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martedì 30 agosto 2016

Eros & Thanatos: i Syndone in concerto a Veruno!

Domenica 4 settembre la band torinese partecipa alla Ottava edizione di '2Days Prog + 1', il più importante festival progressive-rock italiano, noto in tutto il mondo. Nella stessa giornata Anekdoten e Soft Machine Legacy
Eros & Thanatos: i Syndone in concerto a Veruno!


Domenica 4 settembre 2016
ore 18.00
2Days Prog + 1 Festival
Piazzetta della Musica
Via Marconi
Veruno (NO)

SYNDONE
Eros & Thanatos live!

ingresso gratuito




Domenica 4 settembre 2016 un appuntamento imperdibile per tutti i fan del progressive-rock: i Syndone partecipano alla VIII Edizione di 2Days Prog + 1 a Veruno (NO), il più importante festival italiano di prog-rock, seguito in tutto il mondo. La band torinese sarà tra i protagonisti del terzo e ultimo giorno del festival (in serata suoneranno anche nomi come Soft Machine Legacy e Anekdoten), che quest'anno ha in cartellone anche leggendari divi del classic rock come Uriah Heep e Saga.

"La nostra è una musica molto espressiva, a tratti decisamente sinfonica, tanto che a volte mi viene da definirla"Movie rock"La cifra cinematografica di alcuni passaggi orchestrali si appoggia su un’idea concept (che vive di refrain e temi che si rincorrono), non su un discorso più segmentato di canzoni slegate tra loro. Il concept rappresenta la tradizione progressive, è giusto da parte nostra aderire agli stilemi classici per rispetto al genere, ma il principio alla base dei Syndone sin dalla loro nascita è andare sempre oltre". Orgoglioso della band che fondò nel 1989, Nik Comoglio ha guidato il nuovo corso dei Syndone fino a Eros & Thanatos, pubblicato a due anni di distanza dall'apprezzato OdysséasProprio grazie al successo del disco del 2014, i Syndone hanno intrapreso una fortunata stagione live che ha rafforzato la formazione, un singolare sestetto che rilancia la formula della band: unire la potenza ritmica, il carisma e l'energia del rock con il dinamismo, il fascino e la nobiltà della musica classica. Con l'aggiunta di un elemento caro al pubblico prog: il concept



Il vocalist Riccardo Ruggeri si è cimentato in una avvincente rilettura del Cantico dei Cantici: "Il viaggio dell'essere umano tra le tensioni, le passioni e le emozioni è qualcosa di profondamente affascinante. Quando questi elementi si fondono con la scienza, la ricerca, l'etnomusicologia, la storia di territori violentati da millenni da guerre di religione, il cocktail diventa letale, e ci sono rimasto. Per un anno e mezzo ho letto confusamente il Cantico e materiali collegati rintracciati tra la rete e le biblioteche. Ho incamerato immagini, il punto di vista di Guido Ceronetti, esperienze di vita in parallelo, e ho lasciato che questa borsa esplodesse sulla musica di Nik. È stato appassionante, e risentire ora mi appassiona altrettanto". 

Abili nell'unire la continuità stilistica con il perfezionamento e l'aggiunta di elementi nuovi, i Syndone di Eros & Thanatos hanno qualcosa in più, come sottolinea Comoglio: "La più importante differenza rispetto a Odysséas è che ora finalmente si "sente la band". Grazie ai concerti la line-up si è talmente consolidata da dare un valore aggiunto di unità e stile al nuovo lavoro, che ne è risultato più coeso. Poi l’orchestra, che ha aperto a nuove sonorità più potenti ed interessanti, il cantato arabo ed ebraico, che sottolinea la derivazione dal Cantico dei Cantici. Infine i due special guest...". Se in Odysséas erano Marco Minnemann e John Hackett, in Eros & Thanatos ci sono un gradito ritorno e una straordinaria presenza: Ray Thomas, cantante e flautista dei leggendari Moody Blues che torna in casa Syndone a quattro anni da La Bella è la Bestia, e l'amatissimo ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett.




Syndone
Nik Comoglio – all keyboards/pipe organ/orchestration
Riccardo Ruggeri – vocal/backing vocals/vocoder/12 string ac.guitar/lyrics
Marta Caldara – vibraphone/piano, mellotron 
Gigi Rivetti – piano, hammond, moog, electric piano, clavinet 
Maurino Dellacqua – bass/fretless/taurus bass
Martino Malacrida – drums/percussions


Info:

Syndone:

2Days Prog + 1 Festival:

Synpress44 Ufficio stampa:

 

lunedì 20 giugno 2016

Gli VIII Strada in concerto a Rocca Brivio!

Venerdì 1 luglio in occasione di 'Rock In Rocka' a S. Giuliano Milanese la potente band milanese presenta dal vivo il nuovo disco 'Babylon', all'insegna del progressive-rock. Start h. 19.30 con dj set di Dave Lan
Gli VIII Strada in concerto a Rocca Brivio!



Rock In Rocka 

Venerdì 1 Luglio 
dalle 19:30
Rocca Brivio 
via Rocca Brivio 10
San Giuliano Milanese (MI)

VIII Strada in concerto

Ingresso 15 euro 
(consumazione e buffet compresi)




Venerdì 1 luglio in Rocca Brivio - S. Giuliano Milanese (MI) - nuovo concerto degli VIII Strada! La rock band milanese presenterà dal vivo il nuovo disco Babylon, apprezzato dalla stampa rock italiana e straniera: il concerto degli VIII Strada sarà la degna conclusione di Rock In Rocka, un pomeriggio ricco di musica nello splendido complesso monumentale, a partire dalle 19.30 con aperitivo con buffet e dj Set con Dave Lan. Gli VIII Strada chiuderanno la serata all'insegna del loro rock progressivo, che presentano come “ascoltabile anche da chi non è un appassionato del genere: la melodia, la chiarezza dei fraseggi dimostrano che non siamo circoscritti al solo ambito prog, ma riusciamo a spaziare anche in altri generi. Inoltre cantiamo in italiano e il nostro uso di tempi dispari non interferisce con la scorrevolezza della musica, anzi… sembra quasi che non esistano, ma in realtà arricchiscono senza invadere". 

A sei anni dal debutto La leggenda della grande porta e dopo numerosi concerti, alcuni anche con la partecipazione di Patrizio Fariselli degli Area, gli VIII Strada sono tornati con l'ambizioso Babylon, che segna l'ingresso del chitarrista Davide Zigliani e del bassista Sergio MerlinoBabylon è un concept anomalo, nel quale ogni brano ha una sua autonomia: "è un viaggio nella mente del protagonista che, calato in un tempo-senza-tempo, racconta sentimenti e pulsioni dell'animo umano; è la storia di una coppia tra conflitti, confronti, passioni e progetti. La title-track funge da brano simbolo e descrive il disagio e la solitudine di un malato di mente o di chiunque viva una condizione di diversità e disadattamento". Rispetto al disco d'esordio, Babylon ha maggiore omogeneità e nasce da un'intenzione progettuale e narrativa, ma la differenza principale riguarda il sound: "Pur conservando in alcuni momenti la prestanza del metal progBabylon mostra un ampliamento degli orizzonti sonori che liberamente sconfinano nel jazz prog, talvolta anche con colori blues-rock e questo non è solo dovuto a una scelta a priori, ma anche alla presenza dei due nuovi musicisti che hanno portato il proprio personale contributo".



Presentato in anteprima con un Facebook-concert in diretta dalla sala prove della band, Babylon è stato pubblicato da una delle etichette più apprezzate al mondo, la Altrock, che ospita nella collana Fading Records pubblicazioni vicine a sonorità tradizionalmente associate al prog-rock. 


VIII Strada:
Tito Vizzuso - voce
Davide Zigliani - chitarre
Silvano Negrinelli - piano e tastiere
Sergio Merlino - basso
Riccardo Preda - batteria


Info:

VIII Strada:

Ufficio Stampa Synpress44:

sabato 2 aprile 2016

Eros & Thanatos: il 'movie rock' dei Syndone!

Tornata dopo un'intensa stagione live, l'instancabile rock band torinese pubblica un concept album dedicato al Cantico dei Cantici, con la partecipazione di Steve Hackett e Ray Thomas. Presentazione in concerto il 9 aprile a Milano
Eros & Thanatos: il "movie rock" dei Syndone!


SYNDONE
Eros & Thanatos
11 tracce – 50 minuti
Fading Records
Distribuzione Marquee, BTF, Just For Kicks, Pick Up




"La nostra è una musica molto espressiva, a tratti decisamente sinfonica, tanto che a volte mi viene da definirla"Movie rock"La cifra cinematografica di alcuni passaggi orchestrali si appoggia su un’idea concept (che vive di refrain e temi che si rincorrono), non su un discorso più segmentato di canzoni slegate tra loro. Il concept rappresenta la tradizione progressive, è giusto da parte nostra aderire agli stilemi classici per rispetto al genere, ma il principio alla base dei Syndone sin dalla loro nascita è andare sempre oltre". Orgoglioso e sempre attento all'evoluzione della band che fondò nel 1989, Nik Comoglio è pronto per una nuova stagione con i Syndone e con l'atteso nuovo album Eros & Thanatos, pubblicato ancora una volta da Altrock/Fading a due anni di distanza dall'apprezzato Odysséas.

Proprio grazie al successo del disco del 2014, i Syndone hanno intrapreso una fortunata stagione live che ha rafforzato la formazione, un anomalo sestetto che rilancia la formula della band: unire la potenza ritmica, il carisma e l'energia del rock con il dinamismo, il fascino e la nobiltà della musica classica. Con l'aggiunta di un elemento caro al pubblico prog: il concept. Il vocalist Riccardo Ruggeri si è cimentato in una avvincente rilettura del Cantico dei Cantici: "Il viaggio dell'essere umano tra le tensioni, le passioni e le emozioni è qualcosa di profondamente affascinante. Quando questi elementi si fondono con la scienza, la ricerca, l'etnomusicologia, la storia di territori violentati da millenni da guerre di religione, il cocktail diventa letale, e ci sono rimasto. Per un anno e mezzo ho letto confusamente il Cantico e materiali collegati rintracciati tra la rete e le biblioteche. Ho incamerato immagini, il punto di vista di Guido Ceronetti, esperienze di vita in parallelo, e ho lasciato che questa borsa esplodesse sulla musica di Nik. È stato appassionante, e risentire ora mi appassiona altrettanto".



Abili nell'unire la continuità stilistica con il perfezionamento e l'aggiunta di elementi nuovi, i Syndone di Eros & Thanatos hanno qualcosa in più, come sottolinea Comoglio: "La più importante differenza rispetto a Odysséas è che ora finalmente si "sente la band". Grazie ai concerti la line-up si è talmente consolidata da dare un valore aggiunto di unità e stile al nuovo lavoro, che ne è risultato più coeso. Poi l’orchestra, che ha aperto a nuove sonorità più potenti ed interessanti, il cantato arabo ed ebraico, che sottolinea la derivazione dal Cantico dei Cantici. Infine i due special guest...". Se in Odysséas erano Marco Minnemann e John Hackett, in Eros & Thanatos ci sono un gradito ritorno e una straordinaria presenza: Ray Thomas, cantante e flautista dei leggendari Moody Blues che torna in casa Syndone a quattro anni da La Bella è la Bestia, e l'amatissimo ex chitarrista dei Genesis Steve Hackett. "E' la prima volta che in un disco dei Syndone c’è la chitarra elettrica! Quando fondai la band - prosegue Comoglio - pensai che se mai avessi dovuto inserire un’elettrica, sarebbe stata suonata solo da Steve Hackett, che consideravo e tuttora considero uno dei migliori chitarristi al mondo per gusto melodico, suono e capacità di fondersi con il tessuto timbrico della situazione in cui è coinvolto". 

I rinnovati Syndone sono pronti per un nuovo tour, che ha già due date importanti confermate: concerto di presentazione di Eros & Thanatos sabato 9 aprile alla Casa di Alex (via Moncalieri 5, Milano) e il 4 settembre al 2 Days Prog + 1 di Veruno (NO), uno dei più importanti festival progressive al mondo.




Syndone
Nik Comoglio – all keyboards/pipe organ/orchestration
Riccardo Ruggeri – vocal/backing vocals/vocoder/12 string ac.guitar/lyrics
Marta Caldara – vibraphone/piano, mellotron 
Gigi Rivetti – piano, hammond, moog, electric piano, clavinet 
Maurino Dellacqua – bass/fretless/taurus bass
Martino Malacrida – drums/percussions

Special Guests:
Ray Thomas: flute in L'urlo nelle ossa
Steve Hackett: electric guitar in Cielo di fuoco

Also featuring:
Tony De Gruttola: acoustic guitars 
Pino Russo: classic guitar/oud
Puntorec String Orchestra
Conductor: Fabio Gurian

Info:

Syndone:

Fading Records:

Synpress44 Ufficio stampa:


martedì 22 dicembre 2015

Babylon: il nuovo album degli VIII Strada!

Presentato dal vivo in diretta su Facebook e pubblicato dalla blasonata Altrock, il nuovo disco del gruppo lombardo è un avventuroso concept dal taglio psicologico all'insegna di un progressive versatile e cantato in italiano
Babylon: il secondo album degli VIII Strada!



VIII Strada
Babylon
(51 minuti - 9 brani)
Fading Records/AltrOck 
Distribuzione Marquee, BTF, Just For Kicks, Pick Up



“Il nostro rock-progressive è ascoltabile anche da chi non è un appassionato del genere: la melodia, la chiarezza dei fraseggi dimostrano che non siamo circoscritti al solo ambito prog, ma riusciamo a spaziare anche in altri generi. Inoltre cantiamo in italiano e il nostro uso di tempi dispari non interferisce con la scorrevolezza della musica, anzi… sembra quasi che non esistano, ma in realtà arricchiscono senza invadere". Una dichiarazione stilistica e programmatica chiara e decisa, quella degli VIII Strada, che con il nuovissimo album Babylon rilanciano la loro idea di prog-rock aperto a varie influenze, dinamico e comunicativo, raffinato ma energico.

A sei anni dall'apprezzato debutto La leggenda della grande porta (Maracash) e dopo numerosi concerti, alcuni anche con la partecipazione di Patrizio Fariselli degli Area, la formazione lombarda torna con l'ambizioso Babylon, che segna l'ingresso del chitarrista Davide Zigliani e del bassista Sergio MerlinoBabylon è un concept album anomalo, nel quale ogni brano ha una sua autonomia, come dichiara il quintetto: "è un viaggio nella mente del protagonista che, calato in un tempo-senza-tempo, racconta sentimenti e pulsioni dell'animo umano; è la storia di una coppia tra conflitti, confronti, passioni e progetti. La title-track funge da brano simbolo e descrive il disagio e la solitudine di un malato di mente o di chiunque viva una condizione di diversità e disadattamento". Rispetto al disco d'esordio, Babylon ha maggiore omogeneità e nasce da un'intenzione progettuale e narrativa, ma la differenza principale riguarda il sound: "Pur conservando in alcuni momenti la prestanza del metal progBabylon mostra un ampliamento degli orizzonti sonori che liberamente sconfinano nel jazz prog, talvolta anche con colori blues-rock e questo non è solo dovuto a una scelta a priori, ma anche alla presenza dei due nuovi musicisti che hanno portato il proprio personale contributo".



Presentato in anteprima dal vivo allo Spazio Teatro 89 a Milano e ufficialmente con un Facebook-concert interattivo in diretta dalla sala prove della band, Babylon è anche l'esordio degli VIII Strada con una delle etichette di rock d'avanguardia più apprezzate al mondo, la Altrock, che ospita nella collana Fading Records pubblicazioni vicine a sonorità tradizionalmente associate al prog-rock. Nuovi concerti saranno comunicati presto, la band ha pubblicato anche il video di 1403 Storia in Firenzehttps://www.youtube.com/watch?v=uoefGTzWsqk&feature=youtu.be



VIII Strada:
Tito Vizzuso - voce
Davide Zigliani - chitarre
Silvano Negrinelli - piano e tastiere
Sergio Merlino - basso
Riccardo Preda - batteria


Info:

VIII Strada:

Fading Records/AltrOck:

Ufficio Stampa Synpress44:


lunedì 9 marzo 2015

Venerdì 13 marzo, Legnano: il nuovo concerto dei Not a Good Sign!

Venerdì 13 marzo al Floyd Pub si esibisce uno dei gruppi di punta del new progressive rock internazionale, che ha da poco pubblicato il secondo attesissimo album
From a Distance: i Not a Good Sign presentano dal vivo il nuovo album a Legnano!



Not a Good Sign: 
il nuovo concerto di 'From a Distance'

Venerdì 13 marzo
21.30
Floyd Pub
Corso Sempione 215
Legnano (MI)

ingresso libero



Venerdì 13 marzo al Floyd Pub di Legnano (MI) il nuovo concerto dei Not a Good Sign, la formidabile prog-band lombarda che ha da poco pubblicato l'attesissimo nuovo disco From a Distance, ancora una volta  con la blasonata Fading Records. Considerati dalla critica italiana e straniera come una delle formazioni più significative del prog-rock contemporaneo, i Not a Good Sign presentano nuovamente dal vivo l'album dopo il concerto/festa milanese dello scorso 28 febbraio.

A due anni di distanza dall'acclamato debutto Not a Good Sign, il gruppo presenta un lavoro di svolta, che conferma le conquiste del precedente e presenta nuovi sviluppi e soluzioni. Accanto alla formazione compaiono il maestro Maurizio Fasoli al pianoforte, Eleonora Grampa e Jacopo Costa rispettivamente al corno inglese/oboe e al vibrafono/glockenspiel. "In From a Distance - dichiarano i Not a Good Sign - sicuramente la band è più matura e consapevole, la visione artistica più chiara e intellegibile. C’è una maggiore ricerca melodica e timbrica, ancor più evidenziati i giochi di luce e colore. Questi timbri degli strumenti ospiti impreziosiscono il sound e diventano in qualche occasione addirittura protagonisti assoluti".

Il 13 marzo al Floyd Pub sarà possibile acquistare il cd From a Distance, il gruppo presenterà anche il nuovo chitarrista Gian Marco Trevisan, che ha sostituito il fondatore Francesco Zago

Not a Good Sign:
Paolo "Ske" Botta: Tastiere
Alessio Calandriello: Voce
Alessandro Cassani: Basso e voce
Martino Malacrida: Batteria
GianMarco Trevisan: Chitarre

Info:

Not a Good Sign:

Ufficio Stampa Synpress44:

venerdì 4 aprile 2014

Mercoledì 9 aprile: SYNDONE in concerto all'Hiroshima Mon Amour!


Dopo il successo dei recenti live a Barcellona e Milano, la prog band torinese presenta il nuovissimo album: attesissimo concerto all'Hiroshima Mon Amour per una serata dedicata all'etichetta Fading con i Not A Good Sign.
Odysséas: i Syndone in concerto a Torino!


Fading Records
e
Hiroshima Mon Amour
sono liete di presentare

FADING NIGHT

Syndone e Not A Good Sign in concerto

Mercoledì 9 aprile 2014
h. 21.30
Hiroshima Mon Amour
Via Bossoli 83
Torino

Ingresso 5 euro



Mercoledì 9 aprile a Torino (Hiroshima Mon Amour, Via Bossoli 83) attesissimo concerto dei Syndone! La gloriosa formazione new prog, dopo anni di assenza dai palchi, è tornata dal vivo per presentare il nuovo album Odysséas, pubblicato dalla Fading Records. Dopo il successo dei recenti concerti a Barcellona e Milano, la band torinese gioca in casa con una nuova serata dedicata alla propria etichetta, che presenterà anche i Not A Good Sign.

Il lungo cammino dei Syndone, partito alla fine degli anni '80 durante la rinascita progressive e giunto al quinto disco Odysséas, trova un significativo riferimento esistenziale e letterario: il viaggio, il percorso di scoperta e conoscenza, il guardare avanti e altrove come metafora di una musica alla ricerca di qualcosa di nuovo. Il tastierista Nik Comoglio, il vocalist Riccardo Ruggeri e il vibrafonista Francesco Pinetti, dopo Melapesante(2010) e La bella è la bestia (2012), tornano con Odysséas, il loro disco più ambizioso e completo. Ancora una volta un concept - in copertina A Oriente (1979), splendida tela di Lorenzo Alessandri, uno dei padri del surrealismo italiano.

Al trio si sono affiancati numerosi collaboratori e due special guest altisonanti, Marco Minnemann e John Hackett. Il popolare drummer tedesco (ha suonato, tra gli altri, con Steven Wilson, Adrian Belew, The Aristocrats, Levin e Rudess etc.) ha registrato tutte le parti diventando qualcosa in più di un semplice ospite. Insieme a lui un altro straordinario musicista: John Hackett, flautista colto ed eclettico, noto soprattutto per la sua collaborazione con il fratello Steve Hackett. 


Info:

Syndone:

Hiroshima Mon Amour:

Ufficio Stampa Synpress44: