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sabato 3 maggio 2025

Mercoledì 21 maggio: Max Fuschetto in concerto a Napoli!

 Mercoledì 21 maggio in Auditorium Novecento la presentazione del nuovo album 'Sniper Alley - To My Brother'. Dal docufilm presentato al Sarajevo Film Festival al quinto disco dell'eclettico compositore, sempre in bilico tra colto e popular: nove brani visionari e dalle diverse prospettive d'ascolto, da Van Gogh a Nick Drake




Mercoledì 21 maggio 2025
ore 20.30
Auditorium Novecento 
Via E. De Marinis 4
Napoli

SNIPER ALLEY - TO MY BROTHER:
MAX FUSCHETTO IN CONCERTO

Biglietto 2 euro 




Mercoledì 21 maggio alle 20.30 in Auditorium Novecento (Via De Marinis 4, Napoli) un importante appuntamento per la nuova musica contemporanea, italiana ma dal respiro internazionale: il primo concerto di Max Fuschetto incentrato sul nuovissimo album Sniper Alley - To My Brother, pubblicato dall'etichetta modern-classical NovAntiqua. L'ensemble del compositore campano sarà arricchito dal compositore e cantante Cosimo Morleo, saranno presenti Cristiana Grilli e Francesco Toscani, coautori del docufilm Sniper Alley-To My Brother, di cui proietteranno un estratto. Presentato in anteprima alla 30ma Edizione del Sarajevo Film Festival, Sniper Alley è stato il punto di partenza per questo nuovo lavoro di Max Fuschetto: Grilli e Toscani lo hanno invitato a realizzare delle musiche per il film e lui, sempre disponibile a nuove sfide compositive e colpito dalla storia di Džemil Hodžić, ha evitato una colonna sonora lavorando all'idea di un paesaggio sonoro indipendente. È nato così Sniper Alley - To My Brother.

In questo quinto album l'eclettico compositore – una delle figure più intriganti del panorama contemporaneo, sempre in movimento nel dialogo tra colto e popular, tra musica e altre aree artistiche – ha seguito ancora una volta un itinerario nuovo. Sniper Alley racconta la storia di Džemil Hodžić e del suo progetto per preservare la memoria fotografica dell'assedio di Sarajevo (1992-1996). Attraverso la tragedia personale di Džemil, che assiste alla morte del fratello sedicenne Amel per mano di un cecchino, il film esplora l'infanzia interrotta dalla guerra e la capacità dell'arte di trasformare il dolore in memoria e resistenza. Fuschetto ha composto i nove brani prendendo ad esempio la pittura di Van Gogh o Francis Bacon, come lui stesso ricorda: «In L'église d'Auvers-sur-Oise, vue du chevet di Van Gogh, attraverso una tensione delle linee, data da veloci pennellate che spingono verso l'esterno o creano vortici interni, l'edificio e il contesto circostante ne risulta stranamente deformato e questo, nell'insieme, crea una visione ipnotica, psichedelica, surreale, modernissima. Oppure la pittura di Francis Bacon che ha indagato nuovi rapporti tra le figure e il resto del quadro: isolamento, inglobamento quasi mimetico in cui il confine tra figura e sfondo diventa effimero, nessuna relazione esplicita tra le figure in primo piano, a cui spesso mancano anche i connotati, come il viso – così da rendere ambiguo anche il concetto stesso di figura. Sniper Alley è anche questo: un continuo deformare e frammentare, far perdere i connotati alla materia sonora; Sniper Alley consegna alla mia scrittura la rinascita attraverso l'esperienza del dolore insieme al colore della speranza».





Come sempre i lavori di Max Fuschetto sono caratterizzati dalla complessità del paesaggio sonoro, dalla compresenza di diversi piani d'ascolto, da differenti prospettive che si incrociano per la ricchezza degli spunti, non solo prettamente musicali ma anche letterari e artistici (come No Man Is An Island, nata dalla celebre poesia di John Donne), con le composizioni che si specchiano tra di loro (ad es. The Good Morrow, un arrangiamento vocale del corale di Opalescent Pendulum su testo ancora di Donne). In omaggio alla perpetua sperimentazione e alla ricerca del nuovo, stavolta Fuschetto ha suonato anche altri strumenti: accanto al fedele oboe e al sax soprano, chitarra, basso e tastiere sono opera sua. Come di consueto è stato regista di un’operazione collettiva, con la presenza di musicisti quali ad esempio Enzo Oliva e Cosimo Morleo, assidui collaboratori sia in studio che dal vivo. 

Se nel precedente album Fuschetto ha omaggiato il genio melodico di Lucio Battisti, stavolta in L'Escalier De Drake il pensiero è andato a Nick Drake, spirito guida di un gesto creativo sorprendente per lo stesso autore: «Mentre sperimentavo melodia e armonia ho ricevuto improvvisamente in dono una guida: molti anni fa avevamo suonato dal vivo Cello Song di Nick Drake di cui però ricordavo solo qualcosa di indefinito. Proust ci insegna che nell'atto creativo una memoria imperfetta può essere molto più potente nei risultati di una più precisa nei dettagli. In realtà quella illuminazione rappresentava una sorta di madeleine; toccando dei suoni affiorava qualcosa, una direzione. Ho seguito questo qualcosa e ne è nata la parte B di L'Escalier de Drake. Per curiosità, dopo qualche giorno, ho ascoltato Cello Song e naturalmente non c'entrava nulla, ma lo spirito di Nick Drake, in una forma trasfigurata, era e sarà sempre lì, in quelle note, in quei suoni, nella semplice scala pentatonica con cui è costruita quella seconda parte, ripetuta, con una sottile variazione; un'eco di eternità che attraversa le cose, il mondo e ogni tanto arriva a toccarci».


Max Fuschetto:

NovAntiqua Records: 

giovedì 16 settembre 2021

Aria: il nuovo singolo di Alessia Tondo!

Anticipato dal videoclip che ha superato rapidamente diecimila visualizzazioni, il brano dell'artista salentina evoca luoghi magici, riti di guarigione e ricerca vocale. L'album 'Sita' in uscita il 24 settembre    


ARIA
Alessia Tondo
- tratto dall'imminente album d'esordio Sita - 






«Aria è una “buona pratica”. È l’esigenza di ritrovare un proprio posto. È la consapevolezza. È ritrovare dentro la forza di cambiare prospettiva, osservare con occhi nuovi. Servirsi del vento per cambiare pensiero e aria. Luoghi magici che danno l’idea possano curare o luoghi che hanno bisogno di cure». 
Magia, cura, luoghi da custodire, consapevolezza e natura. Parole molto care ad Alessia Tondo, simboli che diventano carne e buona pratica, per citare il termine usato dall'artista salentina. È il senso profondo di Aria, il primo singolo tratto da Sita, il disco d'esordio di Alessia che sarà pubblicato da Ipe Ipe Music venerdì 24 settembre. 

Anche grazie alle diecimila visualizzazioni raggiunte velocemente dal videoclip di AriaSita è particolarmente atteso. Questo primo lavoro solista di Alessia Tondo sarà un'opera in otto tracce scritte interamente da lei – con la partecipazione del violino di Mauro Durante del Canzoniere Grecanico Salentino e del violoncello di Redi Hasa – e caratterizzate da un'ampiezza di elementi, dall'acustico all'elettronico, tra ballate arcane, intrecci vocali antichi che grazie a loop e pattern diventano contemporanei. Concepito come la sua personale narrazione di un rito di guarigioneSita trasfigura in chiave visionaria la cultura popolare, nello specifico quella del Salento da cui Alessia proviene: «L’idea era quella di raccontare un piccolo rito, “divento consapevole della mia forza, richiamo a me nuova aria e grazie al vento butto via il superfluo”. Un piccolo viaggio verso una rinascita possibile solo se si reinseriti nel proprio contesto naturale accogliendo le trasformazioni, ciò che di nuovo nasce, ciò che di vecchio dev’essere lasciato andare. È essere cielo e terra, sempre due, una da guarire e l’altra che guarisce. È, poi, abbandonare quel due, ritornare "uno" semplicemente rinascendo, sempre in questo corpo, sempre uguale e sempre nuovo». 




Dall'infanzia nel gruppo Mera Menhir alla popolarità internazionale con il Canzoniere Grecanico SalentinoAlessia Tondo è una delle voci più significative del panorama pugliese. È stata lanciata dai Sud Sound System, a soli tredici anni è diventata voce solista dell'Orchestra della Notte della Taranta (ha duettato con tutti gli ospiti e con i maestri come Mauro Pagani, Goran Bregovic, Giovanni Sollima, Phil Manzanera, Carmen Consoli, Raphael Gualazzi), ha collaborato con l'Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna, i RadiodervishMichele LobaccaroLudovico Einaudi (per il quale ha scritto il testo della fortunata Nuvole bianche) e Admir Shkurtaj. Sita è prodotto da Domenico Coduto per Ipe Ipe music nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021.


Alessia Tondo FB: 

Alessia Tondo IG: 

Synpress44 press office:

 

mercoledì 9 maggio 2018

Maurizio Marsico: l’incatalogabile artista al FIM - Fiera della Musica!

Venerdì 1 giugno il pioniere del pop moderno ospite in Casa FIM: racconterà la sua esperienza creativa dai primi anni ’80 ad oggi, tra punk, new wave ed elettronica 
Maurizio Marsico: l’incatalogabile artista al FIM - Fiera della Musica!


Venerdì 1 giugno 2018
h. 17.00 
CASA FIM
Piazza Città di Lombardia
Milano

MAURIZIO MARSICO in CASA FIM!


ingresso gratuito




Venerdì 1 giugno 2018 FIM - Fiera Della Musica 2018 (con la direzione artistica di Verdiano Vera, organizzato da Maia in collaborazione con Alveare e BigBox) sarà lieta di accogliere Maurizio Marsico per un incontro incentrato sulla sua esperienza di pioniere del pop moderno. Marsico sarà intervistato in CASA FIM, il centro nevralgico della rassegna, all’interno del quale si incontrano - come sempre da tradizione FIM - i nomi illustri e creativi del mondo della musica, in diretta streaming. Per l'occasione il palco/salotto di FIM sarà il luogo in cui il musicista racconterà il suo percorso, con una breve performance per FIM.

Considerato un pioniere del pop moderno, Maurizio Marsico è stato capace di mescolare punk, wave, dance, rap e dub in un periodo storico fortemente creativo come quello dell’Italia anni Ottanta, rappresentata dall'esperienza editoriale di Frigidaire e Stefano Tamburini. Dopo la raccolta The Sunny Side Of The Dark Side del 2017, raccolta dedicata ai fumettosi anni ’80, l’incatalogabile artista è tornato con il nuovo album An Eyebrow In Cursed Fair, primo estratto da Post_Human Folk Music a nome Monfonic Orchestra, uscito il 30 Marzo per Spittle New e Goodfellas. In un'edizione unica nel suo genere come quella del 2018, particolarmente attenta al tema della formazione musicale, la presenza di un musicista attivo nella creatività degli anni ‘80 sarà molto utile nel percorso relativo alle professioni nella musica.

FIM è una manifestazione ideata e diretta da Verdiano Vera e organizzata da Maia, in collaborazione con BigBox e L’Alveare e il contributo di Regione Lombardia e inLombardia.


FIM 2018: 

Synpress44 Ufficio stampa:

venerdì 2 marzo 2018

Traumsender: il pop alieno ed espressionista di Tenedle!

Sussurround pubblica il settimo album dell'artista fiorentino di stanza in Olanda. Dalla canzone d'autore contemporanea all'elettronica visionaria e onirica, un album indipendente che evoca messaggeri dei sogni e medioevo futuro. Ospiti Debora Petrina, Bert Lochs e molti altri  
Traumsender: il pop alieno ed espressionista di Tenedle!


TENEDLE
Traumsender
[Sussurround Live & Records 2018]
13 tracce, 56 minuti




«L'Espressionismo - cinema, pittura e arte del primo Novecento - è stata un'altra delle mie grandi passioni giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l'abitudine di render omaggio alle cose che mi hanno cambiato la vita. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale de Il gabinetto del dottor Caligari ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender con un concept visuale, grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque». 
Alieno ed espressionista, elettronico e melodico, onirico e concreto, l'avant-pop di Tenedle colpisce ancora con il nuovissimo album Traumsender (Sussurround Live & Records), che arriva a due anni di distanza da Odd To Love, l'album di omaggio a Emily Dickinson. Al secolo Dimitri Niccolai, fiorentino residente in Olanda da un decennio, Tenedle parte ancora una volta da uno spunto extramusicale come l'Espressionismo, ma dopo sei album è chiaro che l'avventura artistica del musicista toscano non separa la musica dalle altre aree del sapere ma si sviluppa come un tutt'uno, all'insegna della curiosità, dell'indipendenza artistica, del connubio tra comunicazione e ricerca, tra linguaggio di massa e sperimentazione, come testimonia anche il supporto di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti.



Ideale anello di congiunzione tra David Bowie e Beatles, tra certo synth-pop di metà anni '80 e quell'eclettismo ricercato e sofisticato alla David Sylvian, il pop colto, visionario e cinematografico di Tenedle trova in Traumsender una nuova, entusiasmante, definizione. Intriso sì di Espressionismo, Traumsender prende anche spunto da una sorta di "Medioevo futuro". Il titolo ('Traumsender' significa 'speditore di sogni') proviene dalla lettura di L'immaginario Medievale di Jaques Le Goff, nel quale il termine viene menzionato due volte sole nella stessa pagina, una breve citazione, pochissime righe, quasi una visione nel libro stesso. Il sogno, il clima onirico e surreale, l'esaltazione dell'aspetto emotivo rispetto al dato razionale penetrano fortemente nella composizione dei tredici brani, che Tenedle affronta con un approccio da regista o da pittore, più che da musicista. Il successo della campagna di fundraising avvenuta con MusicRaiser conferma la bontà dell'intuizione di Tenedle.

L'immaginario interiore dà forma al songwriting che di brano in brano mostra vari volti, spettrale e seducente, sinuoso e pienamente melodico. Nonostante i pezzi diano voce a un panorama intimo e personale, Traumsender è un disco di squadra, di gruppo, con la partecipazione di musicisti come Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl - Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli, Bert Lochs e Gabriele Marconcini, coinvolti in un incrocio di suoni ed esperienze che rende Traumsender un mosaico, più che un disco solista. «Per realizzare dischi speciali ci vogliono artisti speciali. In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza». 



Prima dell'uscita di Traumsender, Tenedle ha partecipato con i Piccoli Animali Senza Espressione - di cui ha prodotto l'ultimo album Sveglio Fantasma (2017) - al Premio Ciampi. Una presenza scontata per un artista come lui, definito più di una volta "cantautore contemporaneo", eppure Tenedle ha difficoltà ad essere accostato alla canzone d'autore, benchè contemporanea. «In Italia non abbiamo premi dedicati a musicisti che hanno fatto elettronica o “altro” e soprattutto siamo davvero troppo “vecchi” e legati ai “genere”. Eppure con gli artisti stranieri non ci creiamo troppi problemi di genere. Io di sicuro non sono il tipico cantautore italiano, in Italia sono un “alieno” - non il solo intendiamoci, ma sono differente, altro. Se invece vogliamo considerare Peter Gabriel, David Sylvian, Bowie, Battiato o Bjork cantautori, allora sì, lo sono».

Traumsender ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, il percorso anomalo, sfuggente, unico nel suo genere di Tenedle. Un artista alieno, senza dubbio. Ma se fossero gli alieni ad arrivare sulla Terra, cosa penserebbero di lui? «Se mai arriveranno gli alieni sarà solo per chiedermi autografi. Sanno benissimo il genere di musica che faccio, loro. Purtroppo non ci trovano, al momento i segnali vengono disturbati da canzoni ingannevoli tipo Across the Universe o 21th Century schizoid man o Ashes to ashes...».



giovedì 1 marzo 2018

Traumsender: il pop alieno di TENEDLE sabato 3 marzo a Firenze!

Sabato 3 marzo alla CDP Il Progresso il musicista fiorentino, di stanza in Olanda, torna a casa per presentare il suo nuovissimo album. Dalla canzone d'autore contemporanea all'elettronica visionaria e onirica, un disco indipendente che evoca messaggeri dei sogni e medioevo futuro  
Traumsender: il pop alieno ed espressionista di Tenedle torna a Firenze!


TENEDLE
Traumsender showcase

Sabato 3 marzo 2018
ore 21,30
CDP Il Progresso
Via Vittorio Emanuele II 135 
Firenze 

Ingresso soci La Chute: 8 euro
Ingresso non soci: 10 euro (comprensivo di tessera La Chute 2018)




Arriva e riparte da Firenze, dopo una significativa serie di passaggi di alcune radio straniere, il cammino di Traumsender, il nuovissimo disco di Tenedle, il musicista fiorentino da un decennio in Olanda, che torna nella sua città per presentare ufficialmente il nuovo lavoro. Il battesimo fiorentino di Traumsender si terrà con un concerto sabato 3 marzo alla CDP Il Progresso, un'occasione imperdibile per vedere in azione uno dei talenti più originali e singolari del panorama indipendente italiano, con il suo settimo album.

«L'Espressionismo - cinema, pittura e arte del primo Novecento - è stata un'altra delle mie grandi passioni giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l'abitudine di render omaggio alle cose che mi hanno cambiato la vita. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale de Il gabinetto del dottor Caligari ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender con un concept visuale, grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque». 
Alieno ed espressionista, elettronico e melodico, onirico e concreto, l'avant-pop di Tenedle colpisce ancora con Traumsender (Sussurround Live & Records), che arriva a due anni di distanza da Odd To Love, l'album di omaggio a Emily Dickinson. Al secolo Dimitri Niccolai, fiorentino residente in Olanda da un decennio, Tenedle parte ancora una volta da uno spunto extramusicale come l'Espressionismo, ma dopo sei album è chiaro che l'avventura artistica del musicista toscano non separa la musica dalle altre aree del sapere ma si sviluppa come un tutt'uno, all'insegna della curiosità, dell'indipendenza artistica, del connubio tra comunicazione e ricerca, tra linguaggio di massa e sperimentazione, come testimonia anche il supporto di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti.



Ideale anello di congiunzione tra David Bowie e Beatles, tra certo synth-pop di metà anni '80 e quell'eclettismo ricercato e sofisticato alla David Sylvian, il pop colto, visionario e cinematografico di Tenedle trova in Traumsender una nuova, entusiasmante, definizione. Intriso sì di Espressionismo, Traumsender prende anche spunto da una sorta di "Medioevo futuro". Il titolo ('Traumsender' significa 'speditore di sogni') proviene dalla lettura di L'immaginario Medievale di Jaques Le Goff, nel quale il termine viene menzionato due volte sole nella stessa pagina, una breve citazione, pochissime righe, quasi una visione nel libro stesso. Il sogno, il clima onirico e surreale, l'esaltazione dell'aspetto emotivo rispetto al dato razionale penetrano fortemente nella composizione dei tredici brani, che Tenedle affronta con un approccio da regista o da pittore, più che da musicista. Il successo della campagna di fundraising avvenuta con MusicRaiser conferma la bontà dell'intuizione di Tenedle.

L'immaginario interiore dà forma al songwriting che di brano in brano mostra vari volti, spettrale e seducente, sinuoso e pienamente melodico. Nonostante i pezzi diano voce a un panorama intimo e personale, Traumsender è un disco di squadra, di gruppo, con la partecipazione di musicisti come Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl - Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli, Bert Lochs e Gabriele Marconcini, coinvolti in un incrocio di suoni ed esperienze che rende Traumsender un mosaico, più che un disco solista. «Per realizzare dischi speciali ci vogliono artisti speciali. In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza». 



Prima dell'uscita di Traumsender, Tenedle ha partecipato con i Piccoli Animali Senza Espressione - di cui ha prodotto l'ultimo album Sveglio Fantasma (2017) - al Premio Ciampi. Una presenza scontata per un artista come lui, definito più di una volta "cantautore contemporaneo", eppure Tenedle ha difficoltà ad essere accostato alla canzone d'autore, benchè contemporanea. «In Italia non abbiamo premi dedicati a musicisti che hanno fatto elettronica o “altro” e soprattutto siamo davvero troppo “vecchi” e legati ai “genere”. Eppure con gli artisti stranieri non ci creiamo troppi problemi di genere. Io di sicuro non sono il tipico cantautore italiano, in Italia sono un “alieno” - non il solo intendiamoci, ma sono differente, altro. Se invece vogliamo considerare Peter Gabriel, David Sylvian, Bowie, Battiato o Bjork cantautori, allora sì, lo sono».

Traumsender ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, il percorso anomalo, sfuggente, unico nel suo genere di Tenedle. Un artista alieno, senza dubbio. Ma se fossero gli alieni ad arrivare sulla Terra, cosa penserebbero di lui? «Se mai arriveranno gli alieni sarà solo per chiedermi autografi. Sanno benissimo il genere di musica che faccio, loro. Purtroppo non ci trovano, al momento i segnali vengono disturbati da canzoni ingannevoli tipo Across the Universe o 21th Century schizoid man o Ashes to ashes...».



mercoledì 28 febbraio 2018

Traumsender: il pop alieno ed espressionista di Tenedle debutta a Livorno!

Giovedì 1 marzo da Percorsi Musicali e venerdì 2 all'ex Cinema Aurora il musicista fiorentino, di stanza in Olanda, presenta il suo nuovissimo album. Dalla canzone d'autore contemporanea all'elettronica visionaria e onirica, un disco indipendente che evoca messaggeri dei sogni e medioevo futuro  
Traumsender: il pop alieno ed espressionista di Tenedle debutta a Livorno!


TENEDLE
Traumsender showcase

Giovedì 1 marzo 2018
ore 21.00
Percorsi Musicali
Via delle Sorgenti 183
Livorno


Venerdì 2 marzo 2018
ore 22,00
Ex Cinema Aurora
Via Ippolito Nievo 20
Livorno

ingresso gratuito riservato ai soci: costo tessera € 5,00




Parte da Livorno, dopo una significativa serie di passaggi di alcune radio straniere, il cammino di Traumsender, il nuovissimo disco di Tenedle, il musicista fiorentino da un decennio in Olanda, che torna in Italia per presentare ufficialmente il nuovo lavoro. Il battesimo di Traumsender si terrà con uno showcase per stampa e pubblico giovedì 1 marzo da Percorsi Musicali, con il giornalista Alessio Santacroce e un live set acustico di Tenedle insieme alla chitarrista Greta Merli; venerdì 2 marzo, ancora a Livorno, Tenedle terrà un concerto all'Ex Cinema Aurora. Una sorta di ritorno a casa, ma soprattutto un'occasione imperdibile per vedere in azione uno dei talenti più originali e singolari del panorama indipendente italiano, con il suo settimo album.



«L'Espressionismo - cinema, pittura e arte del primo Novecento - è stata un'altra delle mie grandi passioni giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l'abitudine di render omaggio alle cose che mi hanno cambiato la vita. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale de Il gabinetto del dottor Caligari ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender con un concept visuale, grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque». 
Alieno ed espressionista, elettronico e melodico, onirico e concreto, l'avant-pop di Tenedle colpisce ancora con Traumsender (Sussurround Live & Records), che arriva a due anni di distanza da Odd To Love, l'album di omaggio a Emily Dickinson. Al secolo Dimitri Niccolai, fiorentino residente in Olanda da un decennio, Tenedle parte ancora una volta da uno spunto extramusicale come l'Espressionismo, ma dopo sei album è chiaro che l'avventura artistica del musicista toscano non separa la musica dalle altre aree del sapere ma si sviluppa come un tutt'uno, all'insegna della curiosità, dell'indipendenza artistica, del connubio tra comunicazione e ricerca, tra linguaggio di massa e sperimentazione, come testimonia anche il supporto di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti.

Ideale anello di congiunzione tra David Bowie e Beatles, tra certo synth-pop di metà anni '80 e quell'eclettismo ricercato e sofisticato alla David Sylvian, il pop colto, visionario e cinematografico di Tenedle trova in Traumsender una nuova, entusiasmante, definizione. Intriso sì di Espressionismo, Traumsender prende anche spunto da una sorta di "Medioevo futuro". Il titolo ('Traumsender' significa 'speditore di sogni') proviene dalla lettura di L'immaginario Medievale di Jaques Le Goff, nel quale il termine viene menzionato due volte sole nella stessa pagina, una breve citazione, pochissime righe, quasi una visione nel libro stesso. Il sogno, il clima onirico e surreale, l'esaltazione dell'aspetto emotivo rispetto al dato razionale penetrano fortemente nella composizione dei tredici brani, che Tenedle affronta con un approccio da regista o da pittore, più che da musicista. Il successo della campagna di fundraising avvenuta con MusicRaiser conferma la bontà dell'intuizione di Tenedle.

L'immaginario interiore dà forma al songwriting che di brano in brano mostra vari volti, spettrale e seducente, sinuoso e pienamente melodico. Nonostante i pezzi diano voce a un panorama intimo e personale, Traumsender è un disco di squadra, di gruppo, con la partecipazione di musicisti come Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl - Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli, Bert Lochs e Gabriele Marconcini, coinvolti in un incrocio di suoni ed esperienze che rende Traumsender un mosaico, più che un disco solista. «Per realizzare dischi speciali ci vogliono artisti speciali. In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza». 



Prima dell'uscita di Traumsender, Tenedle ha partecipato con i Piccoli Animali Senza Espressione - di cui ha prodotto l'ultimo album Sveglio Fantasma (2017) - al Premio Ciampi. Una presenza scontata per un artista come lui, definito più di una volta "cantautore contemporaneo", eppure Tenedle ha difficoltà ad essere accostato alla canzone d'autore, benchè contemporanea. «In Italia non abbiamo premi dedicati a musicisti che hanno fatto elettronica o “altro” e soprattutto siamo davvero troppo “vecchi” e legati ai “genere”. Eppure con gli artisti stranieri non ci creiamo troppi problemi di genere. Io di sicuro non sono il tipico cantautore italiano, in Italia sono un “alieno” - non il solo intendiamoci, ma sono differente, altro. Se invece vogliamo considerare Peter Gabriel, David Sylvian, Bowie, Battiato o Bjork cantautori, allora sì, lo sono».

Traumsender ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, il percorso anomalo, sfuggente, unico nel suo genere di Tenedle. Un artista alieno, senza dubbio. Ma se fossero gli alieni ad arrivare sulla Terra, cosa penserebbero di lui? «Se mai arriveranno gli alieni sarà solo per chiedermi autografi. Sanno benissimo il genere di musica che faccio, loro. Purtroppo non ci trovano, al momento i segnali vengono disturbati da canzoni ingannevoli tipo Across the Universe o 21th Century schizoid man o Ashes to ashes...».