Visualizzazione post con etichetta piano solo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piano solo. Mostra tutti i post

giovedì 2 marzo 2023

To Tell: il ritorno di Luciano Basso!

 AMS Records pubblica il nuovo album del compositore veneziano: tra classica contemporanea e progressive, un lavoro emozionante e sofisticato per pianoforte, violino e flauto, con uno speciale messaggio di pace  



LUCIANO BASSO
TO TELL
AMS Records | BTF Vinyl Magic
(CD papersleeve | 12 tracce | 52.47 min.)




"To Tell è un viaggio nella mia musica, ripercorrendo gli inizi per arrivare all’oggi. Gran parte delle soluzioni nei brani precedenti sono divenute modelli base nelle composizioni successive. Ogni dettaglio è racconto e comunicazione, sono giochi di luce-ombre-emozioni e riflessioni di complesse scritture compositive contrappuntistiche. Un accordo, il suono di un respiro, una melodia, una variazione ritmica, governano i vari cambiamenti; è così che ogni elemento diviene parte di una complessa struttura e le diverse variazioni conducono ad un unico e ampio movimento". 

Sono le parole di un compositore e pianista sensibile, raffinato e denso come Luciano Basso, che torna con il suo nuovo album To Tell con AMS Records/BTF Vinyl Magic. E' il suo dodicesimo disco dai tempi del debutto Voci, del 1976, disco che lo ha saldamente legato al mondo del progressive italiano come i successivi Cogli il giorno (1978) e Frammenti tonali (1979). Oltre a ristampare questi primi due lavori, AMS ha pubblicato i suoi dischi più recenti Free Fly (2007) e Open (2016) e rinnova la collaborazione con To Tell, raccolta di composizioni originali per pianoforte, violino e flauto.






A differenza di altri colleghi molto più prolifici, Luciano Basso segue un metodo compositivo lungo e scrupoloso, ponderando ogni singola nota e melodia finché il risultato finale non sia pienamente soddisfacente. In questo nuovo capitolo del suo percorso musicale è accompagnato da Arturo Bertin nei brani suonati al pianoforte a 4 mani, da Denis Garzotto al flauto e da Jacopo Pisani al violino. Un altro piccolo gioiello le cui composizioni, apparentemente semplici ma minuziosamente realizzate, evidenziano un approccio ‘progressivo’ alla scrittura che da sempre contraddistingue il lavoro di questo artista. Tra i brani, quello al quale Basso tiene particolarmente è Suoni di Pace: "Dopo alcuni viaggi che mi hanno portato a visitare terre di conflitti (Mostar, Sarajevo, Palestina e Israele) ho pensato di utilizzare la musica per dedicare un messaggio di Pace a tutti indistintamente, con un brano composto inizialmente per pianoforte e poi sviluppato in forma cameristica per archi".         

AMS:

BTF:

Luciano Basso:

venerdì 16 aprile 2021

Sparks: il primo singolo di Alberto Pizzo e Robs Pugliese!



 

venerdì 26 giugno 2020

The Rain Of October: il nuovo album di Ivano Leva

Il compositore partenopeo pubblica con NovAntiqua un intrigante lavoro tra modern-classical, tardo-romanticismo e improvvisazione. Un itinerario tra incanto e memoria, per piano solo ed elettronica 
The Rain Of October: il nuovo album di Ivano Leva


IVANO LEVA
THE RAIN OF OCTOBER
NovAntiqua Records
12 tracce | 55.36



"The Rain of October è un lavoro la cui esegesi va ricercata nella verità straziante di un anno, il 2019, nel quale per ragioni personali ho conosciuto il punto più basso della mia esistenza di individuo: un autentico pugno nello stomaco che mi è letteralmente esploso dentro, un flusso di scrittura dei brani incredibilmente concentrato in pochissimi giorni; “vomitare” fuori questi brani (mi si passi il termine molto rude) è stato catartico e fondamentale per intraprendere una risalita che, per quanto mai potrà essere scevra dalle cicatrici accumulate, mi ha donato una rinnovata consapevolezza della mia ricerca interiore". Non usa mezzi termini Ivano Leva: il suo nuovo album nasce da una prorompente spinta interiore, in un itinerario di risalita e rinnovamento umano e inevitabilmente artistico. E' questo il senso profondo di The Rain Of October, il suo nuovo album per NovAntiqua, nel quale si presenta in solitudine, con pianoforte, piano preparato ed elettronica, mosso da un'indole speculativa che dal fenomeno della pioggia di ottobre passa a una "composizione sensoriale ed emotiva".

Pubblicato da un'etichetta-boutique di fine artigianato musicale come NovAntiquaThe Rain of October è il quarto album da leader per Leva, il compositore napoletano che nel corso degli ultimi anni - in particolare grazie a lavori come L’ala del silenzio (2016) per piano e quartetto d’archi e Debussy: La Cathédrale Transfigurée (2017) per piano ed oboe - ha ottenuto significativi riscontri per la sua abilità nel far dialogare i linguaggi tardo-romantici con il jazz e la modern-classical ("Ho unito in maniera autentica in un’unica forma espressiva non soltanto i due generi musicali che maggiormente ho praticato ed ascoltato, ma anche tutti gli altri stili musicali che ho assorbito lungo tutta la vita, oltre alle altre forme d’arte che da sempre foraggiano la mia creatività: la letteratura, la pittura, il cinema e le discipline scientifico-matematiche, che io considero arti a tutti gli effetti"). 



Anche grazie a questo eclettismo combinato a una preparazione e competenza frutto di anni di studio, Ivano Leva immagina l'album come una sorta di moderna suite per piano che mette in contatto la gamma percettiva della pioggia autunnale con il mondo interiore di autore e ascoltatore, in un ideale viaggio tra chiaroscuri, fragranze, epifanie e riflessioni intimiste sulla memoria, il tempo e la vita. "Ogni mia composizione nasce da una iniziale suggestione uditiva ben precisa che all’improvviso, dal nulla, si fa spazio nella mia mente; è un barlume di colore in nuce ma dai tratti somatici già nitidi, che fin dalla sua primissima apparizione mi comunica senza alcuna ombra di dubbio quale sia l’organico strumentale verso il quale tale cellula musicale voglia essere indirizzata. In tal senso, posso asserire che non c’è una dimensione nella quale prediligo muovermi, tutto dipende da quale sia l’oggetto in questione. The Rain Of October è indissolubilmente legato al suono del pianoforte, alle sfumature timbriche da esso ottenibili ed alla sua capacità evocativa, per cui non c’era dimensione migliore per questo disco che non fosse quella del piano solo".

The Rain Of October esce all'indomani del lockdown che ha inginocchiato l'attività di musicisti e operatori dello spettacolo, ma Leva opera in altre direzioni, riferendosi ad altre sensibilità, che prescindono dai bisogni o dalle difficoltà del momento: "I miei ascoltatori giungono alla mia musica attraverso sentieri ben precisi, dettati da una necessità di sfamare un proprio personale gusto e non certo da induzioni pubblicitarie o da circostanze di improvvisa precarietà nelle consuete dinamiche giornaliere. Anzi, generi di musica come la mia solitamente necessitano – per essere metabolizzati – di svariati riascolti ripartiti su di un arco temporale vasto, svincolato da contingenze momentanee. E’ musica alla quale arrivi per una curiosità sensoriale, non la troveresti mai sbattuta ai quattro venti sui social network, abbinata ad una ipotetica foto di me che suono il pianoforte con i piedi scalzi, mentre con l’occhio languido tento di irretire un pubblico femminile con fare da improbabile mandrillo da reparto detersivi di un supermarket".



THE RAIN OF OCTOBER

1. Dawn
2. Autumn Rainy Morning
3. Through A Windshield
4. Words In The Rain
5. Light Gleams
6. Crystalizing
7. To My Soul
8. Thoughts
9. Fragrances
10. Raindrops
11. Deafening Silences
12. Endlessly

Ivano Leva: piano, prepared piano (track n. 9), electronics (track n.11)
All tracks composed by Ivano Leva
Recorded and mixed by Carlo Gentiletti at Elios Studio (Naples, Italy)
Ivano played a Steinway Model D-274 concert grand piano

Ivano Leva:

NovAntiqua Records:

Synpress44:

venerdì 3 aprile 2020

MONDI PARALLELI: forza e delicatezza nel nuovo album di Daniela Mastrandrea


Il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese si snoda tra contrasti e melodie, amore per la terra e le radici e sguardi verso il futuro. Un disco sulla dualità tra modern classical e accenni jazz
Mondi Paralleli: forza e delicatezza nel nuovo album di Daniela Mastrandrea!


DANIELA MASTRANDREA
Mondi Paralleli
14 tracce | 52’09"

«C’è una grande visione nella mia mente, la stessa che mi guida a compiere in maniera certa e definita ogni passo. Non posso prevedere il futuro ma di sicuro posso crearlo. Come? Con le azioni che sono frutto dei pensieri. Pensare in grande è importante e sapere ciò che si vuole è il motore che mette in atto i pensieri. Mondi Paralleli rappresenta il passo successivo di un disegno preciso e perfetto che ho nella mia mente, una naturale conseguenza ed evoluzione del mio percorso di vita e di musica».
Forza e delicatezza, decisione e sensibilità. È sul crinale di questi apparenti contrasti che nasce  e si sviluppa Mondi Paralleli, il nuovo album di Daniela Mastrandrea. Anticipato dall'omonimo singolo e dal video girato nella sua Gravina in Puglia, città d'arte e di storia che da sempre stimola la sua composizione, Mondi Paralleli è il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese, un tassello decisivo nel suo percorso artistico.



Nata nel 1981 e immersa nelle note sin da bambina, Daniela Mastrandrea debutta nel 2015 con Volo di gabbiani, che contiene musiche composte tra gli undici e diciotto anni. Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, ha vinto diversi concorsi internazionali di composizione, i suoi brani e orchestrazioni sono stati eseguiti da diverse orchestre e formazioni nel mondo. Ha all'attivo tre album assai apprezzati per lo spirito melodico, la raffinatezza e la forza visiva: il disco d'esordio Volo di gabbianiFluide risonanze (2016) e Lo specchio (2018). Dopo il bel responso per i Quattro Singoli per le Quattro Stagioni dello scorso anno, arriva finalmente Mondi Paralleli

Ancora una volta la composizione della Mastrandrea è connessa all'umanità, al mondo interiore, a diversi microscopi emozionali che si traducono in musica: «Mondi Paralleli si fonda sui diversi livelli della mia percezione sensoriale che adotta molteplici sfumature e diversi punti di vista. Cambiando prospettiva cambiano le emozioni e le sensazioni che ne derivano. È esattamente questo quello che in Mondi Paralleli è stato messo in gioco, partendo da un punto di vista intimo e strettamente personale che vuole esprimere la dualità che da sempre mi abita, i miei opposti, due mondi paralleli in lotta tra loro, per arrivare ad uno sguardo rivolto all’esterno. Viviamo in un mondo apparente e sotto la superficie si nascondono vari livelli di profondità. Io cerco di individuarli e portarli a galla di volta in volta. Non è semplice ma se si è in ascolto, tutto si rivela».



Un linguaggio classico che sfiora il jazz, un "modern classical" che parte da lontano, dagli studi e dagli ascolti, e arriva ad accarezzare il mondo emotivo dell'ascoltatore: «Pur partendo da me stessa, dal nucleo più intimo di me, sento davvero di tutto nella mia musica. Siamo permeabili e permeati da tutto ciò che ci circonda. Come potremmo non rilasciare tutto ciò che assorbiamo costantemente, che si tratti di vita o di musica. Siamo ciò che mangiamo. Siamo ciò che ascoltiamo. Mi definisco “classica” perché, per quanto a tratti io sfiori il jazz, il mio linguaggio è classico. Ho iniziato a trascrivere musica sul pentagramma a nove anni e la trascrizione musicale è davvero la migliore scuola per imparare a scrivere musica. Anche se indirettamente, mi sono confrontata da subito con tutto ciò che ho trascritto. E quale modo migliore per crescere se non calcare e ricalcare gli stili musicali altrui. Ovviamente, quando si è piccoli, si desidera suonare tutto ciò che muove la propria emotività e io ero musicalmente attratta da Ennio Morricone, Stephen Schlaks, Richard Clayderman, Michel Legrand e altri».




Daniela Mastrandrea:
www.danielamastrandrea.it
  

Daniela Mastrandrea FB: 
www.facebook.com/danielamastrandrea.it
   


Daniela Mastrandrea IG:
@danielamastrandrea.it/
 

venerdì 20 marzo 2020

Mondi Paralleli: il nuovo singolo di Daniela Mastrandrea!

Tra storia e presente, passato e contemporaneità, la compositrice torna con un video realizzato a Gravina in Puglia che anticipa il nuovo album in uscita il 3 aprile 
Mondi Paralleli: il nuovo singolo di Daniela Mastrandrea!


 

"Mondi Paralleli rappresenta la dualità che da sempre mi abita, i miei opposti, due mondi paralleli in lotta tra loro. Viviamo in un mondo apparente e sotto la superficie si nascondono vari livelli di profondità. Io cerco di individuarli e portarli a galla di volta in volta. Non è semplice ma se si è in ascolto, tutto si rivela".



Venerdì 20 marzo, poche ore prima dell'arrivo della primavera, Daniela Mastrandrea pubblica il singolo estratto dall'omonimo e imminente album Mondi Paralleli. Il disco uscirà il 3 aprile, il brano che dà il titolo all'opera della compositrice e pianista è anche al centro di un nuovo videoclip  - in anteprima su Sound36 - ideato e diretto da Domenica De Leonardis, un ritorno alla terra natia dell'autrice, che dopo aver girovagato nel 2019 tra Bari, Parigi, Venezia e New York realizza questa nuova clip nella sua Gravina in Puglia

Gravina è una delle città più antiche al mondo con insediamenti risalenti al Paleolitico, più di 10.000 anni fa, e a 100 metri di profondità scorre nella roccia calcarea il torrente Gravina, affluente del Bradano, dividendo la città nuova dalla necropoli. A collegare queste due realtà distinte e contrapposte (i due mondi paralleli), un suggestivo ed imponente ponte romano, chiamato anche viadotto-acquedotto per la sua duplice funzione di collegamento e di rifornimento d’acqua. Mondi Paralleli nasce proprio al centro - senza tempo nè spazio - di questo dialogo tra passato e presente, tra storia e modernità, e rilancia l'idea del dualismo dell'essere umano. 





domenica 21 luglio 2019

Quia Terra Abellae Facta Est: Oderigi Lusi in concerto ad Avella

Synpress44: Synpress44 - insieme per comunicare 


mercoledì 3 aprile 2019

No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Domenica 7 aprile al Palacultura Filarmonica Laudamo e Almendra Music presentano un concerto speciale incentrato sul pianoforte, sul dialogo tra artisti, sulla condivisione libera di musiche ed esperienze 
No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Filarmonica Laudamo Messina
in collaborazione con Almendra Music
è lieta di presentare:

Domenica 7 aprile 2019 
ore 18.00
Auditorium Palazzo della Cultura Antonello da Messina
Viale Boccetta 343
Messina 

NO PIANO IS AN ISLAND

MARCELLO BONANNO pianoforte
VALENTINA CASESA pianoforte
ORNELLA CERNIGLIA pianoforte, sintetizzatore
GIOVANNI DI GIANDOMENICO pianoforte, electronics
LUCA RINAUDO a.k.a. NAIUPOCHE electronics


Musiche di Marco Betta, Marcello Bonanno, Valentina Casesa, 
Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, 
ed echi dal XX secolo europeo, asiatico e americano.



In occasione della 98ma Stagione Concertistica Filarmonica Laudamo di Messina, nel programma dei Concerti al Palacultura, domenica 7 aprile 2019 si terrà No Piano Is An Island, un appuntamento unico nel suo genere fra classica e jazz, tradizione e contemporaneità, con la partecipazione di Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico e Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche. Quattro splendidi pianisti condivideranno il glorioso Steinway della Filarmonica Laudamo, imbattendosi talora nella suggestiva computer music di Rinaudo.

Si tratta di uno happening speciale, che con il titolo No Piano Is An Island fa riferimento alla più alta forma di condivisione artistica e alla Sicilia da cui provengono i cinque musicisti e Almendra Music, la indie-label per la quale incidono. Almendra Music è soprattutto un vero e proprio movimento musicale: gli ideatori Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo, artefici di un coraggioso investimento culturale, condividono il progetto con alcuni fra i più preparati e originali musicisti nostrani, tra i quali spiccano i protagonisti della serata messinese. 




Lo spirito comunitario e non individualista è il tratto distintivo di No Piano Is An IslandBonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche condividono oggi il proprio far musica, tra loro e con chi ascolta, con rigore e libertà, partendo da una solida formazione, nel riconoscimento reciproco di competenze, storie e linguaggi diversi, con lo scopo di rimettere in circolo in forma di musica il pensiero, le energie pulite, la complessità, le storie e le emozioni del nostro presente futuro, con la complicità fondamentale di ascoltatori attivi e vitali. Per questo non è previsto un tradizionale programma di sala con titoli, date o didascaliche guide all'ascolto: è il tempo presente di tutte e tutti noi che accade, durante il concerto, nella condivisione immediata tra i musicisti e chi ascolta. La bussola che guiderà il quintetto, accanto alle musiche di Marco Betta (un'altra personalità chiave della filosofia Almendra Music), Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, Henry Cowell e Tōru Takemitsu, sarà per l'appunto l'equilibrio tra espressività e rispetto, in un costante dialogo con il pubblico.




Info:

Filarmonica Laudamo:

Almendra Music:

martedì 12 febbraio 2019

THE ROSSINI VARIATIONS: Mario Mariani nuovamente all'estero!


15 e 16 febbraio in Albania, 2 marzo a Senigallia e 22 marzo a Malta: il travolgente pianista nel suo originale, sorprendente e divertito omaggio a Gioachino Rossini, nel 150mo anniversario della scomparsa
The Rossini Variations: Mario Mariani nuovamente all'estero! 



THE ROSSINI VARIATIONS
Mario Mariani in concerto

Venerdì 15 febbraio 2019 
ore 20.00
Teatri Metropol 
Tirana 

Sabato 16 febbraio 2019 
ore 19.00 
Teatri Andon Zako Cajupi 
Korçë 

Sabato 2 marzo 2019
ore 18.00
Auditorium San Rocco 
Piazza Garibaldi, 1
Senigallia (AN) 

Venerdì 22 marzo 2019 
ore 19,30 
Concert Hall Palace De la Salle 
La Valletta 



Nuovo appuntamento con l'estero per Mario Mariani, che presenta in Albania (15 e 16 febbraio) e a Malta (22 marzo) il suo ultimo disco The Rossini Variations, pubblicato da Intemporanea Records e distribuito su tutte le piattaforme da Artist First. E' il quarto lavoro del compositore e pianista pesarese, un originale progetto di rilettura dei brani più famosi di Gioachino Rossini: Mariani si cimenta con i brani dell'illustre concittadino rilanciando l'idea-forza della sua progettualità musicale, sintetizzata in una domanda frequente e significativa, ovvero "Un altro piano è possibile?". Mariani si è avventurato in questa brillante operazione in occasione del 150mo anniversario della scomparsa del celebre compositore. Il 2 marzo breve ritorno in Italia per un concerto a Senigallia.


Già nel 2017, con The Soundtrack VariationsMariani offriva il suo personale e sorprendente tributo al mondo del cinema, presentando un pianismo unico nel suo genere, talvolta anche provocatorio, vista l'importanza della performance che si avvale di tecniche estese, molte delle quali di sua ideazione. Con The Rossini Variations il compositore e pianista - apprezzato nel panorama internazionale per il suo stile così peculiare - affronta l'opera di Rossini offrendo un altro punto di vista, quello del suo approccio creativo al piano preparato, con un taglio teatrale e accattivante. Più che un tributo, è un confronto all'insegna dell'invenzione, partendo dal lascito del genio pesarese per incamminarsi su percorsi spiazzanti: l'album contiene infatti rifacimenti, variazioni e improvvisazioni dei brani più famosi tra cui le overtures della Gazza Ladra, Guglielmo Tell e Italiana in Algeri, il Largo al Factotum, il "Duetto buffo di due gatti" e la celeberrima Tarantella. Le trascrizioni a cura di Mariani sono affiancate a variazioni polistilistiche con momenti di natura improvvisativa, che sottolineano quello scintillante spirito rossiniano che, per usare le parole di Stendhal, "allontana dall'anima tutte le emozioni meste". 

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica G. Rossini, Mario Mariani è noto per la sua lunga carriera di compositore e solista, presente in numerosi festival italiani ed internazionali grazie a un approccio al pianoforte riconoscibile ed eclettico. Nella sua figura, come dimostrano il lavoro per il cinema, gli album, le residenze artistiche e le operazioni "site specific", si fondono il compositore, l'interprete e il performer. The Rossini Variations è il suo quarto disco di pianoforte solo, dopo Utopiano (2010), Elementalea (2012) e The Soundtrack Variations (2017).

Info: 

Mario Mariani: 

martedì 5 febbraio 2019

The Rossini Variations: MARIO MARIANI dal vivo a Fano!

Domenica 10 febbraio in Mediateca Montanari il pianista presenta il nuovo album. Un originale, sorprendente e divertito piano solo dedicato a Gioachino Rossini, nel 150mo anniversario della scomparsa
The Rossini Variations: Mario Mariani dal vivo a Fano! 



THE ROSSINI VARIATIONS
Mario Mariani in concerto

Domenica 10 febbraio 2019 
ore 18.00 
Mediateca Montanari Memo
Piazza Amiani
Fano (PU) 

ingresso libero



Domenica 10 febbraio 2019 in Mediateca Montanari - Piazza Amiani, Fano - Mario Mariani presenta il suo ultimo disco The Rossini Variations, pubblicato da Intemporanea Records e distribuito su tutte le piattaforme da Artist First. E' il quarto lavoro del compositore e pianista pesarese, un originale progetto di rilettura dei brani più famosi di Gioachino Rossini: Mariani si cimenta con i brani dell'illustre concittadino rilanciando l'idea-forza della sua progettualità musicale, sintetizzata in una domanda frequente e significativa, ovvero "Un altro piano è possibile?". Reduce da eccezionali presentazioni straniere, Mariani si è avventurato in questa brillante operazione in occasione del 150mo anniversario della scomparsa del celebre compositore.

Già nel 2017, con The Soundtrack VariationsMariani offriva il suo personale e sorprendente tributo al mondo del cinema, presentando un pianismo unico nel suo genere, talvolta anche provocatorio, vista l'importanza della performance che si avvale di tecniche estese, molte delle quali di sua ideazione. Con The Rossini Variations il compositore e pianista - apprezzato nel panorama internazionale per il suo stile così peculiare - affronta l'opera di Rossini offrendo un altro punto di vista, quello del suo approccio creativo al piano preparato, con un taglio teatrale e accattivante. Più che un tributo, è un confronto all'insegna dell'invenzione, partendo dal lascito del genio pesarese per incamminarsi su percorsi spiazzanti: l'album contiene infatti rifacimenti, variazioni e improvvisazioni dei brani più famosi tra cui le overtures della Gazza Ladra, Guglielmo Tell e Italiana in Algeri, il Largo al Factotum, il "Duetto buffo di due gatti" e la celeberrima Tarantella. Le trascrizioni a cura di Mariani sono affiancate a variazioni polistilistiche con momenti di natura improvvisativa, che sottolineano quello scintillante spirito rossiniano che, per usare le parole di Stendhal, "allontana dall'anima tutte le emozioni meste". 



Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica G. Rossini, Mario Mariani è noto per la sua lunga carriera di compositore e solista, presente in numerosi festival italiani ed internazionali grazie a un approccio al pianoforte riconoscibile ed eclettico. Nella sua figura, come dimostrano il lavoro per il cinema, gli album, le residenze artistiche e le operazioni "site specific", si fondono il compositore, l'interprete e il performer. The Rossini Variations è il suo quarto disco di pianoforte solo, dopo Utopiano (2010), Elementalea (2012) e The Soundtrack Variations (2017).

Info: 

Mario Mariani: 

Mediateca Montanari: