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mercoledì 12 luglio 2023

Qafiz: il jazz mediterraneo delle Lame Da Barba!

 Radici Music pubblica il terzo album della band bolognese, artefice di una world music contaminata. Un itinerario sciamanico tra lingua e suono tra Africa e Medio Oriente, un viaggio immaginario tra culture e note 


LAME DA BARBA
Qafiz
(Radici Music Records)
8 tracce | 34.41 min.





«La lingua è un patrimonio importante che portiamo con noi nei secoli, nelle sue innumerevoli trasformazioni: è la più grande eredità donataci dai nostri avi. Il linguaggio e la musica, di pari passo, vivono le loro molteplici trasformazioni ed è da qui che nasce il desiderio di questo nuovo album nel quale si potranno ascoltare il Mediterraneo, l'Africa e il Medio Oriente pur senza ricercare un linguaggio preciso, bensì provando a fondere – come accade nella nostra lingua – tante identità che ci appartengono come un dono prezioso giunto dal passato».

Radici Music Records è lieta di presentare Qafiz, il nuovo album delle Lame da Barba. Otto brani originali di Francesco Paolino e Stefania Megale che volano come un veliero immaginario in un viaggio senza tempo che tocca le sponde del Mediterraneo. Suoni che provengono dai Balcani, dalla Grecia, dal Sahara, dall’Andalusia, dalla nostra Penisola, contaminati con variazioni pan-jazzistiche di stampo europeoMediterranean Jazz, lo definiscono le Lame da Barba, che realizzano un terzo disco prezioso e ammaliante, ideale per gli amanti, tra gli altri, di Oregon, Indaco e Third Ear Band



«Ogni album è una grande trasformazione per un progetto, un'occasione per varcare nuovi orizzonti. In Qafiz c'è una coesione totale tra i vari strumenti e i musicisti. I brani nel primo disco si ispiravano al sentore delle musiche delle vecchie sale da barba siciliane pur trattandosi di brani originali: la composizione nasceva spesso da chitarra e mandolino. In quest'ultimo lavoro abbiamo trovato il giusto equilibrio tra scrittura e libertà in modo che si creasse maggiore interplay tra di noi. Dal punto di vista ritmico esploriamo metriche più inusuali e viaggiamo musicalmente in tutte le coste del Mediterraneo». Nella presentazione del quartetto c'è lo spirito profondo del progetto, che si muove tra composizione e improvvisazione, tra folk e jazz, creando una colonna sonora immaginaria fatta di ritmi sciamanici e suoni ipnotici

Formate nel 2012 per volontà di Francesco Paolino, le Lame da Barba fondono i diversi elementi provenienti dalle culture del Mediterraneo. Il gruppo nasce come band di strada, gira la penisola organizzando tournée busking, nel 2016 debutta con Lame Da Barba, al quale è seguito La Muta Vita, primo premio al Premio Nazionale di Loano 2017 come migliore proposta giovanile. Qafiz, arrivato dopo un lungo periodo di lavoro, è un itinerario a ritroso verso le origini e parte dalla ricerca del suono attraverso il linguaggio parlato e le sue derivazioni remote. Nello specifico il siciliano, lingua antichissima che come un magnete ha preso i suoni dai popoli che l’hanno attraversata, dal quale le Lame da Barba hanno tratto spunto per gli otto brani: ad esempio Qafiz si riferisce a una misura tradizionale araba, Zahara al fiore bianco e Kerasos alle ciliegie, Fadha Acubar all'aria afosa dell'estate. «Qafiz rappresenta il percorso culturale di cui tutti noi siamo figli, detentori inconsapevoli di un'eredità millenaria che ci portiamo addosso. La lingua, le parole e la loro etimologia sono una dimostrazione affascinante di questo processo».




Francesco Paolino: chitarra e mandola
Stefania Megale: sax
Pippi Dimonte: contrabbasso
Alberto Mammollino: percussioni

Lame Da Barba:



venerdì 22 ottobre 2021

Non siamo soli: il nuovo video di Alex Savelli e Ivano Zanotti

 Girato tra le alture mistiche e lunari delle Rocce di Sabbioni, il nuovo singolo del potente duo rock con Luciano Luiss Luisi, Valentina Gerometta e Stefano Di Chio  




ALEX SAVELLI | IVANO ZANOTTI
Non siamo soli

il nuovo videoclip
[tratto dall'album Italian Kidd]




Guitar: Alex Savelli 
Drums: Ivano Zanotti
Vocals/Piano: Luciano Luiss Luisi
Vocals: Valentina Gerometta
Bass: Stefano Di Chio

Video Shooting by Jeanine Heirani, Manuel Magni, Denis Borgatti
Video editing by Jeanine Heirani




«Per questo video abbiamo scelto un luogo particolarmente caro ad Ivano Zanotti, le rocce di Sabbioni. Un posto magico, lunare e mistico sulle montagne vicino a Bologna. Abbiamo scelto Non siamo soli, uno dei brani più emblematici di Italian Kidd, l'unico presente sia nella versione inglese che quella italiana. Il messaggio è ancora più potente se si pensa che al momento della realizzazione dell'album eravamo costretti all'isolamento per ovvi motivi: è un brano importante anche perché anticipa l'impegno di Savelli-Zanotti nella produzione di Luciano Luiss Luisi, ospite in questo brano al canto e piano».

Non siamo soli è uno dei brani più significativi di Italian Kidd (Radici Music Records), il nuovo album di Alex Savelli e Ivano Zanotti, per la prima volta insieme con il coinvolgimento di undici cantanti, uno per ogni brano. Il nuovo video rappresenta in pieno lo spirito collaborativo del lavoro, che è stato immaginato e concepito come un disco-festival, un'istantanea collettiva di un periodo storico difficile che ha stimolato alle sfide, alla resistenza culturale, alla creatività.





Polistrumentista e produttore di esperienza trentennale, fondatore a Londra del 1999 dei Pelican Milk, Alex Savelli ha collaborato con Eddie Kramer, Francesco Guccini, Paul Chain, Ares Tavolazzi e tantissimi altri. Dopo Gettare le basi (2019) con Massimo Manzi e Doing Nothing (2020) con i NoStress, Savelli intraprende la partnership con Ivano Zanotti, tra i più acclamati batteristi italiani degli ultimi anni. Attualmente batterista e direttore musicale di Loredana Bertè e batterista dal vivo di Ligabue, Zanotti vanta collaborazioni internazionali con giganti quali Brian Auger e Manolo Badrena e nazionali, sia live che in studio, con Vasco Rossi, Anna Oxa, Alan Sorrenti, Edoardo Bennato etc. «Italian Kidd è diventato un disco-festival, uno di quei momenti di aggregazione e condivisione a cui purtroppo non siamo più abituati. Un festival con un filo conduttore rappresentato dalla scrittura e dalla produzione, che ha lasciato spazio ai cantanti di esprimersi e raccontare storie molto diverse, non da divi ma semplicemente da interpreti dei brani e soprattutto dell'epoca che stiamo vivendo. C'è una foto nel libretto che raffigura questo periodo storico: barchette ormeggiate al tramonto. Crediamo che si sentano così molti artisti e musicisti che aspettano di poter riprendere il largo».

In Italian Kidd sono presenti Luca FattoriLuciano "Luiss" Luisi (Bandabastard), Massimo DanieliJeanine Heirani (Nostress), Michele Menichetti (La Gabbia), Teresa IannelloLorenzo Giovagnoli (Odessa), Valentina Gerometta (Zois), Francesco Grandi e Omar Macchione (Qvintessence), Frederick Livi (Crownheads). Undici voci che compongono un mosaico che dà un'ottima impressione sullo stato di salute del rock italiano.



giovedì 27 maggio 2021

Italian Kidd: il nuovo rock italiano di Alex Savelli e Ivano Zanotti!

 Il fondatore dei Pelican Milk e il batterista della Bertè e Ligabue in un clamoroso disco insieme. Coinvolti undici vocalist per un manifesto dell'Italia rock di oggi



mercoledì 16 dicembre 2020

Ariaz: Savelli Nostress torna in chiave elettrica!

 Registrato dal vivo a porte chiuse al Teatro delle Ariette di Bologna, l'ultimo brano di 'Doing Nothing' anticipa il futuro album in una possente veste stoner rock con un omaggio a Ennio Morricone





A otto mesi dall'uscita di Doing NothingAlex Savelli e i Nostress sono tornati a suonare in presa diretta: lo hanno fatto in uno studio allestito per l'occasione nel Teatro delle Ariette di Bologna dove hanno inciso - a porte rigorosamente chiuse - la prima metà del nuovo LP, programmato per il 2021. Per l'occasione, insieme ai nuovi brani, il quartetto bolognese ha ripreso anche Ariaz, l'ultimo brano di Doing Nothing riletto in chiave vigorosamente elettrica con Jeanine Heirani alla voce al posto di Alex Savelli. Sempre presenti anche Paolo Lapiddi al basso e Max Bertusi alla batteria, ottimo sostegno alla coppia delle splendide chitarre Gibson Flying V che dominano il pezzo.





"La scelta di Ariaz in questa nuova veste è curiosa - sottolinea Savelli - infatti abbiamo voluto usare l'ultimo brano del disco precedente come anello di congiunzione con il futuro nuovo album, che non sarà più completamente acustico ma rigorosamente elettrico". Nonostante sia dichiaratamente stoner/hard rock, possente e robusto, Ariaz rivela tematiche spirituali e introspettive, come dichiara Savelli: "è un brano trascendentale, sia per i temi che per il modo in cui li affronta, inoltre rappresenta un'esperienza vissuta e condivisa da tutti i membri della band. Dopo quasi un anno di lockdown i sentimenti che pervadono artisti e musicisti sono cambiati e anche per questo la nuova versione elettrica fotografa al meglio il nostro stato d'animo". 

Doing Nothing è stato uno degli album italiani più apprezzati di questo difficile 2020, la rivisitazione di Ariaz è collegata al recente passato di Savelli Nostress e anticipa il percorso futuro, rivelando anche influenze e riferimenti, ad esempio la seconda frase di chitarra all'inizio è un omaggio a Ennio Morricone, con il tema di The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Altre grandi novità discografiche per Alex Savelli arriveranno nell'immediato futuro. 



venerdì 11 dicembre 2020

Il nuovo video di Savelli Nostress in anteprima su Inside Music!

 Registrato dal vivo a porte chiuse al Teatro delle Ariette di Bologna, l'ultimo brano di 'Doing Nothing' anticipa il futuro Lp in una possente veste stoner rock con un omaggio a Morricone. Anteprima esclusiva su Inside Music

Ariaz: Savelli Nostress torna in chiave elettrica!





A otto mesi dall'uscita di Doing NothingAlex Savelli e i Nostress sono tornati a suonare in presa diretta: lo hanno fatto in uno studio allestito per l'occasione nel Teatro delle Ariette di Bologna dove hanno inciso - a porte rigorosamente chiuse - la prima metà del nuovo LP, programmato per il prossimo anno. Per l'occasione, insieme ai nuovi brani, il quartetto bolognese ha ripreso anche Ariaz, l'ultimo brano di Doing Nothing riletto in chiave elettrica con Jeanine Heirani alla voce al posto di Alex Savelli. Sempre presenti anche Paolo Lapiddi al basso e Max Bertusi alla batteria.

"La scelta di Ariaz in questa nuova veste è curiosa - sottolinea Savelli - infatti abbiamo voluto usare l'ultimo brano del disco precedente come anello di congiunzione con il futuro nuovo album, che non sarà più completamente acustico ma rigorosamente elettrico". Brano dichiaratamente stoner e hard rock, possente e deciso, Ariaz è caratterizzato da tematiche spirituali e introspettive, come dichiara Savelli: "è un brano trascendentale, sia per i temi che per il modo in cui li affronta, inoltre rappresenta un'esperienza vissuta e condivisa da tutti i membri della band. Dopo quasi un anno di lockdown i sentimenti che pervadono artisti e musicisti sono cambiati e anche per questo la nuova versione elettrica fotografa al meglio il nostro stato d'animo". 





Doing Nothing è stato uno degli album italiani più apprezzati di questo difficile 2020, la rivisitazione di Ariaz è collegata al recente passato di Savelli Nostress e anticipa il percorso futuro, rivelando anche influenze e riferimenti, ad esempio la seconda frase di chitarra all'inizio del brano è un omaggio a Ennio Morricone, con il tema di The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Altre grandi novità per Alex Savelli arriveranno nell'immediato futuro. 



giovedì 14 maggio 2020

SAVELLI E NOSTRESS: il grande rock di Doing Nothing!

I musicisti bolognesi registrano dal vivo in una torre medievale un pugno di nuove canzoni, tra cui tre brani dei primi Pelican Milk. Radici Music pubblica un disco di musica autentica e viscerale
Savelli e NoStress: il grande rock di Doing Nothing!

SAVELLI/NOSTRESS
Doing Nothing 
Radici Music Records
(12 tracce | 51 minuti)



"Doing Nothing nasce prima della complessa situazione attuale ed è pensato per il piacere dei musicisti che lo suonano e del pubblico che lo ascolta, lo abbiamo inciso alla fine di dicembre e mixato in gennaio appena prima delle restrizioni dovute al virus. Nessuno sa cosa accadrà ma dovremo tornare alla normalità e dovremo tornare a stare insieme, abbracciarci, suonare, cantare, ballare come non ci fosse un domani e questo disco ha proprio il sapore del piacere di stare insieme e dell’importanza della condivisione. Come tutte le mie produzioni, anche questa non è legata alle mode e alle tendenze del momento e quindi non teme il tempo ma con esso convive in armonia. Proprio per questi motivi non c’era momento migliore per far uscire Doing Nothing". Esce durante la Fase 2 del Lockdown il nuovo disco di Alex Savelli, ed è un nuovo corso anche per lui: dopo i numerosi e significativi apprezzamenti raccolti da Gettare le basi, l'esperimento rock-jazz con Massimo Manzi, il musicista bolognese torna al grande rock con il trio NoStress in uno splendido disco registrato dal vivo in una torre medievale e caratterizzato dal senso di libertà che da sempre contraddistingue i suoi lavori.

Dodici brani, tra cui The secretDays See you later risalenti al primo Lp dei gloriosi Pelican Milk (South Enough, 2001), registrazione in presa diretta piena di feeling ed energia, formazione a quartetto con due chitarre, basso e batteria, mastering realizzato a Los Angeles da Alex Elena (che tanti ricordano con Bruce Dickinson, Lily Allen, Evan Dando, Alice Smith etc.): Doing Nothing è un lavoro di passione, amore per la musica e per il proprio lavoro, oggi che più che mai in una situazione di difficoltà e rischio. Sottolineano Savelli e i NoStress: "Abbiamo scelto brani che ci saremmo divertiti a suonare live, è stato il must di questa produzione insieme allo spirito di band, ci è sembrato normale puntare su una presa diretta per trasmettere a pieno questi messaggi sani in un’epoca in cui sono tutti bravissimi a fingere e la tecnologia offre infinite possibilità per nascondere i propri limiti. Abbiamo messo sul piatto pregi e difetti perché eravamo certi che i primi avrebbero prevalso sui secondi. E' un disco rock di canzoni ma di facile ascolto proprio perché ha in sè il calore di una situazione acustica e la verità e l’energia del live".



Polistrumentista e produttore di esperienza ormai trentennale, fondatore a Londra del 1999 dei Pelican MilkAlex Savelli nel corso degli anni ha collaborato con Eddie Kramer, Simon Painter, Paul Chain, David Eserin, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Andrea Giomaro, Gianpiero Solari, Elyan Fernova e tanti altri. I NoStress sono nati nel 2013 dopo una lunga esperienza come singoli nella scena bolognese sin dai primi anni '90: abilissimi nella reinterpretazione di pezzi rock, funk, pop e etnici, alla fine del 2019 sono tornati ad occuparsi di musiche originali con Savelli. Una collaborazione inevitabile, sottolinea Alex: "Avevo già in mente, dopo la produzione Savelli/Manzi, di realizzare un disco acustico con chitarra e voce; non sapevo bene di che tipo, la sola cosa che sapevo è che, essendomi trasferito in una torre medievale un anno fa come naturale evoluzione del mio percorso di vita e artistico, volevo incidere un disco in mezzo a quelle pietre antiche e quei legni caldi, su quelle colline. Abbiamo scelto i brani insieme ai NoStress suonando all’aperto dopo splendidi pranzi e cene estivi, abbiamo scartato molto per arrivare all’attuale scaletta. I brani dovevano essere stimolanti per tutti, questa era la prerogativa fondamentale, è stato un processo condiviso dall’inizio alla fine".




Le rock song di Doing Nothing attraversano vari generi, dall'hard al folk-rock, dalla psichedelia al blues, e evocano una narrazione che assume un valore ancora più significativo nell'attualità: "Mi piaceva l’idea di realizzare un album di storie e alla fine, come spesso accade, un filo le collega tutte e tutte trovano un senso. Parlano di storie d’amore andate male, di altre che resistono nonostante i mille problemi, di ambientalismo, inerzia collettiva e scelte che devono riportarci al senso profondo dell’esistenza e richiedono il coraggio di tutti. Tutti i testi hanno assunto un significato ancora più potente e vero a causa dell’epoca che stiamo vivendo, anche gli stessi brani di Pelican Milk di vent’anni fa si sono dimostrati estremamente attuali e significativi". 

Alex Savelli: voce, chitarra (R).
Jeanine Heirani: voce, chitarra (L) . 
Paolo Lapiddi: basso.
Max Bertusi: batteria.

Radici Music: 


lunedì 22 luglio 2019

Gettare le basi: ALEX SAVELLI e MASSIMO MANZI insieme!

Il debutto dei due musicisti per Radici Music tra rock, jazz, improvvisazione, libertà creativa e anni '70. Partecipano grandi ospiti come Pippo Guarnera, Ivano Zanotti, Massimo Tagliata e molti altri
Gettare le basi: Alex Savelli e Massimo Manzi insieme!


GETTARE LE BASI
Savelli/Manzi
Radici Music Records 
(11 tracce, 45.41)



"In Gettare le basi non abbiamo mai avuto né il problema di cosa suonare, né il problema di cosa parlare. È stato sempre facile fare musica insieme". Vale più di mille aneddoti la dichiarazione di Alex Savelli, che insieme a Massimo Manzi ha realizzato all'insegna della libertà un disco prezioso come Gettare le basi, album d'esordio della coppia Savelli/Manzi, pubblicato da Radici Music Records. Esordio vero e proprio non è, Alex Savelli e Massimo Manzi sono due personalità storiche della musica italiana che hanno già avuto modo di lavorare insieme, a partire dall'esperienza dei Pelican MilkGettare le basi è tuttavia il debutto di un duo anomalo, che immediatamente si propone come artefice di una proposta multistilistica, che attraversa i generi e si nutre di improvvisazione, libertà, istinto ed esperienza.

Il titolo Gettare le basi allude a un ritorno alle radici, alla semplicità, alle basi del fare musica: non a caso l'album è nato in duo, basso e batteria, e solo in un secondo momento Savelli e Manzi hanno deciso di partire da quelle basi per allargarle a ospiti. Amici e colleghi sono intervenuti su canovacci imbastiti con grande freschezza e felling, e Gettare le basi è diventato un disco corale, ampio, con la partecipazione di fior di musicisti come Pippo Guarnera,  Ivano Zanotti, Massimo Tagliata, Antonio Stragapede, Carlo Maver, Luca Fattori, Guglielmo Pagnozzi. Come sottolinea Savelli, il tempo è stato dalla loro parte: "abbiamo lasciato decantare e maturare gli eventi senza forzare, aspettando il momento opportuno. Gli ospiti da coinvolgere sono arrivati tutti in maniera fluida, dal momento esatto in cui abbiamo deciso di cominciare a cercare; solo perché avevamo capito, col tempo, che era giusto percorrere quella strada".




Polistrumentista, produttore e artista, attivo da un trentennio, Alex Savelli ha fondato i Pelican Milk nel 1999, ha lavorato con nomi quali Eddie Kramer, Simon Painter, Paul Chain, David Eserin, Ares Tavolazzi e tanti altri. Negli ultimi anni ha riscosso particolare interesse il progetto prodotto insieme a Danilo Malferrari L’onda, storie italiane di uomini e chitarre (cofanetto libro+cd con prefazione di Francesco Guccini). Massimo Manzi è uno dei più affermati batteristi della scena jazz italiana ed europea: da oltre trent’anni è una delle figure più presenti nelle rassegne musicali, con molte importanti formazioni anche di respiro internazionale. Ha collaborato con grandi solisti del jazz come Kenny Wheeler, Pat Metheny,  Phil Woods, Massimo Urbani, Gianni Basso, ma anche Antonella Ruggiero, Ian Anderson, Stefano Bollani, Maria SchneiderGettare le basi nasce dal comune amore per il grande rock anni '60 e '70, un imprinting di gioventù per Manzi (non a caso batterista della storica formazione rock-jazz degli Agorà), un linguaggio praticato senza schemi per Savelli: il risultato è un lavoro che si dirige in aree come il jazz-rock e il progressive ma anche il funk e il dooml'elettronica, senza prevedibili adesioni a canoni ma con grande libertà artistica.




Come sostengono i due, "un terzo composizione e due terzi improvvisazione, riff scritti mesi prima della session di registrazione poi abbandonati e ripresi senza metronomo proprio per gettare basi il più vere e live possibile, dopodiché molto spazio ha avuto l'improvvisazione per non perdere in verità e freschezza". Arricchito l'album con l'intervento degli ospiti - da una delle massime autorità dell'organo Hammond, Pippo Guarnera, a Ivano Zanotti, nuovo batterista di Ligabue, passando per Massimo Tagliata, notissimo fisarmonicista e pianista jazz - Gettare le basi è diventato un'esperienza d'ascolto, più che un semplice disco. La riprova è nell'assenza di titoli dei brani, allo scopo di invitare l'ascoltatore a rispondere con la stessa libertà: "è stata una scelta di produzione importante nata dalla riflessione che troppo spesso i titoli sono inutili, inappropriati o fuorvianti.Sono qualcosa di superfluo per un lavoro che vuole dare spazio all'istinto ed alla libertà espressiva… di qui la parola all'ascoltatore che forse meglio di noi potrà trovare un titolo giusto".


Savelli/Manzi: 

Radici Music: 


domenica 1 aprile 2012

Venerdì 6 aprile: NOTTURNO CONCERTANTE live al ChromaZone di Atripalda (AV)

Venerdì 6 aprile la storica rock band irpina presenta dal vivo il nuovo album: un'originale miscela di rock, world music, jazz, ballate e progressive in un'imperdibile serata al ChromaZone Club di Atripalda
Canzoni allo specchio: il Notturno Concertante dal vivo


Chromazone Art & Music Club
è lieto di presentare

NOTTURNO CONCERTANTE
live


ChromaZone Art & Music Club
Contrada Spineta 14
Atripalda (AV)
h. 21.30



 
Venerdì 6 aprile 2012 al ChromaZone Art & Music Club di Atripalda (AV) il Notturno Concertante presenta per la prima volta dal vivo il nuovo disco Canzoni allo specchio. E' un appuntamento assai atteso dagli amanti della musica di qualità: a dieci anni di distanza da Riscrivere il passato (2002), Canzoni allo specchio completa la svolta rispetto alle origini new progressive, arricchendo la storia della band di nuove e inedite contaminazioni. Il sesto disco del Notturno punta infatti a una rock song densa di influenze acustiche, jazz e colte, perfettamente espresse dal vivo grazie a una nuova line-up di otto membri.

Dedicato alla memoria di Antonio D'Alessio, giovane bassista del Notturno scomparso nel 2008, Canzoni allo specchio è un'opera speciale: il sontuoso libretto di 52 pagine presenta il nuovo ottetto e si avvale delle immagini del pittore Fabio 'Ming' Mingarelli. I fondatori Lucio Lazzaruolo (chitarre, tastiere) e Raffaele Villanova (chitarre, voci) hanno potuto contare sull'eccellente contributo dei giovani musicisti che compongono la nuova line-up, in particolare il vocalist Giuseppe Relmi, che saranno presenti anche sul palco del ChromaZone.

Il Notturno Concertante del 2012 recupera brani del passato, ribadisce con convinzione la componente acustica e vi aggiunge esempi di canzone progressive-pop sulla falsariga di Peter Gabriel e Dave Matthews Band, con testi riflessivi e arrangiamenti spumeggianti che valorizzano la presenza di fiati, fisarmonica, violino ed elettronica. Prima del concerto, alle ore 19.00 il Notturno Concertante in compagnia di Fabio Mingarelli incontrerà la stampa per raccontare il making of di Canzoni allo specchio.


Informazioni:

Notturno Concertante:
http://www.notturnoconcertante.it

Chromazone Club:
http://www.chromazone.it

martedì 20 marzo 2012

Canzoni allo specchio: il ritorno del NOTTURNO CONCERTANTE!

A dieci anni da 'Riscrivere il passato' arriva il sesto album della storica formazione campana. Un testo di Stefano Benni, le suggestive immagini di Fabio Mingarelli e la consueta eleganza della band, autrice di un ethno-rock di matrice acustica dai ricordi progressive
Canzoni allo specchio: il ritorno del Notturno Concertante


Notturno Concertante
e
Radici Music
sono lieti di presentare:

CANZONI ALLO SPECCHIO

Il sesto album del Notturno Concertante

Radici Music
10 brani - 44 minuti



2002-2012. Sono passati dieci anni da Riscrivere il passato, l'album con il quale il Notturno Concertante pose le premesse per una svolta che arriva oggi con Canzoni allo specchio, il sesto album della storica formazione irpina, pubblicato da Radici Music. Nome di punta del panorama new progressive europeo, attivo dai primissimi anni '80, il Notturno Concertante torna in pista con un disco carico di novità, segnali e stimoli: Canzoni allo specchio porta a compimento una lunga operazione di superamento del prog-rock delle origini in favore di una rock song densa di influenze acustiche, jazz e colte, mai mancate nell'avventura del Notturno.

Dedicato alla memoria di Antonio D'Alessio, giovane bassista del Notturno prematuramente scomparso nel 2008, Canzoni allo specchio si candida subito come un'opera speciale: il sontuoso libretto di 52 pagine presenta la nuova formazione - un inedito ottetto - e si avvale delle immagini di Fabio 'Ming' Mingarelli, il pittore che ha realizzato anche l'affascinante copertina. Per questo sesto album i fondatori Lucio Lazzaruolo (chitarre, tastiere) e Raffaele Villanova (chitarre, voci) hanno potuto contare sull'eccellente contributo dei giovani musicisti che compongono la nuova line-up, in particolare il vocalist Giuseppe Relmi.

Il Notturno Concertante del 2012 recupera brani del passato come le struggenti Le anime belle e The Price Of Experience, conferma la presenza della componente acustica - peculiarità principale della sua poetica - e vi aggiunge un'ipotesi di canzone progressive-pop sulla falsariga di Peter Gabriel e Dave Matthews Band, con testi riflessivi e arrangiamenti spumeggianti che valorizzano la presenza di fiati, fisarmonica, violino ed elettronica, come testimoniano i "nuovi classici" Lei vede rosso e Come il vento.Ahmed l'ambulante rafforza la collaborazione con Stefano Benni (autore del testo), On Growing Older e Young Man Gone West ribadiscono la continuità con il rock acustico del recente passato, non manca l'ironia nel blitz sudamericano di La Milonga di Milingo. Uno splendido comeback per una delle più preziose, sensibili e accattivanti espressioni della musica italiana.


 
Informazioni:

Notturno Concertante:
http://www.notturnoconcertante.it

Radici Music:
http://www.radicimusicrecords.it


Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com