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martedì 13 ottobre 2015

Divergent Directions: il quattordicesimo album di Franco Baggiani!

A un anno di distanza dall'acclamato 'Memories Of Always', il vulcanico trombettista fiorentino torna con un pulsante live in studio, sempre al crocevia tra jazz, funk e avanguardie, realizzato con un quintetto nuovo di zecca
Divergent Directions: il quattordicesimo album di Franco Baggiani


FRANCO BAGGIANI
DIVERGENT DIRECTIONS
Sound Records
9 brani, 60.43 minuti



"Sono tornato con un quintetto che rievoca i quartetti di Ornette Coleman, il trio Air, gli Art Ensemble. Quando manca lo strumento armonico come il pianoforte automaticamente il sound assume dei colori particolari, curo molto la strumentazione in funzione del risultato finale, che in questo caso è molto più asciutto e leggibile rispetto al mio disco precedente. L'effetto "giungla" resta, ma il suono si sposta verso un idioma più vicino al mix fra free jazz storico e musica contemporanea del '900". Dopo il successo di Memories Of Always, uno dei più apprezzati album del 2014, forte di una band ampia che si esprimeva nel linguaggio elettrico free-funk alla Miles Davis, Franco Baggiani torna con un attesissimo nuovo album, il quattordicesimo della sua lunga carriera: Divergent Directions, ancora una volta pubblicato da Sound Records.

Trombettista di lungo corso, sempre camaleontico e aperto a nuove esperienze nel mondo del jazz italiano e straniero, Franco Baggiani aggiunge alla propria discografia un lavoro ambizioso, che riassume nella metafora del titolo - direzioni divergenti... - l'idea compositiva e musicale dell'artista fiorentino. "L'improvvisazione è sempre preponderante, anche se questa volta c'è più scrittura rispetto a Memories, la differenza fondamentale sta nel colore, sicuramente più scuro e maggiormente introspettivo, si riascolta di tanto in tanto l'andamento in quattro che era scomparso nei lavori scorsi e la formula del quintetto 'pianoless' mi ha portato naturalmente verso un suono generale più vicino a quello delle avanguardie storiche".



Rispetto all'ampio ensemble di MemoriesDivergent Directions vede Baggiani alla conduzione di un nucleo più ristretto, un quintetto con Giacomo Downie, Michele Staino, Fabio Ferrini e Alberto Rosadini, che reinventa un jazz di frontiera in cui emergono le influenze dell'autore, dal free alla musica seriale del Novecento. Brani lunghi e fitti in cui il reticolo strumentale lascia spazio ad ampie porzioni di improvvisazione in una testimonianza "nuda e cruda", senza interventi successivi, della seduta in studio del 13 aprile 2015.


All compositions by Franco Baggiani

Franco Baggiani: trumpet and conduction
Giacomo Downie: baritone sax
Michele Staino: bass guitar
Fabio Ferrini: percussion
Alberto Rosadini: drums


Info:

Franco Baggiani:

Sound Records:

Synpress44 Ufficio stampa:

 

mercoledì 22 ottobre 2014

Memories Of Always: il nuovo album di Franco Baggiani!

Jazz, funk, rock e composizione seriale: nel suo tredicesimo lavoro solista, il poliedrico trombettista fiorentino conduce un vulcanico ensemble tra improvvisazione totale e musica colta
Memories Of Always: il nuovo album di Franco Baggiani


MEMORIES OF ALWAYS
Sound Records
7 pezzi, 69.18 minuti



Suoni ribollenti, magmatici, vorticosi: un ensemble di sette elementi per sette lunghi pezzi nati in studio tra gesti, occhiate, intuizioni, fughe collettive e meditazioni solistiche. Un sound che rievoca reminiscenze funk alla Miles Davis di metà anni '70 ma anche tante altre componenti, quello di Memories Of Always, il nuovo album di Franco Baggiani: "In questo lavoro, pur avendo mantenuto nell'impianto globale un certo sapore davisiano anni ‘70, ho guardato ad altro, gli anni ‘70 certo, ma non solo di Davis, anche di Ornette Sun Ra e molto mi ha ispirato l'ascolto di Alfredo Casella, e di alcuni compositori seriali italiani del secolo scorso. Se la partenza può sembrare davisiana, l'arrivo non lo è di certo".  

Trombettista tra i più prolifici del jazz italiano, figura unica nel suo genere in Europa viste le numerose attività tra discografia, composizione, insegnamento, direzioni didattiche e artistiche, Franco Baggiani percorre in solitaria la sua via di eclettico uomo di jazz, approdando a un disco diverso dagli altri, soprattutto dal precedente My Way Through The Jungle: "Mentre My Way Through The Jungle è stato un omaggio, personale e non didascalico, al Miles del periodo '69-'74Memories è una sintesi di tutti i lavori che si frappongono fra questi due lp, lavori più radicali come ThinkFlorentine Session e The Dead City, nei quali i miei orizzonti si sono confrontati con l'improvvisazione totale, e poi i musicisti, assai diversi e con qualità diverse; quello che non è cambiato mai è che le registrazioni vengono fatte live, vere e proprie session improvvisate in studio".



Le session in studio alla quale si riferisce il musicista fiorentino sono momenti particolarmente significativi per l'atmosfera e la conduzione. L'ensemble da lui guidato - con la peculiarità di due percussionisti accanto alla batteria - sperimenta una singolare congiunzione tra la musica seriale del '900 e la ricerca del groove tipicamente funk, con un'idea di "regia" molto cara a Baggiani: "Ho condotto le session in modo mutuato da un certo tipo di direzione gestuale di derivazione colta europea sviluppatasi negli anni ‘50. Utilizzo 6-7 segnali convenzionali, ad ognuno corrisponde una cosa ben precisa che può riguardare la dinamica, l'uscita o l'ingresso di uno strumento, il contrasto dinamico fra strumenti, una precisa figurazione ritmica, l'indirizzo del brano verso un determinato andamento ritmico, una sezione fiati improvvisata etc. Spesso accade anche che suggerisco all'orecchio dei musicisti frasi o idee sul momento, che devono poi suonare al mio segnale, ho anche sei segnali con la bocca e con gli occhi e anche questi corrispondono a determinati andamenti della musica.‎..".

Memories Of Always è un lavoro che arricchisce il progetto di Baggiani nella connessione tra diversi linguaggi e rilancia il cammino di un artista produttivo e sempre sorprendente.

Franco Baggiani: trumpet and conduction
Giacomo Downie: baritone sax
Adriano Arena: electric guitar
Lorenzo Forti: bass guitar
Fabio Ferrini: percussion
Alessandro Criscino: percussion
Alberto Rosadini: drums


Info:

Franco Baggiani:

Sound Records:

Synpress44 Ufficio stampa: