Visualizzazione post con etichetta Nos records. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nos records. Mostra tutti i post

mercoledì 19 giugno 2024

Il Bisonte: il debutto solista di Vittorio Nacci!

Nos Records pubblica il disco d'esordio dell'ex iohosemprevoglia, una 'mappa umano/sonica' sincera ed emozionante. Canzone d'autore intrisa di rock per il musicista pugliese che riflette sul rapporto tra massa e individualità 


VITTORIO NACCI
Il Bisonte
Nos Records | Believe Italia
10 tracce | 37 min.




«Tra la mandria e la solitudine, un circolo con due apici. Sono i grandi bisogni ma anche i grandi tormenti dell’uomo (di oggi, di ieri e ancora di più di domani). Cerchiamo gli altri, li portiamo in noi, con noi nel viaggio, ma sentiamo sempre una enorme attrazione verso alcune solitudini ristoratrici. Come se ci servisse di spegnerci, per ricaricare la nostra socialità. Questo aspetto, inutile dirlo, è stato calcato dall’avvenimento pandemico. Quanto ci ha tolto, ma quanto ha insegnato a chi ha voluto o saputo leggersi?»

Sono riflessioni esistenziali e culturali importanti, quelle che Vittorio Nacci propone nelle dieci canzoni che compongono Il Bisonte, il suo album d'esordio da solista per Nos Records. Il musicista pugliese, dopo tanti anni di esperienza nella band iohosemprevoglia, sceglie la solitudine per cominciare un nuovo percorso artistico: questa dimensione solitaria è il filo conduttore del nuovo disco, anticipato dai due singoli Il bisonte e Stai qua. Come sottolinea l'artista, il pezzo che dà il titolo all'album e che sintetizza umori e orizzonti dell'opera «è una riflessione per immagini sull'importanza delle solitudini utili, portatrici di grandi consapevolezze». L'estetica musicale del Bisonte segue infatti una palette emozionale, cromatica nella copertina, che si concede agli ascoltatori traccia dopo traccia. Una mappa umano/sonica. A questo si aggiungono i suoi grandi amori musicali, indicativi della sua provenienza e dei suoi orizzonti: «Ho ascoltato moltissimo Twain. Progetto sconosciuto nel nostro territorio e che consiglio enormemente. Soprattutto i dischi Rare Feelings e Noon. Ma anche Fleet Foxes e Kurt Vile. Nella mia genetica italica invece prevalgono Flavio Giurato, Lucio Battisti, ma anche gli Alunni del sole». 





È una vita all'insegna della musica, quella di Vittorio Nacci. Classe 1985, adolescenza da chitarrista hc-punk, approfondimento dei segreti della forma-canzone al CET con Mogol, ascoltato e amato con Battisti tanto da diventare un prezioso punto di riferimento per lui. Poi l'esperienza fitta e longeva degli iohosemprevoglia dal 2003, con vari EP, due album, un'intensa attività live anche straniera (il Mambo Stage dello Sziget a Budapest) e il secondo posto nella sezione Nuove Proposte a Sanremo nel 2012. Ha scritto il libro di racconti La mandria umana e ha prodotto progetti della scena pugliese. Con Francesco Bianconi, Cesare Basile, Mauro Ermanno Giovanardi e altri ha partecipato a Stagioni, disco tributo ai Massimo Volume della NOS. Con l'etichetta leccese pubblica Il Bisonte. La coproduzione è di Orbita Dischi nella persona di Francesco Capoti. Distribuzione di Believe Italia.

Silvio Pellicano: basso 
Onny Allegretti: batteria 
Andrea Loliva: sintetizzatori e piano elettrico 
Giovanni Longo: sax 
Testo, musica, arrangiamenti, riprese: Vittorio Nacci


Vittorio Nacci:


Nos Records:

mercoledì 5 giugno 2024

Amore senza fretta: le storie di Iucca!

 Il musicista tarantino, noto per la militanza nei Leitmotiv e la collaborazione con Amerigo Verardi, debutta da solista con Nos Records. Otto canzoni d'autore tra Serge Gainsbourg, gli anni '60 e '70 e il pop italiano

AMORE SENZA FRETTA
IUCCA
NOS Records | Believe Music
(8 tracce | 26.54 min.)





«Racconto storie d’amore universale. Sono stato sempre affascinato da quelle figure un po’ fuori dagli schemi. Uomini emarginati, cortigiane che amano senza fretta, che hanno paura e voglia di cambiare. Gente che scappa dalla o verso la propria terra, lasciando un amore o magari cercandolo. Una Terra che non è contenta, che si ribella. Una Terra che abbraccia il mare, che ama e odia un essere umano che non la rispetta più. C’è la natura, il mare, la luna, i luoghi del cuore».

Sono storie d'amore universale, storie senza fretta, quelle narrate da Iucca in Amore senza fretta, il suo disco d'esordio da solista. Il pubblico conosce bene il musicista tarantino – al secolo Dino Semeraro – per la sua lunga militanza negli storici Leitmotiv, e con il nome Iucca è tornato in studio, stavolta per il suo primo Lp in proprio. Dopo la pubblicazione di tre singoli apripista, NOS Records presenta Amore senza fretta, otto brani freschi, frizzanti, ideale colonna sonora per un'estate d'ascolto con canzoni pop/rock d'autore raffinate e sincere, filtrate da moderni arrangiamenti elettro-pop e suggestive melodie di genuina ispirazione anni 60/70, cantate con tono caldo e confidenziale.

«Crescendo, se la banda non riesce ad essere l’unica fonte di sostentamento, è difficile tenerla in piedi a pieno regime e conciliare gli impegni di tutti. Così abbiamo deciso di prendere una pausa con i Leitmotiv. Ma non sono riuscito a fermarmi, è amore! Pur facendo un altro lavoro, da solo puoi gestire meglio il tempo, fare le cose senza fretta. Così, insieme a Simone Prudenzano abbiamo dato vita a Iucca e Amore senza fretta». Come per i primi tre singoli, anche per il suo LP Iucca si è avvalso della produzione artistica di Simone Prudenzano (Lola and the lovers, A morte l’amore), che insieme a lui ha suonato un pop d’autore che strizza l’occhio a Serge Gainsbourg, tutto filtrato da moderni arrangiamenti, lontani dai cliché. 





Gli otto brani scorrono tra batterie sature, riff esotici di chitarre e vecchie tastiere analogiche, con un sound fresco e attuale. "Amore" e "Fretta" sono le parole chiave nella stesura del lavoro. Apprezzare la noia che alimenta il desiderio, sentire il bisogno di rallentare il ritmo e riprendere a sognare. Con gli occhi puntati sui luoghi d'infanzia, luoghi del cuore. Le battaglie nello stomaco per i primi amori e la paura di cambiare. Una certa empatia per uomini emarginati e personaggi universali; il mare, la campagna e lo sguardo perso sulla Luna. Su Spotify e su tutte le piattaforme digitali dal 7 giugno, distribuito da Believe Music.

Dino Semeraro vanta un curriculum ultraventennale, tutto all’interno della scena alternative-rock italiana: già alla fine degli anni Novanta è tra i fondatori dei Leitmotiv, band di culto nel tarantino, con cui ha registrato 2 Ep e 4 LP e suonato in centinaia di concerti in Italia e all’estero, partecipando alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo a Skopje, Macedonia. Ha tenuto numerosi concerti dal vivo e collaborazioni in studio con il cantautore Amerigo Verardi, padre nobile dell’underground musicale italiano e neo-Direttore Artistico di NOS Records. Semeraro ha anche suonato e inciso un LP con la band Elius Inferno and Magic Octagram, esibendosi allo Sziget Festival di Budapest. Realizzatore di colonne sonore per il cinema e per il teatro, è stato co-fondatore dell’agenzia Pelagonia, curando la direzione artistica di numerosi live-club pugliesi.

Parole e Musica: Dino Semeraro
Produzione artistica: Simone Prudenzano
Suonato, arrangiato e registrato da Simone Pudenzano e IUCCA al “Chidro Studio” di Manduria (TA)
 
Cori in “Cuore Vivo”, “Librari”, “Cinematografo 2000”: Moinè;
Voce special in “Due corpi”: Larò;
Gtr slide in “Occhiali da sole”: Natty Lomartire.

Iucca:

NOS Records: