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martedì 6 novembre 2018

Ensemble/Encore: Di Giandomenico, Naiupoche e Betta per Almendra Music

Un'esperienza d'ascolto libera e metamorfica per il nuovo volume Almendra Live Series, disponibile su Bandcamp e in prima assoluta per un'uscita italiana sulla piattaforma berlinese Resonate. Pianoforte ed elettronica in un viaggio nella 'live-composition'
Ensemble/Encore: Di Giandomenico, Naiupoche e Betta 



GIOVANNI DI GIANDOMENICO & NAIUPOCHE 
feat. MARCO BETTA  
ENSEMBLE/ENCORE 
Almendra Music / BandCamp + Resonate
2 tracce - 43.54 minuti 



Un nuovo inizio, una ripartenza, una rinascita. Martedì 6 novembre 2018 Almendra Music pubblica Ensemble/Encore, il nuovo album di Giovanni Di Giandomenico, Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche e Marco Betta, il ritorno del trio di compositori a un anno di distanza dall'EP Ecuba/Ifigenia. Tre personalità diversissime per estrazione ed orizzonti si ritrovano accomunate nel laboratorio sonoro del collettivo Almendra, con un lavoro che caratterizza fortemente la nuova collana Almendra Live Series, arricchita da Palermo Sketches del quartetto Siwula, Iacovone, Mazzù e Troja. Il piano di nuove pubblicazioni Almendra appena inaugurato prevede tredici uscite, di cui sei con Giovanni Di Giandomenico in veste di protagonista o co-protagonista, che tra novembre 2018 e la primavera 2019 nutriranno il già ricco catalogo del collettivo siciliano, sempre in evoluzione tra album, sonorizzazioni, live performance, opere fonografiche, concept liveset e DJ set, colonne sonore originali. In omaggio a una peculiarità della poetica di Almendra Music, quella della registrazione live in studio, la Almendra Live Series cattura dei "fermo immagine sonori" e li restituisce con autenticità - "no edits, no overdubs", recita il manifesto della Serie. In tal senso Ensemble/Encore ha un ulteriore valore aggiunto poichè è nata in occasione della memorabile serata dell'1 ottobre 2017, durante la quale sette dei pianisti e compositori Almendra hanno inaugurato lo spazio eventi di Cre.Zi.Plus a Palermo, ai Cantieri Culturali alla Zisa, il nuovo spazio urbano restituito alla creatività e alla partecipazione in una città in grande trasformazione. 

Di Giandomenico, Naiupoche e Betta si muovono con equilibrio tra composizione e improvvisazione, due approcci solo in apparenza contrapposti ma in realtà accomunati dai tanti e continui feedback tra musicisti, pubblico e contesto: la loro è una live composition che tiene conto dell'ambiente in cui prende forma e viene scritta in tempo reale, partendo solo da elementari sketches d'avvio. Ensemble è un flusso ininterrotto di oltre 40 minuti, in cui il piano di Di Giandomenico e l'elettronica di Naiupoche attraversano blocchi di suono compatti, generando costanti e raffinate microvariazioni sia sulla componente spettrale che da un punto di vista strettamente formale, come una forma che prende vita respirando con le emozioni e il pensiero del pubblico e dei musicisti. Ne scaturisce una lenta metamorfosi in cui l’ascoltatore può immergersi senza avere la percezione di un ascolto frontale, distante, ma al contrario percepire una sensazione avvolgente in cui sentirsi parte del cambiamento, della lenta trasformazione di sé. La breve Encore è un vero e proprio bis alla fine del concerto che stravolge il concetto stesso di bis: non si ripete nulla di quanto già ascoltato, non si esaspera qualcosa della performance, semplicemente si scrive ancora musica insieme, suonando ancora. Cambiano anche gli attori, al piano, a quattro mani, Betta e Di Giandomenico in uno scambio costante di ruoli e parti nonostante la breve durata, rilanciano lo stesso concetto di live-composition: la performance viene richiesta dal pubblico stesso e realizzata con l’invito sul palco di un musicista che in Ensemble era tra i suoni uditi solo come autore degli spunti iniziali da cui il viaggio condiviso è partito, per il resto seduto sugli spalti da ascoltatore.



Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche e Marco Betta hanno scelto di non rendere disponibile questa loro opera su portali generalisti come Spotify o Apple Music, ma al fine di condividere con il pubblico veramente appassionato una cultura della diffusione di musica più sana, che tenga conto anzitutto degli interessi di ascoltatori e artisti, Ensemble/Encore è disponibile solo su Bandcamp e ResonateBandcamp é il sito equosolidale della musica e degli ascoltatori indipendenti, che permette di supportare gli artisti senza mediazioni. Resonate è la startup berlinese basata su blockchain che rivoluziona il rapporto tra musica, tecnologia e creatività, sostenendo gli interessi sia degli ascoltatori che degli artisti grazie a un approccio cooperativo e trasparente: Ensemble/Encore è la prima release italiana lanciata in esclusiva streaming su tale piattaforma





La prossima uscita dalla boutique label del collettivo Almendra uscirà il 13 novembre 2018: si tratta di KI, il primo album della pianista e compositrice Valentina Casesa, a un anno di distanza dall'EP di debutto Orior, arricchito dai contributi elettronici e strumentali di altri artisti del collettivo.

Info:

Ensemble/Encore - BandCamp: 

Ensemble/Encore - Resonate: 

giovedì 28 settembre 2017

I semi di musica della nuova Palermo: CLAC e Almendra Music per Piano City

Domenica 1 ottobre ai Cre.Zi.Plus dei Cantieri Culturali alla Zisa una serata speciale di Piano City dedicata al pianoforte con Valentina Casesa, Luciano Troja, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico e Naiupoche
I semi di musica della nuova Palermo: CLAC e Almendra Music per Piano City
 

Domenica 1 ottobre 2017
dalle ore 19.30
Cre.Zi.Plus
Padiglioni 10 e 11 - Cantieri Culturali alla Zisa
Palermo

CLAC e Almendra Music presentano:
“Per Piano City i semi di musica della nuova Palermo”

ingresso libero



La musica che racconta l'evoluzione di una città. Le note dei pianoforti che narrano le trasformazioni di Palermo. Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre 2017 arriva a Palermo Piano City, il festival diffuso che da Milano approda al capoluogo siciliano, organizzato da Piano City Milano, Teatro Massimo e Comune di Palermo. Per tre giorni i pianoforti di Piano City inonderanno di musica il tessuto urbano di Palermo, con oltre 50 concerti nei luoghi che meglio rappresentano la storia e il presente della città. All’interno del ricco programma del festival, dalle 19.30 di domenica 1 ottobre la nuova Palermo dell'innovazione culturale, economica e sociale sarà protagonista di una serata speciale di Piano City nata dalla collaborazione tra l’impresa sociale CLAC e la etichetta discografica ed ecosistema creativo Almendra Music, nei nuovi spazi Cre.Zi.Plus ai Cantieri Culturali alla Zisa

Cre.Zi.Plus, nuovo nome dei Padiglioni 10 e 11 dei Cantieri Culturali alla Zisa, è uno spazio urbano restituito alla creatività e alla partecipazione grazie all’impegno di CLAC e ARCA e al sostegno del bando storico-artistico della Fondazione CONILSUD. Un progetto per catalizzare un vibrante ecosistema di imprese, persone e progetti votato alla condivisione di competenze, relazioni e idee. Inevitabile l'incontro e la condivisione artistica e umana con Almendra Music: la speciale 'piano night' in collaborazione con Piano City inaugura un percorso progettuale comune e sarà anche l'occasione per conoscere in anteprima, a cantiere aperto, funzionalità e potenzialità dei nuovi spazi, con cibo e bar a cura di Freschette BioBistrot

Dalle 19.30 alla mezzanotte del 1 ottobre Cre.Zi.Plus ospiterà un programma speciale di musica contemporanea, tra scrittura, improvvisazione ed elettronica. Le note di compositori come John Cage, Toru Takemitsu, David Lang e Cole Porter, accanto a pagine nuove di autori siciliani come Marco Betta e Gianluca Cangemi, fioriranno senza soluzione di continuità nelle nuove musiche di Valentina Casesa, Luciano Troja, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico e Naiupoche: tutti musicisti che animano Almendra Music, la quale, più che un'etichetta tradizionalmente intesa, è un ecosistema capace di coltivare un progetto musicale e artistico inclusivo di tutte le differenti personalità che lo realizzano, una visione dinamica di musica per il tempo presente, dagli esiti complessi e immediati, stratificati e intensi come la Palermo in cui nasce e ha sede. 



Factory dalla personalità forte e avvincente, Almendra Music ha definito un'anomala collana all'insegna del piano solo, immaginando percorsi nuovi e convivenze incrociate tra diverse sensibilità artistiche. La Piano Night dell'1 ottobre sarà proprio l'occasione ideale per immergersi nel lavoro di questa splendida realtà palermitana che guarda all'estero. Alle 19.30 sarà Valentina Casesa ad aprire la serata con Orior, in un viaggio tra il Giappone di Toru Takemitsu, la Sicilia e Capo Nord, con le musiche del nuovo album della pianista e compositrice palermitana in anteprima dal vivo. 
Alle 20.00 l'“Imprevisto” di Luciano Troja, pianista improvvisatore e compositore messinese (autore per Almendra di An Italian Tale con Antonino Cicero) di casa nella scena jazz e free di New York, i cui album sono salutati dalla critica americana come “imprescindibili”: un set di improvvisazione all'insegna dell'imprevisto come scintilla del processo creativo, ricercato per l'occasione nelle musiche di Cole Porter, icona della canzone americana, e di Earl Zindars, autore prediletto di Bill Evans. 

Alla 21.30 Ornella Cerniglia dischiude, in (Un)Cage the Piano, le risonanze del pianoforte, anche modificandone il suono con l'inserimento studiato di oggetti tra le corde: dal Novecento americano di John Cage, David Lang, Aaron Copland ed Henry Cowell, fino alle voci di Emily Dickinson e Anne Sexton che riecheggiano nelle nuove musiche della pianista e compositrice, con memorie della musica popolare siciliana e del rock. 
Dalle 22.30 la tappa conclusiva di questa staffetta pianistica è affidata a Giovanni Di Giandomenico, grande talento palermitano di stanza a Berlino: pianista, compositore e produttore libero e generoso, imprevedibile quanto coerente, originalissimo ed emozionante quanto rigoroso, non accademico pur provenendo anche dall'accademia più prestigiosa, il cui percorso decisamente fuori dall'ordinario lo ha fatto collocare dalla critica, a dispetto dell’età anagrafica, “direttamente nell'universo ristretto degli artisti più rappresentativi del pianoforte contemporaneo in Italia”. 
Di Giandomenico farà interagire la sua musica libera con l'elettronica del producer e compositore Naiupoche, in un percorso che prenderà le mosse da due delle sue più recenti uscite discografiche: l'acclamato album Ambienti e l'EP Ecuba/Ifigenia realizzato in collaborazione con Marco Betta e lo stesso Naiupoche

Info:

Almendra Music:  

Cre.Zi.Plus:

PianoCity Palermo:


……..

CLAC 
Cristina Alga 335 84 17 307 
info@clac-lab.org 
 

martedì 17 gennaio 2017

Ecuba | Ifigenia: il pianoforte di Marco Betta, l'elettronica di Naiupoche e Di Giandomenico

Il primo vagito di una creatura 'electro-classical' tutta in divenire: le immagini del compositore prendono nuova forma attraverso il 'rework' dei giovani colleghi e le visioni di 3112htm, in un originalissimo 'Almendra piano album'
Ecuba | Ifigenia: il pianoforte di Marco Betta, l'elettronica di Naiupoche e Di Giandomenico



MARCO BETTA | NAIUPOCHE | GIOVANNI DI GIANDOMENICO
Ecuba | Ifigenia
5 tracce | 37.32 
Almendra Music (AM0026) 
BandCamp e Digitale (iTunes, Spotify, Amazon, etc) | Distr. The Orchard



Un compositore che ha fatto transitare i linguaggi del tardo XX secolo nell'attualità. Musiche per il teatro, il cinema e la televisione, musica sinfonica e da camera, opere liriche e multimediali, l'insegnamento al Conservatorio e alla LUISS: Marco Betta ha una storia prestigiosa, di dimensione internazionale, in cammino tra il respiro antico del Mediterraneo e il cosmopolitismo.
Un produttore visionario, creatore e ricreatore di materia propria e altrui, electrowizard dalla forte personalità, sempre riconoscibile nonostante i multiformi progetti: Naiupoche è una delle identità con cui opera Luca Rinaudo, pittore di suoni dalla tavolozza in perenne cambiamento.
Un folletto dei tasti d'avorio e della circuiteria elettronica, difficile da tener fisso a un pianoforte, in movimento com'è tra Berlino, Palermo, la musica contemporanea e le nuove pulsioni indie-classical: Giovanni Di Giandomenico non fa in tempo a sfornare un disco che si trova già altrove, a lavorare ad un altro, nel suo ribollente laboratorio del tempo e della memoria.
È curioso vedere insieme questi tre musicisti, che solo in Almendra Music avrebbero potuto trovare l'ideale 'sedes materiae' per collaborare, in un gioco di specchi, richiami e intrecci unico nel suo genere. Ecuba | Ifigenia è la prima tappa di una lunga navigazione che di volta in volta toccherà la terraferma per condividere col proprio pubblico singoli ed EP, e giungere così insieme alla fine del viaggio, con una pubblicazione "fisica" che raccoglierà tutto il materiale. 

Marco Betta ritratto da Francesca Adamo

Marco Betta, Naiupoche e Giovanni Di Giandomenico offrono il primo fermo-immagine del loro progetto, nel quale l'elemento visivo, evocativo e immaginifico è centrale: un EP sviluppato in quattro brani - due al pianoforte, due rework elettronici – e un “continuous mix” degli stessi che ne sottolinea ulteriormente la spiccata narrativitàLe composizioni di Betta, con lo stesso compositore per la prima volta su disco al pianoforte, sono colate laviche nate ciascuna da uno spunto, una sorta di 'idée-fixe trasfigurata', come sottolinea l'autore: "Ecuba, Ifigenia sono ombre e cristalli di melodie e armonie nate solo ascoltando il suono dei nomi, figure da ritrarre ma personaggi irraggiungibili che rimangono sospesi nel fondo della memoria. Immagini di personaggi di Euripide che per la loro organizzazione in suoni possiedono la leggera vertigine che hanno i ritratti nel non somigliare completamente ai soggetti che raffigurano, sorte di figure non viste ma che vivono dentro di noi e che emergono a tratti nei pensieri come immagini di anime o ombre che attendono di essere confermate ad ogni nuova lettura, ad ogni nuovo incontro, ad ogni nuovo sogno". 

Ecuba Ifigenia sono i due brani ai quali Naiupoche e Di Giandomenico rispondono con le rispettive elaborazioni elettroniche, alla luce della propria personalità: ancora una volta gli "Almendra piano album" rivelano un concept originale, una sorta di "opera aperta" rimessa all'ascoltatore stimolato anche dal lavoro visivo di 3112htm (Antonio Cusimano), ideatore di un artwork quanto mai onirico ed enigmatico. A proposito di pianoforte e del senso complessivo dell'operazione nella visione di Almendra Music, Naiupoche afferma: "Il lavoro di Marco, con lui stesso al pianoforte, è in qualche modo "antipianistico", nel senso che distrugge la esperienza solita dello strumento: ti spinge a concentrarti più sulla musica che sul "pianismo" o sul pianoforte in sé e per sé. [...] In Almendra cerchiamo sempre di “prenderci delle libertà”, abbiamo cominciato a farlo col violoncello di Giovanni Sollima in Sonate di terra e di mare, e credo sia proprio nella nostra natura: smontare e rimontare continuamente, inventare il nuovo dentro il nuovo. A questo gioco ha cominciato a giocare anche Giovanni...". 
Giovanni Di Giandomenico conferma: “La musica di Marco attiva spesso in me un processo di fantasia molto legato al senso della vista. Ho voluto quindi tradurre Ifigenia come una piccola architettura di immagini, molto definite, nitide, un palazzo di piani non allineati che si affacciano l’uno sull’altro senza che mai si riesca a trovarne un principio e una fine”.
Il rework di Naiupoche e Di Giandomenico si ricollega all'altra faccia di Almendra: accanto a una rigorosa e informata visione "classica", un intervento eversivo che fa penetrare nel cuore delle composizioni un'elettronica destabilizzante, ma a suo modo rispettosa del pianoforte, delle composizioni e della coerenza, intellettuale ed emotiva, dell'intera operazione.

Naiupoche ritratto da Francesco Ferla

Ecuba | Ifigenia esce martedì 17 gennaio 2017 in download e streaming su BandCamp, piattaforma che permette e agevola la relazione diretta tra musicisti e pubblico senza mediazioni. Il download sarà con la formula “name your price”, quindi anche gratis, secondo le disponibilità di ciascuno: una soluzione voluta dagli autori come ulteriore segnale di condivisione diretta col proprio pubblico, per una 'musica a km. zero'. A seguire, l'EP sarà anche disponibile su tutte le usuali piattaforme digitali di download e streaming (distr. The Orchard), in attesa delle nuove visioni dei tre artisti, in una navigazione che non ha, conclude Marco Betta: "nessuna direzione se non quella del sentirsi insieme per condividere con semplicità e naturalezza la bellezza dell’esserci con e per la musica che vive in noi. Siamo fatti anche di suoni"

La prossima release Almendra Music, decima tra le quindici in calendario dal settembre 2016 fino al prossimo maggio 2017, è prevista per venerdì 27 gennaio 2017. Si tratta di Altri Mondi (prodotto dallo stesso Luca Rinaudo), atteso secondo album della band che unisce il Monte Fuji con Monte Pellegrino, gli Utveggi: un raffinato lavoro 'divertissepunk', con la presenza – rilevante eccezione nel catalogo tutto strumentale di Almendra - di testi ironici e letterari, colti e leggeri, dopo il quale sarà la volta, il 21 febbraio 2017, di un nuovo “Almendra piano album”: Cycles di Marcello Bonanno.

Giovanni Di Giandomenico ritratto da 3112htm


Ecuba | Ifigenia:

1. Ecuba | Ifigenia [continuous mix]
2. Ecuba
3. Ifigenia [Giovanni Di Giandomenico rework]
4. Ifigenia
5. Ecuba [Naiupoche rework]


Marco Betta: piano  
Naiupoche: electronics, programming
Giovanni Di Giandomenico: electronics, programming


Info:

Almendra Music:

Marco Betta:

Betta/Naiupoche/Di Giandimenico - Ecuba | Ifigenia:

Synpress44 ufficio stampa: