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lunedì 12 ottobre 2020

Lontano: l'Ep d'esordio di EMANUELE BOZZINI!

 Rinuncia, solitudine e passione: il diario emotivo del musicista torinese tra canzone d'autore e indie-folk, un emozionante debutto da solista prodotto con Paolo Rigotto

Lontano: l'Ep d'esordio di Emanuele Bozzini


 LONTANO
EMANUELE BOZZINI
4 tracce | 15'.21''



 
"La lontananza è una dimensione molto articolata. Sono stato lontano da me stesso, dalle emozioni, dagli affetti, ma anche dal confronto e dagli altri. Mi sentivo lontano dalla vita. La vita la spremevo solo “nelle notti di luna nuova”, quando nessuno sguardo era pronto ad assalire la mia azione. Al buio… lontano appunto. Il gioco vuole che io possa pubblicare Lontano solo perché sto riuscendo finalmente a “riavvicinarmi”. Ed è da Lontano che io mi sono portato dietro il diario emotivo del mio Eremita. Ho sempre vissuto alti e bassi emotivi, in cui i bassi si manifestavano attraverso stati depressivi piuttosto violenti e duraturi. È il mio lato più fragile che in quei periodi lottava per sentirsi vivo a scrivere queste canzoni. È per pura coincidenza che questo lavoro venga fuori in un momento in cui, fisicamente, lontano siamo costretti ad esserlo tutti quanti". Musica che sgorga da un lato oscuro, una dark side che rivela una nuova dimensione artistica: Lontano, l'Ep di debutto da solista di Emanuele Bozzini, è un diario di viaggio, una raccolta di canzoni che, come una terapia, sono il frutto di un percorso di discesa negli abissi e risalita a suon di musica.

 Dopo l'uscita dei singoli SpariròIl Salto e L'Eremita, quest'ultimo accompagnato da un videoclip girato nel villaggio di pietra di Ghesc e lanciato in anteprima dalla Stampa, finalmente Emanuele Bozzini arriva al suo Ep. Per il cantautore torinese è un'uscita importante, anche per motivi prettamente musicali, non solo interiori. Con Lontano si rivela infatti il suo cammino da musicista solista, di stacco dall’esperienza di gruppo coi Marichka Connection: "Mi sono allontanato dal folk puro e duro. Il violino non è più il protagonista incontrastato della musica, anzi compare solo in una canzone, in riga, insieme ad un quartetto d’archi. C’è una carica rock più grande e la volontà di spaziare in maniera più libera attraverso nuovi tipi di suoni e diversi tipi di arrangiamento. Anche a livello di voce ho avuto un cambiamento. Emotivamente si tratta di canzoni molto più intime e dolorose. Se coi Marichka, pur con dei testi che rimettevano in questione molte cose, volevo tenere alta la carica positiva dei miei componimenti, qui mi abbandono alla realtà dolorosa e cruda dell’essere".






 L'EremitaLontanoSparirò Il salto sono accomunati dal taglio compositivo e sonoro di Bozzini, una figura anomala di cantautore non solo perchè uomo di gruppo proveniente da una band, ma anche perchè al crocevia tra canzone d'autore, indie-folk e rock internazionale. Non è un caso che l'orizzonte di ascolti e di riferimenti del torinese sia ampio e preciso: "Ho cominciato con Guccini (alle elementari). Ho ascoltato molto Battisti, De Gregori e Bob Dylan. Ho scoperto De Andrè molto tardi (a 25 anni), ovviamente mi folgorò. Ho scoperto ancora più tardi i sommi Giorgio Gaber e Piero Ciampi. Ho divorato con tutto il cuore Vinicio Capossela e soprattutto i suoi live hanno ispirato molte mie canzoni. Afterhours e Marlene Kuntz verranno più fuori nelle mie prossime canzoni, già in studio. Molti cantautori contemporanei mi ispirano, Ettore Giuradei, Iosonouncane e Andrea Laszlo De Simone. In alcune mie canzoni in studio o passate ci sono elementi che prendono ispirazione dai Pink Floyd, gruppo che ho ascoltato moltissimo. Sono dei particolari. Lo stacco nel Salto richiama invece A day in the life dei Beatles".





 Lontano è un lavoro intimista e delicato, ma al tempo stesso carico di passione, nato insieme a una figura eclettica e dissacrante come Paolo Rigotto: "Avevo bisogno di Paolo per sperimentare cose nuove e per allontanarmi dal folk dei Marichka Connection. Paolo è stato centrale in fase di arrangiamento, oltre ad essere l’esecutore di quasi tutti gli strumenti che non suono io. In lui ho trovato un grande mix di ascolto e talento che ci hanno portati a costruire meticolosamente e insieme le canzoni".

 

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mercoledì 17 giugno 2020

Sparirò: il nuovo singolo di Emanuele Bozzini!



sabato 19 maggio 2012

Uomo Bianco: PAOLO RIGOTTO debutta live il 22 maggio a Torino!

L'anticonformista autore torinese presenta ufficialmente dal vivo al Caffè del Progresso il suo nuovo disco: martedì 22 maggio un travolgente concerto tra rock e sarcasmo, humour e impegno
Uomo Bianco: Paolo Rigotto debutta live!



UOMO BIANCO

...Paolo Rigotto live...

Martedì 22 Maggio 2012
Caffè del Progresso - Corso S. Maurizio 69
Torino
ore 22:00
Ingresso libero



"Uomo Bianco è l’uomo della civiltà occidentale, in senso molto allargato. È l’arrogante amministratore del pianeta, o almeno uno dei più esosi. Sono bianco, quindi con imbarazzo riconosco di essere io stesso l'Uomo Bianco". Non usa mezzi termini Paolo Rigotto per presentare il leitmotiv del suo nuovo disco: Uomo Bianco è infatti un atto d'accusa - demenziale più che vibrante, pungente più che solenne - nei confronti della cività occidentale, dei suoi nuovi simboli, dei suoi disvalori e del suo bianco protagonista. 12 canzoni che usano il sarcasmo e la provocazione come chiave di lettura di un mondo in disgregazione: come sostiene l'autore sono "piccoli esorcismi, un mio personale requiem a lieto fine per una civiltà apparentemente agli sgoccioli".
Paolo Rigotto è una personalità estremamente interessante, che ha fatto dell'eclettismo la sua personale direzione musicale. Batterista della Banda Elastica Pellizza, dei Syndone e di altre formazioni e artisti ai quali presta la sua professionalità di drummer, Rigotto torna a un anno di distanza dal suo felice debutto Corpi celesti, un esordio che ha colpito favorevolmente la critica grazie a una cifra stilistica che prosegue nel nuovo album, nato in collaborazione con Controrecords e New Model Label e prodotto da Francois Veramon, ricchissimo, poliglotta e imbarazzante alter ego dell'autore...


 
Martedì 22 maggio 2012 al Caffè del Progresso in Torino, Rigotto suonerà dal vivo per la prima volta i brani del suo ultimo album Uomo Bianco accompagnato dalla sua band al completo: Silvio Vaglienti alla chitarra, Roberto Cannillo alle  tastiere, Francesco Borello al basso ed Elvin Betti alla batteria. Il nuovo album dell'eclettico artista torinese, pubblicato da Controrecords e New Model Label, è disponibile in cd ed in tutti gli store digitali.


Info:

Paolo Rigotto:
http://www.rigotto.it

Controrecords:
http://www.controrecords.com

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

lunedì 9 aprile 2012

Uomo Bianco: il satirico j'accuse di PAOLO RIGOTTO!

Dopo il successo del debutto 'Corpi celesti' il nuovo disco del musicista torinese: un provocatorio, sarcastico e anticonformista atto d'accusa all'uomo occidentale e alle contraddizioni contemporanee
Uomo bianco: il satirico j'accuse di Paolo Rigotto


Controrecords
  è lieta di presentare:


UOMO BIANCO

...il ritorno di Paolo Rigotto...

Controrecords/New Model Label 2012
12 brani, 40 minuti


"Uomo Bianco è l’uomo della civiltà occidentale, in senso molto allargato. È l’arrogante amministratore del pianeta, o almeno uno dei più esosi. Sono bianco, quindi con imbarazzo riconosco di essere io stesso l'Uomo Bianco". Non usa mezzi termini Paolo Rigotto per presentare il leitmotiv del suo nuovo disco: Uomo Bianco è infatti un atto d'accusa - demenziale più che vibrante, pungente più che solenne - nei confronti della cività occidentale, dei suoi nuovi simboli, dei suoi disvalori e del suo bianco protagonista. 12 canzoni che usano il sarcasmo e la provocazione come chiave di lettura di un mondo in disgregazione: come sostiene l'autore sono "piccoli esorcismi, un mio personale requiem a lieto fine per una civiltà apparentemente agli sgoccioli".

Paolo Rigotto è una personalità estremamente interessante, che ha fatto dell'eclettismo la sua personale direzione musicale. Batterista della Banda Elastica Pellizza, dei Syndone e di altre formazioni e artisti ai quali presta la sua professionalità di drummer, Rigotto torna a un anno di distanza dal suo felice debutto Corpi celesti, un esordio che ha colpito favorevolmente la critica grazie a una cifra stilistica che prosegue nel nuovo album, nato in collaborazione con Controrecords e New Model Label e prodotto da Francois Veramon, ricchissimo, poliglotta e imbarazzante alter ego dell'autore...


 
Ancora una volta la canzone di Rigotto si presenta originale: a volte martellante, a volte corrosiva, spazia tra elettronica e rock, funk e rap, in una miscela fantasiosa e trascinante. Lo sfacelo economico, politico e soprattutto morale del nostro Paese, il lavoro, la povertà, la decadenza dell'arte e della musica sono i temi salienti, ben simboleggiati in copertina dal globo terrestre che affonda in un water. L'ormai inconfondibile elasticità di Rigotto gli consente di esibirsi dal vivo sia modalità "one man band" che in gruppo: Paolo suonerà "stand alone mode" sabato 14 aprile al Circolo Arci Sud (Torino) e sabato 21 al Caffè Basaglia (Torino), sarà invece con la sua band martedì 24 al Cafè Liber (Torino).

Info:

Paolo Rigotto:
http://www.rigotto.it

Controrecords:
http://www.controrecords.com

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com