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mercoledì 19 giugno 2024

Il Bisonte: il debutto solista di Vittorio Nacci!

Nos Records pubblica il disco d'esordio dell'ex iohosemprevoglia, una 'mappa umano/sonica' sincera ed emozionante. Canzone d'autore intrisa di rock per il musicista pugliese che riflette sul rapporto tra massa e individualità 


VITTORIO NACCI
Il Bisonte
Nos Records | Believe Italia
10 tracce | 37 min.




«Tra la mandria e la solitudine, un circolo con due apici. Sono i grandi bisogni ma anche i grandi tormenti dell’uomo (di oggi, di ieri e ancora di più di domani). Cerchiamo gli altri, li portiamo in noi, con noi nel viaggio, ma sentiamo sempre una enorme attrazione verso alcune solitudini ristoratrici. Come se ci servisse di spegnerci, per ricaricare la nostra socialità. Questo aspetto, inutile dirlo, è stato calcato dall’avvenimento pandemico. Quanto ci ha tolto, ma quanto ha insegnato a chi ha voluto o saputo leggersi?»

Sono riflessioni esistenziali e culturali importanti, quelle che Vittorio Nacci propone nelle dieci canzoni che compongono Il Bisonte, il suo album d'esordio da solista per Nos Records. Il musicista pugliese, dopo tanti anni di esperienza nella band iohosemprevoglia, sceglie la solitudine per cominciare un nuovo percorso artistico: questa dimensione solitaria è il filo conduttore del nuovo disco, anticipato dai due singoli Il bisonte e Stai qua. Come sottolinea l'artista, il pezzo che dà il titolo all'album e che sintetizza umori e orizzonti dell'opera «è una riflessione per immagini sull'importanza delle solitudini utili, portatrici di grandi consapevolezze». L'estetica musicale del Bisonte segue infatti una palette emozionale, cromatica nella copertina, che si concede agli ascoltatori traccia dopo traccia. Una mappa umano/sonica. A questo si aggiungono i suoi grandi amori musicali, indicativi della sua provenienza e dei suoi orizzonti: «Ho ascoltato moltissimo Twain. Progetto sconosciuto nel nostro territorio e che consiglio enormemente. Soprattutto i dischi Rare Feelings e Noon. Ma anche Fleet Foxes e Kurt Vile. Nella mia genetica italica invece prevalgono Flavio Giurato, Lucio Battisti, ma anche gli Alunni del sole». 





È una vita all'insegna della musica, quella di Vittorio Nacci. Classe 1985, adolescenza da chitarrista hc-punk, approfondimento dei segreti della forma-canzone al CET con Mogol, ascoltato e amato con Battisti tanto da diventare un prezioso punto di riferimento per lui. Poi l'esperienza fitta e longeva degli iohosemprevoglia dal 2003, con vari EP, due album, un'intensa attività live anche straniera (il Mambo Stage dello Sziget a Budapest) e il secondo posto nella sezione Nuove Proposte a Sanremo nel 2012. Ha scritto il libro di racconti La mandria umana e ha prodotto progetti della scena pugliese. Con Francesco Bianconi, Cesare Basile, Mauro Ermanno Giovanardi e altri ha partecipato a Stagioni, disco tributo ai Massimo Volume della NOS. Con l'etichetta leccese pubblica Il Bisonte. La coproduzione è di Orbita Dischi nella persona di Francesco Capoti. Distribuzione di Believe Italia.

Silvio Pellicano: basso 
Onny Allegretti: batteria 
Andrea Loliva: sintetizzatori e piano elettrico 
Giovanni Longo: sax 
Testo, musica, arrangiamenti, riprese: Vittorio Nacci


Vittorio Nacci:


Nos Records:

lunedì 4 settembre 2023

Sembra un sogno, ma è tutto vero: il crowdfunding degli Estra!

 La popolare band, simbolo del rock italiano degli anni '90, trionfa nella raccolta fondi per produrre il nuovo album. Un'operazione culturale e imprenditoriale all'insegna dell'indipendenza


ESTRA
Crowdfunding nuovo album

Estra 2023, foto Martina Ridondelli


«Sembra un sogno, ma è tutto vero. Siamo al lavoro da tempo: oltre due anni, se le date sono importanti. Per la prima volta nella nostra storia, lo stiamo facendo da soli. Nessuna pressione, aspettativa o compromesso. Da soli però non abbiamo forze sufficienti: serve la vostra generosità per trasformare le nostre nuove canzoni in un album che ci pare importante e diverso da tutto. Ci pare anche uno specchio che riflette il mondo intorno a noi, che sia contemporaneo. Ci pare anche inconfondibilmente ESTRA».

Un crowdfunding fa riemergere un pezzo fondamentale di storia del rock italiano e rivela un amore mai sopito per una delle band più importanti degli anni '90: gli Estra. Protagonisti del rock nostrano tra anni '90 e 2000 insieme a CSI, Afterhours, Marlene Kuntz e Timoria, gli Estra si sono fermati nel 2003 ma il loro rock d'autore è rimasto impresso nella memoria, tanto che i pochi concerti degli anni successivi hanno sempre raccolto un eccezionale responso del pubblico, che non li ha mai dimenticati. Così nel 2020 il quartetto trevigiano ha cominciato a ragionare sull'ipotesi di un ritorno vero e proprio, con un album ma ancor prima con una visione, un'idea. Nella primavera del 2021 ha preso il via un lungo processo di scrittura di nuovi brani e dopo due anni di lavoro gli Estra sono entrati in studio per registrare i provini. 

Consapevoli del fatto che l'industria discografica non sarà interessata a investire su di loro, hanno chiamato a raccolta il proprio pubblico optando per il crowdfunding. La campagna di raccolta fondi è stata lanciata il 10 luglio 2023 sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Risultato fulmineo: l'obiettivo prefissato per coprire i costi di produzione del disco (€ 20.000) viene raggiunto e superato nell'arco di sole due settimane esatte e non accenna a fermarsi. Considerando che il numero di fan visibili (che oggi si tende a identificare con i follower sulle piattaforme social) non è oceanico, il risultato è straordinario, soprattutto perché è stato raggiunto senza alcun investimento promozionale o in comunicazione. È un vero e proprio movimento spontaneo di affetto e fiducia dei fans. Di questo si è accorto anche Produzioni dal Basso, tanto da offrire al gruppo il supporto necessario per migliorare ulteriormente e massimizzare il risultato finale.

La reazione del pubblico ha incoraggiato il gruppo ad alzare l'asticella. Consci del fatto che una condizione di indipendenza passa necessariamente per una disponibilità economica, gli Estra propongono il modello di una piccola “cottage industry”, agile e nitidamente orientata, che si riserva di dialogare con le figure professionali del music business, affermando però il proprio diritto di scelta e autodeterminazione artistica. Si può uscire dai meccanismi devastati dell'industria musicale, purché il progetto sia di qualità elevata e soprattutto sostenibile: una prassi consolidata in Italia per gli esponenti del cantautorato alternativo, ma meno nota alle rock band. 

Le poche indiscrezioni promettono un disco duro, descrittivo del nostro tempo e delle sue contraddizioni apparentemente irrisolvibili. Un lavoro che si oppone al dilagante appiattimento della cultura e del pensiero, anche in senso politico. Soprattutto, un album che pone domande fondamentali a ciascuno, rifuggendo da risposte univocamente schierate. Non è stata annunciata la data di uscita, la produzione sarà degli Estra con alcuni preziosi contributi di arrangiamento e strutturazione dei brani da parte di una figura internazionale come Giovanni Ferrario, che ha seguito anche le fasi iniziali della registrazione. Il dato più sorprendente è che in pochissimo tempo gli Estra abbiano venduto a scatola chiusa quasi cinquecento copie di un album che ancora non esiste e del quale non è stato neppure annunciato il titolo. Un dono dei fans che solo la trasparenza, la serietà e la storia di qualità che caratterizzano il vissuto della band può giustificare. Questo solo dato sarebbe sufficiente ad aprire un dibattito urgente sul senso del termine “indipendente” nella musica italiana. E potrebbe aprire nuove prospettive, per gli artisti più di nicchia.


Raccolta fondi

Lancio crowdfunding

Ringraziamento e rilancio crowdfunding:

venerdì 22 ottobre 2021

Non siamo soli: il nuovo video di Alex Savelli e Ivano Zanotti

 Girato tra le alture mistiche e lunari delle Rocce di Sabbioni, il nuovo singolo del potente duo rock con Luciano Luiss Luisi, Valentina Gerometta e Stefano Di Chio  




ALEX SAVELLI | IVANO ZANOTTI
Non siamo soli

il nuovo videoclip
[tratto dall'album Italian Kidd]




Guitar: Alex Savelli 
Drums: Ivano Zanotti
Vocals/Piano: Luciano Luiss Luisi
Vocals: Valentina Gerometta
Bass: Stefano Di Chio

Video Shooting by Jeanine Heirani, Manuel Magni, Denis Borgatti
Video editing by Jeanine Heirani




«Per questo video abbiamo scelto un luogo particolarmente caro ad Ivano Zanotti, le rocce di Sabbioni. Un posto magico, lunare e mistico sulle montagne vicino a Bologna. Abbiamo scelto Non siamo soli, uno dei brani più emblematici di Italian Kidd, l'unico presente sia nella versione inglese che quella italiana. Il messaggio è ancora più potente se si pensa che al momento della realizzazione dell'album eravamo costretti all'isolamento per ovvi motivi: è un brano importante anche perché anticipa l'impegno di Savelli-Zanotti nella produzione di Luciano Luiss Luisi, ospite in questo brano al canto e piano».

Non siamo soli è uno dei brani più significativi di Italian Kidd (Radici Music Records), il nuovo album di Alex Savelli e Ivano Zanotti, per la prima volta insieme con il coinvolgimento di undici cantanti, uno per ogni brano. Il nuovo video rappresenta in pieno lo spirito collaborativo del lavoro, che è stato immaginato e concepito come un disco-festival, un'istantanea collettiva di un periodo storico difficile che ha stimolato alle sfide, alla resistenza culturale, alla creatività.





Polistrumentista e produttore di esperienza trentennale, fondatore a Londra del 1999 dei Pelican Milk, Alex Savelli ha collaborato con Eddie Kramer, Francesco Guccini, Paul Chain, Ares Tavolazzi e tantissimi altri. Dopo Gettare le basi (2019) con Massimo Manzi e Doing Nothing (2020) con i NoStress, Savelli intraprende la partnership con Ivano Zanotti, tra i più acclamati batteristi italiani degli ultimi anni. Attualmente batterista e direttore musicale di Loredana Bertè e batterista dal vivo di Ligabue, Zanotti vanta collaborazioni internazionali con giganti quali Brian Auger e Manolo Badrena e nazionali, sia live che in studio, con Vasco Rossi, Anna Oxa, Alan Sorrenti, Edoardo Bennato etc. «Italian Kidd è diventato un disco-festival, uno di quei momenti di aggregazione e condivisione a cui purtroppo non siamo più abituati. Un festival con un filo conduttore rappresentato dalla scrittura e dalla produzione, che ha lasciato spazio ai cantanti di esprimersi e raccontare storie molto diverse, non da divi ma semplicemente da interpreti dei brani e soprattutto dell'epoca che stiamo vivendo. C'è una foto nel libretto che raffigura questo periodo storico: barchette ormeggiate al tramonto. Crediamo che si sentano così molti artisti e musicisti che aspettano di poter riprendere il largo».

In Italian Kidd sono presenti Luca FattoriLuciano "Luiss" Luisi (Bandabastard), Massimo DanieliJeanine Heirani (Nostress), Michele Menichetti (La Gabbia), Teresa IannelloLorenzo Giovagnoli (Odessa), Valentina Gerometta (Zois), Francesco Grandi e Omar Macchione (Qvintessence), Frederick Livi (Crownheads). Undici voci che compongono un mosaico che dà un'ottima impressione sullo stato di salute del rock italiano.



giovedì 25 febbraio 2021

Vita: Enrico Lombardi reinventa Lucio Dalla!

 Il cantautore pescarese torna con un suo omaggio in chiave rock al grande artista, in attesa del nuovo inedito e di un album previsto per la fine dell'anno


giovedì 14 gennaio 2021

The best kept secret of italian music: Deadburger Factory! brand new album LA CHIAMATA


Avant/xperimental rock & off-the-beaten-tracks from Italy: Deadburger Factory!

One of the courageous, anomalous and crazy european bands releases the sixth album La Chiamata: a visionary and political concept against the age of self. The best kept secret in italian music





AN UNUSUAL LINE-UP.

Born as a band with a classic 5-player lineup (gt/kbd/bs/dr/vc), Deadburger become Deadburger Factory since 2013: an “open ensemble”, a permanent experimentation collective. 
The brand new album La Chiamata features overall 20 musicians: the founding members Vittorio Nistri (electronics, keyboards, lyrics, arrangements, sound design), Simone Tilli (vocals), Alessandro Casini (guitars), Carlo Sciannameo (bass guitar) and some of the best italian rock and avant-jazz musicians such as Silvia Bolognesi (Art Ensemble of Chicago), Bruno Dorella (OvO, Ronin, Bachi da Pietra), Enrico Gabrielli (PJ Harvey, Mike Patton, Steve Wynn, Damo Suzuki), Cristiano Calcagnile (Anthony Braxton, Tristan Honsinger, Buch Morris), Edoardo Marraffa (William Parker, Hamid Drake, Han Bennink, Wayne Horvitz, Wadada Leo Smith), Zeno De Rossi (Anthony Coleman, Marc Ribot, Jamie Saft, Carla Bozulich).




AGAINST THE ‘AGE OF SELF’. 

All these musicians have been involved face to face – meeting, talking, having lunch together, eventually playing together, no remote playing, no social network or e-mail chats. Each musician has been chosen for a special contribution in a certain composition: not superficial cameos but dialogues and mutual exchange of inputs
This large ensemble, unusual for an indie label, has ideological reasons. The collective nature of the album is a reaction to the growing isolation in our lives: we believe we are "social" being alone in front of a screen; every worker no longer feels like a member of a social class but a abandoned dog; so many musicians seem to withdraw into themselves, churning out homemade albums after albums in solitude (even before lockdown). This is a record against the age of self.


THE MUSIC.

Deadburger Factory merges two worlds: the visceral impact of rock (and the communicative form of the song, and the Italian inclination to melody) and experimentation
Deadburger Factory suggests a crossover between noise, avant-jazz, kraut rock, psychedelia, electronics, prog-rock, industrial and RIO
La Chiamata reveals many influences: Area and Henry CowFrank Zappa orchestrations, David Bowie's Blackstar, the motorik kraut sound of Can, Faust and Oneida, nu jazz of Shabaka Hitchings and Fire!OrchestraPere Ubu, Nine Inch Nails, Radiohead (Kid A/Amnesiac era), Fripp/Eno and the late Scott Walker
La Chiamata is a powerful drumming album: you will find a great beaten skins and woods wall of sound. The sound of the drums unites two of the main themes of the album: shamanic rituals and revolutions. 
The entire album is double-drummed, with pairs of different drummers in each track. A Great Wave of drums, conveying a sense of an upcoming storm - a soundtrack suited to the times we are living in. The only non-original composition on La Chiamata is Tryptich by Max Roach (from the album We Insist! Freedom Now suite).




venerdì 30 ottobre 2020

AnimAcusticA: il nuovo disco dal vivo del Bacio della Medusa!


Un sorprendente esperimento acustico della progressive band perugina, che in concerto unisce con fantasia classic rock, folk, jazz, canzone d'autore. Registrato live nel 2019 al Trasimeno Prog 
AnimAcusticA: il nuovo disco dal vivo del Bacio della Medusa! 


ANIMACUSTICA
Il Bacio Della Medusa 
12 tracce | 68.07 
(Ams Records | BTF Vinyl Magic)





AnimAcusticA è il secondo album dal vivo de Il Bacio della Medusa, unanimemente considerata tra le band di punta del prog italiano degli ultimi decenni. Dopo la svolta stilistica impressa nell'eterogeneo Seme*, ultimo disco in studio pubblicato nel 2018, il gruppo perugino ha deciso l'anno successivo di giocare la carta della sperimentazione acustica: una mossa azzeccata, come testimonia questa nuova release di AMS Records (distr. BTF Vinyl Magic)




AnimAcusticA è stato registrato dal vivo il 19 ottobre 2019 in occasione di un evento a cura di Trasimeno Prog in un contesto 'storico' come quello del Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago (PG), i cui dipinti e le cui mura risalgono al XVI secolo. Non vi è dubbio che l'ambientazione abbia giovato alla performance di una band che è solita, specialmente a livello lirico, attingere a eventi storici e leggende risalenti a molti secoli fa, elemento che li rende unici nell'intera scena prog italiana. Questo live-album sorprende innanzitutto per il suono cristallino e senza alcuna sbavatura, tanto da poter essere facilmente scambiato per un album registrato in studio. Stupisce poi in positivo la qualità degli arrangiamenti, che per una sera hanno trasformato Il Bacio della Medusa in un sestetto 'a tutto tondo', capace di unire con incredibile disinvoltura svariati generi musicali, tra cui folk anni '70, jazz-rock, musica classica e sinfonica, cantautorato

Anche in versione acustica, i brani originali non perdono nulla della loro incisività e drammaticità, fatto ancor più evidente nel caso dei brani più 'moderni' di Seme*. Infine, la band impreziosisce il lavoro con l'inedito Testamento d’un Poeta: registrato in studio, è una sorta di struggente bossa nova in cui il "Poeta" canta il suo addio alla vita e alla donna amata. Un esperimento più che riuscito, che conferma per l'ennesima volta le capacità di una band unica, che sarà indubbiamente in grado di regalare nuove emozioni con il prossimo, atteso studio album.





Tracklist:
1. Preludio: Il Trapasso
2. Confessione d'un Amante
3. Il Vino (Breve delirio del vino)
4. La Sonda
5. 5 e 1/4... Fuori dalla Finestra il Tempo è Dispari
6. Animatronica Platonica
7. Sudamerica
8. Uthopia... il Non Luogo
9. Scorticamento di Marsia
10. Cantico del Poeta Errante
11. De Luxuria, et De Ludo, et De Taberna
12. Testamento d'un Poeta

Bacio della Medusa

Simone Cecchini: vocals, acustic guitar 6 & 12 strings
Diego Petrini: drums, piano, synth, mellotron
Federico Caprai: Bass
Simone Brozzetti: Electric Guitar
Eva Morelli: flute, alto & soprano sax, piccolo
Simone "Il Poca" Matteucci: Electric Guitar


BandCamp:  

AMS

BTF 


venerdì 31 luglio 2020

As The Crow Flies: Bobby Solo canta Tony Joe White!


AMS Records pubblica il sorprendente e appassionato tributo al grande swamp rocker. Il brano anticipa l'EP che uscirà a settembre, prodotto da Cristopher Bacco dello Studio 2
As The Crow Flies: Bobby Solo canta Tony Joe White! 

BOBBY SOLO
As The Crow Flies
 

 "Tony Joe White era un musicista e autore della Louisiana ispirato da Ode To Billie Joe di Bobbie Gentry. Innamoratosi del blues, collaborò anche con il grande Lightning Hopkins, le sue Polk Salad Annie I've Got A Thing About You Baby furono cantate da Elvis, negli anni '80 scrisse Steamy Windows per Tina Turner che vendette milioni di copie. Quando Tina sentì la voce era convinta fosse di una persona di colore, io ebbi l'onore di conoscerlo e di presentarlo al Festival di Mendrisio una decina d'anni fa, fu emozionante e dialogammo molto. Sono felice di aver onorato la sua musica. Consiglio di recuperare il video di Tony con i Foo Fighters al David Letterman Show".

Dai Foo Fighters a Bobby Solo: la schiera di amanti dell'indimenticabile Tony Joe White - scomparso il 24 ottobre 2018 - non cessa mai di ridursi e AMS Records pubblica un appassionato tributo da parte del rocker nostrano a As The Crow Flies, uno dei brani di punta di The Train I'm On, l'album del 1972 prodotto ai Muscle Shoals da Wexler e Dowd. Il singolo anticipa l'EP di 4 brani che uscirà a settembre, sia su vinile 12" a 45 giri che cd, prodotto da Cristopher Bacco dello Studio 2 di Padova: realizzato in vecchio stile, con basso, batteria, chitarra e voce registrate in presa diretta, con tanto spirito live, As The Crow Flies rivela un Bobby Solo appassionato e competente, voglioso di esplorare nuove atmosfere.
 

 

"Ebbi il primo shock musicale a 14 anni: fu Elvis Presley con Jailhouse Rock e That's All Right Mama, che però era una cover di Arthur Big Boy Crudup. Per anni mi sono ispirato a Elvis.  Poi, arrivato a un'età leggermente più matura, mi sono chiesto se Elvis aveva creato questo genere o se come me era stato ispirato da altri. Scoprii che quando aveva 10 anni era circondato da stazioni radio americane a Tupelo che suonavano blues, gospel, spiritual, bluegrass e country. Andai a cercare nelle varie biografie i cantanti ai quali lui si rifaceva, così mi sono innamorato del blues che ho alternato al rock. Anche suonare blues è stato molto importante, ho sempre avuto una buona tecnica ritmica, e siccome il blues è una scala pentatonica semplice l'ho fatta mia e adesso persino chitarristi molto più blasonati di me dicono che ho uno stile riconoscibile. Cristopher Bacco e AMS Records mi hanno dato la possibilità di uscire dallo stereotipo in cui sono piacevolmente imprigionato: mi fa piacere di avere un seguito di 40enni o 50enni ai quali i nonni hanno tramandato le mie canzoni melodiche, ma da Pesci ascendente Pesci non posso che esplorare pianeti musicali sempre nuovi".

As The Crow Flies:

AMS Records:

venerdì 29 maggio 2020

NEL VENTRE DEL BUIO: il nuovo singolo di Alex Carpani

L'altra faccia della nostra esistenza nella canzone che anticipa 'L'orizzonte degli eventi', il nuovo album del musicista emiliano in uscita il 3 luglio. Sorprendente rock contemporaneo su oltre 150 store digitali 
Nel ventre del buio: il nuovo singolo di Alex Carpani!


NEL VENTRE DEL BUIO
Alex Carpani
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. fisica internazionale Pick Up Records 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 



"La notte è l’altra faccia della nostra esistenza. Quella in cui non dovremmo quasi esistere, ma solo rimanere in uno stato di incoscienza necessario per il recupero del nostro organismo. Invece la notte ci influenza, e anche di giorno, quando la ricordiamo o mentre l’aspettiamo. Quando, poi, arriva, calando prima il suo fedele servitore, il buio, entriamo ogni volta nell’intervallo tra una fine ed un inizio, in un breve limbo che si ripete in eterno". Luci e ombre, notte e giorno, fine e inizio: è la riflessione di Alex Carpani sul buio che sintetizza perfettamente lo spirito del singolo Nel Ventre del buio e più in generale dell'imminente nuovo album L'orizzonte degli eventi, in uscita venerdì 3 luglio (in digitale dal 24 luglio) con Indipendent Artist (Italia), distribuzione fisica internazionale Pick Up Records e digitale USA Distrokid.  



Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo prog-rock contemporaneo avvincente e aggiornato, segna un punto di svolta per lui. Le sonorità tese, metropolitane e immediate, i testi in italiano e i contenuti oscuri e sofferti, sintomo di rinnovamento interiore e non solo musicale, sono la chiave di volta del nuovo disco, che l'autore presenta così: "L'orizzonte degli eventi è un concept album un po' visionario ed esistenziale sulla linea immaginaria che divide gli scenari possibili della nostra vita, nel momento in cui siamo di fronte a delle scelte di campo. Il tutto ha inizio con la voce narrante di un astrofisico che dà la definizione scientifica dell’orizzonte degli eventi. Da quel momento comincia un viaggio nel quale questa superficie limite diventa la metafora della vita e della relatività di ogni cosa".

Il singolo Nel ventre del buio sarà disponibile su oltre 150 store digitali come Spotify, Apple Music, iTunes, Google Play, Youtube, Tidal, Napster etc.



Alex Carpani: voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi: basso 
Bruno Farinelli: batteria 




martedì 26 maggio 2020

QUARANTINI: una quarantena rock nel nuovo Ep di Mike 3rd!

Il produttore e musicista veneto presenta cinque canzoni realizzate in solitudine durante il lockdown. Registrazione in analogico, nuova musica fatta col cuore dalle rock ballad al pop, in esclusiva su BandCamp
Quarantini: una quarantena rock nel nuovo EP di Mike 3rd!

MIKE 3RD
QUARANTINI VOL. 1
5 tracce | 15 minuti 
Prosdocimi Recordings | BandCamp



"Questo nuovo lavoro si chiama Quarantini perché è stato concettualmente concepito circa una settimana dopo l’inizio della quarantena. Vedevo tanti amici musicisti condividere video di “suonate a distanza”, sempre sulle solite (per me) noiose cover e allora ho pensato ad una provocazione: annullo la distanza, mi divido in vari ruoli e suono tutti gli strumenti per realizzare nuova musica. Ho avuto lo stesso desiderio delle orchestre ai tempi dei grandi compositori, che volevano suonare musica nuova, chiedevano e facevano pressioni per musica nuova. Fare ed ascoltare musica nuova fatta col cuore, da musicisti non da selfie suonanti!". 

A cinque anni da The War Is Not Over, splendido lavoro sulle guerre, Mike 3rd torna a farsi sentire in un contesto storico e in una veste musicale completamente diversi. Il Covid-19, il lockdown, il bisogno di musica nuova e di sperimentare inedite modalità compositive, performative e tecniche: tutto ciò ha stimolato il produttore e musicista padovano il quale si è rinchiuso in studio all'inizio della quarantena per dare vita alle cinque canzoni che compongono il primo volume dell'EP Quarantini. Non ci sono l'art-rock sinuoso degli Hypnoise, il rockabilly travolgente dei Tunatones o il serrato avant-punk degli Ex KGB: rispetto ai suoi precedenti gruppi, il nuovo mondo di Mike 3rd attinge al grande rock, alla canzone, al pop e al blues, in nuovi brani che parlano di vita, speranze e riflessioni, e che hanno consentito scoperte intriganti. "Ho scoperto che fare tutto da solo può essere divertente ma che la musica è condivisione, e farla condividendo con il prossimo dà una gioia ed una energia ineguagliabili: nel ribadirlo voglio onorare la memoria di un grande, saggio musicista che recentemente ci ha lasciati, il maestro Ezio Bosso. Suonare tutti gli strumenti ti porta ad esplorare zone in cui non sei a tuo agio, dove danzi sulle spine, dove ti chiedi se quello che fai è opportuno, oppure inadeguato, anche se alla fine lasci che l’istinto ti guidi. Nella difficoltà ho scoperto ancora una volta di dovermi abbandonare all’istinto. E ora mi rendo conto che i dubbi erano generati dalla razionalità che, come al solito in questo lavoro, è molto spesso deleteria".




Compositore, songwriter e produttore noto per i suoi lavori con giganti quali Tony Levin, Benny Greb, Pat Mastelotto e Ronan Chris Murphy, Mike 3rd è un audiofilo, uomo di studio nel suo Prosdocimi Recording, conduttore radiofonico e orgoglioso sostenitore della musica indipendente. Anche Quarantini è figlio dei suoi interessi e dei suoi orizzonti musicali, ed è nato nel regno analogico e vintage del Prosdocimi Recording Studio (come sempre mastering realizzato a Los Angeles da Ronan Chris Murphy al Veneto West Mastering), dove Mike ha realizzato tutto in completa autonomia. "Lavorando su nastro analogico e usando il computer al massimo come registratore, evitando cioè le scorciatoie offerte dalla tecnologia che hanno finito solo per livellare al ribasso l’espressività e la qualità degli artisti, devi imparare a suonare se non lo sai fare bene! Lo scorso anno ho acquistato un set di testine da 16 tracce per nastro a due pollici, il tutto abbinato al sistema di riduzione del soffio del nastro, il Dolby SR. Sono apparecchiature che sono state usate per dare alla luce dischi come The dark side of the moon per fare un esempio. Il suono è pazzesco, non c’è nulla di simile, non ce n’è per nessuno! La cosa bella del mio studio di registrazione e anche di Quarantini è che il suono è il mio. O dell’artista che vi registra. Mi viene da sorridere al pensiero di affermare che è il mio suono di batteria non essendo io un batterista! Però è vero! Ho affidato tutto alla mia fisicità, al sentire la pancia della batteria e ad esser ritmo e la cosa ti esalta fortemente". 



Quarantini - che prelude a un nuovo album di cui è già noto il titolo: La Vie - è anche un'occasione di ripartenza per Mike 3rd, che da questo disco rende disponibile tutta la sua musica, per ascolto, download, acquisto o donazione, in un unico luogo ossia Bandcamp, mentre su supporto, oltre a Bandcamp, nei negozi di dischi. Una scelta di campo per il musicista, che è lapidario: "Non più Spotify, non più Apple Music o altre piattaforme della Silicon Valley che del musicista non hanno alcun rispetto".

Mike 3rd:

Mike 3d BandCamp:

Prosdocimi Recording: 




giovedì 14 maggio 2020

SAVELLI E NOSTRESS: il grande rock di Doing Nothing!

I musicisti bolognesi registrano dal vivo in una torre medievale un pugno di nuove canzoni, tra cui tre brani dei primi Pelican Milk. Radici Music pubblica un disco di musica autentica e viscerale
Savelli e NoStress: il grande rock di Doing Nothing!

SAVELLI/NOSTRESS
Doing Nothing 
Radici Music Records
(12 tracce | 51 minuti)



"Doing Nothing nasce prima della complessa situazione attuale ed è pensato per il piacere dei musicisti che lo suonano e del pubblico che lo ascolta, lo abbiamo inciso alla fine di dicembre e mixato in gennaio appena prima delle restrizioni dovute al virus. Nessuno sa cosa accadrà ma dovremo tornare alla normalità e dovremo tornare a stare insieme, abbracciarci, suonare, cantare, ballare come non ci fosse un domani e questo disco ha proprio il sapore del piacere di stare insieme e dell’importanza della condivisione. Come tutte le mie produzioni, anche questa non è legata alle mode e alle tendenze del momento e quindi non teme il tempo ma con esso convive in armonia. Proprio per questi motivi non c’era momento migliore per far uscire Doing Nothing". Esce durante la Fase 2 del Lockdown il nuovo disco di Alex Savelli, ed è un nuovo corso anche per lui: dopo i numerosi e significativi apprezzamenti raccolti da Gettare le basi, l'esperimento rock-jazz con Massimo Manzi, il musicista bolognese torna al grande rock con il trio NoStress in uno splendido disco registrato dal vivo in una torre medievale e caratterizzato dal senso di libertà che da sempre contraddistingue i suoi lavori.

Dodici brani, tra cui The secretDays See you later risalenti al primo Lp dei gloriosi Pelican Milk (South Enough, 2001), registrazione in presa diretta piena di feeling ed energia, formazione a quartetto con due chitarre, basso e batteria, mastering realizzato a Los Angeles da Alex Elena (che tanti ricordano con Bruce Dickinson, Lily Allen, Evan Dando, Alice Smith etc.): Doing Nothing è un lavoro di passione, amore per la musica e per il proprio lavoro, oggi che più che mai in una situazione di difficoltà e rischio. Sottolineano Savelli e i NoStress: "Abbiamo scelto brani che ci saremmo divertiti a suonare live, è stato il must di questa produzione insieme allo spirito di band, ci è sembrato normale puntare su una presa diretta per trasmettere a pieno questi messaggi sani in un’epoca in cui sono tutti bravissimi a fingere e la tecnologia offre infinite possibilità per nascondere i propri limiti. Abbiamo messo sul piatto pregi e difetti perché eravamo certi che i primi avrebbero prevalso sui secondi. E' un disco rock di canzoni ma di facile ascolto proprio perché ha in sè il calore di una situazione acustica e la verità e l’energia del live".



Polistrumentista e produttore di esperienza ormai trentennale, fondatore a Londra del 1999 dei Pelican MilkAlex Savelli nel corso degli anni ha collaborato con Eddie Kramer, Simon Painter, Paul Chain, David Eserin, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Andrea Giomaro, Gianpiero Solari, Elyan Fernova e tanti altri. I NoStress sono nati nel 2013 dopo una lunga esperienza come singoli nella scena bolognese sin dai primi anni '90: abilissimi nella reinterpretazione di pezzi rock, funk, pop e etnici, alla fine del 2019 sono tornati ad occuparsi di musiche originali con Savelli. Una collaborazione inevitabile, sottolinea Alex: "Avevo già in mente, dopo la produzione Savelli/Manzi, di realizzare un disco acustico con chitarra e voce; non sapevo bene di che tipo, la sola cosa che sapevo è che, essendomi trasferito in una torre medievale un anno fa come naturale evoluzione del mio percorso di vita e artistico, volevo incidere un disco in mezzo a quelle pietre antiche e quei legni caldi, su quelle colline. Abbiamo scelto i brani insieme ai NoStress suonando all’aperto dopo splendidi pranzi e cene estivi, abbiamo scartato molto per arrivare all’attuale scaletta. I brani dovevano essere stimolanti per tutti, questa era la prerogativa fondamentale, è stato un processo condiviso dall’inizio alla fine".




Le rock song di Doing Nothing attraversano vari generi, dall'hard al folk-rock, dalla psichedelia al blues, e evocano una narrazione che assume un valore ancora più significativo nell'attualità: "Mi piaceva l’idea di realizzare un album di storie e alla fine, come spesso accade, un filo le collega tutte e tutte trovano un senso. Parlano di storie d’amore andate male, di altre che resistono nonostante i mille problemi, di ambientalismo, inerzia collettiva e scelte che devono riportarci al senso profondo dell’esistenza e richiedono il coraggio di tutti. Tutti i testi hanno assunto un significato ancora più potente e vero a causa dell’epoca che stiamo vivendo, anche gli stessi brani di Pelican Milk di vent’anni fa si sono dimostrati estremamente attuali e significativi". 

Alex Savelli: voce, chitarra (R).
Jeanine Heirani: voce, chitarra (L) . 
Paolo Lapiddi: basso.
Max Bertusi: batteria.

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