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giovedì 21 dicembre 2023

Sono: il ritorno del Baìa Trio!

 Il ballo, il suono, le radici, la cultura: lo splendido terzetto piemontese con un secondo album registrato dal vivo in studio all'insegna della musica dell'arco alpino occidentale, occitana e provenzale


BAIA TRIO
SONO
(K-Brothers - EgeaMusic 2023)
13 brani | 63.54




«SONO è la summa di tanti anni di dedizione condivisa, di lavoro sulla musica e con la musica. Abbiamo sempre fatto questo, accomunati da un profondo amore per la musica di tradizione che attraversa l’arco alpino occidentale. Non facciamo filologia, per quanto ne riconosciamo l’importanza. Crediamo che la forza della musica tradizionale non risieda solo nelle melodie, ma che si celi nei contesti, negli incastri, nelle imperfezioni, nella memoria. Non facciamo innovazione. Forse, a modo nostro sperimentiamo con gli strumenti che abbiamo a disposizione, facciamo un gioco, siamo in gioco; un gioco iniziato negli anni ‘90 con i Compagnons Roulants, proseguito con Edaq Ensemble e via via attraverso la realizzazione di molti altri progetti e collaborazioni. Questa sperimentazione con gli elementi della tradizione antica ci ha spinto a inventare suoni, musica, suggestioni, colori, ambienti, pensieri e consapevolezze. Non solo una pratica di arrangiamenti a partire dai materiali originali, ma piuttosto la possibilità di tessere una tela nuova, un nuovo disegno con gli elementi delle memorie, quella collettiva e quella nostra, che è la più intima».

Con orgoglio, consapevolezza e tanta gioia il Baìa Trio presenta Sono, il nuovo album pubblicato da K-Brothers e distribuito da EgeaMusic. A sette anni di distanza dal debutto Coucanha, il terzetto piemontese torna con un secondo disco registrato dal vivo in studio in tre giorni e incentrato sulla musica tradizionale dell'arco alpino occidentale, in particolare le danze della Valle Varaita (Cuneo), una delle valli occitane del Piemonte. Non mancano brani scritti dal trio come Après la pénitance e Passavamo sulla terra leggeri, forti di un discorso di radici, identità e cultura orale. Enrico Negro, Francesco Busso e Gabriele Ferrero ricordano anche due brani tradizionali provenienti dalle ricerche di Giampiero Boschero pubblicate dall’associazione Soulestrelh: «La filha dau ladrier è una delle più antiche storie d'amore cantate in Provenza. Lei Penitents è un canto religioso dei penitenti… una condizione umana molto lontana nel tempo e nello spirito. Queste escursioni provenzali diventano il Sono delle pietre corrose dal vento e dal sole».





Baìa Trio è un trio di musica a ballo, quella musica che nasce in un'ipotetica regione che va dalla regione Occitana del Piemonte alla Bretagna attraversando la Francia. Il trio studia e propone un repertorio di musica folk, originale, raccolto e vissuto nella tradizione, e rivissuto sul palco. Negro, Busso e Ferrero sono passati da esperienze diverse e comuni, hanno suonato folk in Italia e all'estero negli ultimi trent'anni, esibendosi su palchi prestigiosi (es. Gran bal de l’Europe e Fete des violons populaires in Francia, oppure il Folkest) e suonando con tanti musicisti italiani e stranieri. Organizzano il festival biennale del violino popolare La Vioulounado in Valle Varaita. 

La dimensione live è uno dei tratti caratteristici di Sono, insieme alla partecipazione di un amico storico come Renat Sette: «Le sonorità sono un po’ sporche, un po’ scure, a tratti ruvide, ma soltanto un po’, perché la musica, nelle sue multiformi sfaccettature, possiede sporcizia, ruvidezza e oscurità. Spesso dimenticate, trascurate, rese minori. Sono questi i colori che compongono l’arazzo di una identità complessa e autentica. Ad accompagnarci nella realizzazione della nostra idea c’è Renat Sette, con la sua voce unica, cantore della Provenza più autentica, conosciuto a cavallo del millennio con i progetti Dona Bela e Arco Alpino. Le amicizie, per fortuna, durano».




TRACKLIST:

1. Mi balu pa coun ti / balet
(tradizionale / Gabriele Ferrero, arr. Baìa Trio)
2. Rigoulet
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
3. Poulcros-Poulkross
(tradizionale / Gabriele Ferrero / tradizionale, arr. Baìa Trio)
4. Countrodanso di Juzep da’ Rous / Baletas
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
5. Passavamo sulla terra leggeri
(Francesco Busso, arr. Baìa Trio)
6. Tolo doubio di Juzep da’ Rous / Balet di Miquellou
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
7. La filha dau ladrier
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
8. Gamàoucho / Balet di Miquellou
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
9. Fillettes
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
10. Lei penitents
(tradizionale / Manu Theron, arr. Baìa Trio)
11. Gigo vièio
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
12. Oh che bel piasì
(tradizionale, arr. Baìa Trio)
13. Après la pénitence
(Gabriele Ferrero, arr. Baìa Trio)

Francesco Busso: ghironda, voce
Gabriele Ferrero: violino, mandolino, sax soprano, voce
Enrico Negro: chitarra acustica, classica, elettrica, basso elettrico, voce
Renat Sette: voce (1, 2, 7, 10)
Sergio Caputo: tamburo a cornice (13)

Baìa Trio

EgeaMusic

sabato 13 febbraio 2016

La memoria dell'acqua: Enrico Negro al Klang! 14 febbraio, Torino

Domenica 14 febbraio secondo appuntamento a Torino con Solitunes. Il concerto del chitarrista torinese presenta dal vivo il suo nuovo disco pubblicato dalla neonata etichetta dedicata alle produzioni in solo
La memoria dell'acqua: Solitunes al KLANG 


KLANG
dalle ore 18.00
Via Chiusella, 26\A
Torino

Ingresso libero
Uscita a cappello


Domenica 14 febbraio:
La memoria dell'acqua di Enrico Negro



Domenica 13 marzo:
The Inner Bass di Federico Marchesano


...solo concerti in solo...


Domenica 14 febbraio secondo appuntamento Solitunes al KLANG di Torino il chitarrista Enrico Negro presenterà dal vivo La memoria dell'acqua, il suo nuovo disco di sola chitarra acustica fingerstyle prodotto dalla neonata etichetta torinese Solitunes Records, nata con l'obiettivo di pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti. L'etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano Risso, The Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell'acqua di Enrico Negro.

La memoria dell'acqua sta raccogliendo lusinghieri apprezzamenti dalla stampa nazionale: "Da ascoltare con rigorosa concentrazione, chiudendo fuori i rumori del mondo per assaporare lo sfaccettato incanto" (Rockerilla); "Un artista di punta per sensibilità e versatilità, per il suo percorrere geografie sonore che attraversano tempi e luoghi" (BlogFoolk); "Perché la musica, questa materia così "liquida" e ricca di originalità, va prima posseduta, assorbita, e solo dopo può essere comunicata" (L'Isola che non c'era); "L'acqua ricorda e ci ricorda che nulla nasce per caso, compresi i suoni che escono dallo strumento" (Mentelocale). 



Gli artisti Solitunes si esprimono in contesti collettivi, tra improvvisazione, jazz, contemporanea e musica di frontiera, ma conoscono a fondo le potenzialità e il fascino della musica "in solo". "Solo dischi in solo" come quelli a quello più pertinente per una serata live, ovvero "Solo concerti in solo". "Un'isola deserta, un musicista, un microfono. Dovunque la musicalità porti il suo autore: alla canzone o alla musica astratta, a una linea sola o a più voci sovrapposte. Immagina un autoritratto. Un autoritratto in musica. E poi mettiti in ascolto"


Info:
Solitunes Records:
www.solitunes.it

Vento di Marzo – video:
https://youtu.be/rbTXwOPdGus

KLANG:
http://www.klang.to.it

lunedì 25 gennaio 2016

Venerdì 29 gennaio Enrico Negro in concerto a Lavagna!

Venerdì 29 gennaio Al Circolo Culturale Ripamare il chitarrista torinese presenta dal vivo il suo nuovo disco pubblicato da Solitunes, la neonata etichetta dedicata alle produzioni in solo
La memoria dell'acqua: Enrico Negro in concerto a Lavagna!


Venerdì 29 gennaio 2016
ore 21.00
Circolo Culturale Ripamare
Piazza Torino, 14
Lavagna (GE)

Ingresso libero



Venerdì 29 gennaio al Circolo Culturale Ripamare di Lavagna (GE) il chitarrista Enrico Negro presenterà dal vivo La memoria dell'acqua, il suo nuovo disco di sola chitarra acustica fingerstyle prodotto dalla neonata etichetta torinese Solitunes Records, nata con l'obiettivo di pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti. L'etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano Risso, The Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell'acqua di Enrico Negro.

La memoria dell'acqua sta raccogliendo molti apprezzamenti dalla stampa nazionale: "Da ascoltare con rigorosa concentrazione, chiudendo fuori i rumori del mondo per assaporare lo sfaccettato incanto" (Rockerilla); "Un artista di punta per sensibilità e versatilità, per il suo percorrere geografie sonore che attraversano tempi e luoghi" (BlogFoolk); "Perché la musica, questa materia così “liquida” e ricca di originalità, va prima posseduta, assorbita, e solo dopo può essere comunicata" (L'Isola che non c'era); "L'acqua ricorda e ci ricorda che nulla nasce per caso, compresi i suoni che escono dallo strumento" (Mentelocale). 



"La preziosa ricerca solistica di Enrico Negro sulla chitarra acustica con corde metalliche mira ad accomunare, in un linguaggio unitario, il fondamentale lavoro di rielaborazione di arie e danze della tradizione popolare dell’arco alpino con le musiche antiche del periodo tra Rinascimento e Barocco, alcune composizioni di autori italiani moderni e contemporanei e, infine, le proprie composizioni originali". La firma prestigiosa di Andrea Carpi introduce alla perfezione l'orizzonte culturale, artistico e musicale di Enrico Negro.


Info:

Solitunes Records:

Vento di Marzo – video:

Synpress44 Ufficio stampa:




lunedì 14 dicembre 2015

La memoria dell'acqua: ENRICO NEGRO in concerto a Leini!

Giovedì 17 dicembre il musicista presenta dal vivo il suo nuovo disco di solo chitarra pubblicato dalla Solitunes: la neonata etichetta dedicata alle produzioni in solo.
 La memoria dell'acqua: Enrico Negro in concerto a Leini
 
Giovedì 17 dicembre 2015
ore 21.15
Sala di Villa Chiosso 
Via Ricciolio 43, 
Leini - Torino
 
Ingresso libero
 
...solo concerti in solo...
 

 
Giovedì 17 dicembre a Leini (TO) il chitarrista Enrico Negro presenterà dal vivo La memoria dell'acqua, un disco di sola chitarra acustica fingerstyle prodotto dalla neonata etichetta Solitunes Records. L'iniziativa è realizzata dal circolo culturale Liberi Tutti nell'ambito del Dicembre Licinese. Una nuova occasione per toccare da vicino la filosofia Solitunes. La memoria dell'acqua sta raccogliendo molti plausi dalla stampa nazionale"Da ascoltare con rigorosa concentrazione, chiudendo fuori i rumori del mondo per assaporare lo sfaccettato incanto" (Rockerilla). "Un artista di punta per sensibilità e versatilità, per il suo percorrere geografie sonore che attraversano tempi e luoghi". (BlogFoolk). "Dodici straordinari pezzi" (Sound36). "Perizia tecnica di prima qualità" (RadioCoop).

 "Un'isola deserta, un musicista, un microfono. Una dichiarata discriminazione di numero, mai di genere. Dovunque la musicalità porti il suo autore: alla canzone o alla musica astratta, a una linea sola o a più voci sovrapposte. Immagina un autoritratto. Un autoritratto in musica. E poi mettiti in ascolto". Non poteva essere più allettante la presentazione di una nuova casa discografica che senza mezzi termini espone la sua filosofia operativa, prendendo spunto dalla visione di un microfono e un musicista in solitudine su un'isola deserta. Solitunes Records, nata a Torino con l'obiettivo preciso di pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti. L'etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un unico musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano RissoThe Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell'acqua di Enrico Negro



 "La preziosa ricerca solistica di Enrico Negro sulla chitarra acustica con corde metalliche mira ad accomunare, in un linguaggio unitario, il fondamentale lavoro di rielaborazione di arie e danze della tradizione popolaredell’arco alpino con le musiche antiche del periodo tra Rinascimento e Barocco, alcune composizioni di autori italiani moderni e contemporanei e, infine, le proprie composizioni originali". La firma prestigiosa di Andrea Carpi introduce alla perfezione l'orizzonte culturaleartistico e musicale di Enrico Negro.
 
 
Info:

Solitunes Records:
  
A Cumba - video:
 
Synpress44 Ufficio stampa:




mercoledì 28 ottobre 2015

Solo concerti in solo: gli artisti Solitunes dal vivo a Collegno sabato 31!

Sabato 31 ottobre al Fabbricato per le Arti Contemporanee Stefano Risso, Federico Marchesano e Enrico Negro presentano dal vivo i propri album, pubblicati dalla neonata etichetta dedicata alle produzioni in solo
Solo concerti in solo: gli artisti Solitunes in concerto a Collegno

 
Sabato 31 ottobre 2015
ore 19.00
F. A. C. Fabbricato per le Arti contemporanee 
via al Molino 1/26
Collegno (TO)

Stefano Risso (contrabbasso)
Federico Marchesano (contrabbasso)
Enrico Negro (chitarra)

...solo concerti in solo...



Sabato 31 ottobre i tre artisti della neonata etichetta Solitunes Records - i contrabbassisti Stefano Risso e Federico Marchesano e il chitarrista Enrico Negro - si esibiranno in tre performance sul palco del F. A. C. Fabbricato per le Arti contemporanee di Collegno (TO). Un'occasione speciale per toccare da vicino la filosofia Solitunes, che passa dallo slogan ormai conosciutissimo "Solo dischi in solo" a quello più pertinente per una serata live, ovvero "Solo concerti in solo": Risso, Marchesano e Negro suoneranno da soli un set a testa in occasione di una iniziativa del F.A.C., dove gli artisti associati concentreranno in un unico ambiente alcune opere e terranno gli studi aperti.

 "Un'isola deserta, un musicista, un microfono. Una dichiarata discriminazione di numero, mai di genere. Dovunque la musicalità porti il suo autore: alla canzone o alla musica astratta, a una linea sola o a più voci sovrapposte. Immagina un autoritratto. Un autoritratto in musica. E poi mettiti in ascolto". Non poteva essere più allettante la presentazione di una nuova casa discografica che senza mezzi termini espone la sua filosofia operativa, prendendo spunto dalla visione di un microfono e un musicista in solitudine su un'isola deserta. E' il grande desiderio di Solitunes Records, nata a Torino con un obiettivo preciso, pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti. I tre fondatori di Solitunes si esprimono in contesti collettivi, tra improvvisazione, jazz, contemporanea e musica di frontiera, ma conoscono a fondo le potenzialità e il fascino della musica "in solo"Federico Marchesano e Stefano Risso (entrambi contrabbassisti e compositori) insieme a Francesco Busso (ghirondista attivo in campo folk e grafico). 



L'etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un unico musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano RissoThe Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell'acqua di Enrico Negro"Solo dischi in solo" è la spina dorsale di una dichiarazione di intenti, accompagnata da un manifesto programmatico: settantatre punti variabili e suscettibili di contraddizioni, eccezioni e negazioni, come il 28-29 (Preferenzialmente i dischi Solitunes possono essere fatti da figli unici di figli uniciI non figli unici dovranno invece pubblicare dischi di un(d)ici brani) e il 50 (Solitunes per i mancini diventa Senutilos), che verranno puntualmente lanciati e commentati sulle pagine web di Solitunes


Info:

Solitunes Records:

F.A.C.:

Synpress44 Ufficio stampa:


martedì 6 ottobre 2015

Solo concerti in solo: gli artisti Solitunes dal vivo a CinemAmbiente!

Stefano Risso, Federico Marchesano e Enrico Negro giovedì 8 ottobre sul palco del Cinema Massimo di Torino in occasione della prestigiosa rassegna cinematografica, giunta alla XVIII Edizione
Solo concerti in solo: gli artisti Solitunes dal vivo a CinemAmbiente

 
Giovedì 8 ottobre 2015
ore 22.00
Cinema Massimo - Sala 1
Via Verdi 18
Torino

Stefano Risso (contrabbasso)
Federico Marchesano (contrabbasso)
Enrico Negro (chitarra)

...solo concerti in solo...



Giovedì 8 ottobre i tre artisti della neonata etichetta Solitunes Records - i contrabbassisti Stefano Risso e Federico Marchesano e il chitarrista Enrico Negro - si esibiranno in tre performance sul palco del Cinema Massimo di Torino, uno dei luoghi del festival CinemAmbiente. Un'occasione importantissima per toccare da vicino la filosofia Solitunes, che passa dallo slogan ormai conosciutissimo "Solo dischi in solo" a quello più pertinente per una serata live, ovvero "Solo concerti in solo": Risso, Marchesano e Negro suoneranno da soli un set a testa, prima della proiezione finale dei corti della giornata. La 18ma edizione di CinemAmbiente, festival che per primo in Italia ha presentato e promosso il cinema ambientale, si tiene a Torino dal 6 all'11 ottobre. CinemAmbiente è diretto da Gaetano Capizzi e organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dall’Associazione CinemAmbiente. Il bando di concorso, rivolto a film a tematica ambientale prodotti dopo il 1mo gennaio 2013, si è chiuso il 15 luglio 2015. Sono stati visionati per la selezione circa 1000 film provenienti da tutto il mondo

 "Un'isola deserta, un musicista, un microfono. Una dichiarata discriminazione di numero, mai di genere. Dovunque la musicalità porti il suo autore: alla canzone o alla musica astratta, a una linea sola o a più voci sovrapposte. Immagina un autoritratto. Un autoritratto in musica. E poi mettiti in ascolto". Non poteva essere più allettante la presentazione di una nuova casa discografica che senza mezzi termini espone la sua filosofia operativa, prendendo spunto dalla visione di un microfono e un musicista in solitudine su un'isola deserta. E' il grande desiderio di Solitunes Records, nata a Torino con un obiettivo preciso, pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti. I tre fondatori di Solitunes si esprimono in contesti collettivi, tra improvvisazione, jazz, contemporanea e musica di frontiera, ma conoscono a fondo le potenzialità e il fascino della musica "in solo"Federico Marchesano e Stefano Risso (entrambi contrabbassisti e compositori) insieme a Francesco Busso (ghirondista attivo in campo folk e grafico). 





L'etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un unico musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano RissoThe Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell'acqua di Enrico Negro"Solo dischi in solo" è la spina dorsale di una dichiarazione di intenti, accompagnata da un manifesto programmatico: settantatre punti variabili e suscettibili di contraddizioni, eccezioni e negazioni, come il 28-29 (Preferenzialmente i dischi Solitunes possono essere fatti da figli unici di figli uniciI non figli unici dovranno invece pubblicare dischi di un(d)ici brani) e il 50 (Solitunes per i mancini diventa Senutilos), che verranno puntualmente lanciati e commentati sulle pagine web di Solitunes


Info:

Solitunes Records:

CinemAmbiente:

Synpress44 Ufficio stampa:



giovedì 17 settembre 2015

La memoria dell'acqua: Enrico Negro firma il secondo titolo Solitunes

Il secondo titolo Solitunes è completamente dedicato alla chitarra: la tradizione popolare italiana riletta attraverso rivisitazioni colte da Monteverdi a De André, omaggi a De Falla e Renbourn, citazioni barocche e composizioni inedite. Due concerti il 19 e 27 settembre
La memoria dell'acqua: fingerstyle e tradizione nel nuovo album di Enrico Negro

 

Enrico Negro
La memoria dell'acqua
Solitunes Records
(12 tracce, 53.48 minuti)




 "La preziosa ricerca solistica di Enrico Negro sulla chitarra acustica con corde metalliche mira ad accomunare, in un linguaggio unitario, il fondamentale lavoro di rielaborazione di arie e danze della tradizione popolare dell’arco alpino con le musiche antiche del periodo tra Rinascimento e Barocco, alcune composizioni di autori italiani moderni e contemporanei e, infine, le proprie composizioni originali". La firma prestigiosa di Andrea Carpi introduce alla perfezione l'orizzonte culturale, artistico e musicale di Enrico Negro, autore di La memoria dell'acqua, secondo titolo del catalogo Solitunes Records. Dopo il "contrabbasso solo" di Stefano Risso, un album per chitarra acustica fingerstyle, realizzato in preziosa solitudine di fronte ai microfoni, senza alcun tipo di effetto o interventi.

Fondatore del Vivaldi Guitar Trio e dell’Ensemble Sinigaglia, chitarrista tra i più attivi in studio e dal vivo in Europa, Enrico Negro è una figura legata allo studio, alla divulgazione e all'interpretazione della musica tradizionale piemontese, occitana e mediterranea. Ha collaborato con numerosi gruppi italiani e stranieri tra i quali Tendachënt, Charta de Mar, Compagnons Roulants, Edaq e la Grande Orchestre des Alpes, e con musicisti del calibro di Maurizio Martinotti, Renat Sette, Paul James, Jean Blanchard e Lucilla Galeazzi. Nel 2005 debutta come solista con Rosso Rubino, dieci anni dopo è la volta di La Memoria dell'acqua: "E' un album in cui sono davvero"da solo", mentre in Rosso Rubino molti amici avevano offerto la loro collaborazione. Inoltre è un disco introspettivo, a tratti autobiografico, che ripercorre un mio sentire e alcuni momenti salienti della mia vita negli ultimi anni. Infine è interamente strumentale: solo io e la chitarra".



Il grande amore per il maestro John Renbourn sullo sfondo, al centro dodici brani di varia estrazione: composizioni originali, pezzi della tradizione popolare, rivisitazioni di De André e Monteverdi, omaggi a De Falla. E il filo conduttore del ricordo e del presente: "Mi ritrovo perfettamente nel concetto di circolarità del ricordo... I ricordi tornano e ci aiutano a prendere le "misure" rispetto al presente. La memoria ci insegna a modificare i nostri comportamenti, a cambiare anche idea quando necessario. Ho un enorme rispetto della musica tradizionale e della sua essenza, credo che renderla in chiave attuale non significhi stravolgerne i contenuti ma, casomai, rivestirla con suoni e colori contemporanei, mantenendone intatto lo spirito. Questo è sempre stato un punto cardine del mio approccio al repertorio tradizionale".

Gli artisti Solitunes stanno presentando dal vivo i rispettivi lavori, con concerti sia in Italia che all'estero: ovviamente in solo. Enrico Negro è pronto per il suo La memoria dell'acqua Tour, che partirà sabato 19 settembre:


Sabato 19 settembre
“La Vioulounado”
Frassino (CN)

Domenica 27 Settembre
“Folkermesse”
Casale Monferrato (AL)

Martedì 6 ottobre
Inaugurazione "Cinemambiente"
Torino

Enrico Negro:

Enrico Negro - La memoria dell'acqua (SR-003):


Info:

Solitunes Records:
 
Synpress44 Ufficio stampa: