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giovedì 23 gennaio 2025

Cose che accadono: il disco d'esordio di Federico Scarabino

mercoledì 31 maggio 2023

Un Fiume di Musica: l'ottava edizione tra musiche e solidarietà!

 Dal 22 giugno al 17 agosto la darsena di Ferrara diventa un fantasioso e vivace spazio creativo e artistico unico nel suo genere. Ventuno concerti, centinaia di musicisti coinvolti, tre mesi di musica e iniziative solidali



martedì 30 maggio 2023

Un Fiume di Musica 2023: il calendario dei concerti

UN FIUME DI MUSICA 2023

Molo Wunderkammer 

Via Darsena 57 

Ferrara 


ore 19,00 apertura cancelli  

ore 21,00 inizio concerti 

Ingresso ad offerta libera da destinarsi alle organizzazioni di volontariato


Servizio Bar a cura dello Staff di Un Fiume di Musica 

Servizio Food a cura de I Do Compari




Calendario concerti:


Giovedì 22 giugno: 

GIACOMO ZATTI QUARTET

Giacomo Zatti: voce & piano

Lorenzo Pieragnoli: chitarra

Andrea Taravelli: basso

Stefano Guarisco: batteria

Ospite Stefania Bindini: sax

serata dedicata a: Associazione Nati con La Calzamaglia


Lunedì 26 giugno: 

SOUNDTRACKS

Stefano Melloni: clarinetto

Pasquale Maria Morgante: pianoforte

Ambra Bianchi: flauto & voce

Alex Carreri: contrabbasso

Stefano Peretto: batteria

Daniele Santimone: chitarra

Roberto Manuzzi: armonica

Guido Querci: percussioni

In collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio G.Frescobaldi

serata dedicata a: Associazione YUME


Giovedì 29 giugno: 

MAURIZIO GERI TRIO - Gypsy Guitar Festival

Maurizio Geri: chitarra e voce

Francesco Greppi: chitarra

Nicola Vernuccio: contrabbasso

mostra di chitarre e strumenti dedicata a Mario Maccaferri (sala Wunderkammer)

in collaborazione con Il Gruppo dei 10 e Scuola di Liuteria di Pieve di Cento

serata dedicata a: Emporio Solidale Ferrara Il Mantello


Lunedì 3 luglio: 

HYPER SPACE SOCIETY plays the music of SUN RA

Rachele Amore, Stefano Asioli, Erika Corradi, Alessandra Franchina, Elena Romano, Tatiana Valle: voce Marco Porcelluzzi: sax tenore

Davide La Rosa, François Ndayambaje: chitarra

Vincenzo Bosco, Marcello Conti: pianoforte & tastiere

Sergio Mariotti: contrabbasso

Paolo Colaianni, Mattia Gobbo: batteria

Marta Raviglia: direzione

ZAPPA SENSATION

Kiana Marie Meier, Elena Romano, Stefano Asioli: voce

Matteo Diego Scarcella:sax tenore e flauto

Angelica Foschi: tastiere

Davide la Rosa: chitarra

Stefano Malizia: basso elettrico

Fabrizio de Gregorio: batteria

Roberto Manuzzi: arrangiamenti, direzione, sintetizzatore & more

in collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio G. Frescobaldi

serata dedicata a: A.I.D.O.



Giovedì 6 luglio: 

ALMA MEDITERRANEO

Flavio Piscopo: percussioni & voce

Giulio Di Nola: piano

Riccardo Baldrati: tromba

Andrea Taravelli: basso

Lele Barbieri: batteria

serata dedicata a: Associazione I Frutti dell'Albero


Lunedì 10 luglio: 

CAL TRIO

Domenico Caliri: chitarra

Stefano Senni: contrabbasso

Marco Frattini: batteria

in collaborazione con Jazz Club Ferrara

serata dedicata a: Associazione Tutori nel Tempo


Giovedì 13 luglio: 

THE BLUESMEN & THE HARMONICA PLAYERS

Roberto Formignani: chitarra & voce

Roberto Poltronieri: basso

Massimo Mantovani: tastiere

Roberto Morsiani: batteria

Sezione fiati: 

Stefania Bindini e Paolo Santini: sax  

Riccardo Baldrati: tromba

Angelo Adamo, Ermanno Costa, Paolo Giacomini, Gianandrea Pasquinelli, Paolo Santini, Federico Pellegrini, Fabrizio Sevà: armonica

serata dedicata a: A.D.O.


Venerdì 14 luglio: 

SWING RIVER: FESTIVAL DI BALLO SWING

in collaborazione con Flying Boppers

serata dedicata a: A.N.D.O.S.


Sabato 15 luglio: 

SWING RIVER: FESTIVAL DI BALLO SWING

in collaborazione con Flying Boppers

serata dedicata a: Associazione Nadiya


Domenica 16 luglio 

ENSEMBLE GINO NERI

serata dedicata a: Associazione A rose



Lunedì 17 luglio: 

GEOFF WARREN QUARTET

The Lonely Cool - Un Flauto nel Jazz

Geoff Warren: flauto e flauto contralto

Raffaele Pallozzi: pianoforte

Marco di Marzio: basso

Bruno Marcozzi: batteria

in collaborazione con il Jazz Club Ferrara

serata dedicata a: Mediterranea Ferrara


Giovedì 20 luglio: 

INSIDE OUT

Federico Benedetti: sax

Lorenzo Pieragnoli: chitarra

Massimo Mantovani: tastiere

Andrea Taravelli: basso

Lele Barbieri: batteria

serata dedicata a: Fondazione A.CA.RE.F.


Lunedì 24 luglio: 

ANTONIO CAVICCHI TRIO

Antonio Cavicchi: chitarra

Stefano Dallaporta: contrabbasso

Lele Barbieri: batteria

in collaborazione con il Jazz Club Ferrara

serata dedicata a: Volunteers Vs Violence


Giovedì 27 luglio: 

VIVIANA CORRIERI QUARTET

Viviana Corrieri: voce

Julie Shepherd: viola

Massimo Mantovani: tastiere

Lorenzo Pieragnoli: chitarra

serata dedicata a: A.V.I.S.


Lunedì 31 luglio: 

ACQUARELLO DO BRASIL

Daniella Firpo: voce

Ambra Bianchi: flauto & voce

Massimo Mantovani: tastiere

Roberto Poltronieri: chitarra

Roberto Rossi: batteria

Special guest: 

Marco Lobo - percussioni

serata dedicata a: Associazione Lo Specchio




Giovedì 3 agosto: 

ORGANIC 3 & FRIEND

Roberto Formignani: chitarra & voce

Massimo Mantovani: tastiere

Lele Barbieri: batteria

Guest: Federico Benedetti: sax

serata dedicata a: Associazione Giulia


Lunedì 7 agosto: 

AMBRA BIANCHI MEETS TRIO

Ambra Bianchi: flauto & voce

Nicola Morali: tastiere

Enrico Trevisani: basso

Stefano Peretto: batteria

serata dedicata a: Associazione Manigolde & Manifatti Imperfetti


Giovedì 10 agosto: 

CALIFORNIA REVISITED

Ricky Doc Scandiani: piano & voce

Virna Comini: voce

Roberto Poltronieri: chitarra

Enrico Trevisani: basso

Stefano Guarisco: batteria

serata dedicata a: Lega Nazionale Per la Difesa del Cane


Lunedì 14 agosto: 

TALMEK & MOONLIGHT BASEMENT - Wah Wah Music Fest


TALMEK

Samuele Talmelli: voce

Lorenzo Marzocchi: chitarra

Michele Dallamagnana: basso

Francesco Berveglieri: batteria


THE MOONLIGHT BASEMENT

Vittorio Formignani: Voce e chitarra

Raffaele Cirillo: Chitarra

Raffaele Lazzari: Basso

Luca Veronesi: Batteria

in collaborazione con la redazione di Wah Wah Magazine

serata dedicata a: Associazione Dammi la Mano


Martedì 15 agosto: 

THE STANDO & BUFFALO TRAIL  - Wah Wah Music Fest


THE STANDO

Gabriele Cipolla: Voce

Mattia Sciarretta: Chitarra

Alessandro Onorato: Basso

Andrea Sarappo: Chitarra e tastiere

Federico Singaraj: Batteria


BUFFALO TRAIL

Matteo Martini: Voce e chitarra

Matteo Saviotti: Slide guitar

Luca Boaretti: Banjo e chitarra

Tommaso Preti: Tastiere

Jacopo Aneghini: Basso

Fabio Giannini: Batteria

in collaborazione con la redazione di Wah Wah Magazine

serata dedicata a: Associazione Viale K


Giovedì 17 agosto: 

D'ALTRO CANTO

Francesca Marchi: voce

Corrado Calessi: piano

Riccardo Baldrati: tromba & flicorno

Andrea Taravelli: basso

Lele Barbieri: batteria

serata dedicata a: A.I.L.


Locandina: 

http://www.scuoladimusicamoderna.it/web/wp-content/uploads/2023/05/Un-Fiume-di-Musica-edizione-2023.pdf


lunedì 24 aprile 2023

8 agosto 1956: il nuovo singolo di Lara Molino!

Dedicata alla tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita tanti giovani minatori abruzzesi, il nuovo emozionante singolo della cantautrice tocca il delicato tema delle morti sul lavoro 


8 agosto 1956
Il nuovo singolo di Lara Molino


 
«Desideravo parlare di un’ingiustizia attraverso un fatto storico, lo scoppio della miniera a Marcinelle. È accaduto nel 1956 in Belgio ma purtroppo morire sul luogo del lavoro è, bisogna dirlo, un tema sempre attuale. Giovani vite muoiono mentre svolgono il loro lavoro, perché non si sono prese le precauzioni dovute, perché in fondo la vita umana vale ancora così poco… Questo è un orrore. Negli ultimi anni ho approfondito molto la storia della mia terra abruzzese, personaggi, luoghi, fatti accaduti. Nella miniera, quell’8 agosto 1956, morirono tanti italiani, soprattutto giovani abruzzesi».

Lunedì primo maggio 2023, in occasione della Festa dei LavoratoriLara Molino ha presentato dal vivo a Manoppello (PE) il nuovo brano 8 agosto 1956, dedicato al Disastro di Marcinelle. Spinta dal desiderio di approfondire la storia del suo Abruzzo, Lara Molino negli anni ha sperimentato le varie opportunità del vernacolo nella canzone d'autore, fino all'incontro con la tragedia dell'8 agosto 1956: in quella tragica mattinata esplose la miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Un incendio provocò la morte di oltre duecento persone, tra le quali 136 immigrati italiani: 23 di queste erano originarie proprio di Manoppello. 






Questo evento e più in generale il tema delle morti sul lavoro ha toccato molto la sensibilità di Lara, che ha deciso di celebrare la Festa dei Lavoratori con una canzone «in linea con le mie composizioni precedenti.  Ho scelto di cantare in italiano e non in vernacolo abruzzese per renderlo ancora più comprensibile a tutti, visto che il tema delle morti bianche appartiene a tutti. La musica, l’arrangiamento vede protagoniste la chitarra e la fisarmonica, strumenti che accompagnano ormai da anni le mie canzoni. Questa canzone rappresenta bene il sound che mi caratterizza».

Da sempre attiva e impegnata nel sociale, Lara il mese scorso ha pubblicato il singolo Blu, insieme ad Angsa Abruzzo (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo) in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo. I temi legati alla consapevolezza civile e politica non sono nuovi nella esperienza artistica di Lara, che aggiunge: «Scrivere per me è stato ed è importante. Come sensibilizzare anche su altri temi, la bellezza della natura, l’appartenenza alla propria terra, parlare di autismo. Un musicista, un cantautore deve sentirsi libero di esprimersi e scrivere gli argomenti che gli stanno più a cuore».

Da lunedì 1 maggio 8 agosto 1956 è su Spotify e le altre piattaforme digitali. 







giovedì 23 marzo 2023

La mia malattia: il ritorno di Roberto Fedriga!

 A nove anni dal disco d'esordio, il cantautore lombardo torna con un album intenso e meditativo. Coprodotto con Boris Savoldelli, il disco ospita anche Guido Bombardieri e Dennis Rea


ROBERTO FEDRIGA
La mia malattia
(2023)
8 tracce, 25.40 min.

 


«Sono passati nove anni dal mio primo album. Un periodo lunghissimo ma necessario. Ho scritto le nuove canzoni in questi anni peculiari, molto complessi per tutti, innegabilmente. Tutti noi abbiamo avuto tempo però per guardarci forse più in profondità. A volte perdendosi nell’abisso. È stato un processo creativo che ha richiesto varie fasi di maturazione, non per perfezionismo o altro, ma per rendere la mia urgenza espressiva il più pura e trasparente possibile sia nella scrittura dei testi, della musica e degli arrangiamenti».

Un nuovo album dopo nove anni di assenza, la ricerca artistica solitaria verso la massima purezza. Un disco nuovo col quale Roberto Fedriga si mette a nudo suonando tutti gli strumenti: è La mia malattia, il suo secondo album. Rispetto al disco d'esordio del 2014 e a Frenologia con la band Magora del 2018, La mia malattia si distingue per la precisa scelta di curare direttamente le parti di piano, chitarra, basso e percussioni sovrapponendo le diverse tracce. Fedriga è al centro con la sua voce e i suoi testi, all'insegna di un intimismo e una maturità sorprendenti





Nato nel 1984, Roberto Fedriga ha un passato rock, ha studiato canto jazz, e gestito gli studi di registrazione Undersound, ma il suo orizzonte è la canzone d'autore. Tim Buckley, Tom Waits, Nick Drake e John Martyn lo influenzano profondamente nella tecnica ma soprattutto nella ricerca dell’interpretazione come obbiettivo principale dell’espressione musicale. Nel 2014 debutta con l'album Roberto Fedriga (con la partecipazione di Nik Mazzucconi e Guido Bombardieri), nel 2018 pubblica Frenologia con la rock band dei Magora.

Le otto tracce di La mia malattia vedono anche la partecipazione di vari ospiti: Guido Bombardieri, uno dei giganti del jazz italiano, il chitarrista di Seattle Dennis Rea (prolifico compositore prog e jazz-rock), Elena Troiano e Federica Tirelli. La coproduzione è a cura di Boris Savoldelli, uno dei più importanti performer vocali europei, da sempre molto vicino a Fedriga. Il cuore dell'album resta quello solitario, sempre più messo a nudo, dell'autore: «Ho sentito l’esigenza di chiudermi in fase di scrittura dentro di me. Solo con i miei strumenti e la mia voce. Volevo essere totalmente descritto dal mio progetto. Volevo realizzare qualcosa di profondamente mio, ma che allo stesso tempo avesse la forza di potersi legare al vissuto di qualsiasi ascoltatore».






venerdì 16 dicembre 2022

Urla dal Confine: Osso Sacro dal vivo a Benevento!

 Mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre al Mulino Pacifico due attese serate con la presentazione ufficiale del nuovo album pubblicato dalla bolognese Zoopalco. Spoken word, world music, rock ed elettronica con tanti ospiti  





Mercoledì 28 dicembre 2022
Giovedì 29 dicembre 2022

Nuovo Teatro Mulino Pacifico
Via Appio Claudio 17 
Benevento

Eskimo Bar 
Zoopalco - ZPL 
Solot 
Osso Sacro 

sono lieti di presentare:

URLA DAL CONFINE
Osso Sacro in concerto

Apertura porte ore 20:00 - Live ore 20:30

Ticket 12 €
Prevendite disponibili presso Eskimo Bar




Mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre, al Mulino Pacifico di Benevento, si terranno i due attesi concerti del trio Osso Sacro. Finalmente dal vivo dopo l'uscita del disco Urla dal confineVittorio Zollo, Corrado e Carlo Ciervo daranno vita alla loro performance tra parola e musica. Insieme ai tre artisti sanniti ci saranno ospiti speciali in entrambe le serate: Vittorio Coviello (Flauto Traverso dell'Orchestra Filarmonica di Benevento), Emilio Fallarino (Attore e Regista), Eugenia Galli (Poetessa del Collettivo Zoopalco e voce della "Monosportiva"), Toi Giordani (Poeta del Collettivo Zoopalco e voce dei "Mezzopalco").

lunedì 5 dicembre 2022

Urla dal Confine: arcaico e contemporaneo, l'album d'esordio di Osso Sacro

 La bolognese Zoopalco pubblica il debutto del trio sannita, vincitore del Premio Dubito. Spoken word, world music, rock ed elettronica in un'opera visionaria e mitopoietica, registrata in un antico essiccatoio per tabacco



URLA DAL CONFINE
Osso Sacro 
(ZPL - Zoopalco Poetry Label, 2022)
8 tracce | 28.04




«Urla dal confine è il frutto di un lavoro di ricerca su due campi differenti, quello poetico e quello musicale, entrambi connessi al Sannio. È un disco metastorico, una performance mitopoietica in cui tutto accade in un tempo altro e in una zona non ordinaria. Sono le grida mute che giungono dai margini di ogni paese, borgo o periferia. È l’intero globo in una sola contrada, precisamente ai confini tra Regno di Napoli e Stato Pontificio. Qui abbiamo collocato la nostra storia. Tutto nasce dall’urgenza di raccontare con uno sguardo altro una terra specifica, liminale, dalla bellezza ingenua ed estremamente eterogenea, evidentemente spigolosa, che spesso viene liquidata semplicisticamente come “area interna”». 

Sono ispirati, sicuri e determinati i tre membri di Osso Sacro, finalmente giunti all'album d'esordio Urla Dal Confine, pubblicato da Zoopalco Poetry Label. Un disco particolarmente atteso vista l'attenzione della stampa durante l'esperienza immersiva di registrazione estiva in campagna, ma soprattutto dopo la vittoria del Premio Dubito, il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap). È proprio dal rapporto tra poesia e musica, tra parola e suono, che nasce il progetto Osso Sacro. Il poeta e performer Vittorio Zollo, il polistrumentista Corrado Ciervo, il musicista e producer Carlo Ciervo arrivano al debutto forti di un percorso originale sia nella ricerca che nella restituzione dal vivo. Le vicende parlate, suonate, cantate e performate si basano su fatti realmente accaduti, ricollocati da Zollo; Corrado Ciervo, artefice di ogni produzione musicale e microsfumatura sonora, recupera e riposiziona le sonorità del territorio sannita





Urla Dal Confine parte dalla tradizione e dalla memoria di un territorio marginale e esplora le possibilità offerte dalla musica contemporanea: «Il nostro è un tentativo di alimentare la fiamma delle tradizioni, contestualizzandole e posizionandole nel tempo materico in cui siamo, e non semplicemente custodirle per renderle immobili. Da qui l’idea di rendere contemporanei i suoni e le voci di una terra, che essendo millenaria appare immobile (ma che in realtà non lo è), attraverso la mitopoiesi. Siamo partiti da voci sconnesse tra loro, canti a distesa e tradizionali tramandati esclusivamente oralmente, linee melodiche che avevano perso la parola, e da lì abbiamo costruito la nostra opera, sia orale che musicale. Abbiamo processato suoni e contenuti. È ciò che facciamo, lavoriamo molto sul processo, il prodotto poi viene da sé».

Urla dal Confine è ricco di riferimenti alla mitologia, alla religione, alle tradizioni che da secoli danzano sul margine tra il sacro e il profano; attinge sia dal mondo popolare (Roberto De Simone, iMusicalia, Nuova Compagnia di Canto Popolare) sia dall'universo elettronico e rock, tra indie, folktronica e world music trasfigurata. Il trio per l'occasione ha accolto l'esperienza di vari ospiti, da Dennj De Nisi, "voce inconsapevole" di San Leucio del Sannio a Alfredo D'Ecclesiis, voce de La terza classe; dal flauto traverso dell'Orchestra Filarmonica di Benevento Vittorio Coviello al poeta bolognese Toi Giordani. Quest’ultimo è artefice anche della copertina, con un’anziana signora e una processione sannita che evocano riti e memoria. 




Questo album metastorico, nato dai margini e dalle periferie, disco rituale, arcaico e contemporaneo, ha visto la luce dopo quasi due anni di gestazione ed è stato inciso in un luogo magico: «Abbiamo registrato in dieci giorni, con un'esperienza immersiva e totalizzante, all'interno di un vecchio essiccatoio per tabacco immerso nella natura tra le campagne di San Leucio del Sannio (BN), in quello che un tempo era il "locale a fuoco" del nonno di Vittorio, in una zona chiamata Ripa Lupina o anche Ripa delle Janare. All'interno dello studio che abbiamo allestito per l’occasione l’ambiente non era asettico, anzi c’erano vecchi libri e porte di legno, un quadro di Diego Armando Maradona (nostro protettore) e l’organetto del nonno di Vittorio. Elementi questi, con cui abbiamo voluto dialogare anche da un punto di vista sonoro». 

Osso Sacro presenterà ufficialmente Urla dal confine a Benevento con una doppia data al Mulino Pacifico mercoledì 28 e giovedì 29 Dicembre. In programma nuove date sul territorio nazionale, che saranno annunciate a breve. 

Osso Sacro è un progetto di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita (ma non solo), nato dall’unione artistica tra il Poeta e Performer Vittorio Zollo e il polistrumentista Corrado Ciervo. Dalle colline del Sannio aggrappate alle frane, dall’ultima scoria della miseria umana, il loro primo lavoro discografico e di live performance si intitola Urla dal Confine.
Osso Sacro ha vinto il Premio Dubito di Poesia con Musica nel Dicembre 2021. E' il più importante riconoscimento italiano nel campo della poesia ad alta voce (spoken word, poetry slam) e della poesia con musica (spoken music, rap), dedicato alla memoria di Alberto ‘Dubito’ Feltrin, uno dei più noti e raffinati esponenti delle giovani generazioni.

Osso Sacro

Zoopalco

giovedì 10 novembre 2022

Projection: il ritorno dei Joint Depression

 Alternative metal opprimente, con melodie heavy blues: il quinto emozionante album del quintetto finlandese, pubblicato dall'italiana Luminol Records, è una discesa negli abissi interiori 



JOINT DEPRESSION
Projection
(Luminol Records) 
9 tracce | 33.14 minuti




Alternative metal opprimente, con melodie heavy blues. Così i Joint Depression presentano la loro musica: fosca, angosciante, serrata ma melodica. E ancora più stupefacente è che la loro scuderia sia Luminol Records, una delle etichette europee più apprezzate nell'area del post-progressive. Anticipato dal singolo WhenProjection è il quinto album dei Joint Depression: un disco che, sottolinea il quintetto finlandese, "si basa sulle sensazioni che abbiamo provato negli ultimi anni. Le canzoni sono istantanee, personali o riflessioni di eventi globali della nostra vita dal punto di vista di dell’essere umano".

Nati alla fine degli anni '90, i Joint Depression dopo una manciata di demo e promo hanno debuttato nel 2007 con Savage Infinity, al quale sono seguiti Into Something New (2008), Lowdown (2014) e Beyond All Black (2018). Projection li vede al meglio delle proprie possibilità espressive, liriche e tecniche, completa un ciclo e schiude nuovi orizzonti con questo metal articolato, tanto soffocante quanto arioso, contaminato da elementi gothic, doom, hard, alt-rock e prog





La vendetta di Deaf Blade, le vicende di tossicodipendenza di Protection, la cecità delle religioni di Third Day, il sovraccarico di rumore e informazioni di New Silence, le scelte e la responsabilità individuale di When: questi alcuni dei brani più emblematici di Projection, riuscita combinazione di un concept sul mondo interiore nella contemporaneità e metal malinconico, dinamico ed emotivo

Projection (album 2022)

1. Deaf Blade
2. When
3. Homecoming
4. Passenger of Light
5. Deep Red
6. New Silence
7. Third Day
8. Protection
9. Dimensions

Maria Liikanen - Vocals
Sami Räisänen - Guitar
Jari Perttu - Guitar
Kimmo Kuoppamaa - Bass
Jani Kuorikoski - Drums
Antti Viidanoja - Mixer & Master


Joint Depression:

When video

Luminol Records: