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giovedì 6 dicembre 2018

Naufrago: il ritorno del bassautore SIMONE VIGNOLA!

Pop, funk, melodia, groove e immediatezza: tredici nuove canzoni nel sesto album del musicista campano, che pensa, scrive, suona, registra e produce in proprio, come sempre originale nel miscelare da solo basso, loop e cantabilità 
Naufrago: il ritorno del bassautore Simone Vignola! 

SIMONE VIGNOLA 
NAUFRAGO 
(Black Cavia Records | CdBaby)
13 tracce | 51'.12''




«Nel mio precedente album Vivere e basta ho provato a miscelare il mio retaggio pop, i miei ascolti preferiti come Police, Sting, John Mayer e Lucio Dalla, il mio modo di scrivere alla mia passione per il funky, la musica ritmata dove il basso elettrico, mio strumento per eccellenza, la fa da padrone. Naufrago è la giusta evoluzione di tutto ciò. Le canzoni sono semplici ma più strutturate, c’è quasi sempre uno special ad esempio. Ho curato diversamente il mastering e ci sono differenze tecniche sulla fonìa, il sound è più raffinato. Il focus del missaggio è sulla canzone». 
Avete mai sentito parlare di "bassautore"? Eccolo qui, si chiama Simone Vignola
Nato ad Avellino, classe 1987, cinque album all'attivo e il sesto appena pubblicato da Black Cavia Records. E non è sua solo l'etichetta: sue sono la visione d'insieme, la produzione, la firma in calce alle nuove canzoni, la scrittura, gli arrangiamenti, la voce e gli strumenti, gli immancabili compagni di viaggio basso e loop. Tutto suonato da lui. Più che una one man band, in tutto e per tutto un "bassautore". Il nuovo album Naufrago lo riconsegna al pubblico così, artefice di una "autarchia artistica" che non è un ripiegare in se stesso ma una vera e propria filosofia, un modus operandi nel quale l'artista è regista di ogni movimento, dalla composizione alla produzione.



Naufrago è il sesto album di Simone Vignola, che ancora una volta si immerge in una scrittura che coniuga facilità d'ascolto e cantabilità alla ricercatezza di suoni, sfumature, elementi tecnici da addetti ai lavori, groove e dinamismo. Con una peculiarità: se nel precedente album gli elementi funk, fusion, jazz e pop convivevano, in Naufrago l'accento è sulla canzone, come sempre pensata, suonata e realizzata in esplosiva solitudine con basso e loop. Sottolinea Vignola: «L’elemento primario è la voce, che pur non essendo il mio strumento principale cerca di mettere avanti il testo quindi la canzone nel suo complesso. Il messaggio, la possibilità di immedesimarsi in una determinata atmosfera o di riflettere su un argomento sempre accompagnato da un background musicale avvolgente. Ho voluto lavorare su questo disco non da performer e compositore ma da producer. L’identità del basso è sempre fondamentale ma più a servizio dell’arrangiamento che diventa funzionale e non più centrale. A tratti invado il synth-pop, da grande fan dei Planet Funk, i temi realizzati con tastiere digitali sono spesso in primo piano».

E' una storia sorprendente, quella di Simone Vignola, che parte in proprio nel 2008, all'indomani di un'esperienza di band con gli Inseedia. Dalla vittoria del concorso internazionale “EuroBassContest 2008”, con la quale richiama l’attenzione del panorama bassistico europeo, Vignola ha esplorato sia in studio che dal vivo la formula “Bass & Live-Looping” che porta avanti ancora oggi, anche in Naufrago. Vignola scrive le sue canzoni, le produce e le realizza mettendo al centro il basso e una loop-station con cui esegue i suoi brani, creando curiosità per l'uso virtuoso del loop in funzione del basso elettrico, combinando tecnica e accessibilità. Dopo cinque album apprezzati in Italia ma anche all'estero - dove Simone è presente spesso sia in concerto che come autore di masterclass e workshop - Naufrago è un'esperienza in parte nuova, legata alla pop-song venata di funk e grooveTredici brani di grande freschezza, brio e immediatezza, con i quali Simone ha portato ancora una volta in studio le logiche, l'energia e la versatilità del palco: «Quando registro un brano cerco di dare il massimo, di suonare in maniera naturale come se stessi realizzando loop dal vivo, prendo quasi sempre i primi take, è un modo di lavorare più da producer che da fonico e non sempre ci si trova con musicisti che approcciano una sessione studio in modo fugace». 



Visto il seguito costruito da Vignola nel corso degli anni, una cordata di fans ha consentito a Naufrago di uscire tramite MusicRaiser«Il fund-raising è senz’altro uno strumento utilizzato oltre la sua funzionalità, spesso quasi come fosse un canale promozionale, ma con una giusta causa è un valido mezzo. Così come l’ho inteso io, la possibilità di pre-ordinare un disco e allo stesso tempo finanziarlo è un’idea intelligente e che appunto rende futile l’intervento economico di un’etichetta vuoi per la stampa che per la distribuzione. Secondo me vale la pena farlo, ma diventa una grande idea solo se si ha un progetto avviato».  

Info:

domenica 1 gennaio 2012

'Rossa d'amore': il nuovo brano di Simone Vignola a Sanremo Social!

Il poliedrico bassista stupisce ancora: dopo il successo del suo disco d'esordio 'Going to the next level' compone un pezzo inedito, realizza un videoclip e partecipa alla nuova iniziativa di Sanremo Giovani approdata su Facebook. Si vota fino all'8 gennaio 2012
'Rossa d'amore': il nuovo brano di Simone Vignola a Sanremo Social




Rossa d'amore, il nuovissimo brano di Simone Vignola, partecipa a Sanremo Social, la nuova iniziativa del Festival di Sanremo 2012 che usa i social network, Facebook in modo particolare, come vetrina per giovani talenti che il pubblico può votare on line fino all'8 gennaio 2012. Per l'occasione il giovane bassista campano, stupendo chi aveva ascoltato il suo funk postmoderno nel disco d'esordio Going to the next level, ha realizzato un pezzo in italiano, dall'atmosfera diversa ma riconoscibile. Dichiara Simone: "Ho scritto Rossa d'amore il 14 settembre 2011 per ammazzare la solitudine che lascia un amore in bilico. Ha un approccio molto più chitarristico, un pò più vivo, più ligneo. Ho suonato le chitarre acustiche ed il basso; tutto il groove della voce si basa sulla chitarra che raddoppia e dimezza tra le parti, il basso scivola delicatamente. Percussioni e batteria sono state suonate da Giovanni Volpe, uno dei più incredibili groover italiani, con un risultato latino e intenso. Le chitarre elettriche sono di Cambise Reza, le soliste finali di Mirko Nastri".

Going to the next level ha guadagnato un ottimo responso critico, Vignola si sta esibendo con continuità dal vivo nel suo irresistibile progetto di looper/one man band ma non ha rinunciato alla possibilità offerta da Sanremo Social: "Sono stati una serie di eventi a farmi valutare seriamente la possibilità di concorrere per l'Ariston. Appena scritta la canzone mi sono detto "questa a Sanremo sarebbe una figata", dopo un mese l'hanno ascoltata i ragazzi di RBL Music Italia, etichetta per cui uscirà il mio prossimo cd, e hanno detto la stessa cosa. Non credevo di intraprendere un discorso musicale in italiano così presto, ma ora che mi ci trovo dentro mi piace molto. L'importante è che la canzone sia nata prima di aver scelto Sanremo, che l'emozione sia stata reale, e penso che questo potrebbe essere un buon motivo per votarla".

Simone Vignola ha realizzato anche un nuovo videoclip (visibile al link http://www.youtube.com/watch?v=Cll4-oQYskI&feature=youtu.be), strumento con il quale ha dimostrato di avere confidenza e disinvoltura: "Volevamo realizzare una cosa semplice e abbiamo optato per ricreare una tipica mia situazione compositiva. Riprese, fotografia e regia a cura di Antonello Carbone hanno intensificato il sound generale della canzone, trovo molta correlazione tra l'atmosfera audio e quella video". Attualmente Simone sta lavorando a diversi progetti, in primis un nuovo album, ma anche a delle nuove produzioni della sua Black Cavia Records. Nell'attesa, Simone invita tutti i suoi ammiratori e fans a iscriversi alla pagina Sanremo Social e a votare entro l'8 gennaio 2012 Rosso d'amore.



Ufficio Stampa Synpress44:
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