Visualizzazione post con etichetta Danilo Romancino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Danilo Romancino. Mostra tutti i post

venerdì 16 novembre 2018

KI: Valentina Casesa e i semi di un nuovo ascolto

Trasformazione ed energia incessante, pianoforte ed elettronica, musica propria con brani di Respighi, Takemitsu e Nicolau per la musicista palermitana, che si mette a nudo a due anni dal debutto 'Orior'. Nuovo volume Almendra Piano Series, in esclusiva su Bandcamp e Resonate 
KI: Valentina Casesa e i semi di un nuovo ascolto 


VALENTINA CASESA 

KI
Almendra Music / Bandcamp + Resonate
14 tracce - 53'53" 



«Il tempo che stiamo vivendo ci costringe a trasformazioni evidenti, radicali e urgenti, ed è importante mirare a cose positive, belle, importanti, umane, che ci facciano comprendere il senso di come stiamo camminando. KI per me è un ponte, un passaggio, ormai già attraversato. Adesso mi volto indietro e lo contemplo, un poco sorridente per aver gettato i semi di una nuova musicista, e impaziente di portare alla luce le nuove musiche». 
Chiusure e aperture, una pelle antica che passo dopo passo cade per lasciare affiorare la luminosità del nuovoValentina Casesa chiudeva il 2016 con il suo esordio discografico Orior, a due anni di distanza chiude il 2018 con KI, di nuovo per la boutique label del collettivo Almendra Music. Più che un secondo album, è un "nuovo debutto", visto il carico di novità che la compositrice e pianista palermitana ha portato alla luce. E' uno di quei rari, preziosi e balsamici casi in cui il percorso personale di un'artista - quello più privato, intimo - si espone traducendosi in musica, con un senso e una direzione vivificati da nuova energia.  

Energia è proprio la parola chiave di questa nuova operazione, ultima uscita della collana Almendra Piano Series. Il percorso antielitario, di musica per tutti ma profonda e ricca, che il think-tank siciliano e la stessa Valentina hanno intrapreso da tempo, si apre a una inedita deviazione, che sposta l'asse dal dialogo tra modernità e classicismo, tra passato e presente, ipotizzando un futuro all'insegna di una rinnovata forza vitale: «Ho sempre creduto nell'esistenza di una sorta di essenza unificante delle cose, che si esprime negli scambi di energia tra esseri umani, animali, perfino oggetti, o che forse con questi scambi coincide. Questo mio sentire ha poi trovato un fondamento più solido e sistematico da quando ho iniziato a praticare Ki Aikido, un'arte marziale giapponese che è sintesi ed elaborazione originale di altre antichissime. L'ideogramma 'KI' è stato creato per rendere con un segno visibile la energia espressa dalla parola KI, il cui senso e concetto possiamo trovare anche nel “Chi” in Cina e nel “Pra-na” in India, che le traduzioni occidentali rendono con “energia intrinseca”, “respiro”, “energia centralizzata” o “forza vitale”. In realtà questa parola e il relativo ideogramma rappresentano qualcosa che non è esattamente definibile dal punto di vista fisico e materiale, ma nonostante ciò è esistente e chiaramente percepibile. Così è anche nella musica».  

foto Marcello Cangemi

Mentre Orior conteneva cinque brani interamente scritti e suonati da Valentina, KI offre inedite prospettive anche nella scelta del materiale e nell'apertura a collaborazioni. È un mettersi ancora di più a nudo, un esporsi e un ri-velarsi (come sottolineano anche le foto dell'artista realizzate da Marcello Cangemi), nella scelta di composizioni del giapponese Tōru Takemitsu (Clouds Breeze del 1978, Romance del 1949), del greco Dimitri Nicolau (Siciliana, 1994) e dell'italiano Ottorino Respighi (Notturno, 1904), accanto alle cinque parti di Costellazioni e a Capo NordUntitled IIIUni Torre di Valentina. In omaggio alla filosofia artistica di Almendra Music, partecipano anche alcuni musicisti del nucleo storico della factory: Giovanni Di Giandomenico, Danilo Romancino a.k.a. Curramore, Alessio Pianelli, Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche, insieme ad Andrea Marcione Sensei, maestro di Ki Aikido. «Le musiche di Respighi, Nicolau e Takemitsu sono state composte in un arco temporale che va dai primi agli ultimi anni del XX secolo, un arco che coincide con lo sviluppo del Ki Aikido: una coincidenza non ricercata, non calcolata, ma adesso benvenuta. Ho voluto invitare anche altri amici del mio collettivo Almendra, musicisti, compositori e producer, perché mi restituissero, in alcune composizioni, suoni di ambienti, voci, riflessi di armonici del pianoforte, echi di musica elettronica organicamente integrata e fusa con il pianoforte, proprio come i brani erano stati da me immaginati, ma così vivendo anche la sorpresa della scoperta o riscoperta, a mia volta, della mia stessa musica attraverso le energie degli altri».  

Come Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche e Marco Betta con il recentissimo Ensemble/Encore, anche Valentina ha scelto di non rendere disponibile KI su portali generalisti come Spotify o Apple Music, ma al fine di condividere con il pubblico veramente appassionato una cultura della diffusione di musica più sana, che tenga conto anzitutto degli interessi di ascoltatori e artisti, KI è disponibile in digitale solo sui portali etici Bandcamp e ResonateBandcamp é il sito equosolidale della musica e degli ascoltatori indipendenti, che permette di incontrare e supportare senza mediazioni gli artisti e le etichette libere. Resonate è la startup berlinese basata su blockchain che rivoluziona il rapporto tra musica, tecnologia e creatività, sostenendo gli interessi sia degli ascoltatori che degli artisti grazie a un approccio cooperativo e trasparente: KI, dopo Ensemble/Encore, è la seconda release italiana lanciata in esclusiva streaming su tale piattaforma.  

foto Marcello Cangemi


Compositrice e pianista, Valentina è autrice di musica strumentale, spesso con il suo pianoforte protagonista, musica per le immagini e il teatro, e con un rapporto privilegiato con la danza. La sua musica è un moto continuo d’energia che avvolge in calmi paesaggi o sorprende con scarti improvvisi, e coinvolge ascoltatori da qualsiasi background sollecitando emozioni e immagini profonde. Valentina coglie in pieno - e con delicatezza mai scialba, con attenzione ai chiaroscuri, alle sfumature, come dimostra KI - le premesse e gli obiettivi del progetto Almendra Music. Una musica che medita e respira il tempo: «Spero che KI possa dare ciò per cui è stato creato: un tempo vero fuori dal tempo soltanto reale». 


mercoledì 26 aprile 2017

Sulla Quarta: un violoncello tra sogno e incubo per Alessio Pianelli


Seconda tappa del progetto di sei album attorno alle Suite di J.S.Bach del violoncellista e compositore nel nuovo lavoro con Almendra Music. Barocco e contemporaneo, rispettoso e personale, definito da Thomas Demenga "uno dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione"
Sulla Quarta: un violoncello tra sogno e incubo per Alessio Pianelli



ALESSIO PIANELLI
Sulla Quarta
11  tracce | 47 minuti
Almendra Music (AM0030)
Distr. The Orchard | Bandcamp e Digitale (iTunes, Spotify, Amazon, etc)





«Nel 2013 nasceva Almendra Music e con essa il mio personale progetto di incidere le sei Suites di Johann Sebastian Bach. Un’integrale delle Suites è un grande punto di arrivo per qualsiasi violoncellista, e io allora stavo ancora ultimando la mia formazione, alla ricerca del mio vero suono. Con Gianluca e Luca, produttori di Almendra, pensai che potesse essere molto interessante per gli ascoltatori, e onesto da parte nostra, presentare sì un’integrale delle Suites, ma dipanata negli anni: un percorso in grado di raccontare la crescita intellettuale, timbrica e umana di un musicista tra i suoi venti e trent'anni d’età. Un percorso di otto o nove anni in cui, album dopo album, una di queste pietre miliari della storia della musica per violoncello, è affiancata alla musica del secolo appena passato e a quella appena nata, di oggi, vicina alla cultura e alle percezioni di un ragazzo nato in Sicilia nel 1989».


Parte da lontano, l'origine di Sulla Quarta, il nuovo album di Alessio Pianelli. Parte dal suo incontro con Almendra Music, dal suo obiettivo di realizzare un'incisione integrale delle Suites per violoncello di Bach, dalla sua sensibilità e dalla sua ricerca, grazie alle quali ha saputo attendere, meditare, e proporre di volta in volta una delle sei Suites. Nel suo primo lavoro con Almendra, che fu anche il suo debutto discografico, ovvero Prélude del 2014, Alessio Pianelli includeva anche la Suite N. 1 in Sol maggiore: Sulla Quarta prosegue in questa avventura presentando una superba rilettura della Suite n. 4 in Mi bemolle maggiore, BWV 1010. «Per me la più nobile - afferma Pianelli -, quella che suono ogni mattina e che ho perennemente dovuto, potuto e voluto studiare: per le difficoltà di risonanza che la sua tonalità provoca ad ogni violoncellista, ma anche per il suo carattere che è secondo me quello che accusa maggior cambiamento se suonata con montatura antica e col diapason a 415Hz, più basso rispetto al diapason “standard” di oggi a 440Hz. Sul violoncello attuale, la tonalità di Mi bemolle maggiore mi trasmette timidezza, debolezza, e tende a far diventare la musica di questa Suite astratta, “verso l'alto”; sul violoncello barocco invece sento subito grande forza, nobiltà d’animo, e radici ben piantate al suolo».



Sulla Quarta è un disco molto atteso, non solo per la prestigiosa vicenda artistica del suo autore, ma anche per i "quality listener" di Almendra Music, che stanno seguendo con crescente attenzione l'evoluzione della factory palermitana, che si conferma ancora una volta un laboratorio di idee che semplice etichetta discografica. Dopo la suggestiva collana piano solo (il cui ultimo capitolo è Cycles di Marcello Bonanno), dopo l'avant-rock folleggiante e rigoroso dei Forsqueak e il lancio della side-label Pistacho con il duo indie-tronic When Due, Alessio Pianelli qualifica ulteriormente l'etichetta con un lavoro che coniuga rilettura del classico, interpretazione del contemporaneo e visione personale della composizione. Tre direzioni espresse attraverso la scelta di una scaletta sorprendente, con il trittico The Songlines di Giovanni Sollima, la Quarta Suite di Bach e Sulla Quarta, il brano che vede debuttare Pianelli come compositore, la cui figura e la cui ricerca riconducono ad unità la triplice premessa iniziale.


Nato in Siclia nel 1989 e residente in Svizzera, istinto e passione mediterranea e rigore nordeuropeo Alessio Pianelli è stato definito dal suo maestro Thomas Demenga "uno dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione. Grazie alla sua tecnica fenomenale, la sua fantasia, intelligenza musicale e la sua presenza scenica e artistica, riesce ad affascinare ogni volta l'ascoltatore". Lo testimonia il suo eccezionale percorso, costellato di vittorie in concorsi nazionali e internazionali, iniziato ancora sedicenne con il Primo Premio e il Premio Speciale "Città di Porec" all'International Cello Competition "Antonio Janigro" e di partecipazioni prestigiose sui palchi di tutto il mondo, di un'attività cameristica con tour e incisioni in Italia e all'estero, con collaborazioni, dialoghi e scambi all'insegna dell'arricchimento. Pianelli è stato l’unico italiano sul podio del Concorso Internazionale di violoncello "B. Mazzacurati" di Torino. Nell’ottobre 2016 con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha suonato come cello solista nel Concerto di Dvořák.

L'incontro tra Alessio Pianelli e Almendra Music ha qualcosa di "karmico", niente affatto casuale. La scoperta della casa discografica ha stimolato il violoncellista nella ricerca del proprio cammino, fatto di lavoro duro, di formazione continua, ma anche di meditata, sentita e ponderata attesa. Nel 2014 ha debuttato da solista proprio con Almendra: il disco Prélude, con musiche di J.S.Bach, Weinberg, Tsintsadze e Demenga (prima incisione mondiale). A tre anni di distanza, seguendo la linea di ricerca intrapresa con Prélude, arriva Sulla Quarta. Lo splendido lavoro grafico di Antonio Cusimano (3112htm), nel suo fondere materialità e voli cosmici, seppia, roccie, alberi e linee, evoca il lavoro di scavo profondo realizzato da Pianelli, il suo itinerario di ricerca tra interpretazione e suono, tecnica esecutiva ed emotività.
In apertura i quattro movimenti di The Songlines di Giovanni Sollima: “quel mio primo Maestro, siciliano come me, che mi iniziò al violoncello. Songlines, nato nel 1993 dopo la lettura dell’omonimo libro di Bruce Chatwin e dedicato a Rocco Filippini, non è ispirato ai canti degli aborigeni australiani di cui il libro parla, ma a “vie dei canti” suggerite dalla Sicilia, terra le cui innumerevoli culture lasciano intrecciare detriti di canti”. E dalla Sicilia, dal suo cuore e dal talento di un suo giovane, nasce anche Sulla Quarta, figlia di uno studio "matto e disperatissimo" su Bach che così Pianelli rievoca: «Nei tre mesi precedenti la registrazione, la Suite era diventata quasi una ossessione: la studiavo notte e giorno, alternando di continuo violoncello “moderno” e “barocco”, alla ricerca dell'impossibile “giusto compromesso”. Ero talmente appassionato ed ossessionato che spesso mi accadeva di continuare lo studio durante il sonno, un sonno caratterizzato da sogni particolarmente... udibili! C’ero sempre io a suonare, con entrambi i violoncelli che si alternavano all’improvviso, ed esploravo nuove articolazioni della materia bachiana, tra le quali apparivano anche nuove note, nuovi ritmi, e melodie che si intersecavano inframmezzate da terribili voragini. L’atmosfera di quei sogni era talmente surreale che al risveglio non riuscivo a distinguere se fosse stato un sogno o un incubo. Cominciai ad appuntare per gioco alcuni dei pensieri musicali sognati, finché mi resi conto di aver riempito, giorno dopo giorno, intere pagine pentagrammate. Intanto la mia lettura della Suite di Bach pareva aver trovato una sua possibile strada verso l'incisione, e fu così che decisi di dare a quelle idee dai sogni una struttura, e dare infine la nascita a Sulla Quarta».




La prossima release Almendra tra le quindici in calendario: venerdì 26 maggio 2017 con il Duo Blanco Sinacori che ritorna dopo Hacked Overtures e le scorribande chitarristiche tra Mauro Giuliani, la musica contemporanea e l’Opera italiana.



Sulla Quarta:

1-4: The Songlines for Cello Solo
(Giovanni Sollima)

5-10: Unaccompanied Cello Suite No. 4 in E-Flat Major, BWV 1010
(Johann Sebastian Bach)

11: Sulla Quarta for two cellos
(Alessio Pianelli)


Alessio Pianelli: cello

Music by: Alessio Pianelli ('Sulla Quarta', track 11), Johann Sebastian Bach ('Cello Suite Nr. 4, BWV 1010', tracks 5-10), Giovanni Sollima ('The Songlines', tracks 1-4).
credits
Produced by Gianluca Cangemi & Luca Rinaudo
Co-executive producer: Danilo Romancino

Recorded by Luca Rinaudo & Gianluca Cangemi at Zeit Studio, Palermo, Italy
Mixed and mastered by Luca Rinaudo at Zeit Studio, Palermo, Italy

Art direction, photography and design
by Antonio Cusimano | 3112htm.com


Almendra Music:

Alessio Pianelli:
Synpress44 ufficio stampa: