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venerdì 14 giugno 2024

Pummarola: gli 'o Rom denunciano la piaga del caporalato!

Esce il nuovo video del gruppo napoletano con Marcello Coleman: un inno contro lo sfruttamento della manodopera dei migranti, scritto e diretto da Luca Delgado con la partecipazione di Gianfranco Gallo. Il brano anticipa l'imminente nuovo album 



'O ROM FEAT. MARCELLO COLEMAN
Pummarola




Con la partecipazione straordinaria di Gianfranco Gallo, scritto e diretto da Luca DelgadoPummarola - il nuovo video degli 'o Rom feat. Marcello Coleman, che vede anche con la presenza dei musicisti del gruppo - è un inno contro lo sfruttamento della manodopera dei migranti e il caporalato. Il video infatti si svolge in un ristorante dal menù sofisticato, dove il cameriere (Gianfranco Gallo) e il personale di cucina (gli 'o Rom e Coleman) sono costretti a un super lavoro per accontentare un cliente che rimanda indietro tutti i piatti. Fino all'ultima portata, una zuppa di pomodoro, che riporta il cliente alla dura realtà: egli non è seduto a tavola ma sul ciglio di un marciapiede e aspetta il furgone che lo porterà nei campi di pomodori per affrontare un'altra giornata di lavoro

Dichiara Luca Delgado: "Sappiamo tutto delle condizioni dei braccianti agricoli africani che lavorano in Italia. Sappiamo tutto eppure non facciamo niente. Nella classifica benaltrista del "ci sono cose più importanti", releghiamo la questione all'ultimissimo posto, fingendo che ci stiamo occupando prima degli italiani nel frattempo. Sappiamo che le paghe sono di 3 Euro per 3 quintali di pomodori. Che esiste un caporalato che definisce le stesse gerarchie di 500 anni fa. Che i braccianti viaggiano su furgoni dove non faremmo viaggiare nemmeno gli animali. Che i corpi schiattati a colpi di fatica sotto il sole cocente dell'estate non li piange nessuno. I pomodori che arrivano sulle nostre tavole arrivano grazie al lavoro dei nuovi schiavi, da 50 anni.  Lo sappiamo eppure non facciamo niente. Se avessimo mostrato queste cose nel videoclip, probabilmente non avremmo intercettato gli occhi di nessuno, distratti e anestetizzati al dolore come siamo oggi. Il sorriso accompagna riflessioni più profonde. In questo senso, anche per ritmo e melodia, Pummarola degli 'o Rom è una vera e propria worksong come lo fu Pick a bale of Cotton cantata dagli antichi schiavi del sud degli Stati Uniti che lavoravano nelle piantagioni di cotone".





Pummarola anticipa l'imminente nuovo album di Carmine D'Aniello e Carmine Guarracino, ai quali si è unito il polistrumentista Domenico Augusto, che insieme a loro ha prodotto, arrangiato e scritto tutti i brani del prossimo disco, il terzo, a cinque anni di distanza da Napulitan Gipsy Power.


lunedì 6 maggio 2024

La seconda edizione di Women in Music!

 Suonno d'Ajere, Alessia Tondo, Ebbanesis e Kalika in concerto alla Fondazione Quartieri Spagnoli a Napoli. Una rassegna tutta al femminile, dalla world music al classico napoletano, quattro appuntamenti dal 14 giugno al 19 luglio



venerdì 19 maggio 2023

Alessia Tondo in concerto a San Giorgio La Molara!

lunedì 5 dicembre 2022

Urla dal Confine: arcaico e contemporaneo, l'album d'esordio di Osso Sacro

 La bolognese Zoopalco pubblica il debutto del trio sannita, vincitore del Premio Dubito. Spoken word, world music, rock ed elettronica in un'opera visionaria e mitopoietica, registrata in un antico essiccatoio per tabacco



URLA DAL CONFINE
Osso Sacro 
(ZPL - Zoopalco Poetry Label, 2022)
8 tracce | 28.04




«Urla dal confine è il frutto di un lavoro di ricerca su due campi differenti, quello poetico e quello musicale, entrambi connessi al Sannio. È un disco metastorico, una performance mitopoietica in cui tutto accade in un tempo altro e in una zona non ordinaria. Sono le grida mute che giungono dai margini di ogni paese, borgo o periferia. È l’intero globo in una sola contrada, precisamente ai confini tra Regno di Napoli e Stato Pontificio. Qui abbiamo collocato la nostra storia. Tutto nasce dall’urgenza di raccontare con uno sguardo altro una terra specifica, liminale, dalla bellezza ingenua ed estremamente eterogenea, evidentemente spigolosa, che spesso viene liquidata semplicisticamente come “area interna”». 

Sono ispirati, sicuri e determinati i tre membri di Osso Sacro, finalmente giunti all'album d'esordio Urla Dal Confine, pubblicato da Zoopalco Poetry Label. Un disco particolarmente atteso vista l'attenzione della stampa durante l'esperienza immersiva di registrazione estiva in campagna, ma soprattutto dopo la vittoria del Premio Dubito, il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap). È proprio dal rapporto tra poesia e musica, tra parola e suono, che nasce il progetto Osso Sacro. Il poeta e performer Vittorio Zollo, il polistrumentista Corrado Ciervo, il musicista e producer Carlo Ciervo arrivano al debutto forti di un percorso originale sia nella ricerca che nella restituzione dal vivo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performate si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati da Zollo; Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita





Urla Dal Confine parte dalla tradizione e dalla memoria di un territorio marginale e esplora le possibilità offerte dalla musica contemporanea: «Il nostro è un tentativo di alimentare la fiamma delle tradizioni, contestualizzandole e posizionandole nel tempo materico in cui siamo, e non semplicemente custodirle per renderle immobili. Da qui l’idea di rendere contemporanei i suoni e le voci di una terra, che essendo millenaria appare immobile (ma che in realtà non lo è), attraverso la mitopoiesi. Siamo partiti da voci sconnesse tra loro, canti a distesa e tradizionali tramandati esclusivamente oralmente, linee melodiche che avevano perso la parola, e da lì abbiamo costruito la nostra opera, sia orale che musicale. Abbiamo processato suoni e contenuti. È ciò che facciamo, lavoriamo molto sul processo, il prodotto poi viene da sé».

Urla dal Confine è ricco di riferimenti alla mitologia, alla religione, alle tradizioni che da secoli danzano sul margine tra il sacro e il profano; attinge sia dal mondo popolare (Roberto De Simone, iMusicalia, Nuova Compagnia di Canto Popolare) sia dall'universo elettronico e rock, tra indie, folktronica e world music trasfigurata. Il trio per l'occasione ha accolto l'esperienza di vari ospiti, da Dennj De Nisi, "voce inconsapevole" di San Leucio del Sannio a Alfredo D'Ecclesiis, voce de La terza classe; dal flauto traverso dell'Orchestra Filarmonica di Benevento Vittorio Coviello al poeta bolognese Toi Giordani. Quest’ultimo è artefice anche della copertina, con un’anziana signora e una processione sannita che evocano riti e memoria. 




Questo album metastorico, nato dai margini e dalle periferie, disco rituale, arcaico e contemporaneo, ha visto la luce dopo quasi due anni di gestazione ed è stato inciso in un luogo magico: «Abbiamo registrato in dieci giorni, con un'esperienza immersiva e totalizzante, all'interno di un vecchio essiccatoio per tabacco immerso nella natura tra le campagne di San Leucio del Sannio (BN), in quello che un tempo era il "locale a fuoco" del nonno di Vittorio, in una zona chiamata Ripa Lupina o anche Ripa delle Janare. All'interno dello studio che abbiamo allestito per l’occasione l’ambiente non era asettico, anzi c’erano vecchi libri e porte di legno, un quadro di Diego Armando Maradona (nostro protettore) e l’organetto del nonno di Vittorio. Elementi questi, con cui abbiamo voluto dialogare anche da un punto di vista sonoro». 

Osso Sacro presenterà ufficialmente Urla dal confine a Benevento con una doppia data al Mulino Pacifico mercoledì 28 e giovedì 29 Dicembre. In programma nuove date sul territorio nazionale, che saranno annunciate a breve. 

Osso Sacro è un progetto di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita (ma non solo), nato dall’unione artistica tra il Poeta e Performer Vittorio Zollo e il polistrumentista Corrado Ciervo. Dalle colline del Sannio aggrappate alle frane, dall’ultima scoria della miseria umana, il loro primo lavoro discografico e di live performance si intitola Urla dal Confine.
Osso Sacro ha vinto il Premio Dubito di Poesia con Musica nel Dicembre 2021. E' il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap), dedicato alla memoria di Alberto ‘Dubito’ Feltrin, uno dei più noti e raffinati esponenti delle giovani generazioni.

Osso Sacro

Zoopalco

martedì 6 settembre 2022

Urla dal confine: al via il lavoro degli Osso Sacro

 Dal 4 settembre ai confini tra San Leucio e Ceppaloni, in un vecchio essiccatoio per tabacco, il trio sannita ha cominciato a registrare l'atteso album d'esordio, unico nel suo genere, tra spoken word, folk e elettronica

Urla dal confine: al via il lavoro degli Osso Sacro 




Domenica 4 settembre sono partire le registrazioni di Urla dal confine, l'atteso album d'esordio di Osso Sacro: le riprese dureranno fino a lunedì 12 settembre in una location speciale, fortemente voluta dal trio per sottolineare il clima evocativo e misterioso del disco. Vittorio Zollo, Corrado Ciervo e Carlo Ciervo si ritireranno all'interno di un vecchio essiccatoio per tabacco (un tempo lo si chiamava "locale a fuoco") immerso nella natura tra le campagne di San Leucio del Sannio (BN), in una zona chiamata Ripa Lupina o anche Ripa delle Janare.

Dichiara Osso Sacro: "Abbiamo scelto questa zona al margine, liminale, ai confini tra quelli che furono il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio, e precisamente tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni, per immergerci nelle suggestioni di un territorio in cui riecheggiano ancora molteplici leggende orali: saremo poco distanti dal fiume Sabato e dallo Stretto di Barba, luoghi in cui le Janare si riunivano per i loro rituali, e a poche centinaia di metri da quella che nel '900 fu la casa del Mago di San Leucio del Sannio (Fiore Furno). Ecco che torna anche il titolo del nostro primo lavoro Urla dal Confine".





Zollo e i fratelli Ciervo, ben noti a livello nazionale dopo la vittoria del Premio Dubito per questo progetto unico nel suo genere tra spoken word, world music ed elettronica, saranno in studio per realizzare l'album che sarà pubblicato in ottobre da Zoopalco Poetry Label, la prima etichetta di spoken music e poesia orale italiana. Le prime tre uscite di ZPL saranno di Monosportiva, Mezzopalco e, per l'appunto, Osso Sacro, i quali sottolineano: "All'interno dello studio che allestiremo non ci sarà un ambiente asettico; ci saranno anche vecchi libri e porte di legno, elementi questi, che sicuramente doneranno al disco profumi antichi. Ospiteremo qui, alla Ripa Lupina e solo dopo il tramonto, due fonici, le artiste e gli artisti che collaboreranno con noi: le "voci inconsapevoli" come quella di Dennj De Nisi, fotografi e videomaker, qualche produttore locale e alcuni giornalisti". 

Osso Sacro è un progetto di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita, nato dall’unione artistica tra il Poeta e Performer Vittorio Zollo e il polistrumentista Corrado Ciervo. Dalle colline del Sannio aggrappate alle frane, dall’ultima scoria della miseria umana, il loro primo lavoro si intitola Urla dal Confine, ed è l’ultimo atto con il quale si chiude l’ideale Trilogia della ruralità concepita da Vittorio Zollo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performante si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati dal Poeta Zollo. Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita. Al duo si è aggiunto Carlo Ciervo, musicista e producer, decisivo nella sua veste di arrangiatore e performer. Osso Sacro ha vinto nel 2021 il prestigioso Premio Alberto Dubito, riconoscimento nazionale dedicato alla poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e alla poesia con musica (spoken music, rap), in memoria di Alberto ‘Dubito’ Feltrin.

giovedì 28 luglio 2022

40 anni di Ferragosto Sannazzareno!

 Dopo due anni di pausa, dal 9 al 17 agosto torna la popolare rassegna di San Nazzaro, giunta alla Quarantesima Edizione. Kashmir, Dr. Jazz & Dirty Bucks, Nuju, Matti delle Giuncaie, 'E Zezi, giochi e convivialità 



mercoledì 23 febbraio 2022

Mousiké Téchne: Corrado Ciervo in viaggio nel suono

 Il fondatore della Rua Catalana, violinista di Musicalia e Terza Classe, debutta con un album visionario. Tra folk ed elettronica, campiona anche la voce dell'indimenticabile Concetta Barra



CORRADO CIERVO
Mousiké Téchne 
(7 brani | 24 minuti) 




«Della musica dei Greci possiamo dire nulla o quasi, però possiamo provare a capire quanto fosse importante e, per dirla alla Massimo Mila, quanto i Greci fossero più sensibili di noi all'ascolto. Sono partito da qui. In Mousiké Téchne ho provato a mettere in musica i miei ultimi anni di vita vissuta, le esperienze all'estero ma anche l'esser diventato un docente». 
La musica antica e gli esperimenti contemporanei. La cultura greca e il folklore locale. Il grande patrimonio del passato e nuove forme personali. Mousiké Téchne, il primo album da solista di Corrado Ciervo si presenta come un diario di viaggio tra esperienza, studio, riflessione e ipotesi sonore future. Un album strumentale prodotto con il fratello Carlo che si muove tra folk, excursus elettroacustici ed elettronica.

Attivo musicalmente da giovanissimo con la storica formazione folk revival dei MusicaliaCorrado Ciervo è un polistrumentista sannita che ha incentrato la sua attività sul violino, immerso nel mare di suoni in Mousiké Téchne. Sette brani visionari che partono da percezioni individuali e valorizzano l'espressività grazie a una attenta produzione, diversa dal poliedrico rock d'autore della Rua Catalana e dal bluegrass trascinante della Terza Classe. Come sottolinea Ciervo, il suo approccio allo strumento è anomalo: «Non ho sempre amato il violino, da piccolo ero molto più preso dalle percussioni, ho dovuto soffrire per anni perché era difficile inserirlo nella musica che mi piaceva. Cerco di rifarmi a miei stati d'animo, mi faccio trasportare da quello che sento; la tecnica é una conseguenza, mi piace lavorare con i pizzicati e gli armonici. Il violinista che più ammiro e più mi ha segnato nel mio percorso artistico è Warren Ellis». 





Forte della lunga esperienza sia in studio che sui palchi di tutto il mondo con i Musicalia, Corrado ha sempre rivolto la sua attenzione alla musica tradizionale, compiendo però un lavoro di rielaborazione. Una sorta di trasfigurazione che dal ricordo personale diventa universale, come avvenuto in uno dei brani più significativi del disco, incentrato su una voce indimenticabile, quella di Concetta Barra: «Volevo utilizzare una voce che evocasse un luogo, dopo vari ascolti di vecchi vinili ci siamo imbattuti in una traccia della straordinaria Concetta Barra rielaborata da Roberto De Simone, che mi ricordava la mia infanzia. Si tratta di Madonna dell’Arco, ritrovata su un vecchio album Record Bazaar del 1976 intitolato Napoli e il suo folk. Abbiamo campionato la voce e anche in questo mio fratello, che ho coinvolto nella produzione del disco, passa al setaccio tutto quello che produco e mette parecchio ordine sonoro. È una ricerca condivisa cominciata da tanto. Il brano Concetta è un mio piccolissimo omaggio ad una voce che mi ha segnato». 

Nato a Benevento nel 1988, Corrado Ciervo vanta una vasta e multiforme collezione di interessanti esperienze in campo musicale. Fin da bambino studia violino, chitarra e percussioni. Giovanissimo, per le sue qualità di polistrumentista entra nei Musicalia, una delle formazioni storiche della musica popolare italiana. E il fondatore della band La Rua Catalana con cui ha pubblicato due EP e due album. Ha collaborato come violinista con La Terza Classe, con cui ha fatto due lunghe tournée americane. Ha all'attivo molte collaborazioni con altri artisti anche in veste di produttore. E' laureato in Conservazione di beni culturali, con studi in storia della musica, etnomusicologia, etnologia e antropologia culturale. Ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia e storia dell’arte con una tesi sugli strumenti a corda della Grecia antica. 




Corrado Ciervo: 




mercoledì 22 dicembre 2021

Il grande concerto di Capodanno dell'Orchestra Filarmonica Campana!

domenica 17 ottobre 2021

Tempo Decadente: Daniela Cammarano e Francesco Ivan Ciampa a Pagani

 Sabato 23 ottobre con Mascagni, Dvořák e Tchaikovsky ultimo appuntamento della XII Stagione Concertistica dell'Orchestra Filarmonica Campana. Un nuovo ricco programma partirà il 6 novembre, fino al 30 dicembre