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venerdì 16 maggio 2025

Campana di Legno + Trappola per Topi: l'avant-prog degli Zio Crocifisso!

 Tra riferimenti che vanno dai King Crimson agli Zu passando per Melvins e Tool, Dario Magri, Paolo “SKE” Botta e Matteo Serenelli debuttano con AMS Records. Eclettico prog contemporaneo e strumentale ispirato a 'I Malavoglia' di Giovanni Verga, con ospiti italiani e stranieri 


ZIO CROCIFISSO 
Campana di Legno + Trappola per Topi
AMS Records | BTF Vinyl Magic
14 tracce - 50.15 min. 




Zio Crocifisso è un progetto nato nel 2021 dall’incontro tra Dario Magri (Yokoano, Sho), Paolo “SKE” Botta (Yūgen, SKE, Not a Good Sign) e Matteo Serenelli (The Appetizers), trio dalle molteplici sonorità che ha trovato terreno fertile in ambito avant-prog strumentale, con influenze che spaziano tra King Crimson, Tool, Melvins, Sleepytime Gorilla Museum, Zu e Poil.

Il trio ha debuttato nel 2024 con l’EP digitale Campana di Legno e, dopo aver arruolato il bassista Fabio Malizia (Orbe), grazie a una proposta trasversale, sinistra e dinamica ha suonato dal vivo in contesti sia tipicamente rock che legati al cinema e all’animazione. Nel 2025 ha registrato nuovo materiale inedito che, unito ai brani del precedente EP, ha contribuito alla realizzazione del disco d'esordio Campana di Legno + Trappola per Topi pubblicato da AMS Records




La varietà stilistica ha subito un ulteriore incremento in un disco che passa agilmente da momenti eterei e onirici al math-rock e all’heavy-prog; nei nuovi brani c'è inoltre la partecipazione di cantanti e musicisti (Thea Ellingsen Grant Margherita Botta, Andrea "Mitzi" Dal Santo, Simen Ådnøy Ellingsen, Jacopo Costa, Elia Leon Mariani, La Miniera) che aggiungono a un piatto già ricco momenti più sperimentali e ambient, oltre a parti vocali con testi ispirati a I Malavoglia di Giovanni Verga. E proprio a quel libro gli Zio Crocifisso devono il loro nome, grazie a un personaggio legato alla nota espressione “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”; questo, insieme alla corrente letteraria del Verismo a cui appartiene il popolare romanzo, costituiscono le ‘fondamenta concettuali’ alla base di questo progetto, che col proprio eclettismo tenta di fotografare la caotica contemporaneità che ci circonda.

L'album è stato registrato agli Alari Park Studios da Davide Vezzoli, missato da Matteo Serenelli a Albero Musicale, mastering di Fabio Intraina ai Trai Studios. Edizione in CD digipack.


Campana di Legno + Trappola per Topi:

1. L’Acconto 1:09
2. Arenicola 5:38
3. Speziale 0:33
4. Metaxu 4:21
5. Il Tramonto dell’Occidente si Avvicina 1:50
6. Lievito Madre (PT. I-V) 12:57
7. Buone Parole 1:37
8 .E Mele Fradicie 2:12
9. Margherita Legge Umberto G. 5:01
10. La Rivolta dei Servi 2:28
11. La Malabestia Di Calafato 3:21
12. Vince 1:08
13. Il Cuore si Stanca anche Lui 3:16
14. La Malora 4:45

Zio Crocifisso: 

AMS: 

BTF: 

martedì 21 gennaio 2025

Mastodontic Pig: il nuovo singolo degli Electric Wires!

Luminol Records pubblica il brano che anticipa l'album d'esordio in uscita il 28 febbraio. Battagliero progressive strumentale per il trio che esplora rock, fusion, hard e improvvisazione 


ELECTRIC WIRES
Mastodontic Pig
Luminol Records 2025 




Luminol Records è lieta di presentare Mastodontic Pig, il nuovo singolo degli Electric Wires. Un pezzo che presenta in maniera eccellente il power-trio che combina tecnica, improvvisazione e una scrittura raffinata, con l'obiettivo di esplorare complesse strutture sonore e atmosfere suggestive all'insegna di un progressive strumentale contemporaneo, potente e sofisticato al tempo stesso.

Electric Wires è un trio nato nel 2023, composto da Alessandro Di Virgilio (chitarra elettrica), Paul Zogno (basso elettrico) e Ciro Iavarone (batteria). Il loro sound è una fusione di stili, con influenze che vanno dal prog anni ’70 al thrash metal, dalla fusion alla world music. Tra le principali ispirazioni spiccano Pantera, Steve Vai, King Crimson, Bill Frisell e Led Zeppelin. Grazie a un'esperienza maturata in ambiti diversi come il jazz, il progressive e progetti internazionali, con Electric Wires i tre musicisti provano a sintetizzare la loro visione, mossi dalla voglia di ridefinire i confini del rock strumentale contemporaneo.





Mastodontic Pig anticipa l'omonimo album d'esordio, in uscita con Luminol il 28 febbraio 2025. Il primo disco degli Electric Wires sarà una raccolta di dieci brani originali che esprimono l’identità del trio: ogni traccia è un viaggio che riflette le influenze dei tre membri, combinando elementi di tecnica, improvvisazione e sonorità sperimentali


venerdì 3 maggio 2024

Vostok Mega Drive: il nuovo singolo dei 3onvega!

 Un agguerrito heavy-prog strumentale anticipa il nuovo EP del power trio. Un brano retro-futurista ispirato allo spazio con un suono vintage e una copertina che omaggia una grande band heavy metal. In uscita con Luminol Records



VOSTOK MEGA DRIVE
3onvega
Luminol Records 2024




"Lo spazio, inteso come cosmo, è il filo conduttore del nostro prossimo EP, sia in termini di immaginario che di suono - un’idea di spazio non realistica, fantascientifica e retro-futuristica, che guarda più ad oriente che non ad occidente. Non a caso “Vostok” è il nome del programma spaziale sovietico negli anni ’60 e “Vostok-1” il nome del veicolo che ha portò Yuri Gagarin ad orbitare attorno alla Terra. Vostok Mega Drive potrebbe essere (e chissà, forse lo è, lo è stata o lo sarà davvero) il nome di una tecnologia segreta per spingere i cosmonauti oltre la velocità della luce. È un pezzo pensato per essere ascoltato a tutto volume, mentre si sfreccia sulla propria astronave a tutta velocità!".

Vostok Mega Drive è il nuovo singolo dei 3onvega, il pezzo che anticipa l'imminente nuovo EP, ancora una volta con Luminol Records come il debutto Kolorblocks, che l'etichetta milanese pubblicò nel 2022. Il power trio, nato dalla combinazione dei precedenti gruppi Sieve, Kandma, Eon, Stephane TV e Cinestesia, utilizza la metafora spaziale per innescare una componente visionaria nel proprio sound, ancora una volta a cavallo tra post-rock, progressive contemporaneo e math-rockVostok Mega Drive è una sorta di evoluzione di Fembots, che fu il primo singolo ma anche il brano più diretto del disco d'esordio: stessa struttura, analoga attitudine, con più enfasi sulla componente prog e maggiore velocità. Il tutto con un suono più naturale e per certi versi vintage, che si sposa con l'idea estetica e concettuale di spazio del trio.




La copertina è stata realizzata facendo ricorso all’intelligenza artificiale, guidata e integrata dall’irrinunciabile mano umana - una modalità di lavoro che, anch'essa, riflette l'immaginario condiviso dei 3onvega. Inoltre c'è un piccolo riferimento ad una nota band heavy metal, di cui due terzi dei 3onvega sono grandi fan.

3ONVEGA
Alessandro Emmi (chitarra, loops) 
Lorenzo Fiori (basso)  
Claudio Sambusida (batteria) 

3ONVEGA: 

Luminol Records: 

lunedì 13 novembre 2023

End of Light: la distopia di Asimov nel debutto degli Opsis

 Luminol Records pubblica il primo album del trio perugino, una visionaria suite che si ispira al racconto 'Nightfall' del grande scrittore americano. Tre brani tra fantascienza, progressive, heavy metal e jaz



END OF LIGHT
Opsis
(Luminol Records)
3 tracce | 27.19 min





Un’oscura profezia raccontata in una suite psichedelica. Un vecchio racconto di Isaac Asimov che prende la forma di un concept album. E' End of Light, il disco d'esordio dei perugini Opsis, un lavoro potente e sofisticato, strutturato in tre movimenti, che spazia tra il progressive e l’heavy metal concedendosi incursioni in territori distanti, fino a lambire i confini del jazz. 

Interamente dedicato al racconto Nightfall di Isaac Asimov (1941), End Of Light si immerge nella narrazione del pianeta Lagash, illuminato da sei soli, tanto da non conoscere il buio. Un’antica profezia sostiene che l’oscurità e la successiva apparizione delle stelle preannunceranno la fine del mondo: il racconto si incentra sugli ultimi momenti che precedono un’eclissi lunare, quando va spegnendosi la luce dell’ultimo sole e comincia a comparire il primo buio. A terrorizzare i protagonisti è la convinzione, motivata anche dalla profezia, che il buio porti alla follia, uno stato bestiale e violento in cui il mondo viene dato alle fiamme pur di potersi illuminare. Un giornalista indaga sulla relazione tra le idee promosse da alcuni scienziati e gli esponenti del Culto della profezia

L’opera di Asimov si chiude su un finale aperto, anche se orienta l’interpretazione verso esiti apocalittici. Durante lo sviluppo del racconto viene affrontato il tema delle relazioni tra inganno religioso, contingenze naturali e decorso storico. È su questo aspetto che gli Opsis si sono soffermati al fine di rendere a proprio modo Nightfall, e ciò a partire da un approccio progressive sperimentale con venature psichedeliche. La musica restituisce le atmosfere fantascientifiche attraverso una proposta votata alla digressione e ai tempi dilungati su ritmi prettamente heavy rock, che non disdegnano soluzioni eterogenee e provenienti da altri orizzonti musicali (specie il jazz) in fase di arrangiamento. 





La parola Opsis deriva dalla Poetica di Aristotele e si riferisce al concetto di rappresentazione e alla pratica della messa in scena, momento decisivo del fare artistico, specie nel teatro, e capace di creare una grande forza seduttiva nello spettatore. Al tempo stesso Opsis è il luogo prediletto dalla maschera e dal nascondimento, che nell’intento di coinvolgere lo spettatore cela quello che non vuole mostrare. Dichiara il trio perugino: "Il progetto Opsis vuole riflettere sul concetto di maschera e rappresentazione nell’arte così come nella vita di tutti i giorni, su ciò che viene rivelato e ciò che viene nascosto, e sugli effetti che tale azione produce sugli altri e su noi stessi, e sul ruolo che l’inganno e la messa in scena hanno nella buona riuscita di una qualsiasi proposta estetica. È in tal senso che Nightfall, il racconto di Asimov che abbiamo inteso mettere in musica, giocato com’è anzitutto sul concetto di inganno universale e storico, ci è sembrato un perfetto punto d’avvio".

OPSIS:

Basso: Luca Padalino
Chitarre e tastiere: Nico Pagliaricci
Voce e testi: David Montyel

Guest: 
Batteria: Marco Severi
Sax baritono: Francesco Angeli


Luminol Recordshttp://www.luminolrecords.com  

venerdì 23 giugno 2023

Perceptions And Illusions: il ritorno dei Convoy!

 Luminol Records pubblica il nuovo EP del trio svizzero. Prog-metal eclettico e contaminato, tra groove, sfuriate e melodia, ispirato al divario tra realtà e illusione 


CONVOY
Perceptions And Illusions
(Luminol Records, 2023)
EP | 5 tracce | 21.48 min. 



 

"I nostri nuovi brani sono stati scritti e registrati durante un periodo difficile. I cambiamenti nella vita personale, le restrizioni della pandemia, la guerra in Ucraina e la novità dell'Intelligenza Artificiale hanno segnato, con la loro instabilità, la nostra percezione. Il modo in cui vediamo le cose dipende dalla percezione, su cui poi si basano i nostri sensi. Il cervello riceve input e su questi costruisce la sua realtà, che appare illusoria". 

Questo il senso di Perceptions And Illusions, il nuovo EP dei Convoy pubblicato da Luminol Records. Il trio svizzero torna a due anni di distanza dal secondo album Sagittarius A* (il primo con l'etichetta milanese) e lo fa con cinque pezzi che sintetizzano perfettamente umori, orientamenti sonori, tematiche della band. I Convoy sono nati a Basilea nel 2015 per volontà di Filip Wolfensberger e Andrea Tonni, già membri di una band di funk sperimentale nel 2003. Il nuovo incontro avviene all'insegna della ricerca metal, con l'ingresso di Jürg Vosbeck pubblicano nel 2017 il debutto RipTide. Nonostante sia un album strumentale, viene apprezzato dalla critica e dal pubblico che segue i loro concerti. Nel 2021 i Convoy entrano in Luminol e pubblicano Sagittarius A*.  Le loro influenze sono vastissime, i tre ascoltano metal, jazz, funk, blues e world music, tra i loro punti di riferimento ci sono John Lee Hooker, Queen, James Brown, Pink Floyd, Leonhard Cohen, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Miles Davis, Mahavishnu Orchestra, Pantera, Sepultura, Voivod, Meshuggah, Mudhoney, Strapping Young Lad e moltissimi altri. 





I Convoy hanno immaginato un metal progressivo e groovy, aperto a svariate influenze djent, thrash, black e death. In seguito hanno elaborato sempre di più un gioco di contrasti con una parte più delicata e malinconica, alternata a quella più pesante e ricca di groove, che è alla base di Perceptions and Illusions. "Abbiamo cercato di tornare alle radici con riff più aggressivi sullo stile di RipTide, ma conservando le parti più melodiche e dolci con chitarre pulite. Il nuovo EP è pesante ma anche intenso e appassionato".

Filip Wolfensberger: batteria 
Andrea Tonni: chitarre
Jürg Vosbeck: basso
 
Convoy

Luminol Records

venerdì 14 aprile 2023

Baba!Yaga!: l'originale progressive dall'Australia!

 Luminol Records pubblica il debutto omonimo del folleggiante quintetto di Perth. Un progetto eccentrico e unico nel suo genere tra heavy rock, post-punk, neoclassico e critica sociale



BABA! YAGA! 
Luminol Records (EU) - Stock Records (AU)
(9 pezzi | 38.40 min.)




Arrivano direttamente da Perth, Australia occidentale: si chiamano Baba!Yaga! e debuttano con un folgorante album omonimo pubblicato da Luminol Records. L'etichetta milanese, tra le più attente in Europa al fenomeno post-progressive, ospita un disco d'esordio unico nel suo genere, tra melodie classiche, heavy rock e irruenza post-punk

Baba!Yaga! sono un quintetto assai noto in Australia grazie all'esperienza dei singoli membri in altri gruppi, tra i più disparati generi e stili: il batterista Cameron Potts (già con Baseball, Cuba Is Japan e Ninetynine), la violinista Madeleine Antoine (Perth Symphony, Selfless Orchestra, Inneka) la pianista Cara Teusner-Gartland (Selfless Orchestra), il chitarrista Nick Pratt (Deaf Wish, Life Strike) e il bassista Raymond Grenfell (Last Quokka, Selfless Orchestra). La combinazione delle loro influenze e delle militanze parallele ha portato a nove brani senza compromessi, un'ideale via di mezzo tra Frank Zappa, Gentle Giant, Cardiacs e Curved Air






La band mescola ritmi veloci e pulsanti, potenti riff di chitarra intrecciati con violino e pianoforte in un sound unico e intenso, ricco e stratificato, capace di combinare rock neoclassico e psichedelia, heavy prog e stravaganze. Tutti e cinque i membri cantano e i testi spaziano da temi allegorici come le leggende di altezzosi re persiani e dei loro cavalli (Xerxes 1: Tigris 0) alla sottomissione delle persone sotto il tardo capitalismo (Horse Pyramids e Tent City), dagli orrori della guerra (Mukaradeeb Wedding Party) alla critica sociale della contemporaneità (Gods Inside).

Baba!Yaga!

Madeleine Antoine: violino e voce 
Cara Teusner-Gartland: piano e voce
Cameron Potts: batteria e voce 
Nicholas Pratt: chitarra e voce 
Raymond Grenfell: basso e voce 

Baba!Yaga!



Luminol Records: