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mercoledì 21 marzo 2018

Piano Poetry: Massimo Giuntoli il 24 marzo a Vanzago!

Sabato 24 marzo nel Palazzo Calderara il compositore milanese in concerto con l'originale progetto dedicato alla poesia americana, musicata e cantata in lingua originale. Prossimo appuntamento 8 aprile a Rho 
Piano Poetry: Massimo Giuntoli a Vanzago!


L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vanzago
è lieto di presentare:

Sabato 24 marzo 2018 
h. 21.00 
Palazzo Calderara 
Via Garibaldi 6 
Vanzago (MI) 

MASSIMO GIUNTOLI IN:

PIANO POETRY

Massimo Giuntoli: pianoforte, voce, musica

testi di
Emily Dickinson, Walt Whitman, Gertrude Stein, 
Jack Kerouac, Robert Creeley, Norman Mailer, 
Danielle Marie Hurren, Massimo Giuntoli, 
anonimo...

ingresso libero




Sabato 24 marzo, Palazzo Calderara, Vanzago (MI). Nuovo appuntamento con Massimo Giuntoli, continuamente impegnato con ensemble multiformi all'insegna della musica di qualità. Dopo un fitto 2017 che lo ha visto in giro per la Penisola con i suoi progetti - pensiamo al successo raccolto al Festivaletteratura di Mantova con Singing American Poetry e alla due giorni dedicata a Robert Wyatt al TrentinoInJazz - e dopo la nuova avventura con FIT - Found In Translation, il compositore milanese sarà a Vanzago per un nuovo concerto in solo di Piano Poetry.

Come per PIE GLUE! (dedicato alla Beat Generation) e Singing American Poetry (sulla poesia americana passata e presente), Piano Poetry presenta una scelta “in divenire” di testi poetici musicati da Massimo Giuntoli e cantati nella versione originale inglese. Come si evince già dal nome, Piano Poetry unisce la rivisitazione della poesia americana e la centralità del pianoforte in un percorso in solo all'insegna del dialogo tra testi e musica. In questa sua performance solitaria Giuntoli affronta la lingua inglese – sotto il profilo del coinvolgimento di un’audience non anglofona – con un piglio marcatamente ironico e "visionario", anche attraverso imprevedibili interpretazioni di testi "extra-poetici" dalla provenienza più disparata, in una sorta di divertito rimando al concetto dadaista di ready made. Si tratta infatti di una delle sue operazioni più emblematiche, che incarnano in pieno la sua idea di musica "mobile e intelligente", mai separata da riferimenti extra musicali e artistici in senso lato.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: domenica 8 aprile Pie Glue!, Corte popolare, Rho.

Massimo Giuntoli: 

Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 12 marzo 2018

Piano Poetry: MASSIMO GIUNTOLI venerdì 16 marzo a Roma!

Venerdì 16 marzo al Blutopia il compositore milanese in concerto con l'originale progetto dedicato alla poesia americana, musicata e cantata in lingua originale. Prossimo appuntamento 24 marzo a Milano  
Piano Poetry: Massimo Giuntoli a Roma!


BLUTOPIA
è lieto di presentare:

Venerdì 16 marzo 2018 
h. 19.30 
Blutopia
Via del Pigneto, 116
Roma

MASSIMO GIUNTOLI IN:

PIANO POETRY

Massimo Giuntoli: pianoforte, voce, musica

testi di
Emily Dickinson, Walt Whitman, Gertrude Stein, 
Jack Kerouac, Robert Creeley, Norman Mailer, 
Danielle Marie Hurren, Massimo Giuntoli, 
anonimo...



Nuovo appuntamento al Blutopia con Massimo Giuntoli, di volta in volta impegnato con ensemble multiformi all'insegna della musica di qualità. Dopo un fitto 2017 che lo ha visto in giro per la Penisola con i suoi progetti - pensiamo al successo raccolto al Festivaletteratura di Mantova con Singing American Poetry e alla due giorni dedicata a Robert Wyatt al TrentinoInJazz - e dopo la nuova avventura con FIT - Found In Translation, il compositore milanese sarà a Roma - Blutopia, Via del Pigneto - venerdì 16 per un nuovo concerto in solo di Piano Poetry.

Come per PIE GLUE! (dedicato alla Beat Generation) e Singing American Poetry (sulla poesia americana passata e presente), Piano Poetry presenta una scelta “in divenire” di testi poetici musicati da Massimo Giuntoli e cantati nella versione originale inglese. Come si evince già dal nome, Piano Poetry unisce la rivisitazione della poesia americana e la centralità del pianoforte in un percorso in solo all'insegna del dialogo tra testi e musica. In questa sua performance solitaria Giuntoli affronta la lingua inglese – sotto il profilo del coinvolgimento di un’audience non anglofona – con un piglio marcatamente ironico e "visionario", anche attraverso imprevedibili interpretazioni di testi "extra-poetici" dalla provenienza più disparata, in una sorta di divertito rimando al concetto dadaista di ready made. Si tratta infatti di una delle sue operazioni più emblematiche, che incarnano in pieno la sua idea di musica "mobile e intelligente", mai separata da riferimenti extra musicali e artistici in senso lato.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: sabato 24 marzo Piano Poetry, Palazzo Calderara, Vanzago (MI).

Massimo Giuntoli: 

Blutopia:

Synpress44 Ufficio stampa:

Piano Poetry: Massimo Giuntoli mercoledì 14 marzo a Melzo!

Mercoledì 14 marzo alla Biblioteca Sereni il compositore milanese in concerto con l'originale progetto dedicato alla poesia americana, musicata e cantata in lingua originale. Prossimo appuntamento 16 marzo a Roma  
Piano Poetry: Massimo Giuntoli a Melzo!


BIBLIOTECA V. SERENI
è lieta di presentare:

Mercoledì 14 marzo 2018
ore 21.00 
Biblioteca “Vittorio Sereni” 
piano - 1 
via Agnese Pasta, 43
Melzo (MI)

MASSIMO GIUNTOLI IN:

PIANO POETRY

Massimo Giuntoli: pianoforte, voce, musica

testi di
Emily Dickinson, Walt Whitman, Gertrude Stein, 
Jack Kerouac, Robert Creeley, Norman Mailer, 
Danielle Marie Hurren, Massimo Giuntoli, 
anonimo...



Nuovo appuntamento con Massimo Giuntoli, di volta in volta impegnato con ensemble multiformi all'insegna della musica di qualità. Dopo un fitto 2017 che lo ha visto in giro per la Penisola con i suoi progetti - pensiamo al successo raccolto al Festivaletteratura di Mantova con Singing American Poetry e alla due giorni dedicata a Robert Wyatt al TrentinoInJazz - e dopo la nuova avventura con FIT - Found In Translation, il compositore milanese sarà alla Biblioteca Vittorio Sereni di Melzo (MI) mercoledì 14 marzo per un nuovo concerto in solo di Piano Poetry.

Come per PIE GLUE! (dedicato alla Beat Generation) e Singing American Poetry (sulla poesia americana passata e presente), Piano Poetry presenta una scelta “in divenire” di testi poetici musicati da Massimo Giuntoli e cantati nella versione originale inglese. Come si evince già dal nome, Piano Poetry unisce la rivisitazione della poesia americana e la centralità del pianoforte in un percorso in solo all'insegna del dialogo tra testi e musica. In questa sua performance solitaria Giuntoli affronta la lingua inglese – sotto il profilo del coinvolgimento di un’audience non anglofona – con un piglio marcatamente ironico e "visionario", anche attraverso imprevedibili interpretazioni di testi "extra-poetici" dalla provenienza più disparata, in una sorta di divertito rimando al concetto dadaista di ready made. Si tratta infatti di una delle sue operazioni più emblematiche, che incarnano in pieno la sua idea di musica "mobile e intelligente", mai separata da riferimenti extra musicali e artistici in senso lato.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: venerdì 16 marzo Piano Poetry, Blutopia, Roma.

Massimo Giuntoli: 

Biblioteca Sereni - Melzo:

Synpress44 Ufficio stampa:


mercoledì 7 marzo 2018

HOBO: Massimo Giuntoli e Eloisa Manera all'HEX - Volume Festival!

Domenica 11 marzo a Milano in occasione di HEX il compositore e la violinista italospagnola in una 'camera da musica itinerante' ispirata all'avant rock e alle avanguardie. Prossimo concerto 14 marzo a Melzo 
Hobo: Massimo Giuntoli con Eloisa Manera al Volume Festival!


Volume
è lieto di presentare:

HEX
VOLUME FESTIVAL

Domenica 11 marzo 2018
dalle ore 18.00
Volume
Via Paladini 8
Milano

HOBO

Eloisa Manera : violino
Massimo Giuntoli: harmonium

musica di Massimo Giuntoli

Ingresso gratuito




Sabato 10 e domenica 11 marzo Volume presenta la prima edizione di HEX: un progetto nato insieme a Maurizio Abate e Nicola Ferloni, sei performance in due giorni alternate tra instore e concerti nella sala di Santeria. Sabato 10 marzo Heart Of Snake, Luca Venitucci e Servant Songs, domenica 11 marzo Squadra Omega con un set acustico completamente inedito, Seabuckthorn direttamente dal Regno Unito e Massimo Giuntoli e Eloisa Manera con Hobo, il tutto a partire dalle 18.00, ingresso gratuito.

Da tempo Massimo Giuntoli ci ha abituato a una musicalità "elastica", snella e malleabile per luoghi e progettualità. Tra il coro di Vox Populi e i suoi appuntamenti da solista, Giuntoli ha anche costruito una formazione in duo insieme a Eloisa Manera, l'apprezzata violinista italospagnola sua compagna anche nella Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò. Si tratta di Hobo, una formazione agile, dalle sonorità intense e possenti quanto sospese e delicate, determinata a dare vita a una “camera da musica itinerante”, capace di trasformare spazi e luoghi della più varia specie in un’inconsueta avventura sonora. Il nuovo appuntamento del duo è in programma domenica 11 marzo nel cartellone di HEX, prima di Seabuckthorn e Squadra Omega. 



La musica di Hobo – composta da Giuntoli – è caratterizzata da una nutrita varietà di linguaggi di frontiera, con marcate influenze avant-rock, canterburiane, zappiane e novecentesche, nella più ampia accezione, alle quali si aggiungono audaci incursioni nel repertorio classico (Sonata a Kreutzberg…) e popolare (l’irresoluta contesa tra tango e valzer di Tanzer) dal sapore ironico e surreale. Insieme al giornalista e scrittore Alessandro Achilli compongono il trio HOBO Plays Robert Wyatt, dedicato alle musiche e alla figura di Wyatt.

Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in Italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.



Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: mercoledì 14 marzo 2018, Piano Poetry, Melzo.

Massimo Giuntoli: 

Volume Dischi e Libri:

Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 26 febbraio 2018

FIT: il 'pazzo elettroromantico' MASSIMO GIUNTOLI giovedì 1 marzo a Lecco

Giovedì 1 marzo al Circolo Libero Pensiero il compositore milanese prosegue l'esplorazione tra parole e musica ipotizzando una nuova lingua universale. Prossimo appuntamento 11 marzo con Hobo a Milano 
Found in Translation: il 'pazzo elettroromantico' Massimo Giuntoli a Lecco!


CIRCOLO LIBERO PENSIERO
e
COLLETTIVO 'VENERDI' SERA SONO-AL-LIBERO' 
sono lieti di presentare:

Giovedì 1 marzo 2018 
ore 21.45 
CIRCOLO LIBERO PENSIERO
via Calloni 14
Lecco


MASSIMO GIUNTOLI IN:

F.I.T. - FOUND IN TRANSLATION

Massimo Giuntoli: harmonium, voce, musica

Ingresso: 5 euro
Under 30: 3 euro 



"Un pazzo elettroromantico". Così Mario Luzzatto Fegiz ha definito Massimo Giuntoli dopo aver assistito alla prima del nuovo progetto  F.I.T. - Found In Translation lo scorso 22 febbraio a Milano. Un'iniziativa unica nel suo genere, che torna dal vivo giovedì 1 marzo al Circolo Libero Pensiero di Lecco con Giuntoli, in compagnia del suo harmonium e di testi di ogni genere. Versi e prosa dell'assurdo tradotti nelle lingue più disparate – pronuncia fonetica inclusa – per mezzo di inattendibili traduttori automatici. Interi paragrafi o segmenti di frasi che vedono alternarsi idiomi differenti, a generare accostamenti paradossali ed effetti di astrazione semantica cui viene a corrispondere un linguaggio musicale sospeso e imprevedibile. Questo è il nucleo fondante di F.I.T. - Found In Translation di Massimo Giuntoli, musicista e performer come sempre ispirato dalle innumerevoli connessioni tra parola e suono, tra linguaggio e musica. 

Giuntoli prosegue così nel suo percorso di esplorazione del controverso rapporto tra testo e musica, iniziato con Pie Glue - Singing The Beat Generation, proseguito con l’America ottocentesca di Piano Poetry, passato per il cut-up di dialoghi cinematografici di One Song e ora approdato con F.I.T. ad un’improbabile lingua universale che si prende gioco tanto dei confini tracciati sulla Terra dalla specie più evoluta del nostro pianeta quanto del concetto di "straniero" ancora così profondamente radicato nella società dell'uomo contemporaneo.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Dalle 20.00 cena conviviale con gli artisti a 15 € (compreso ingresso al concerto). Primo del giorno (canederli al formaggio), tagliere, 1/4 di vino e caffè. Info 0341/493262 o circololiberopensiero@gmail.com. Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: domenica 11 marzo Hobo, Santeria, Milano.

Massimo Giuntoli: 

Circolo Libero Pensiero:

Synpress44 Ufficio stampa:


lunedì 19 febbraio 2018

F.I.T.: linguaggi e musica con MASSIMO GIUNTOLI a Milano!

Giovedì 22 febbraio a Bezzecca Lab il compositore milanese prosegue l'esplorazione tra parole e musica ipotizzando una nuova lingua universale. Prossimo appuntamento 1 marzo con F.I.T. a Lecco
Found in Translation: il nuovo progetto di Massimo Giuntoli a Milano!


BEZZECCA IN MUSICA 
è lieta di presentare:

Giovedì 22 febbraio 2018 
ore 21.00 
BEZZECCA LAB
via Bezzecca 4
zona piazza Cinque Giornate
Milano 

02.86.89.44.33
tram 27, 9, 19, 12 – bus 60, 73

bezzeccalab@gmail.com



MASSIMO GIUNTOLI IN:

F.I.T. - FOUND IN TRANSLATION

Massimo Giuntoli: harmonium, voce, musica

Terresa annuale: 5 euro
Ingresso a offerta libera (contributo per gli artisti)




Versi e prosa dell'assurdo tradotti nelle lingue più disparate – pronuncia fonetica inclusa – per mezzo di inattendibili traduttori automatici. Interi paragrafi o segmenti di frasi che vedono alternarsi idiomi differenti, a generare accostamenti paradossali ed effetti di astrazione semantica cui viene a corrispondere unlinguaggio musicale sospeso e imprevedibile. Questo è il nucleo fondante di F.I.T. - Found In Translation, il nuovo progetto di Massimo Giuntoli, musicista e performer come sempre ispirato dalle innumeveroli connessioni tra parola e suono, tra linguaggio e musica. Nuovo appuntamento con Giuntoli accompagnato dal suo harmonium in F.I.T. giovedì 22 febbraio al Bezzecca Lab (via Bezzecca 4, Milano) in occasione del programma Bezzecca In Musica.

Giuntoli prosegue così nel suo percorso di esplorazione del controverso rapporto tra testo e musica, iniziato conPie Glue - Singing The Beat Generation, proseguito con l’America ottocentesca di Piano Poetry, passato per il cut-up di dialoghi cinematografici di One Song e ora approdato con F.I.T. ad un’improbabile lingua universale che si prende gioco tanto dei confini tracciati sulla Terra dalla specie più evoluta del nostro pianeta quanto del concetto di "straniero" ancora così profondamente radicato nella società dell'uomo contemporaneo.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: giovedì 1 marzo F.I:T. (Found In Translation), Circolo Libero Pensiero, Lecco.

Massimo Giuntoli: 

Bezzecca In Musica:

Synpress44 Ufficio stampa: