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mercoledì 19 agosto 2020

Corto e a capo 2020: Nicola Piovani a Venticano!

 Giovedì 20 agosto a Venticano l'atteso concerto del Premio Oscar, un racconto tra note e cinema, da Fellini a Benigni, da Monicelli a Moretti. Venerdì 21 arriva Aurelio Grimaldi con 'Il delitto Mattarella'

Corto e a capo 2020: Nicola Piovani a Venticano! 
 

Associazione di Cultura Cinematografica Daena
in collaborazione con 
Comune di Venticano (AV)
Provincia di Avellino 
e
Regione Campania  
presentano: 
 
CORTO E A CAPO 
Premio Mario Puzo
Festival del Cinema nelle Aree Interne

VI EDIZIONE 
#TerraMia
 
Giovedì 20 agosto 2020
dalle ore 21.00 
Cavea Teatrale di Venticano

ingresso con kit concerto euro 10.



Musica e cinema. Grande musica per il grande cinema, quella di Nicola Piovani, l'ospite di punta della VI Edizione di Corto e a Capo, con il suo concerto giovedì 20 agosto nella Cavea Teatrale di Venticano (AV), sede storica della rassegna di cinema delle aree interne diretta da Umberto Rinaldi. 

Il Premio Oscar presenta la sua “Leçon concert” con Marina Cesari (sax) e Marco Loddo (contrabbasso): è una sorta di racconto autobiografico, commissionato per la prima volta dal Festival di Cannes nel 2003. Nicola Piovani condivide con il pubblico esperienze, ricordi ed emozioni di oltre quaranta anni di carriera: gli inizi con le musiche dei cinegiornali nella facoltà di Filosofia insieme a Silvano Agosti, il primo film e l’incontro con il grande cinema, da Bellocchio a Monicelli, dai fratelli Taviani a Nanni Moretti; il grande incontro con Federico Fellini, per il quale ha scritto le musiche degli ultimi tre film (Ginger e FredL’intervista La Voce della Luna). Il Maestro ripercorre i grandi incontri che hanno segnato il suo percorso, da Federico Fellini, ricordato con affetto nelle piccole manie e ammirazione per la maestria di regista, e Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, con episodi divertenti e commoventi insieme. Esperienze di vita tra musica, cinema, teatro che Piovani ha raccontato accompagnandole con le note del suo pianoforte perché, ha sottolineato, “Non ricordo un solo momento della mia vita in cui non ci sia stata la musica“.

Portare il cinema dove il cinema non è di casa. La parola d'ordine di Corto e a capo risuona forte in questa VI Edizione che prosegue nel suo obiettivo, sottolinea il direttore artistico Umberto Rinaldi, "di portare il cinema nelle periferie, nelle aree interne, in quelle zone dove spesso è difficile vedere immagini in movimento oltre gli schermi dei propri telefonini o dei propri televisori. Inseguiamo il paradosso di rendere il cinema centrale grazie all’attenzione delle zone decentrate e di rendere la periferia centrale grazie alla forza delle immagini e del racconto cinematografico. Dalle aie alle piazze, dalle cantine alle terrazze, dai vecchi casali alle arene all’aperto, ogni luogo per noi diventa un posto buono per ospitare cinema, per raccontare storie, per mostrare volti, luoghi e realtà diverse da quelle che vediamo normalmente sugli schermi". Il tema dell’edizione 2020 è Terra Mia! Creazione, conservazione e vita, specifica Rinaldi: “Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, la terra racchiude in sé sia le caratteristiche più poetiche di grembo accogliente e materno, che quelle più terrene di costanza, pazienza e forza. Quella terra che, come il cinema, può essere al tempo stesso morte e rinascita, nutrimento e pericolo, noi speriamo che quest’anno possa diventare un posto fertile dove far (ri)nascere una speranza e un germoglio di pensiero".


 
Info:
 
Sito con programma completo: http://www.cortoeacapo.it/  
 

lunedì 17 agosto 2020

CORTO E A CAPO 2020: le prime due serate

 Il 18 agosto a Montemiletto e il 19 a Trevico sotto il segno di Ettore Scola le prime due serate dedicate ai cortometraggi in gara. Attesissimo il concerto di Nicola Piovani giovedì 20 a Venticano 



lunedì 10 agosto 2020

Corto e a capo 2020: il cinema delle aree interne!

 Dal 18 al 23 agosto si terrà la VI Edizione della rassegna, quest'anno dedicata alla terra e alla vita. Attesissimo Nicola Piovani, tra gli ospiti Aurelio Grimaldi, Anna Pavignano, il Premio Mario Puzo assegnato a Ken Loach 

Corto e a capo 2020: il cinema delle aree interne! 
 

Associazione di Cultura Cinematografica Daena
in collaborazione con 
Comune di Venticano (AV)
Provincia di Avellino 
e
Regione Campania  
presentano: 
 
CORTO E A CAPO 
Premio Mario Puzo
Festival del Cinema nelle Aree Interne

VI EDIZIONE 
#TerraMia
 
18-23 agosto 2020

Direzione artistica: Umberto Rinaldi



Portare il cinema dove il cinema non è di casa: la parola d'ordine di Corto e a capo risuona forte in questa VI Edizione che si terrà dal 18 al 23 agosto 2020 a Venticano, Montemiletto e Trevico. La rassegna irpina prosegue nel suo obiettivo, sottolinea il direttore artistico Umberto Rinaldi, "di portare il cinema nelle periferie, nelle aree interne, in quelle zone dove spesso è difficile vedere immagini in movimento oltre gli schermi dei propri telefonini o dei propri televisori. Inseguiamo il paradosso di rendere il cinema centrale grazie all’attenzione delle zone decentrate e di rendere la periferia centrale grazie alla forza delle immagini e del racconto cinematografico. Dalle aie alle piazze, dalle cantine alle terrazze, dai vecchi casali alle arene all’aperto, ogni luogo per noi diventa un posto buono per ospitare cinema, per raccontare storie, per mostrare volti, luoghi e realtà diverse da quelle che vediamo normalmente sugli schermi". Il tema dell’edizione 2020 è Terra Mia! Creazione, conservazione e vita, specifica Rinaldi: “Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, la terra racchiude in sé sia le caratteristiche più poetiche di grembo accogliente e materno, che quelle più terrene di costanza, pazienza e forza. Quella terra che, come il cinema, può essere al tempo stesso morte e rinascita, nutrimento e pericolo, noi speriamo che quest’anno possa diventare un posto fertile dove far (ri)nascere una speranza e un germoglio di pensiero".

La partenza del Festival è affidata al Ludovico Van e alla libreria Naima di Montemiletto (AV): martedì 18 agosto dalle 21.00 qui si terrà la proiezione del primo blocco di cortometraggi che saranno votati dalla giuria popolare; a seguire in Irpinia Carpet la proiezione fuori concorso del documentario Poi si vede di Domenico Pizzulo. Mercoledì 19 si passa nel paese natale di Ettore Scola, Trevico (AV), per la seconda proiezione dei corti in gara alle 21.50, preceduta dalla premiazione di Il principe delle pezze di Alessandro Di Ronza. A seguire, fuori concorso, la proiezione di un cortometraggio in omaggio a Ettore Scola, per celebrare la grandezza del suo cinema.



Giovedì 20 agosto si entra nel vivo della kermesse, con il passaggio alla cavea teatrale di Venticano (AV). Attesissimo per il suo concerto, Nicola Piovani suonerà alle 21.00 con Marina Cesari al sax e Marco Loddo al contrabbasso con la sua Leçon-concert: La musica è pericolosa. Il Premio Oscar, uno dei musicisti italiani più apprezzati all'estero, proporrà un viaggio autobiografico tra ricordi, aneddoti ed emozioni. A seguire afterhours con proiezione e votazioni, infine per Irpinia Carpet le proiezioni di Vado e torno (Carlo Barbalucca) e Vento del sud (Ivan Iarrobino). Durante la serata ci saranno anche la mostra pittorica Tra le spighe di Luigi Fuschetto e la mostra fotografica Retra - Terra in movimento (autori vari), che proseguirà fino al 22.

Venerdì 21 agosto ci sarà un altro dei momenti chiave di Corto e a capo 2020. All'Arena del Multisala Gaveli di Benevento la proiezione di Il Delitto Mattarella, il nuovo film di Aurelio Grimaldi, che sarà presente per un incontro insieme al direttore della fotografia Alfio D'Agata. Il film racconta l'uccisione del presidente della regione Sicilia Piersanti Mattarella e visto i blocco dell'uscita causa Covid-19 è finalmente in circolazione, in anteprima per la Campania proprio a Benevento. La seconda parte della serata si terrà a Venticano con la proiezione dei corti in gara e la consegna del Premio Mario Puzo a Grimaldi (autore del cinema 2020), a D'Agata (scrivere con la luce) e in particolare al grande Ken Loach. Durante la serata verrà esposta la mostra pittorica La terra è donna di Dina Pascucci, per i bambini nei Giardini della Cavea ci sarà un corner di proiezioni guidate con presenza di animazione.

Sabato 22 e domenica 23 due giorni di finale a Venticano e Montemiletto. Proiezioni di corti fuori concorso in Irpinia Carpet, le premiazioni con i voti della giuria popolare e tecnica. Significativa la proiezione del documentario partecipato Il Covid, il letargo e la rinascita, realizzato come ogni anno nel workshop del festival. Domenica appuntamento finale con la presentazione del libro Da domani mi alzo tardi di Anna Pavignano, sceneggiatrice storica dei film di Massimo Troisi, che racconta in questo libro la sua amicizia con Massimo. Finale di serata con il Drive in in Piazza Mercato, con proiezione dei corti vincitori e nottata dedicata ai corti horror e fantasy.  

  
Corto e a capo è nato nel 2015 con l'obiettivo di diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni e incontri con autori, attori e protagonisti del cinema, privilegiando quelle figure che si muovono al di fuori dei circuiti ufficiali e dei canali classici di fruizione. Si svolge in paesi della provincia irpina dove spesso diviene l’unica possibilità di entrare in contatto con le opere cinematografiche senza doversi spostare. Ogni anno Corto e a capo ha un tema specifico, intorno al quale viene costruita tutta l’edizione tra cinema, musica, incontri con ospiti, libri e documentari partecipati.

 
Info:
 
Sito con programma completo: http://www.cortoeacapo.it/  
 


mercoledì 14 agosto 2019

Corto e a capo: il successo della V Edizione!

Bilancio estremamente positivo per la dieci giorni di cinema in Irpinia. Significativo successo, corti da tutto il mondo, vince 'Lucy' del venezuelano Roberto Gutierrez, grande emozione per il ricordo di Massimo Troisi   
Corto e a capo: il successo della V Edizione! 
 

 
CORTO E A CAPO 
FESTIVAL DI CINEMA E OLTRE

 V EDIZIONE 
#IoSono
 
1 - 10 agosto 2019

Direzione artistica: Umberto Rinaldi
 

 
Bilancio estremamente soddisfacente per lo staff di Corto e a Capo: la V Edizione della rassegna di Venticano (AV) dall'1 al 10 agosto si è conclusa nel migliore dei modi, con una notevole partecipazione di pubblicol'attenzione da parte dei media, la qualità del materiale filmico, il coinvolgimento delle comunità e degli enti locali, l'originalità del progetto con significative ricadute sul territorio, sia in termini culturali che turistici. Dichiara il direttore artistico Umberto Rinaldi: “Le dieci serate del festival sono state un successo di pubblico e anche una proposta di contenuti vari e, credo, interessanti, frutto di un lavoro annuale che ha visto tutti i componenti dell’associazione Daena lavorare alla ricerca delle varie espressioni rappresentative di identità, diversità e immagine. Un grazie va alle comunità locali che oltre ad aver risposto con grande partecipazione hanno accettato di partecipare ai nostri workshop e ci hanno consentito di realizzare anche quest’anno i nostri documentari partecipati, uno su “identità e comunità” a Venticano e l’altro su “Identità e cucina” in giro per l’Irpinia e il Sannio, un appuntamento che ci sta molto a cuore perché passa la palla allo spettatore rendendolo non più solo fruitore di contenuti ma anche autore, soggetto in grado di raccontare le proprie storie e, in questo caso, la propria identità. Questa edizione è un ulteriore passo avanti per il Corto e a capo verso la nostra mission di fondo che è quella di portare il cinema dove il cinema non è di casa”. 




Le dieci serate hanno portato il cinema in luoghi in cui solitamente non è facilmente fruibile, nelle aree interne, nella provincia e nei piccoli paesi, che hanno risposto con grande coinvolgimento, sia nelle due serate di premiazione a Venticano, con una cavea piena, attenta e partecipativa, sia nelle altre serate in giro per l’Irpinia. Ampia la partecipazione di cortometraggi da ogni parte del mondo, con tante proposte di ogni tecnica e genere. La giuria tecnica ha votato Lucy, del venezuelano Roberto Gutierrez, che gioca con il linguaggio metafilmico e con i suoni, una riflessione sull'emozione virtuale e l' (in)finitezza dei legami. A seguire nelle preferenze dei giurati ci sono stati Panic Attack dell'americana Eileeen O’Meara, e Cose dell’altro mondo di Lorenzo Di Nola. Il premio sociale “Immaginale” è stato assegnato al regista coreano Dae Ryun Chang per il suo corto documentario We can dream, storia di sogni di speranza e di uguaglianza; il premio dell’edizione “Chi sono?” è andato al corto Il mondiale in piazza di Vito Palmieri, che con inventiva e ironia mette l’Italia allo specchio e obbliga a una riflessione sulla nostra vera natura e sull’esigenze di integrazione. Dalla collaborazione con Slow food Avellino è arrivato il premio “Identità e cucina” per Quarume di Arturo M. Merelo. Premio del pubblico a In zona Cesarini di Simona Cocozza che ha messo in scena ironicamente la storica rivalità tra tifosi napoletani e juventini per lanciare un messaggio sociale di accettazione della diversità. Premio Daena” dedicato ai lungometraggi indipendenti per Il pittore della tenda di Renato Lisanti; premio speciale “identità indipendenti” a Il diario di Carmela di Vincenzo Caiazzo e all’attrice Mariasole Di Maio.




Corto e a Capo 2019 si è chiuso con una retrospettiva dedicata a Massimo Troisi realizzata con la collaborazione di Francesco Dainotti, nata non solo per l’anniversario dei 25 anni dalla scomparsa dell’attore di San Giorgio a Cremano ma soprattutto per raccontare e conoscere una delle identità più farti degli ultimi decenni del cinema campano e nazionali. Apprezzatissima la partecipazione di Alfredo Cozzolino (amico d’infanzia di Troisi e attore in molti suoi film), Gaetano Daniele (amico, compaesano e produttore storico dei film di Troisi), Massimo Bonetti (noto attore del cinema e della TV) e Gianni Parisi (attore storico di cinema e teatro, ultimamente nei panni del boss Levante in Gomorra 4). Assente per motivi di salute Renato Scarpa, che ha inviato un'emozionante video. Importante la presenza alle serate di premiazione del presidente del Comitato dei festival cinematografici della Campania (CFCC) Giuseppe Colella, che sancisce la piena adesione di Corto e a capo a un circuito di festival finalizzato alla crescita di tutto il comparto cinema regionale. 


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Sito ufficiale: http://www.cortoeacapo.it/ 
 



lunedì 5 agosto 2019

Ricomincio da te: Corto e a capo omaggia MASSIMO TROISI!


mercoledì 31 luglio 2019

Corto e a capo: SERGIO CAPUTO in concerto!


sabato 27 luglio 2019

Corto e a capo 2019: Festival di Cinema e Oltre!

Dall'1 al 10 agosto torna la V Edizione della rassegna di Venticano. Focus su identità, immagine e diversità, la nascita del Premio Mario Puzo, retrospettiva su Massimo Troisi con Renato Scarpa, Gianni Parisi di 'Gomorra' e altri ospiti, l'attesissimo concerto di Sergio Caputo 
Corto e a capo: Festival di Cinema e Oltre! 
 

Associazione di Cultura Cinematografica Daena
in collaborazione con 
Comune di Venticano (AV)
Provincia di Avellino 
e
Regione Campania  
presentano: 
 
CORTO E A CAPO 
FESTIVAL DI CINEMA E OLTRE

 V EDIZIONE 
#IoSono
 
1 - 10 agosto 2019

Direzione artistica: Umberto Rinaldi


 
 
Da giovedì 1 a sabato 10 agosto 2019 si terrà la V Edizione di Corto e a capo - Festival di Cinema e Oltre. Dopo il successo del 2018, con il tema chiave "Se resto è perchè" e la partecipazione di Francesco Paolantoni e Roy Paci, la V Edizione è particolarmente attesa dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Attivata nuovamente la partnership tra la sede storica di Venticano e altri comuni dell'Irpinia, Corto e a capo 2019 punta a un nuovo filo conduttore, contrassegnato dall'hashtag #IoSono. Il tema chiave del 2019 è l'identità, la diversità e l'immagine, declinate in varie prospettive, dalla cultura al territorio e al cibo, come sottolinea il direttore artistico Umberto Rinaldi: "Attraverso le immagini e le arti figurative proveremo ad indagare le modalità con cui si può esprimere un’identità e proveremo a cercare noi stessi attraverso le varie identità che verranno fuori. Identità e diversità come facce di un’unica medaglia, come elementi in grado di distinguerci ma anche di metterci in comunicazione con l’altro attraverso il ponte della conoscenza reciproca. Anche quest’anno ci guarderemo intorno per cercare storie ed esempi di identità che al loro interno racchiudano anche diversità, apertura e partecipazione, tradizione, cultura, con particolare attenzione alle fluidità di un’epoca in cui le identità spesso sono difficili da delineare e, ancora più spesso, sono pretesto per chiusura, odio e contrapposizione".

In funzione dell'identità Corto e a Capo 2019 sviluppa altri percorsi tematici che arricchiscono un programma mai così avvincente. Irpinia Carpet è un focus sugli autori irpini sia letterari ma soprattutto cinematografici; il Premio Daena per la prima volta è assegnato anche ai lungometraggi; non mancano i premi speciali come L'immaginale (premio sociale), il Premio Identità, diversità e immagine, il Premio Identità e cucina, assegnato insieme a Slow Food Avellino che partecipa in giuria con la fiduciaria Maria Elena Napodano. Corto e a capo valorizza anche quest'anno l'idea del fare rete con partnership sul territorio ma anche oltre (vedi la collaborazione col Picentia Short Film Festival). Un'altra novità è l'adesione di Corto e a capo al CFCC - Coordinamento Festival Cinematografici della Campania. Assai significativa la nascita del Premio Mario Puzo: il famoso scrittore e sceneggiatore americano scomparso nel 1999 era originario di Dentecane e il suo legame con l'Irpinia ispira questo nuovo premio, che sarà assegnato alla migliore sceneggiatura. La giuria del Premio Corto e a Capo – Daena anima e immagine è composta da Michela Mancusi, Leonardo Lardieri, Alessandro Zoppo, Anna Mazzoni, Sanjiban Nath e Marco Marrapese. La giuria del Premio Daena per i lungometraggi da Giustino Pennino, Francesco Dainotti e Peppe Colella.



Durante le serate venticanesi sarà presente anche la mostra fotografica “Romboidee” di Giovanni Bocchino, integrata nella nuova scenografia a tema del Maestro Giampiero Mustone. Grande importanza avrà la presentazione degli elaborati finali dei Workshop Identità e cucina (che vede la partecipazione di ristoratori, cittadini ed esperti del settore tra cui Piero Sardo, Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità) e Identità e comunità, quest’ultima rinnova la partecipazione della comunità venticanese al completo che, a partire dal primo cittadino, riflette ironicamente sui propri soprannomi. Anche quest’anno due documentari partecipati, realizzati, in buona parte, in prima persona dalle persone che vi hanno preso parte.



Si parte giovedì 1 agosto a Grottaminarda (Castello d’Aquino Caffè Letterario) con la presentazione di Irpini – Storie di uomini tra guerre e resistenze di Carmine Clericuzio, la proiezione dei corti della sezione Adotta un corto, la  proiezione dei corti in concorso e l'incontro con gli autori. Venerdì 2 agosto a Vallesaccarda (Piazza M. Addesa), oltre alla proiezione del secondo blocco di Adotta un corto, parte il concorso Identità e cucina, a seguire proiezione fuori concorso del documentario partecipato Sei quel che mangi (realizzato nell'ambito del workshop Identità e cucina). Sabato 3 e domenica 4 agosto a Venticano (Cavea teatrale) sono in programma: proiezione dei corti più votati dal pubblico nelle precedenti serate, proiezione fuori concorso del documentario partecipato Scangianome (realizzato nell’ambito del workshop Identità e comunità), baby cinema; domenica 4 la premiazione delle varie categorie (Premio Identità e cucina, Premio Slow food, Premio Immaginale, Premio a tema “Chi sono?”) e in chiusura il concerto di Sergio Caputo. Il famoso musicista romano, una delle figure più importanti della canzone d'autore italiana dagli anni '80 ad oggi, si esibirà con un concerto unplugged speciale per Venticano. Lunedì 5 a Montemiletto (terrazza Ludovico Van) e martedì 6 a Grottaminarda (Castello d'Aquino) ci sarà l'assegnazione del Premio Daena, che si prefigge l'obiettivo di studiare l’universo dei lungometraggi indipendenti italiani e non.




Gli ultimi quattro giorni della rassegna, dal 7 al 10 agosto, sono dedicati a una delle figure più amate e indimenticabili del nostro cinema: Massimo TroisiRicomincio da te è il titolo della retrospettiva dedicata al grande artista e realizzata con il supporto organizzativo di Francesco Dainotti. La retrospettiva parte da Trevico mercoledì 7 agosto: un luogo importante, il paese di Ettore Scola, il grande regista che ha diretto Troisi in Splendor Che ora è?. Proprio quest'ultimo verrà proiettato nel Palazzo Scola, in apertura di una retrospettiva che sottolinea "tutti i vari aspetti della sua e nostra identità che ha voluto mettere in scena e che ci accompagnano oggi come 25 anni fa". Giovedì 8 agosto a Venticano dopo la proiezione del celeberrimo Ricomincio da tre, incontro dibattito con Gaetano Daniele (produttore storico di Massimo Troisi) e Alfredo Cozzolino (attore con Troisi e curatore di una mostra a lui dedicata); venerdì 9 a Venticano proiezione di Le vie del signore sono finite e incontro con l'attore Massimo Bonetti, volto popolare del cinema e della tv nonchè amico di Troisi; sabato 10, per l'ultima serata della rassegna, nuovamente a Venticano, gran finale con la proiezione del Postino e l'incontro con Renato Scarpa, uno dei nomi storici del cinema italiano, e Gianni Parisi, attore di Gomorra e compaesano di Troisi. 
  
Corto e a capo è nato nel 2015 con l'obiettivo di diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni e incontri con autori, attori e protagonisti del cinema, privilegiando quelle figure che si muovono al di fuori dei circuiti ufficiali e dei canali classici di fruizione. Si svolge in paesi della provincia irpina dove spesso diviene l’unica possibilità di entrare in contatto con le opere cinematografiche senza doversi spostare. Ogni anno Corto e a capo ha un tema specifico, intorno al quale viene costruita tutta l’edizione tra cinema, musica, incontri con ospiti, libri e documentari partecipati.

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mercoledì 29 agosto 2018

Il grande successo di Corto e a capo 2018!

Tremila presenze per il Festival Internazionale del Cortometraggio, apprezzatissima la partecipazione di Francesco Paolantoni, Roy Paci e Carmine Ioanna, vince 'Exist' dell'iraniano Peyam Shadniya, opere di qualità da tutto il mondo e premiazioni significative 
Il grande successo di Corto e a capo 2018!





Dal 22 al 26 agosto si è svolta con successo la Quarta Edizione di Corto e a Capo - Festival Internazionale del Cortometraggiocirca tremila presenze nelle cinque serate di San Nicola Baronia, Grottaminarda e Venticano, grande soddisfazione per la direzione artistica, gli organizzatori e soprattutto il pubblico, che ha potuto assistere a uno spaccato importante di cinema internazionale, con la partecipazione di ospiti e musicisti che hanno reso memorabile l'edizione 2018. Dichiara il direttore artistico Umberto Rinaldi: "Siamo soddisfatti per molti motivi: abbiamo avuto l’occasione e la fortuna di fare rete con molte realtà territoriali, abbiamo potuto esplorare territori e realtà nuove e soprattutto, a differenza degli anni scorsi, abbiamo avuto l’occasione di poter mostrare molte più opere sia in concorso che fuori (tutte di ottima qualità) e abbiamo potuto arricchire la nostra offerta anche con contenuti, sempre legati al tema ma di tipo diverso, come la musica, i libri, la fotografia e la pittura (che diventerà protagonista di alcuni prossimi appuntamenti in calendario)".

Vince la Quarta Edizione di Corto a Capo, premio Daena Anima e immagine, Exist dell'iraniano Peyam Shadniya: "Immagini molto potenti, ottima fotografia, una parabola semplice e amara sospesa tra rassegnazione e speranza. In poco più di 4 minuti il regista racconta una storia di una madre che fa di tutto per mantenere in vita il figlio, e all’improvviso, sullo sfondo degli alti comignoli che sputano fuoco in cielo, si apre inaspettatamente una riflessione sul tema dell’ambiente e l’inquinamento: e se quei pesci fossimo noi?". Secondo classificato Veneranda Augusta di Francesco Cannavà: "Tema molto attuale, resa tecnica coerente con la gravità del tema sociale trattato, ben raccontato con uno stile asciutto da reportage giornalistico, che va a fondo su un tema molto conosciuto per l’Ilva di Taranto, ma poco affrontato per il centro Petrolchimico di Augusta. Tema che fa riflettere sull’inquinamento ambientale, il diritto alla salute ed alla cura. La partecipazione viva e non invasiva è esemplare". Terzo classificato Pipinara di Ludovico di Martino: "Un episodio forse anche troppo raccontato al cinema ma visto da una prospettiva audace, con un ottimo cambio di registro e una continua messa in discussione delle polarità dei personaggi. Messa in scena inventiva e curata nei minimi dettagli visivi e scenografici. Apprezzabile l’autenticità espressiva dei personaggi".




Premio sociale a The Last Embrace dell'iraniano Saman Hosseinpuor: "Un film che richiama l’attenzione dello spettatore su un aspetto molto sottovalutato della modernità, l’invadenza della tecnologia che ci fa perdere di vista la mancanza della relazione con l’altro. Qualsiasi attenzione rivolta al sociale deve passare per forza di cose dalla prima relazione con l’altro e The last embrace ne sottolinea in maniera egregia la necessità". Premio 3C (Cinema, Campi, Comunità) in collaborazione con Slow Food Avellino a Clay - A Love Story di Anna Zagaglia: "Per aver riconosciuto alla produzione e alla distribuzione del cibo il ruolo autentico di veicolo d'amore e prova dell'immortalità dei sentimenti, un grazie speciale da parte di Slow Food Avellino va a Clay, con l'auspicio che manualità e artigianalità tornino ad essere sempre più apprezzate da chi vuole avvicinarsi alla cultura dell'alimentazione con rinnovata consapevolezza". Menzioni speciali della giuria a Violeta Orgaz del corto Llegar/ Arrivare di J. Prada, K. Prada (SPA) e Antonio Folletto, interprete del “L’avenir” di Lugi Pane. Il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione e ha espresso la sua preferenza votando ogni sera i corti che poi si sono confrontati nella serata finale. Premio del pubblico è andato a Il legionario di Hleb Papou, una storia difficile dove coesistono marginalità sociale e contrapposizioni famigliari.



Durante le due serate finali sono stati proiettati i documentari partecipati risultanti dai workshop Se resto è perché, la versione irpina con la colonna sonora della rock band Ordita Trama. Apprezzatissima la presenza di Francesco Paolantoni, il concerto di Roy Paci e Carmine Ioanna, la partecipazione di Donato Inglese. Determinanti per la riuscita dell'evento le collaborazioni con vari partner come le testate Irpinia News e LabTV, importantissimo soprattutto il sostegno dell'Assessore alla Cultura di Venticano Augusto Nuzzolo, che segue da sempre con attenzione e disponibilità la rassegna. Chiude Rinaldi: "Il 2018 di Corto e a capo è stato un anno ricco, che ci ha soddisfatto sia per quantità che per qualità e che ha trovato, in tutte le serate, un’ottima risposta da parte del numeroso pubblico presente. Il 2018 di Corto e a capo però non si ferma qui, visto che avremo altri appuntamenti nelle scuole, nelle comunità locali, e due appuntamenti pubblici ormai divenuti rituali come il Drive in horror (per piccini e per grandi) di Halloween e la festa di fine anno, dove presenteremo tutti i risultati (workshop, laboratori ecc.) e daremo il via all’edizione 2019".