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lunedì 24 febbraio 2020

Canzoni d'umore: il terzo album degli UTVEGGI!

Nove piccole storie tragiche o a lieto fine, il 'selfie sonoro' della rock band palermitana pubblicato da Almendra Music. Un 'album social' all'insegna del 'divertissepunk' che ironizza sul grande pop italiano
Canzoni d'umore: il terzo album degli Utveggi!

UTVEGGI
Canzoni d'umore
(Almendra Music)
9 tracce | 31.21 minuti




«Nove canzoni che raccontano piccole storie d’umore, tragiche o a lieto fine, scanzonate e un po’ canzonatorie, che si nutrono dei versi del grande pop italiano per farne il verso. Un album deliberatamente cantautoriale, di facile ascolto, buono per tutte le stagioni e tutti i palati. Un album social, per i giovani e gli ancor più giovani, da portare sempre con sé, a scuola, in ufficio, in palestra o anche sottoterra. Un selfie sonoro al meglio della musica commerciale e da spiaggia, non senza filtri di bruttezza. Un prodotto genuino, come appena raccolto dall’orto. Rosso, come l’umore. Canzoni d’umore, per chiunque abbia voglia di innumorarsi». Presentazione perfetta, quella degli Utveggi, fieri del loro terzo album Canzoni d'umore: un "selfie sonoro" che prende affettuosamente in giro i luoghi comuni del pop italiano e indirettamente la stessa band, indipendente nel senso più profondo del termine, "indie" a patto di non prendere sul serio l'etichetta e il mondo che simboleggia. 



Anticipato dal video di Stupido Otello - anteprima su Rumore - che ironizza su Stupido Hotel di Vasco RossiCanzoni d'umore è stato realizzato da Luca Rinaudo allo Zeit Studio di Palermo, pubblicato da Almendra Music. Insieme a Forsqueak e Mezz Gacano gli Utveggi capeggiano l'ala rock della factory palermitana, che accanto alle proposte modern-classical accoglie anche le possibili varianti del rock di confine: quello degli Utveggi è al crocevia tra progressive, indie, punk, pop e demenziale, con una spregiudicata mescolanza anche di linguaggi come italiano, siciliano e anche giapponese

Si presentano col termine "Divertissepunk", lanciato nel 2015 con Utveggi, ribadito nel 2017 con AltriMondi, sintesi perfetta anche di Canzoni d'umore, un esperimento alieno rispetto ai canoni del rock indipendente italiano, nato dal vivo in studio e cresciuto sorprendendo gli stessi Utveggi, che raccontano: "Canzoni d'umore è un live in studio, lo abbiamo registrato tutti insieme appassionatamente. Il nostro intento iniziale era quello di fare un album più squisitamente “indie” rispetto alle contaminazioni prog-punk di Altrimondi e di Utveggi. Ma, come sempre, fra il dire e fare c’è di mezzo il male. Come già avvenuto in passato, il concept e le sembianze del nuovo album hanno preso forma per conto loro, spontaneamente, al di fuori di un piano prestabilito. E così ci siamo accorti di aver fatto in realtà una parodia di noi stessi che cercavamo di spacciarci per una band “indie”. Un gioco di finzioni smascherate e sberleffi seriosi che ancora una volta ci ha liberato dalla preoccupazione di darci una “etichetta” di genere musicale già prestabilita, confezionata, immediatamente vendibile. In questo senso forse abbiamo fatto davvero un disco “indie”, nel senso di totalmente indipendente da ogni altra preoccupazione se non quella di fare ciò che ci sentivamo di fare. O forse in realtà abbiamo fatto un disco tradizionalmente pop-prog. O magari entrambi. Chi può dirlo? Noi di sicuro no".



Attivi dal 2012, gli Utveggi sono andati avanti a suon di concerti (anche in Giappone!), aperture live per band importanti (es. Punkreas o i giapponesi PianojaC), apparizioni televisive (memorabile Italia’s got Talent nel 2017) e riconoscimenti prestigiosi (premio della critica “A Certain Regard” a Musicultura 2016). Si tratta di esperienze che il quintetto ha assimilato traducendole in una proposta musicale sfaccettata, ironica e frizzante anche se densa di riferimenti che vanno dal progressive storico alla canzone d'autoreCanzoni d'umore ragiona sulla cultura pop con attenzione, senza affievolire l'intento satirico: "Abbiamo voluto attingere a piene mani da una tradizione tanto lunga quanto variegata e difficilmente inquadrabile. Per noi il “grande pop” italiano è sia quello con cui ci divertiamo a canzonare noi stessi, sia quello di artisti e band che la critica e il pubblico non etichetterebbero come “grandi”, né come prettamente “pop”. Il pop italiano che più ci ha ispirato e continua a ispirarci è quello che guarda a un “popolo” che non si riduce al consumatore distratto e narcotizzato dei prodotti della grande industria musicale. Il pop “grande” è quello che inventa anche il suo pubblico. Ed è quello che ci piacerebbe imparare a fare".

La filosofia degli Utveggi non cambia: "Se dopo una sezione rock-metal vogliamo inserire trenta secondi di canto a cappella, perché no? Basta che l’insieme, per quanto apparentemente sgangherato, funzioni e abbia una propria coerenza di fondo". 
Canzoni d’umore, per chiunque abbia voglia di innumorarsi.



Utveggi:

Almendra Music: 

lunedì 3 febbraio 2020

Bruno Pitruzzella in concerto a Palermo

Domenica 9 febbraio al Camus il chitarrista/istruttore subacqueo presenta dal vivo il disco 'Spawning', in apertura il violino solo di Francesco Incandela. Uscito anche il video 'Deep Drops' girato nelle acque di Ustica 
Bruno Pitruzzella in concerto a Palermo

Domenica 9 Febbraio 2020 
ore 21.00
Camus
via Patania 16 
Palermo

BRUNO PITRUZZELLA IN CONCERTO

opening act: Francesco Incandela violino solo

Ingresso libero, posti a sedere limitati, prenotazione consigliata



Domenica 9 febbraio 2020 al Camus - Via Patania 16, Palermo - Bruno Pitruzzella presenta dal vivo in concerto il suo ultimo album Spawning (Almendra Music). Il nuovo disco del chitarrista palermitano nasce dall'esigenza di un percorso in proprio, ma anche da riflessioni e meditazioni su tutto ciò che circonda la musica, a partire dalla sua attività di istruttore subacqueo. In apertura il violino solo di Francesco Incandela

Palermitano classe 1987, diplomato nel 2011 al Conservatorio Bellini della sua città, allievo di Antonello Ghidoni e soprattutto Marco Cappelli, Bruno Pitruzzella ha approfondito la pratica del jazz e dell'improvvisazione con Francesco Guaiana e ha suonato con tanti musicisti come Mimmo Cafiero, Umberto Fiorentino, Fabio Zeppetella, Antonio Forcione, Lelio Giannetto, l’Orchestra Instabile Disaccordo di Palermo. Attento sia alla composizione che all’improvvisazione, Bruno "scrive" la propria musica, che è quasi sempre strumentale, un mix di post rock, jazz, punk e improvvisazione. E' membro storico di Forsqueak, Utveggi e Aps, tre straordinarie band della scuderia Almendra Music.



Spawning (11 brani per chitarra classica, acustica, elettrica e 12 corde) è un album chitarristicamente assai variegato che, come dichiara Bruno, "riflette esattamente la tendenza a cambiare chitarra 3 o 4 volte nell’arco di mezz’ora e a suonare quasi sempre soltanto quello che suggerisce il momento”. e' da poco uscito anche il nuovo video di Deep Drops, uno dei brani più rappresentativi di Spawning, con immagini subacquee girate dallo stesso chitarrista nell'Area Marina Protetta dell'isola di UsticaDeep Drops apre il disco ed è un'improvvisazione con chitarra elettrica e delay, che però ha avuto una post produzione "creativa". 

Deep Drops: 

Bruno Pitruzzella: 

Almendra Music: 

venerdì 13 dicembre 2019

HACKED ARIAS VOL. 2: il Duo Blanco Sinacori con Marco Betta!

Dopo Rossini e Puccini tocca a Vincenzo Bellini la reinvenzione da parte di Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, la formidabile coppia di chitarre gemelle nota in tutto il mondo. Showcase a partire dalla Feltrinelli di Messina sabato 14 dicembre
Hacked Arias Vol. 2: il Duo Blanco Sinacori con Marco Betta 



Duo Blanco Sinacori 
Hacked Arias (Vol. 2: Vincenzo Bellini)
Almendra Music
5 tracce | 21 minuti




«Posso vedere il perimetro della Sicilia come linea di canto tra mare e terra, una linea intensa, continua, non frastagliata ma vibrante in movimento continuo, dai canti dei carrettieri arrivando a Vincenzo Bellini, melodie sospese che fioriscono e generano rami, foglie, gemme, radici, eredità di suoni dalla quale sono nati due frammenti ritrovati, ripensati e ricomposti da una mia opera: Bellini ultime luci. Due frammenti a forma di arie come segmenti di un viaggio dedicato al Duo Blanco Sinacori per Almendra Music, linee di canto, variazioni e melodie sospese che rimbalzano nel labirinto di corde delle due chitarre. Il perimetro lascia intravedere la forma man mano che il disegno procede. Ah non credea mirartiSon vergine vezzosa e Casta diva mi hanno dato luce per immaginare le mie Sono luci lontane e Nell’ombra che dilegua. Due arie notturne dedicate alle linee belliniane, piccole tracce d'oggi come graffiti, segni che vogliono essere un omaggio alla visione sonora del grande compositore».

Sono le parole affettuose e precise di Marco Betta a introdurre il nuovo volume di Hacked Arias, il progetto del Duo Blanco Sinacori, che dopo il primo tassello dedicato a Giacomo Puccini offre la propria maestria chitarristica a un’altra figura monumentale, quella di Vincenzo Bellini. Dopo i dialoghi con Puccini della compositrice Valentina Casesa nel precedente volume, completano questo nuovo Hacked Arias Vol. 2 due arie notturne di Marco Betta, in risposta a tre celeberrimi brani del compositore catanese (1801 – 1835), reinventato dalle chitarre gemelle di Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori.



È una scaletta importante quella di Hacked Arias Vol. 2, ancora una volta prodotto e pubblicato dal laboratorio artistico di Almendra Music, ormai punto di riferimento ineludibile per le connessioni tra modern-classical, colta contemporanea e popular music pensante e non convenzionaleAh!, non credea mirarti (da La sonnambula del 1831), Son vergin vezzosa (da I puritani del 1835), infine Casta diva (dalla Norma, 1831) sono ricreate per due chitarre dalle partiture originali, e offerte all’ascoltatore attuale con eleganza, passione e misura, restituendo l’equilibrio tra classicismo e romanticismo, la cantabilità e lo slancio, tipici dell’operista siciliano. Il secondo volume di Hacked Arias si nutre anche di un ulteriore elemento: negli ultimi due anni il Duo Blanco Sinacori ha nuovamente girato il mondo portando all’estero la cultura musicale, melodica e chitarristica italiana, e la rilettura di e da Bellini ha attinto proprio a questo confronto tra l’italianità musicale e l’apprezzamento al di fuori dei nostri confini.

Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha incontrato il pubblico di quattro continenti, grazie a una proposta musicale che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Il loro debutto Hacked Overtures (2015) era incentrato sulle sinfonie d'opera di Rossini e Bellini; il primo Hacked Arias ha esteso la ricerca alle arie di Puccini, il secondo Hacked Arias torna a Bellini, incrociando il percorso di una figura cruciale per gli snodi della musica contemporanea italiana come Marco Betta




Calendario showcase BS Duo:

Sabato 14 dicembre, h.18.30 - Feltrinelli di Messina;
Domenica 15 dicembre, h. 18.00 - Castello di Spadafora (ME)
Venerdì 20 dicembre - Biblioteca Fardelliana di Trapani
Sabato 21 dicembre - Sala Convegni del Mahara Hotel di Mazara del Vallo (TP).

Info & streaming: 




martedì 8 ottobre 2019

Spawning: il mare e una chitarra 'altra' con Bruno

Almendra Music pubblica il debutto da solista del membro di Utveggi, Forsqueak e Aps. Un album suggestivo, ispirato alla sua attività di istruttore subacqueo, per chitarra classica, acustica, elettrica e 12 corde 
Spawning: il mare e una chitarra "altra" con Bruno 

BRUNO
SPAWNING 
[Almendra Music 2019]
11 tracce - 27' 53''




"Spawning significa germinare, fare le uova, gettare le spore, con specifico riferimento alla zoologia subacquea. Tutta la musica che facciamo è sempre fortemente influenzata da “altro”, quando non proprio ispirata da o composta per ragioni espressive extra-musicali. Per me questo “altro” è il mare, la natura, la subacquea e gli incontri da essa generati, insomma l'altra metà fondamentale della mia vita (nonostante abbia studiato musica per tutta la vita, faccio l'istruttore subacqueo). Trattandosi poi del primo lavoro per chitarre sole, vista la forma variegata dell'album, il concetto di germinare si sposa correttamente".
Chitarra sola ma non isolata, quella di Bruno Pitruzzella, che debutta da solista con Spawning: un lavoro che nasce dall'esigenza di un percorso in proprio, ma soprattutto da riflessioni e meditazioni su tutto ciò che circonda la musica, a partire dalla sua attività di istruttore subacqueo, che ha dato anche il titolo all'album. Per l'occasione Bruno Pitruzzella si mette a nudo, tanto da rinunciare anche al cognome per ribadire questo cammino di rinnovamento. 



E' un debutto anche per Almendra Music, che con Spawning pubblica il suo primo album per sola chitarra, dopo i lavori delle "chitarre gemelle" del duo Blanco Sinacori: se questi ultimi sono ben centrati in area modern-classical, Bruno opera invece all'insegna di un chitarrismo contemporaneo che prende spunto dalle sue aree di influenza, in particolare l'improvvisazione: "Si tratta di un lavoro fin troppo variegato ma rispecchia il percorso che ho avuto, spesso non troppo coerente se non fosse per l'ostinazione e la necessità di cercare una propria via personale nella musica, spesso trovata nell'improvvisazione. Questo può essere il vero filo conduttore: Spawning ha trovato la sua forma definitiva partendo sempre da improvvisazioni, che poi sono diventate composizioni, quindi scrittura. Ma l'improvvisazione è la matrice di base. Per improvvisazione non si intende solo quella melodica di matrice jazzistica, a volte è proprio totale, anche se non posso dire sia “radicale” in senso specifico, c'è sempre qualcosa di pre-esistente, si viene sempre da una direzione".

Palermitano classe 1987, diplomato nel 2011 al Conservatorio Bellini della sua città, allievo di Antonello Ghidoni e soprattutto Marco Cappelli, Bruno Pitruzzella ha approfondito la pratica del jazz e dell'improvvisazione con Francesco Guaiana e ha suonato con tanti musicisti come Mimmo Cafiero, Umberto Fiorentino, Fabio Zeppetella, Antonio Forcione, Lelio Giannetto, l’Orchestra Instabile Disaccordo di Palermo. Attento sia alla composizione che all’improvvisazione, Bruno "scrive" la propria musica, che è quasi sempre strumentale, un mix di post rock, jazz, punk e improvvisazione. E' membro storico di Forsqueak, Utveggi e Aps, tre straordinarie band della scuderia Almendra Music. Rispetto alla musica di Spawning, secondo Bruno "Utveggi è più rock, forma canzone e scrittura, Forsqueak ha più un'attitudine jazzistica (non nel senso di “genere” ma di approccio). Spawning è un mix di tutto quanto, c'è la forma canzone, c'è l'improvvisazione, c'è la scrittura di carattere più “classico”. Ovviamente il solo chitarre è pieno di suggestioni derivanti dagli altri due progetti. Ad esempio il pezzo Salpa è stato scritto originariamente per i Forsqueak, coi quali lo eseguiamo regolarmente da anni. Qui si trova in forma primitiva con arrangiamento per chitarra sola".



Undici brani per chitarra classica, acustica, elettrica e 12 corde, tutti composti da Bruno Pitruzzella fatta eccezione per Pando di Giancarlo Romeo, con la presenza di due rifacimenti che lanciano un'ulteriore luce sul mondo musicale frequentato e amato dall'autore. Parliamo di Footprints di Wayne Shorter e del Saltarello: "Footprints mi ha stregato dalla prima volta che l'ho suonata (l'ho prima suonata e poi ascoltato la versione originale). Avevo scoperto un accordatura alternativa grazie al mio grande amico Giancarlo Romeo (a cui è dedicato l'album) e provandone le varie combinazioni mi sono ritrovato in mezzo al tema senza neanche accorgermene. Il saltarello invece è un pezzo attribuito a Vincenzo Galilei (padre di Galileo e di Michelangelo, valente liutista) che ti fanno studiare al conservatorio con la chitarra classica. L'ho registrata con la 12 corde perchè mi piaceva di più il suono. So già che i puristi della classica non apprezzeranno, ma mi piaceva dare al pezzo la connotazione originaria di danza vera e propria e la 12 corde si prestava bene allo scopo".


mercoledì 25 settembre 2019

Il Duo Blanco Sinacori torna in Georgia!

Nuovo tour straniero per Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, le chitarre gemelle impegnate in due concerti in Georgia il 28 e 29 settembre a Martvili. In arrivo il nuovo album dedicato a Vincenzo Bellini, da poco uscito 'LudusPlay' 
Il Duo Blanco Sinacori torna in Georgia! 



Sabato 28 e domenica 29 settembre 2019 il Duo Blanco Sinacori torna in Georgia per due concerti a Martvili in occasione della Quinta Edizione del Chamber Music International Festival. Un'occasione straordinaria per Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, che dopo i recenti tour in Cina, Kazakistan, Kirghizistan e Gabon, incarnano ancora una volta l'italianità in musica e la esportano con una formula avvincente, quella delle chitarre gemelle impegnate nella reinvenzione dei classici di Puccini e Bellini e dell'opera italiana.

Dopo il successo della performance che il duo messinese tenne alla prima edizione del Chamber Music International Festival ospitato nel palazzo di Salkhino in Martvili, Blanco e Sinacori tornano dal pubblico georgiano che li ama in modo particolare, nel Palazzo che nel XIX secolo era la residenza autunnale dei principi Dadiani, un luogo d’incontro per artisti ed intellettuali. Oggi, due secoli dopo, oltre a essere un'affascinante meta turistica, Salkhino è un apprezzato centro culturale che ospita la quinta edizione del Festival Internazionale di musica da camera al quale parteciperanno musicisti provenienti da vari Paesi. Il tour sarà l'occasione per portare in scena l'imminente nuovo lavoro Hacked Arias Vol. 2 - Vincenzo Bellini, con gli intermezzi di Marco Betta, che sarà pubblicato da Almendra Music. Nell'attesa, lo scorso 13 settembre è uscito LudusPlay, un progetto di autori contemporanei siciliani legato alla casa editrice Diaphonia Edizioni e pubblicato da Almendra.



Hacked Arias, l'ultimo album dei due "pirati delle sei corde", è il manifesto di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione delle tre celebri arie di Giacomo Puccini E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro (Gianni Schicchi, 1918), Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti Riflessi). Hacked Arias rivela un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale: con questo disco il duo fa respirare nella contemporaneità - per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.

Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti, grazie a una proposta che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Il debutto Hacked Overtures (2015) è diventato un titolo "storico" del catalogo Almendra, nel quale compare anche il pucciniano Hacked Arias. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina e l’altra destra) realizzate ad hoc dal liutaio Vincenzo Candela. La collaborazione con compositori come Valentina Casesa, Marco Betta e il collettivo e ensemble Diaphonia rende il Duo una realtà unica nel suo genere.


Duo Blanco Sinacori:

Almendra Music:

mercoledì 26 giugno 2019

Dal 2 luglio il DUO BLANCO SINACORI torna in Cina!

Un importante tour cinese per Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, le chitarre gemelle impegnate in quattordici concerti dal 2 al 20 luglio. In arrivo il nuovo album dedicato a Vincenzo Bellini 
Il Duo Blanco Sinacori torna in Cina! 



Martedì 2 luglio 2019 il Duo Blanco Sinacori torna in Cina per un tour di ben quattordici concerti. Un'occasione straordinaria per Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, che dopo le numerose esperienze concertistiche in Italia e i recenti tour stranieri in Kazakistan, Kirghizistan e Gabon, incarnano ancora una volta l'italianità in musica e la esportano con una formula originale, quella delle chitarre gemelle impegnate  nella sorprendente reinvenzione dei classici di Puccini e Bellini e dell'opera italiana.

Il duo siciliano suonerà nelle seguenti città: Xiamen (2 luglio), Shenzhen (3 luglio), Haikou (4 luglio), Chongqing (5 luglio), Fuling (6 luglio), Yangzhou (7 luglio), Longchang (9 luglio), Zhangye (11 luglio), Baotou (12 luglio), Dalian (13 luglio), Harbin (14 luglio), Changchun (18 luglio), Jilin (19 luglio) e Jinzhong (20 luglio). Il tour cinese sarà l'occasione per portare in scena l'imminente nuovo lavoro (che sarà anticipato dall'EP Ludus Play in collaborazione col collettivo e ensemble di compositori siciliani Diaphonia): si intitola Hacked Arias Vol. 2 - Vincenzo Bellini, con gli intermezzi di Marco Betta, lo pubblicherà Almendra Music




Quello di luglio è un significativo ritorno dal vivo per i due "pirati delle sei corde" tanto rispettosi quanto audaci. Il loro ultimo album Hacked Arias è il manifesto cristallino e coerente di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione delle tre celebri arie di Giacomo Puccini E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro(Gianni Schicchi, 1918), Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti Riflessi). Hacked Arias rivela un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale: con questo disco il duo fa respirare nella contemporaneità - per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.

Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il messinese Alessandro Blanco e il mazarese Giuseppe Sinacori hanno bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti, grazie a una proposta che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Il debutto Hacked Overtures (2015) è diventato un titolo "storico" del catalogo Almendra Music, nel quale compare anche il pucciniano Hacked Arias. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina e l’altra destra) realizzate ad hoc dal liutaio Vincenzo Candela. La collaborazione con compositori come Valentina Casesa, Marco Betta e il collettivo e ensemble Diaphonia rende il Duo una realtà unica nel suo genere.


Duo Blanco Sinacori:

Almendra Music:

mercoledì 22 maggio 2019

An Italian Tale: Antonino Cicero e Luciano Troja dal vivo a Comiso!

Domenica 26 maggio al Ridotto Naselli un nuovo concerto per i due musicisti messinesi. Jazz e melodia, reminiscenze americane e tradizione italiana con la sonorizzazione di 'Sherlock Jr.' di Buster Keaton 
An Italian Tale: Antonino Cicero e Luciano Troja dal vivo a Comiso!  


Ridotto Naselli 
in collaborazione con l'associazione Quattroetrentatre 
presenta:

Antonino Cicero e Luciano Troja in:
AN ITALIAN TALE SONORIZZA BUSTER KEATON

Domenica 26 maggio 2019
Ridotto Naselli
Piazza San Biagio 
Comiso (RG)

Aperitivo start h. 20.00
Concerto h. 21.00

Contributo artistico: euro 5.00



Domenica 26 maggio al Ridotto Naselli di Comiso (RG) un nuovo appuntamento per Antonino Cicero e Luciano Troja: i due musicisti messinesi tornano dal vivo con lo spettacolo per fagotto e pianoforte An Italian Tale, al quale si aggiunge la sonorizzazione di Sherlock Jr. (in Italia noto come La palla n. 13), celeberrimo film del 1924 di Buster Keaton, considerato una delle migliori commedie americane, tra le vette del cinema muto. 

An Italian Tale (pubblicato da Almendra Music nel 2016) ha rappresentato un momento cruciale per Cicero e Troja, infatti ha raccolto straordinarie recensioni (Musica Jazz, Il Manifesto, Jazzit, L'Isola della Musica Italiana etc.) grazie alla pregevolezza delle composizioni firmate da Troja e all'originalità del duo fagotto-pianoforte, con un'operazione dedicata a un'Italia che non c'è più, quella evocata dalle canzoni di Giovanni D'AnziAn Italian Tale, anche in concerto, sprigiona un notevole potere immaginativo, evoca il cinema, le canzonette, la radio, i vinili, la gommalacca e il Campari, Milano, le bellezze e le biciclette, memorie di un'Italia che in quella musica trovava respiro e rinnovamento senza smarrire le proprie peculiarità. Proprio per questo il duo è perfetto per l'interpretazione di un film muto come Sherlock Jr.



Luciano Troja è un compositore e pianista jazz di fama internazionale (non è raro trovarlo su All About Jazz USA, Cadence o Stereophile, o vederlo dal vivo a New York), Antonino Cicero è un fagottista tra i più attivi e preparati in area classica: i due musicisti messinesi hanno trovato nella melodia, nella cantabilità, nella narrazione strumentale il punto di incontro che rende An Italian Tale, per usare le parole dello stesso Troja, "una specie di colonna sonora di un film immaginato, legato a un periodo storico, magari girato in bianco e nero".  


Ridotto Naselli:

Almendra Music:

venerdì 12 aprile 2019

Antonino Cicero e Luciano Troja in concerto a Carlentini!

Sabato 13 aprile all'Auditorium Scuola Media Carlo V i due musicisti messinesi dal vivo con 'Cantabile': pianoforte e fagotto in un dialogo tra jazz e melodia, tra tradizione italiana e classici americani
Antonino Cicero e Luciano Troja in concerto a Carlentini! 


Associazione Musicale G. Mangiameli 
è lieta di presentare:

CANTABILE: 
ANTONINO CICERO & LUCIANO TROJA 
IN CONCERTO

Sabato 13 aprile 2019 
ore 19.00 
Auditorium Scuola Media Carlo V 
Via dello Stadio 32 
Carlentini (SR)

ingresso riservato ai soci 



Cantabile. Non c'è aggettivo migliore per definire la musica di Antonino Cicero e Luciano Troja, che saranno dal vivo sabato 13 aprile a Carlentini (SR) nella Terza Stagione Musicale Carlentinese dell'Associazione Musicale G. Mangiameli. Cantabile è anche il titolo di questo nuovo spettacolo nel quale alle musiche di Troja, contenute nel disco An Italian Tale (pubblicato nel 2016 da Almendra Music), il fagottista e il pianista affiancano titoli celeberrimi di George & Ira Gershwin (Summertime), Billy Strayhorn (Lush LifeSatin DollDaydream Take The “A” Train), Duke Ellington (In A Sentimental Mood), Cole Porter (I’ve Got You Under My Skin), Joseph Kosma/Jacques Prevert (Autumn Leaves). Un repertorio straordinario, un connubio tra jazz e melodia, tra Italia e America, inevitabilmente cantabile. Sarà ancora una volta la dimostrazione della collaudata e singolare combinazione strumentale di pianoforte e fagotto all'insegna della melodia, ampiamente esplorata nell'album An Italian Tale e nei numerosi concerti.

An Italian Tale ha rappresentato un momento cruciale per Antonino Cicero e Luciano Troja, il disco infatti ha raccolto straordinarie recensioni (es. Musica Jazz, Il Manifesto, Jazzit, L'Isola della Musica Italiana, Italia In Jazz etc.) grazie alla pregevolezza delle composizioni firmate da Troja e all'originalità del duo fagotto-pianoforte, con un'operazione dedicata a un'Italia che non c'è più, quella evocata dalle canzoni di Giovanni D'Anzi al quale l'album era ispirato. An Italian Tale, anche in concerto, sprigiona un notevole potere immaginativo, evoca il cinema, le canzonette, la radio, i vinili, la gommalacca e il Campari, Milano, le bellezze e le biciclette, memorie di un'Italia che in quella musica trovava respiro e rinnovamento senza smarrire le proprie peculiarità. Accanto ai sei brani italiani, i pezzi americani rilanciano l'orizzonte artistico del duo e la capacità di interpretare degli standard alla luce di una personalità forte e definita.



Luciano Troja è un compositore e pianista jazz di fama internazionale (non è raro trovarlo su All About Jazz USA, Cadence o Stereophile, o vederlo dal vivo a New York), Antonino Cicero è un fagottista tra i più attivi e preparati in area classica: i due musicisti messinesi hanno trovato nella melodia, nella cantabilità, nella narrazione strumentale il punto di incontro che rende An Italian Tale, per usare le parole dello stesso Troja, "una specie di colonna sonora di un film immaginato, legato a un periodo storico, magari girato in bianco e nero".

You Are The Melody - videoclip:

Synpress44 ufficio stampa:

mercoledì 3 aprile 2019

No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Domenica 7 aprile al Palacultura Filarmonica Laudamo e Almendra Music presentano un concerto speciale incentrato sul pianoforte, sul dialogo tra artisti, sulla condivisione libera di musiche ed esperienze 
No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Filarmonica Laudamo Messina
in collaborazione con Almendra Music
è lieta di presentare:

Domenica 7 aprile 2019 
ore 18.00
Auditorium Palazzo della Cultura Antonello da Messina
Viale Boccetta 343
Messina 

NO PIANO IS AN ISLAND

MARCELLO BONANNO pianoforte
VALENTINA CASESA pianoforte
ORNELLA CERNIGLIA pianoforte, sintetizzatore
GIOVANNI DI GIANDOMENICO pianoforte, electronics
LUCA RINAUDO a.k.a. NAIUPOCHE electronics


Musiche di Marco Betta, Marcello Bonanno, Valentina Casesa, 
Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, 
ed echi dal XX secolo europeo, asiatico e americano.



In occasione della 98ma Stagione Concertistica Filarmonica Laudamo di Messina, nel programma dei Concerti al Palacultura, domenica 7 aprile 2019 si terrà No Piano Is An Island, un appuntamento unico nel suo genere fra classica e jazz, tradizione e contemporaneità, con la partecipazione di Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico e Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche. Quattro splendidi pianisti condivideranno il glorioso Steinway della Filarmonica Laudamo, imbattendosi talora nella suggestiva computer music di Rinaudo.

Si tratta di uno happening speciale, che con il titolo No Piano Is An Island fa riferimento alla più alta forma di condivisione artistica e alla Sicilia da cui provengono i cinque musicisti e Almendra Music, la indie-label per la quale incidono. Almendra Music è soprattutto un vero e proprio movimento musicale: gli ideatori Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo, artefici di un coraggioso investimento culturale, condividono il progetto con alcuni fra i più preparati e originali musicisti nostrani, tra i quali spiccano i protagonisti della serata messinese. 




Lo spirito comunitario e non individualista è il tratto distintivo di No Piano Is An IslandBonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche condividono oggi il proprio far musica, tra loro e con chi ascolta, con rigore e libertà, partendo da una solida formazione, nel riconoscimento reciproco di competenze, storie e linguaggi diversi, con lo scopo di rimettere in circolo in forma di musica il pensiero, le energie pulite, la complessità, le storie e le emozioni del nostro presente futuro, con la complicità fondamentale di ascoltatori attivi e vitali. Per questo non è previsto un tradizionale programma di sala con titoli, date o didascaliche guide all'ascolto: è il tempo presente di tutte e tutti noi che accade, durante il concerto, nella condivisione immediata tra i musicisti e chi ascolta. La bussola che guiderà il quintetto, accanto alle musiche di Marco Betta (un'altra personalità chiave della filosofia Almendra Music), Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, Henry Cowell e Tōru Takemitsu, sarà per l'appunto l'equilibrio tra espressività e rispetto, in un costante dialogo con il pubblico.




Info:

Filarmonica Laudamo:

Almendra Music:

martedì 2 aprile 2019

An Italian Tale: Antonino Cicero e Luciano Troja a Messina!

Sabato 6 aprile al Teatro Domenico Savio l'impeccabile spettacolo per fagotto e pianoforte dei due musicisti messinesi. Jazz e melodia, reminiscenze americane e tradizione italiana in un concerto da non perdere  
An Italian Tale: Antonino Cicero e Luciano Troja a Messina!  



Sabato 6 aprile 2019
h. 21.00 
Teatro Savio 
Via Peculio Frumentario  
Messina 

An Italian Tale: 
Antonino Cicero e Luciano Troja

Biglietti: 




Giocano in casa, Antonino Cicero e Luciano Troja, sabato 6 aprile: al Teatro Savio di Messina, nel cartellone della stagione "Aria nuova in Me" dell'associazione culturale ARB, i due musicisti messinesi tornano dal vivo con con lo spettacolo per fagotto e pianoforte An Italian Taleincentrato sul disco pubblicato nel 2016 da Almendra Music.

An Italian Tale ha rappresentato un momento cruciale per Cicero e Troja, il disco infatti ha raccolto straordinarie recensioni (Musica Jazz, Il Manifesto, Jazzit, L'Isola della Musica Italiana, Italia In Jazz etc.) grazie alla pregevolezza delle composizioni firmate da Troja e all'originalità del duo fagotto-pianoforte, con un'operazione dedicata a un'Italia che non c'è più, quella evocata dalle canzoni di Giovanni D'Anzi al quale l'album era ispirato. An Italian Tale, anche in concerto, sprigiona un notevole potere immaginativo, evoca il cinema, le canzonette, la radio, i vinili, la gommalacca e il Campari, Milano, le bellezze e le biciclette, memorie di un'Italia che in quella musica trovava respiro e rinnovamento senza smarrire le proprie peculiarità. Accanto ai sei brani italiani, i pezzi americani rilanciano l'orizzonte artistico del duo e la capacità di interpretare degli standard alla luce di una personalità forte e definita.



Luciano Troja è un compositore e pianista jazz di fama internazionale (non è raro trovarlo su All About Jazz USA, Cadence o Stereophile, o vederlo dal vivo a New York), Antonino Cicero è un fagottista tra i più attivi e preparati in area classica: i due musicisti messinesi hanno trovato nella melodia, nella cantabilità, nella narrazione strumentale il punto di incontro che rende An Italian Tale, per usare le parole dello stesso Troja, "una specie di colonna sonora di un film immaginato, legato a un periodo storico, magari girato in bianco e nero".  Le prossime date del duo saranno: Carlentini (Auditorium, 13 aprile); Comiso (Teatro Naselli, 26 maggio). 



ARB Associazione Culturale:

Almendra Music: