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mercoledì 3 aprile 2019

No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Domenica 7 aprile al Palacultura Filarmonica Laudamo e Almendra Music presentano un concerto speciale incentrato sul pianoforte, sul dialogo tra artisti, sulla condivisione libera di musiche ed esperienze 
No Piano Is An Island: Bonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche a Messina


Filarmonica Laudamo Messina
in collaborazione con Almendra Music
è lieta di presentare:

Domenica 7 aprile 2019 
ore 18.00
Auditorium Palazzo della Cultura Antonello da Messina
Viale Boccetta 343
Messina 

NO PIANO IS AN ISLAND

MARCELLO BONANNO pianoforte
VALENTINA CASESA pianoforte
ORNELLA CERNIGLIA pianoforte, sintetizzatore
GIOVANNI DI GIANDOMENICO pianoforte, electronics
LUCA RINAUDO a.k.a. NAIUPOCHE electronics


Musiche di Marco Betta, Marcello Bonanno, Valentina Casesa, 
Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, 
ed echi dal XX secolo europeo, asiatico e americano.



In occasione della 98ma Stagione Concertistica Filarmonica Laudamo di Messina, nel programma dei Concerti al Palacultura, domenica 7 aprile 2019 si terrà No Piano Is An Island, un appuntamento unico nel suo genere fra classica e jazz, tradizione e contemporaneità, con la partecipazione di Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico e Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche. Quattro splendidi pianisti condivideranno il glorioso Steinway della Filarmonica Laudamo, imbattendosi talora nella suggestiva computer music di Rinaudo.

Si tratta di uno happening speciale, che con il titolo No Piano Is An Island fa riferimento alla più alta forma di condivisione artistica e alla Sicilia da cui provengono i cinque musicisti e Almendra Music, la indie-label per la quale incidono. Almendra Music è soprattutto un vero e proprio movimento musicale: gli ideatori Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo, artefici di un coraggioso investimento culturale, condividono il progetto con alcuni fra i più preparati e originali musicisti nostrani, tra i quali spiccano i protagonisti della serata messinese. 




Lo spirito comunitario e non individualista è il tratto distintivo di No Piano Is An IslandBonanno, Casesa, Cerniglia, Di Giandomenico e Naiupoche condividono oggi il proprio far musica, tra loro e con chi ascolta, con rigore e libertà, partendo da una solida formazione, nel riconoscimento reciproco di competenze, storie e linguaggi diversi, con lo scopo di rimettere in circolo in forma di musica il pensiero, le energie pulite, la complessità, le storie e le emozioni del nostro presente futuro, con la complicità fondamentale di ascoltatori attivi e vitali. Per questo non è previsto un tradizionale programma di sala con titoli, date o didascaliche guide all'ascolto: è il tempo presente di tutte e tutti noi che accade, durante il concerto, nella condivisione immediata tra i musicisti e chi ascolta. La bussola che guiderà il quintetto, accanto alle musiche di Marco Betta (un'altra personalità chiave della filosofia Almendra Music), Marcello Bonanno, Valentina Casesa, Ornella Cerniglia, Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche, Henry Cowell e Tōru Takemitsu, sarà per l'appunto l'equilibrio tra espressività e rispetto, in un costante dialogo con il pubblico.




Info:

Filarmonica Laudamo:

Almendra Music:

venerdì 16 novembre 2018

KI: Valentina Casesa e i semi di un nuovo ascolto

Trasformazione ed energia incessante, pianoforte ed elettronica, musica propria con brani di Respighi, Takemitsu e Nicolau per la musicista palermitana, che si mette a nudo a due anni dal debutto 'Orior'. Nuovo volume Almendra Piano Series, in esclusiva su Bandcamp e Resonate 
KI: Valentina Casesa e i semi di un nuovo ascolto 


VALENTINA CASESA 

KI
Almendra Music / Bandcamp + Resonate
14 tracce - 53'53" 



«Il tempo che stiamo vivendo ci costringe a trasformazioni evidenti, radicali e urgenti, ed è importante mirare a cose positive, belle, importanti, umane, che ci facciano comprendere il senso di come stiamo camminando. KI per me è un ponte, un passaggio, ormai già attraversato. Adesso mi volto indietro e lo contemplo, un poco sorridente per aver gettato i semi di una nuova musicista, e impaziente di portare alla luce le nuove musiche». 
Chiusure e aperture, una pelle antica che passo dopo passo cade per lasciare affiorare la luminosità del nuovoValentina Casesa chiudeva il 2016 con il suo esordio discografico Orior, a due anni di distanza chiude il 2018 con KI, di nuovo per la boutique label del collettivo Almendra Music. Più che un secondo album, è un "nuovo debutto", visto il carico di novità che la compositrice e pianista palermitana ha portato alla luce. E' uno di quei rari, preziosi e balsamici casi in cui il percorso personale di un'artista - quello più privato, intimo - si espone traducendosi in musica, con un senso e una direzione vivificati da nuova energia.  

Energia è proprio la parola chiave di questa nuova operazione, ultima uscita della collana Almendra Piano Series. Il percorso antielitario, di musica per tutti ma profonda e ricca, che il think-tank siciliano e la stessa Valentina hanno intrapreso da tempo, si apre a una inedita deviazione, che sposta l'asse dal dialogo tra modernità e classicismo, tra passato e presente, ipotizzando un futuro all'insegna di una rinnovata forza vitale: «Ho sempre creduto nell'esistenza di una sorta di essenza unificante delle cose, che si esprime negli scambi di energia tra esseri umani, animali, perfino oggetti, o che forse con questi scambi coincide. Questo mio sentire ha poi trovato un fondamento più solido e sistematico da quando ho iniziato a praticare Ki Aikido, un'arte marziale giapponese che è sintesi ed elaborazione originale di altre antichissime. L'ideogramma 'KI' è stato creato per rendere con un segno visibile la energia espressa dalla parola KI, il cui senso e concetto possiamo trovare anche nel “Chi” in Cina e nel “Pra-na” in India, che le traduzioni occidentali rendono con “energia intrinseca”, “respiro”, “energia centralizzata” o “forza vitale”. In realtà questa parola e il relativo ideogramma rappresentano qualcosa che non è esattamente definibile dal punto di vista fisico e materiale, ma nonostante ciò è esistente e chiaramente percepibile. Così è anche nella musica».  

foto Marcello Cangemi

Mentre Orior conteneva cinque brani interamente scritti e suonati da Valentina, KI offre inedite prospettive anche nella scelta del materiale e nell'apertura a collaborazioni. È un mettersi ancora di più a nudo, un esporsi e un ri-velarsi (come sottolineano anche le foto dell'artista realizzate da Marcello Cangemi), nella scelta di composizioni del giapponese Tōru Takemitsu (Clouds Breeze del 1978, Romance del 1949), del greco Dimitri Nicolau (Siciliana, 1994) e dell'italiano Ottorino Respighi (Notturno, 1904), accanto alle cinque parti di Costellazioni e a Capo NordUntitled IIIUni Torre di Valentina. In omaggio alla filosofia artistica di Almendra Music, partecipano anche alcuni musicisti del nucleo storico della factory: Giovanni Di Giandomenico, Danilo Romancino a.k.a. Curramore, Alessio Pianelli, Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche, insieme ad Andrea Marcione Sensei, maestro di Ki Aikido. «Le musiche di Respighi, Nicolau e Takemitsu sono state composte in un arco temporale che va dai primi agli ultimi anni del XX secolo, un arco che coincide con lo sviluppo del Ki Aikido: una coincidenza non ricercata, non calcolata, ma adesso benvenuta. Ho voluto invitare anche altri amici del mio collettivo Almendra, musicisti, compositori e producer, perché mi restituissero, in alcune composizioni, suoni di ambienti, voci, riflessi di armonici del pianoforte, echi di musica elettronica organicamente integrata e fusa con il pianoforte, proprio come i brani erano stati da me immaginati, ma così vivendo anche la sorpresa della scoperta o riscoperta, a mia volta, della mia stessa musica attraverso le energie degli altri».  

Come Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche e Marco Betta con il recentissimo Ensemble/Encore, anche Valentina ha scelto di non rendere disponibile KI su portali generalisti come Spotify o Apple Music, ma al fine di condividere con il pubblico veramente appassionato una cultura della diffusione di musica più sana, che tenga conto anzitutto degli interessi di ascoltatori e artisti, KI è disponibile in digitale solo sui portali etici Bandcamp e ResonateBandcamp é il sito equosolidale della musica e degli ascoltatori indipendenti, che permette di incontrare e supportare senza mediazioni gli artisti e le etichette libere. Resonate è la startup berlinese basata su blockchain che rivoluziona il rapporto tra musica, tecnologia e creatività, sostenendo gli interessi sia degli ascoltatori che degli artisti grazie a un approccio cooperativo e trasparente: KI, dopo Ensemble/Encore, è la seconda release italiana lanciata in esclusiva streaming su tale piattaforma.  

foto Marcello Cangemi


Compositrice e pianista, Valentina è autrice di musica strumentale, spesso con il suo pianoforte protagonista, musica per le immagini e il teatro, e con un rapporto privilegiato con la danza. La sua musica è un moto continuo d’energia che avvolge in calmi paesaggi o sorprende con scarti improvvisi, e coinvolge ascoltatori da qualsiasi background sollecitando emozioni e immagini profonde. Valentina coglie in pieno - e con delicatezza mai scialba, con attenzione ai chiaroscuri, alle sfumature, come dimostra KI - le premesse e gli obiettivi del progetto Almendra Music. Una musica che medita e respira il tempo: «Spero che KI possa dare ciò per cui è stato creato: un tempo vero fuori dal tempo soltanto reale». 


martedì 6 novembre 2018

Ensemble/Encore: Di Giandomenico, Naiupoche e Betta per Almendra Music

Un'esperienza d'ascolto libera e metamorfica per il nuovo volume Almendra Live Series, disponibile su Bandcamp e in prima assoluta per un'uscita italiana sulla piattaforma berlinese Resonate. Pianoforte ed elettronica in un viaggio nella 'live-composition'
Ensemble/Encore: Di Giandomenico, Naiupoche e Betta 



GIOVANNI DI GIANDOMENICO & NAIUPOCHE 
feat. MARCO BETTA  
ENSEMBLE/ENCORE 
Almendra Music / BandCamp + Resonate
2 tracce - 43.54 minuti 



Un nuovo inizio, una ripartenza, una rinascita. Martedì 6 novembre 2018 Almendra Music pubblica Ensemble/Encore, il nuovo album di Giovanni Di Giandomenico, Luca Rinaudo a.k.a. Naiupoche e Marco Betta, il ritorno del trio di compositori a un anno di distanza dall'EP Ecuba/Ifigenia. Tre personalità diversissime per estrazione ed orizzonti si ritrovano accomunate nel laboratorio sonoro del collettivo Almendra, con un lavoro che caratterizza fortemente la nuova collana Almendra Live Series, arricchita da Palermo Sketches del quartetto Siwula, Iacovone, Mazzù e Troja. Il piano di nuove pubblicazioni Almendra appena inaugurato prevede tredici uscite, di cui sei con Giovanni Di Giandomenico in veste di protagonista o co-protagonista, che tra novembre 2018 e la primavera 2019 nutriranno il già ricco catalogo del collettivo siciliano, sempre in evoluzione tra album, sonorizzazioni, live performance, opere fonografiche, concept liveset e DJ set, colonne sonore originali. In omaggio a una peculiarità della poetica di Almendra Music, quella della registrazione live in studio, la Almendra Live Series cattura dei "fermo immagine sonori" e li restituisce con autenticità - "no edits, no overdubs", recita il manifesto della Serie. In tal senso Ensemble/Encore ha un ulteriore valore aggiunto poichè è nata in occasione della memorabile serata dell'1 ottobre 2017, durante la quale sette dei pianisti e compositori Almendra hanno inaugurato lo spazio eventi di Cre.Zi.Plus a Palermo, ai Cantieri Culturali alla Zisa, il nuovo spazio urbano restituito alla creatività e alla partecipazione in una città in grande trasformazione. 

Di Giandomenico, Naiupoche e Betta si muovono con equilibrio tra composizione e improvvisazione, due approcci solo in apparenza contrapposti ma in realtà accomunati dai tanti e continui feedback tra musicisti, pubblico e contesto: la loro è una live composition che tiene conto dell'ambiente in cui prende forma e viene scritta in tempo reale, partendo solo da elementari sketches d'avvio. Ensemble è un flusso ininterrotto di oltre 40 minuti, in cui il piano di Di Giandomenico e l'elettronica di Naiupoche attraversano blocchi di suono compatti, generando costanti e raffinate microvariazioni sia sulla componente spettrale che da un punto di vista strettamente formale, come una forma che prende vita respirando con le emozioni e il pensiero del pubblico e dei musicisti. Ne scaturisce una lenta metamorfosi in cui l’ascoltatore può immergersi senza avere la percezione di un ascolto frontale, distante, ma al contrario percepire una sensazione avvolgente in cui sentirsi parte del cambiamento, della lenta trasformazione di sé. La breve Encore è un vero e proprio bis alla fine del concerto che stravolge il concetto stesso di bis: non si ripete nulla di quanto già ascoltato, non si esaspera qualcosa della performance, semplicemente si scrive ancora musica insieme, suonando ancora. Cambiano anche gli attori, al piano, a quattro mani, Betta e Di Giandomenico in uno scambio costante di ruoli e parti nonostante la breve durata, rilanciano lo stesso concetto di live-composition: la performance viene richiesta dal pubblico stesso e realizzata con l’invito sul palco di un musicista che in Ensemble era tra i suoni uditi solo come autore degli spunti iniziali da cui il viaggio condiviso è partito, per il resto seduto sugli spalti da ascoltatore.



Giovanni Di Giandomenico, Naiupoche e Marco Betta hanno scelto di non rendere disponibile questa loro opera su portali generalisti come Spotify o Apple Music, ma al fine di condividere con il pubblico veramente appassionato una cultura della diffusione di musica più sana, che tenga conto anzitutto degli interessi di ascoltatori e artisti, Ensemble/Encore è disponibile solo su Bandcamp e ResonateBandcamp é il sito equosolidale della musica e degli ascoltatori indipendenti, che permette di supportare gli artisti senza mediazioni. Resonate è la startup berlinese basata su blockchain che rivoluziona il rapporto tra musica, tecnologia e creatività, sostenendo gli interessi sia degli ascoltatori che degli artisti grazie a un approccio cooperativo e trasparente: Ensemble/Encore è la prima release italiana lanciata in esclusiva streaming su tale piattaforma





La prossima uscita dalla boutique label del collettivo Almendra uscirà il 13 novembre 2018: si tratta di KI, il primo album della pianista e compositrice Valentina Casesa, a un anno di distanza dall'EP di debutto Orior, arricchito dai contributi elettronici e strumentali di altri artisti del collettivo.

Info:

Ensemble/Encore - BandCamp: 

Ensemble/Encore - Resonate: 

giovedì 15 febbraio 2018

Palermo: Almendra e Qubit sfidano la Brexit!

Sabato 17 febbraio allo Stato Brado il primo appuntamento di 'Connecting The Dots': un ponte tra Inghilterra e Sicilia con Yazmyn Hendrix, Naiupoche e N'HASH, per una nuova capitale della cultura
Palermo: Almendra e Qubit sfidano la Brexit! 


Sabato 17 febbraio 2018
dalle ore 18:30 alle ore 1:30
Stato Brado
Piazzetta di Resuttano, 4
Palermo

Ingresso libero

CONNECTING THE DOTS # 1
Palermo: Almendra e Qubit sfidano la Brexit


18.30 
Horror Vacui: un tuffo nel vuoto attraverso la storia 

19.30
Aperitivo organizzato dalla food blogger di '"cresciuti a Pastasciutta"

21.30 
Yazmyn Hendrix live session

23.30 
Live set Naiupoche / N'HASH - powered by Almendra Music





Sicilia e Gran Bretagna. Palermo e il mondo. Connessioni artistiche e semi di musica. Ponti digitali e note provenienti dalla realtà locale. Un'idea che scavalca i confini e sfida steccati, paure e sospetti. Una nuova, avventurosa ma concreta Palermo Capitale della culturacon la progettualità di Qubit e Almendra Music, due realtà che animano con vivacità e slancio la vita artistica palermitana, affermandone la vera centralità culturale con un pensiero, uno sguardo e una pratica tra Italia ed estero, in continuo aggiornamento e con la capacità di condurre Palermo finalmente al centro della scena musicale internazionale contemporanea. Un binomio inevitabile che si afferma in Connecting The Dots, prima rassegna a cura di Qubit, con la presenza musicale di proposte fiorite nell'atelier creativo di Almendra Music, in dialogo diretto e reale con le proposte britanniche. Sabato 17 febbraio allo Stato Brado in Piazzetta di Resuttano un appuntamento - primo di una serie da febbraio ad aprile con cadenza settimanale e quindicinale - dal vivo con Yazmyn Hendrix, Naiupoche e N'HASH.




Londra e Palermo si incontrano. Yazmyn Hendrix è una cantante e compositrice londinese che utilizza canto, effetti a pedale, percussioni e una loop station per creare paesaggi sonori su cui tesse impeccabili melodie vocali. Canzoni semplici e raffinate plasmate dall'esperienza sinestetica dell'artista e che ne riflettono la natura poliedrica e sperimentale
Naiupoche è uno degli alias con cui opera il produttore ed electrowizard Luca Satomi Rinaudo, anche in duo con l’artista visivo Antonio Cusimano a.k.a. 3112htm – rispettivamente co-fondatore e art director di Almendra Music. Il live set di Naiupoche è un'esplosione di visionarietà digitale, interferenze analogiche, metafisica da ballare, grovigli di bass music, sospensioni narrative e sinestesie, dalla programmazione più esoterica al dancefloor, con groove tanto potenti quanto eleganti, che colpiscono dritto alla mente partendo dal corpo che vibra: dall’IDM all’Intelligent Music, attraverso la porta di servizio dell’EDM
N'HASH è il decoder elettronico dell’iperinformazione contemporanea, programmato e continuamente hackerato dal producer, sound engineer e polistrumentista palermitano Marco "N'hash" Nascia. Un algoritmo di hash, in informatica, è un processo in grado di elaborare dati grezzi di qualsiasi mole, restituendo una stringa univoca di numeri e lettere. N'HASH decodifica il caos di informazioni del nostro quotidiano e ce lo restituisce in potenti e raffinate stringhe sonore IDM / EDM: decriptare il caos e condurlo a ballare con noi, come accaduto nel suo debutto per Almendra Birthday Attack.



In apertura Horror Vacui: un tuffo nel vuoto attraverso la storia: un talk a cura del Dr. Salvatore Spagnolo, con la collaborazione di Science and Joy e dell'Università di Palermo, un tuffo nel vuoto lungo oltre duemila anni, dall'antica filosofia Greca fino alle più moderne scoperte in ambito scientifico. A seguire, prima del live, un aperitivo organizzato dalla food blogger di Cresciuti a Pastasciutta. Il tutto sarà documentato tramite servizio di streaming video e piccoli video-teaser che faranno da ponte digitale tra la realtà locale e quella dell’artista ospitato.



Almendra Music: www.almendramusic.com 

 



lunedì 4 dicembre 2017

MainOFF: torna il Festival Internazionale di Musiche e Arti Elettroniche a Palermo

Dal 7 al 9 dicembre ai Cantieri Culturali alla Zisa la XIV Edizione della rassegna organizzata da Brusio NetLabel e Qmedia, con la partecipazione di artisti italiani ed esteri, da Alvin Curran a Gianni Gebbia 
MainOFF: torna il Festival Internazionale di Musiche e Arti Elettroniche a Palermo

MainOFF 
Festival Internazionale delle Musiche e delle Arti Elettroniche 

All You Need Is Noise!

XIV edizione
giovedì 7, venerdì 8, sabato 9 dicembre 2017
Cantieri Culturali alla Zisa
Palermo

ingresso gratuito




7, 8 e 9 dicembre 2017: ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo parte la XIV Edizione di MainOFF - Festival Internazionale delle Musiche e delle Arti Elettroniche. Organizzato da Brusio Netlabel e Qmedia, MainOFF 2017 propone un cartellone in cui suggestioni ambientali e immersioni droniche, sussulti industriali e micro-pulsioni elettroacustiche convivono rumorosamente. MainOFF è un evento ormai riconosciuto a livello internazionale, come dimostrato ad es. da un articolo di “The Wire” (mensile inglese punto di riferimento per le tendenze musicali contemporanee) e dagli approfondimenti radio di “Battiti” e “File urbani”. L’obiettivo di MainOFF è di fare emergere e valorizzare le energie autoctone di chi produce, suona, distribuisce e ascolta musiche elettroniche sperimentali, anche grazie all'interazione con importanti artisti internazionali. Nei giorni di MainOFF infatti Palermo diventa luogo di incontro tra musicisti stranieri e locali, protagonisti di uno scambio unico nel suo genere di esperienze, conoscenze e stimoli artistici.

La natura composita di MainOFF, che trova una perfetta sintesi nella tre giorni di musiche elettroniche a Palermo, parte dalle differenti storie dei soggetti partner del progetto, accomunati da una visione "altra" del fare musica e dalla operatività locale in direzione internazionale, dalla Palermo capitale della cultura al mondo. Si tratta di tre realtà discografiche palermitane come Brusio Netlabel, Nostress Netlabel e Almendra Music, immortalate insieme a Qanat Records nella compilation in doppio vinile No Palermo (2016) che ha narrato per la prima volta, attraverso suoni e rumori, venticinque anni di storia culturale della Palermo non allineata. MainOFF, in forza di un eliotropismo segreto che lo muove sin dalla sua prima emergenza, è orientato alla risemantizzazione spaziale, agita anche in questa occasione attraverso la valorizzazione dei flussi di desiderio che attraversano gli spazi urbani, caratterizzandone lo specifico paesaggio sonoro. In tal senso, la location della presente edizione, l'intero complesso dei Cantieri Culturali alla Zisa, sarà essa stessa festival, ossia parte del processo di decostruzione deterritorializzante guidato dallo spettro sonoro del MainOFF. Come se il desiderio di sonorità altre e divergenti pulsasse dalle stesse strutture urbane. Il suo appagamento, ancora una volta, è inscritto nella risposta da quattordici anni ribadita dagli agitatori del festival: All You Need Is Noise!



MainOFF 2017 parte giovedì 7 dicembre, con l’inaugurazione della mostra/installazione dell’artista visivo tedesco Benjamin-Novalis Hofmann, le sperimentazioni industrialoidi di CaneCapovolto e Globoscuro (Emiliano Pietrini, che si esibirà con lo statunitense Sean Derrick Cooper Marquardt), l’elettroacustica di Luciano Maggiore (uno dei migliori produttori sonori italiani degli ultimi anni, da tempo di stanza a Londra) e infine l’ambientazione sonica di Azar (il francese Anthony Carcone). Venerdì 8 dicembre a fare da protagonisti saranno i paradigmi industriali, rumorosi e psichedelici, con una monolitica pattuglia romana (Oreinoi, Fire at Work, Franz Rosati e uno dei pionieri dell’Italian Occult Psychedelia: Mai Mai Mai) che condurrà alla performance del tedesco F.M. Einheit, già matrice reale del suono di Einstürzende Neubauten, eroe dell’underground (si ricordi la sua partecipazione attoriale alla pellicola-culto Decoder, insieme a Christian F. e Genesis P. Orridge) e ancora oggi dedito a distruggere oggetti e diffondere sospetti. In apertura di serata la proiezione in anteprima di La funzione crea l’organo (pratiche di autocostruzione) di CaneCapovolto, chiusura con il caos decriptato di N’Hash.

Sabato 9 dicembre serata di chiusura affidata alla pianista e compositrice palermitana Ornella Cerniglia, il cui set connette i rumori dell'attualità con le avanguardie della musica del secolo scorso, accompagnata dal chitarrista Mezz Gacano, alla inusuale installazione-concerto del promettente trio italo-berlinese Human as Possible (Giovanni Di Giandomenico, Marcello Cangemi, Aladin Ilou), all’affermato sodalizio Cupis (Gianni Gebbia e Giovanni Verga). Gran finale con la partecipazione, insieme ad Angelo M. Farro, del compositore statunitense Alvin Curran, una pietra miliare della musica contemporanea, dell’avanguardia degli ultimi cinquant’anni anni, paladino di una proposta sognante, lunatica, colta, strabiliante, magnetica. La pasta sonora di MainOFF sarà altresì amalgamata dai controller del progetto bePolar e dai dischi, più o meno vinilici, selezionati da G-Blaster e Suckerlove.


Info: