia De Souza:

Nau Records:

Synpress44 ufficio stampa: