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venerdì 28 febbraio 2025

Un viaggio nel suono con il disco d'esordio degli Electric Wires!

 Luminol Records pubblica il potente e versatile debutto del power trio. Battagliero progressive strumentale per il gruppo che esplora rock, fusion, hard e improvvisazione con grinta, groove e pathos


ELECTRIC WIRES
Electric Wires 
Luminol Records, 2025 
(10 tracce | 38.57 min.)





Luminol Records è lietissima di presentare Electric Wires, l'omonimo album d'esordio degli Electric Wires, il power trio che lo scorso mese con il primo singolo Mastodontic Pig ha mostrato il proprio talento strumentale e la propria versatilità. Nelle dieci tracce dell'opera ogni momento è un'esplorazione musicale che riflette le influenze personali dei tre membri, combinando elementi di tecnica, improvvisazione e sonorità sperimentaliElectric Wires segna un passo importante per la band, consolidando la loro identità e visione nel panorama del progressive rock strumentale.



Electric Wires è un trio nato nel 2023, composto da Alessandro Di Virgilio (chitarra elettrica), Paul Zogno (basso elettrico) e Ciro Iavarone (batteria). Il loro sound è una fusione di stili, con influenze che vanno dal prog anni ’70 al thrash metal, dalla fusion alla world music. Tra le principali ispirazioni spiccano Pantera, Steve Vai, King Crimson, Bill Frisell e Led Zeppelin. Grazie a un'esperienza maturata in ambiti diversi come il jazz, il progressive e progetti internazionali, con Electric Wires i tre musicisti provano a sintetizzare la loro visione, mossi dalla voglia di ridefinire i confini del rock strumentale contemporaneo. Un flusso travolgente tra groove, pathos e grinta, sprigionato da una centrale ad alto tasso di elettricità, come l'immagine della copertina. 

1. Mastodontic Pig
2. Another Planet
3. Left Alive
4. Interstellar Space
5. Teddy Killer
6. Electric Wires
7. Utopia
8. Breakfast at Pliny's
9. Ciro's Diet
10. Dystopia

Alessandro Di Virgilio (chitarra elettrica)
Paul Zogno (basso elettrico)
Ciro Iavarone (batteria)







martedì 21 gennaio 2025

Mastodontic Pig: il nuovo singolo degli Electric Wires!

Luminol Records pubblica il brano che anticipa l'album d'esordio in uscita il 28 febbraio. Battagliero progressive strumentale per il trio che esplora rock, fusion, hard e improvvisazione 


ELECTRIC WIRES
Mastodontic Pig
Luminol Records 2025 




Luminol Records è lieta di presentare Mastodontic Pig, il nuovo singolo degli Electric Wires. Un pezzo che presenta in maniera eccellente il power-trio che combina tecnica, improvvisazione e una scrittura raffinata, con l'obiettivo di esplorare complesse strutture sonore e atmosfere suggestive all'insegna di un progressive strumentale contemporaneo, potente e sofisticato al tempo stesso.

Electric Wires è un trio nato nel 2023, composto da Alessandro Di Virgilio (chitarra elettrica), Paul Zogno (basso elettrico) e Ciro Iavarone (batteria). Il loro sound è una fusione di stili, con influenze che vanno dal prog anni ’70 al thrash metal, dalla fusion alla world music. Tra le principali ispirazioni spiccano Pantera, Steve Vai, King Crimson, Bill Frisell e Led Zeppelin. Grazie a un'esperienza maturata in ambiti diversi come il jazz, il progressive e progetti internazionali, con Electric Wires i tre musicisti provano a sintetizzare la loro visione, mossi dalla voglia di ridefinire i confini del rock strumentale contemporaneo.





Mastodontic Pig anticipa l'omonimo album d'esordio, in uscita con Luminol il 28 febbraio 2025. Il primo disco degli Electric Wires sarà una raccolta di dieci brani originali che esprimono l’identità del trio: ogni traccia è un viaggio che riflette le influenze dei tre membri, combinando elementi di tecnica, improvvisazione e sonorità sperimentali


lunedì 18 novembre 2024

Pathway to Hamlet’s Mill: il ritorno dei Blacksmith Tales!

 Immaginifica di Aereostella pubblica il secondo album del sestetto, artefice di un potente e versatile heavy-prog. Un concept ispirato al Mulino di Amleto e alla rilettura del mito


BLACKSMITH TALES
Pathway to Hamlet’s Mill
8 brani, 45.46 min. 
Aereostella | Immaginifica | Self (distr. fisica), Pirames (distr. digitale)




«Le radici del progetto Blacksmith Tales sono nate negli anni ‘90, quando avevo già scritto al pianoforte le basi di quasi tutti i brani che compongono il concept del primo disco The Dark Presence, ispirati alle numerose letture di quel periodo»: così afferma David Del Fabro, il quale per diverso tempo ha suonato in cover band di Rush, Genesis, Pink Floyd, Kansas, Gentle Giant. Dopo anni di inattività, lo stimolo per fissare e registrare in modo definitivo i brani è arrivato con la paternità, in seguito alla quale David ha interpellato Luca Zanon per una possibile collaborazione, raccogliendo un immediato entusiasmo. Con il coinvolgimento di alcuni validi musicisti con cui lavora nascono così i Blacksmith Tales. Il nome è uno dei giochi di parole tanto cari a David, inventato però da Luca, che gioca con il suo cognome, Del Fabro: Blacksmith significa, appunto, fabbro.

A tre anni di distanza dal debutto The Dark Presence, anch'esso con AereostellaPathway to Hamlet’s Mill è il secondo disco del gruppo guidato da David Del Fabro che, come nel precedente, ha curato il concept, la musica e i testi. Tema e filo conduttore dell’album è il libro Il Mulino di Amleto di Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend, che tratta in modo rivoluzionario il mito in quanto forma di perpetuazione delle conoscenze degli antichi e della struttura del tempo. Un tempo non più lineare e consequenziale ma scandito da cicli e fatalità scritti nel cielo (Dance of the Stars), in un vortice che ritorna su sè stesso e macina il tempo (Key to the Temple). Prosegue il viaggio di The Dark Presence, mantenendo forte il legame con la cultura dell’antico Egitto, che si arricchisce di nuove sfumature e significati. Ogni traccia, a eccezione di Interlude, è accompagnata da una breve citazione che funge da introduzione e fornisce la chiave per la lettura e l’interpretazione del testo. Un’interessante novità è rappresentata dalla ballata C’è casa a trenta miglia, cantata in italiano, in cui le memorie malinconiche dell’autore per la fanciullezza che non può tornare si fondono con la visione del possibile futuro.




 La formazione vede l’ingresso alla voce di Stefano Sbrignadello e alla batteria di Simone Morettin mentre si confermano nella line-up Beatrice Demori alla voce (e curatrice della evocativa immagine di copertina), Marco Falanga alle chitarre e basso, Luca Zanon alle tastiere e Synth, infine lo stesso Del Fabro al pianoforte. Il sound si presenta compatto e la produzione curata e pulita, grazie anche all’efficace drumming di Morettin e al contributo di Zanon e Falanga per gli arrangiamenti. 

BLACKSMITH TALES:
Stefano Sbrignadello: vocals 
Beatrice Demori: vocals 
Marco Falanga: guitars, bass guitar 
Luca Zanon: keyboards and synth 
David Del Fabro: piano 
Simone Morettin: drums 

Pathway to Hamlet’s Mill
1 Hamlet's Mill Overture
2 Key to the Temple
3 C'è Casa a 30 Miglia
4 The Flame Within
5 Interlude: a Guide Through the Path
6 Descent of God
7 The Pendulum
8 Dance of the Stars

Blacksmith Tales: 

Aereostella: 

venerdì 14 aprile 2023

Baba!Yaga!: l'originale progressive dall'Australia!

 Luminol Records pubblica il debutto omonimo del folleggiante quintetto di Perth. Un progetto eccentrico e unico nel suo genere tra heavy rock, post-punk, neoclassico e critica sociale



BABA! YAGA! 
Luminol Records (EU) - Stock Records (AU)
(9 pezzi | 38.40 min.)




Arrivano direttamente da Perth, Australia occidentale: si chiamano Baba!Yaga! e debuttano con un folgorante album omonimo pubblicato da Luminol Records. L'etichetta milanese, tra le più attente in Europa al fenomeno post-progressive, ospita un disco d'esordio unico nel suo genere, tra melodie classiche, heavy rock e irruenza post-punk

Baba!Yaga! sono un quintetto assai noto in Australia grazie all'esperienza dei singoli membri in altri gruppi, tra i più disparati generi e stili: il batterista Cameron Potts (già con Baseball, Cuba Is Japan e Ninetynine), la violinista Madeleine Antoine (Perth Symphony, Selfless Orchestra, Inneka) la pianista Cara Teusner-Gartland (Selfless Orchestra), il chitarrista Nick Pratt (Deaf Wish, Life Strike) e il bassista Raymond Grenfell (Last Quokka, Selfless Orchestra). La combinazione delle loro influenze e delle militanze parallele ha portato a nove brani senza compromessi, un'ideale via di mezzo tra Frank Zappa, Gentle Giant, Cardiacs e Curved Air






La band mescola ritmi veloci e pulsanti, potenti riff di chitarra intrecciati con violino e pianoforte in un sound unico e intenso, ricco e stratificato, capace di combinare rock neoclassico e psichedelia, heavy prog e stravaganze. Tutti e cinque i membri cantano e i testi spaziano da temi allegorici come le leggende di altezzosi re persiani e dei loro cavalli (Xerxes 1: Tigris 0) alla sottomissione delle persone sotto il tardo capitalismo (Horse Pyramids e Tent City), dagli orrori della guerra (Mukaradeeb Wedding Party) alla critica sociale della contemporaneità (Gods Inside).

Baba!Yaga!

Madeleine Antoine: violino e voce 
Cara Teusner-Gartland: piano e voce
Cameron Potts: batteria e voce 
Nicholas Pratt: chitarra e voce 
Raymond Grenfell: basso e voce 

Baba!Yaga!



Luminol Records:


sabato 25 febbraio 2023

Apri la masterclass di Steve Vai: una call per band emergenti!

 Sabato 20 maggio ad Apollosa, in apertura dell'attesissima masterclass del genio della chitarra, le rock band selezionate potranno suonare dal vivo. Domanda da presentare entro il 31 marzo 






Una chiamata per aprire la masterclass di Steve Vai! In occasione di questo grande evento del 20 maggio, in esclusiva per il sud Italia, tutte le rock band operanti nel contesto nazionale che abbiano all’attivo almeno un album originale (pezzi propri e non cover) avranno la possibilità di esibirsi aprendo l'evento, presentando la domanda entro il 31 marzo 2023. Steve Vai sarà ospite della Cyclopes – Startup innovativa sabato 20 maggio 2023 presso il Centro Servizi Area P.I.P. di Apollosa (BN). La serata, che si articolerà in momenti di confronto, di discussione, di informazione per i giovani, è organizzata da Lizard Accademie Musicali – Laboratorio di Benevento, Projenia SCS, Cosmoart APS e The Jack Benevento.

Le band che verranno incluse nel programma saranno selezionate da esperti dell’Accademia Musicale Lizard di Benevento previo esame delle domande, dei contenuti e dei video caricati da ciascuna band, tenendo conto di un criterio di attinenza tra il genere musicale e la varietà dei sottogeneri rock. Le band selezionate avranno la possibilità di esibirsi all’apertura della masterclass di Steve Vai in un tempo massimo di 40 minuti; potranno usufruire del Palco, dell’impianto audio e degli amplificatori per basso e chitarra messi a disposizione dall’organizzazione; potranno assistere gratuitamente a tutta la durata della Masterclass; partecipare come band al Meet and Greet (foto, autografi e video) con l’artista. 

Per maggiori info è possibile contattare l’Accademia Musicale Lizard di Benevento alla mail lizardbenevento@gmail.com

Call per apertura Steve Vai:

Info biglietti masterclass: 

lunedì 20 febbraio 2023

Alien Guitar Secrets: la masterclass di Steve Vai a Apollosa

 Sabato 20 maggio in esclusiva per il Sud Italia l'incontro con il celebre chitarrista, già con Frank Zappa, Whitesnake e David Lee Roth, uno dei più influenti e ammirati della storia del rock 


Projenia SCS
Cyclopes Srl
Accademia Lizard Benevento 
sono orgogliosi di presentare:

ALIEN GUITAR SECRETS 
STEVE VAI MASTERLASS

Sabato 20 maggio 2023
ore 17.30 
Cyclopes srl / startup innovativa
Centro Servizi Area PIP 
82030 Apollosa (BN)

Biglietti:

Settore A: euro 100
Settore B: euro 70
Settore C: euro 50





Un gigante della chitarra rock, uno dei più importanti, influenti e imitati chitarristi della storia in una masterclass speciale, in esclusiva per il sud Italia: sabato 20 maggio ad Apollosa (BN), il celebre Steve Vai! Un evento imperdibile con il quale il chitarrista incontrerà i partecipanti in un pomeriggio dedicato al racconto della propria esperienza quarantennale, alla condivisione di elementi di teoria musicale, tecnica della chitarra, business della musica e metodi per scoprire e valorizzare l'identità musicale personale. Steve Vai illustrerà le sue tecniche sbalorditive, suonerà alcune tracce di accompagnamento selezionate e offrirà anche una sessione di domande e risposte, con l'opportunità per alcuni partecipanti di suonare o interagire personalmente con lui durante la lezione.

Steve Vai (1960) è considerato uno dei più importanti chitarristi della storia, artefice di una straordinaria carriera che gli ha fruttato la vittoria di tre Grammy Awards nel 1993, nel 2002 e nel 2008. Dopo aver frequentato il Berklee College Of Music a Boston nel 1979 fu scoperto da Frank Zappa, che lo ingaggiò prima come trascrittore delle partiture, poi lo coinvolse nella sua band in album storici come Tinseltown Rebellion (1981), The Man From Utopia (1983) e Jazz From Hell (1986). Nella seconda metà degli anni '80 sostituisce Yngwie Malmsteen negli Alcatrazz, partecipa ai primi due album di David Lee Roth, entra nei Whitesnake e nel 1990 con l'acclamato Passion and Warfare svetta nell'olimpo del rock. L'album sarà definito "il più ricco e migliore disco hard rock di un virtuoso della chitarra": è il punto più alto di una vicenda artistica che dura ancora oggi tra novità, successi e incontri con pubblico e chitarristi, come accadrà nella masterclass beneventana. 





La masterclass è promossa dalla sede di Benevento dell’Accademia Musicale Lizard e realizzata grazie alla struttura organizzativa della Projenia SCS, società di consulenza impegnata da anni nell’implementazione di strategie di sviluppo locale, politiche attive del lavoro e progettazioni sociali culturali ed artistiche. Proprio in quest’ultimo ambito la Projenia SCS realizza interventi di rilievo nazionale finalizzati a valorizzare e sviluppare la creatività e i percorsi professionali di giovani talenti mediante interventi sia di natura formativa che di natura creativa, attraverso numerose collaborazioni con artisti e musicisti di fama internazionale appartenenti al mondo della cultura, dell’arte e della musica. Presto via social gli organizzatori pubblicheranno una call per la selezione delle rock band emergenti - con un album di musica originale all'attivo - per suonare in apertura della masterclass. 

L’evento si svolgerà all’aperto con posti a sedere, nello spazio eventi antistante la sede della Cyclopes SRL Startup innovativa, partner tecnologico dell’iniziativa. Dalle ore 17:30, orario di apertura varchi, i partecipanti potranno assistere all’esibizione di rock band emergenti e visitare gli stand di eccellenze artigianali del settore musicale. In caso di pioggia l’evento si terrà al Teatro San Marco di Benevento in via Traiano. I partecipanti con Gold Ticket e Intero avranno diritto a ricevere una foto e due autografi da Steve Vai. I partecipanti con Gold Ticket  avranno diritto ai primi posti a sedere e parteciperanno all’estrazione di una Chitarra Elettrica Ibanez offerta da Timbro Musica di Benevento.

Info: 

Projenia SCS:

Cyclopes Srl:

Accademia Lizard - Benevento: 

venerdì 13 gennaio 2023

Alluvium: il ritorno degli Initial Mass!

 Luminol Records pubblica il nuovo concept album del potente heavy prog trio di Los Angeles. Hard rock progressivo tra Rush, Fates Warning e Black Sabbath 



giovedì 27 maggio 2021

Italian Kidd: il nuovo rock italiano di Alex Savelli e Ivano Zanotti!

 Il fondatore dei Pelican Milk e il batterista della Bertè e Ligabue in un clamoroso disco insieme. Coinvolti undici vocalist per un manifesto dell'Italia rock di oggi



mercoledì 16 dicembre 2020

Ariaz: Savelli Nostress torna in chiave elettrica!

 Registrato dal vivo a porte chiuse al Teatro delle Ariette di Bologna, l'ultimo brano di 'Doing Nothing' anticipa il futuro album in una possente veste stoner rock con un omaggio a Ennio Morricone





A otto mesi dall'uscita di Doing NothingAlex Savelli e i Nostress sono tornati a suonare in presa diretta: lo hanno fatto in uno studio allestito per l'occasione nel Teatro delle Ariette di Bologna dove hanno inciso - a porte rigorosamente chiuse - la prima metà del nuovo LP, programmato per il 2021. Per l'occasione, insieme ai nuovi brani, il quartetto bolognese ha ripreso anche Ariaz, l'ultimo brano di Doing Nothing riletto in chiave vigorosamente elettrica con Jeanine Heirani alla voce al posto di Alex Savelli. Sempre presenti anche Paolo Lapiddi al basso e Max Bertusi alla batteria, ottimo sostegno alla coppia delle splendide chitarre Gibson Flying V che dominano il pezzo.





"La scelta di Ariaz in questa nuova veste è curiosa - sottolinea Savelli - infatti abbiamo voluto usare l'ultimo brano del disco precedente come anello di congiunzione con il futuro nuovo album, che non sarà più completamente acustico ma rigorosamente elettrico". Nonostante sia dichiaratamente stoner/hard rock, possente e robusto, Ariaz rivela tematiche spirituali e introspettive, come dichiara Savelli: "è un brano trascendentale, sia per i temi che per il modo in cui li affronta, inoltre rappresenta un'esperienza vissuta e condivisa da tutti i membri della band. Dopo quasi un anno di lockdown i sentimenti che pervadono artisti e musicisti sono cambiati e anche per questo la nuova versione elettrica fotografa al meglio il nostro stato d'animo". 

Doing Nothing è stato uno degli album italiani più apprezzati di questo difficile 2020, la rivisitazione di Ariaz è collegata al recente passato di Savelli Nostress e anticipa il percorso futuro, rivelando anche influenze e riferimenti, ad esempio la seconda frase di chitarra all'inizio è un omaggio a Ennio Morricone, con il tema di The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Altre grandi novità discografiche per Alex Savelli arriveranno nell'immediato futuro. 



venerdì 11 dicembre 2020

Il nuovo video di Savelli Nostress in anteprima su Inside Music!

 Registrato dal vivo a porte chiuse al Teatro delle Ariette di Bologna, l'ultimo brano di 'Doing Nothing' anticipa il futuro Lp in una possente veste stoner rock con un omaggio a Morricone. Anteprima esclusiva su Inside Music

Ariaz: Savelli Nostress torna in chiave elettrica!





A otto mesi dall'uscita di Doing NothingAlex Savelli e i Nostress sono tornati a suonare in presa diretta: lo hanno fatto in uno studio allestito per l'occasione nel Teatro delle Ariette di Bologna dove hanno inciso - a porte rigorosamente chiuse - la prima metà del nuovo LP, programmato per il prossimo anno. Per l'occasione, insieme ai nuovi brani, il quartetto bolognese ha ripreso anche Ariaz, l'ultimo brano di Doing Nothing riletto in chiave elettrica con Jeanine Heirani alla voce al posto di Alex Savelli. Sempre presenti anche Paolo Lapiddi al basso e Max Bertusi alla batteria.

"La scelta di Ariaz in questa nuova veste è curiosa - sottolinea Savelli - infatti abbiamo voluto usare l'ultimo brano del disco precedente come anello di congiunzione con il futuro nuovo album, che non sarà più completamente acustico ma rigorosamente elettrico". Brano dichiaratamente stoner e hard rock, possente e deciso, Ariaz è caratterizzato da tematiche spirituali e introspettive, come dichiara Savelli: "è un brano trascendentale, sia per i temi che per il modo in cui li affronta, inoltre rappresenta un'esperienza vissuta e condivisa da tutti i membri della band. Dopo quasi un anno di lockdown i sentimenti che pervadono artisti e musicisti sono cambiati e anche per questo la nuova versione elettrica fotografa al meglio il nostro stato d'animo". 





Doing Nothing è stato uno degli album italiani più apprezzati di questo difficile 2020, la rivisitazione di Ariaz è collegata al recente passato di Savelli Nostress e anticipa il percorso futuro, rivelando anche influenze e riferimenti, ad esempio la seconda frase di chitarra all'inizio del brano è un omaggio a Ennio Morricone, con il tema di The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Altre grandi novità per Alex Savelli arriveranno nell'immediato futuro. 



venerdì 26 giugno 2020

Lava bollente: si avvicina il nuovo album di ALEX CARPANI

Venerdì 3 luglio Independent Artist pubblicherà 'L'orizzonte degli eventi', il sorprendente nuovo album del blasonato musicista. Il nuovo singolo anticipa dirompenti suoni art-rock e temi sofferti
Lava Bollente: si avvicina il nuovo album Alex Carpani!


LAVA BOLLENTE
Alex Carpani
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 



"Il viaggio comincia. Un viaggio all’indietro, un treno che corre come una freccia nella memoria primordiale, squarciandola e portando alla luce ricordi dimenticati (o nascosti) in un terreno bollente e liquido come la lava. E la notte, con la sua assenza di forme e di confini, fa il resto. La mente che fruga nel passato è come una torcia che illumina una stanza buia, facendo luce su piccole porzioni di spazio, su oggetti e dettagli accatastati alla rinfusa". Un viaggio interiore all'insegna del rinnovamento, un itinerario di catarsi che condiziona anche la scelta musicale: Lava bollente, il nuovo singolo di Alex Carpani, apre l'imminente nuovo album L'orizzonte degli eventi, marchiando a fuoco la direzione tematica e sonora di questa ambiziosa operazione che vedrà la luce venerdì 3 luglio (in digitale dal 24 luglio) con Indipendent Artist (Italia), distribuito in digitale da Distrokid (USA).  



Dopo il primo singolo Nel ventre del buio, con Lava bollente si entra nel vivo di L'orizzonte degli eventi, il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo progressive dinamico, avvincente e moderno. Rispetto agli album passati, più vicini a una visione tradizionale del genere, L'orizzonte degli eventi sarà caratterizzato da sonorità contemporanee e metropolitane, con testi in italiano e un tema forte, quello dell'emersione del nuovo dalla sofferenza e dall'oscurità.  Sottolinea il musicista: "L'orizzonte degli eventi è un concept album un po' visionario ed esistenziale sulla linea immaginaria che divide gli scenari possibili della nostra vita, nel momento in cui siamo di fronte a delle scelte di campo. Il tutto ha inizio con la voce narrante di un astrofisico che dà la definizione scientifica dell’orizzonte degli eventi. Da quel momento comincia un viaggio nel quale questa superficie limite diventa la metafora della vita e della relatività di ogni cosa".

Alex Carpani - voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi - basso 
Bruno Farinelli - batteria 




giovedì 12 marzo 2020

Mulo de paese: tornano Marongiu & I Sporcaccioni!

Inconfondibile e travolgente il rock-blues in bisiacco della band goriziana: uno spaccato dissacrante di vita di provincia tra satira, AC/DC e il dialetto come 'faro sull'identità'. Produce Antonio Gramentieri
Mulo de paese: tornano Marongiu & I Sporcaccioni!

MULO DE PAESE
Marongiu & I Sporcaccioni
Boogie Records 2020




«Non credo affatto che il dialetto sia un limite ma anzi, un prezioso faro sull’identità». Affermazione lapidaria ma più che condivisibile, quella di Claudio Marongiu, fondatore e leader di Marongiu & I Sporcaccioni, che combinando ancora una volta rock-blues e dialetto "bisiacco" pubblicano con Boogie Records il terzo disco, l'atteso Mulo de paese. Atteso perchè giunto al culmine di un percorso di notevole attività in studio e dal vivo, di crescita musicale e di apprezzamenti da parte di pubblico e critica dopo i primi due dischi Una vita in panchina (2017) e Austria e puttane (2018). Anticipato dal singolo Isons, in anteprima su RadioCoopMulo de paese conferma l'originalità del quintetto goriziano, che unisce humour e serietà, approccio dissacrante e consapevolezza musicale.

La peculiarità del rock di Marongiu & I Sporcaccioni è la scelta vernacolare. La band proviene dalla provincia di Gorizia, dall'insieme dei paesi costituenti la "bisiacaria", e la motivazione di Marongiu nell'unire rock e dialetto parte da lontano: «Sono stato un pessimo studente e i genitori mi hanno forzato ad accettare lavori di fatica che spesso non ero in grado di svolgere. Turnazioni notturne in una fabbrica di valvole, un’ altra di bulloni, brevi e disastrose parentesi nel mondo delle Poste, un po’ di tutto e molto male. Da questo marasma di esperienze però è nata un’ esigenza sincera di scrivere canzoni che non fossero né il solito diarietto da universitario al primo anno, né un’adesione faziosa al terribile mondo delle Pro Loco. In sostanza, avevo intuito di poter essere più credibile – e felice – urlando nel mio dialetto che in modalità espressive trite e alienate».



Mulo de paese rilancia dunque le canzoni apparentemente demenziali e sgangherate, in realtà efficaci nel fotografare la vita di provincia sulle rive dell'Isonzo e i personaggi che la animano, con una scelta di fondo: sonorità che partono dagli AC/DC e arrivano agli Skiantos, senza dimenticare la comunicazione più diretta. Ricorda Marongiu: «Scartabellando fra i cd in offerta al fu Mercatone Zeta, a quindici anni portai a casa Powerage degli AC/DC e tutto iniziò. Ero completamente estraneo a un certo senso di tragressione, a casa si ascoltava Radio Birikina, ma quel suono di chitarre grandissimo – nel senso di una vastità psicoacustica – che arrivava dall’Australia mi colpì al cuore. Ora però sto cercando di unire Radio Birikina con gli AC/DC, dire pop non è spregiativo ed apprendere che quel pop Italiano era confezionato benissimo e beneficiava di interpreti di altissima levatura è una piacevole riscoperta».

In studio di registrazione I Sporcaccioni hanno avuto collaborazioni importanti, da Franco Beat a Joe Perrino dei The Mellowtones, e in particolare Antonio Gramentieri, in arte Don Antonio. Il chitarrista, noto anche all'estero per il suo lavoro con Hugo Race, Howe Gelb, Alejandro Escovedo e Cesare Basile, ha prodotto anche i quattordici brani di questo terzo album: «Antonio è un generoso e gli piacciono le sfide, sicché penso che l’idea di prendere (nel caso nostro) un gruppo incompiuto – ma con una poetica e un potenziale a lui congeniali – e mettere le proprie conoscenze a disposizione del progetto, l’abbia in una certa misura divertito. Serba anche una visione pura della musica e dell’arte, sicché se ha detto di “sì” agli Sporcaccioni non l’ha fatto per questioni venali, così come da parte nostra non c’è stato alcun calcolo di sfruttamento della sua rotonda immagine. Ha riscattato la nostra piccola carriera e rilanciato un gruppo che nonostante si esibisse regolarmente da decenni, non era ancora riuscito a registrare un buon disco».



Claudio Marongiu – voce
Andrea Farnè – basso
Gioppi Bertossi – chitarra
Enrico Granzotto - tastiere
Michele Cuzziol – batteria