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giovedì 29 maggio 2025

Radio Rom: torna la piccola orchestra power gipsy degli 'o Rom!

 Daniele Sepe, ShaOne, Marcello Coleman, Aldolà Chivalà, Brunella Selo e Carolina Franco tra gli ospiti nel terzo album della travolgente band, pubblicato da Phonotype. Una fusione balcanica, mediterranea e napoletana contro le discriminazioni e i pregiudizi

http://www.phonotype.it 

venerdì 14 giugno 2024

Pummarola: gli 'o Rom denunciano la piaga del caporalato!

Esce il nuovo video del gruppo napoletano con Marcello Coleman: un inno contro lo sfruttamento della manodopera dei migranti, scritto e diretto da Luca Delgado con la partecipazione di Gianfranco Gallo. Il brano anticipa l'imminente nuovo album 



'O ROM FEAT. MARCELLO COLEMAN
Pummarola




Con la partecipazione straordinaria di Gianfranco Gallo, scritto e diretto da Luca DelgadoPummarola - il nuovo video degli 'o Rom feat. Marcello Coleman, che vede anche con la presenza dei musicisti del gruppo - è un inno contro lo sfruttamento della manodopera dei migranti e il caporalato. Il video infatti si svolge in un ristorante dal menù sofisticato, dove il cameriere (Gianfranco Gallo) e il personale di cucina (gli 'o Rom e Coleman) sono costretti a un super lavoro per accontentare un cliente che rimanda indietro tutti i piatti. Fino all'ultima portata, una zuppa di pomodoro, che riporta il cliente alla dura realtà: egli non è seduto a tavola ma sul ciglio di un marciapiede e aspetta il furgone che lo porterà nei campi di pomodori per affrontare un'altra giornata di lavoro

Dichiara Luca Delgado: "Sappiamo tutto delle condizioni dei braccianti agricoli africani che lavorano in Italia. Sappiamo tutto eppure non facciamo niente. Nella classifica benaltrista del "ci sono cose più importanti", releghiamo la questione all'ultimissimo posto, fingendo che ci stiamo occupando prima degli italiani nel frattempo. Sappiamo che le paghe sono di 3 Euro per 3 quintali di pomodori. Che esiste un caporalato che definisce le stesse gerarchie di 500 anni fa. Che i braccianti viaggiano su furgoni dove non faremmo viaggiare nemmeno gli animali. Che i corpi schiattati a colpi di fatica sotto il sole cocente dell'estate non li piange nessuno. I pomodori che arrivano sulle nostre tavole arrivano grazie al lavoro dei nuovi schiavi, da 50 anni.  Lo sappiamo eppure non facciamo niente. Se avessimo mostrato queste cose nel videoclip, probabilmente non avremmo intercettato gli occhi di nessuno, distratti e anestetizzati al dolore come siamo oggi. Il sorriso accompagna riflessioni più profonde. In questo senso, anche per ritmo e melodia, Pummarola degli 'o Rom è una vera e propria worksong come lo fu Pick a bale of Cotton cantata dagli antichi schiavi del sud degli Stati Uniti che lavoravano nelle piantagioni di cotone".





Pummarola anticipa l'imminente nuovo album di Carmine D'Aniello e Carmine Guarracino, ai quali si è unito il polistrumentista Domenico Augusto, che insieme a loro ha prodotto, arrangiato e scritto tutti i brani del prossimo disco, il terzo, a cinque anni di distanza da Napulitan Gipsy Power.


lunedì 26 agosto 2019

Roccella Jazz Festival: una splendida trentanovesima edizione

Grande soddisfazione per la rassegna di Roccella Jonica terminata il 24 agosto: pubblico e critica hanno apprezzato le produzioni originali e le prime nazionali, musica di qualità e performance memorabili  
Roccella Jazz Festival: una splendida trentanovesima edizione




Grande soddisfazione per il 39mo Roccella Jazz Festival, conclusosi sabato 24 agosto con il concerto dello straordinario trombonista americano Clifton Anderson. Un'edizione speciale, quella del 2019, che prelude al quarantennale del festival calabrese - ormai un punto di riferimento internazionale per gli appassionati del jazz e della musica di qualità - e che si è caratterizzata per le produzioni originali (otto concerti su sedici) e per tre importanti prime nazionali.

Secondo il direttore artistico Vincenzo Staiano "I risultati sono stati molto soddisfacenti. L'obiettivo principale era quello di offrire della musica di grande qualità per confermare il grande prestigio che il Festival si è guadagnato negli anni nel panorama jazzistico nazionale e internazionale. Questo risultato è stato conseguito e lo testimoniano la sua presenza su testate prestigiose come Down Beat, Il Sole 24ore e Jazzit, l'attenzione privilegiata di Sky Arte HD e quella dei canali televisivi e radiofonici RAI e Mediaset. La grande partecipazione di pubblico al Porto delle Grazie, a Largo Colonne Rita Levi Montalcini e al Teatro al Castello e i commenti sui social lo hanno confermato".



La rappresentanza del jazz balcanico con figure imponenti come Saso Popovski, Sorin Zlat, Dimiter Liolev, Stiepko Gut e Bojan Z ha riscosso un grande successo, Noa non ha smentito la sua capacità di stare sul palco come poche e con una energia incredibile, complici gli intriganti arrangiamenti bachiani di Gil Dor. Il quintetto di Antonio Faraò ha incantato il pubblico e i critici, con una notevole performance di Dave Liebman e Guo Gan. La prima italiana del Clifton Anderson Sextet ha rivelato un grande leader, ormai non più sideman dello zio Sonny Rollins. Grandi apprezzamenti per l'Orchestra Rumori Mediterranei diretta da Nicola Pisani, rafforzata dalla bella e vivace presenza di Serena BrancaleMimmo Epifani e Claudio Cojaniz con i rispettivi progetti hanno interpretato perfettamente lo spirito multiculturale del Festival, Daniele Sepe - special guest degli 'o Rom - si conferma uno dei musicisti italiani più completi, che meriterebbe una maggiore notorietà internazionale. Gwilym Simcock e il Delta Saxophone Quartet hanno dimostrato che anche la musica contemporanea può essere apprezzata dal grande pubblico; Samuel Cromwell ha affascinato Roccella con la vitalità spirituale della tradizione corale gospel.



Visto il successo di pubblico, la curiosità della critica, il piacere dei musicisti di partecipare a una rassegna così ammirata, si attende con grande interesse il Roccella Jazz Festival 2020. L'edizione n. 40.

sabato 10 agosto 2019

Saso Popovski, 'o Rom e Daniele Sepe: al via il ROCCELLA JAZZ FESTIVAL!

La rassegna di Roccella Jonica parte lunedì 12 agosto con un concerto che sintetizza lo sguardo a Est della XXXIX Edizione: la prima nazionale del chitarrista macedone e la travolgente gipsy band napoletana con il popolare sassofonista
Saso Popovski, 'o Rom e Daniele Sepe: al via il Roccella Jazz Festival!

Il Comune di Roccella Jonica (RC)
è lieto di presentare:

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2019 - RUMORI MEDITERRANEI
XXXIX EDIZIONE

Jamming Around - Jazz@The Sea
Roccella Balkan Jazz Showcase

Lunedì 12 agosto 2019 
Porto delle Grazie
Roccella Jonica (RC)

ore 21.30 
SASO POPOVSKI TRIO
(prima nazionale)

ore 22.30 
O' ROM FEAT. DANIELE SEPE

ingresso gratuito



Lunedì 12 agosto 2019 debutta la XXXIX Edizione del Roccella Jazz Festival, la popolare rassegna calabrese diretta da Vincenzo Staiano, uno dei più importanti appuntamenti estivi del jazz in Europa. Rassegna sempre caratterizzata da focus tematici, il Roccella Jazz 2019 presenta come filo conduttore l'Oriente, a partire dal titolo “Erhuasian Summit – Verso est, ai confini del jazz”, uno sguardo nuovo verso il jazz orientale, da quello dei più vicini Balcani per arrivare alla Cina. Più della metà dei concerti saranno produzioni originali del Festival, saranno circa 148 i musicisti coinvolti. 45 quelli provenienti dall’estero (Stati Uniti, Venezuela, Serbia, Macedonia, Romania, Bulgaria, Albania, Cina, Inghilterra, Israele, Bosnia, Grecia, Scozia, Belgio). 



Inevitabile aprire il festival - e nello specifico la sezione Jamming Around/Jazz@The Sea, ribattezzata Roccella Balkan Jazz Showcase per la partecipazione di grandi musicisti jazz della penisola balcanica e gruppi italiani che si richiamano alle culture musicali tipiche di quest’area - con una doppia proposta che sintetizza lo sguardo ad Est del 39mo Roccella Jazz. In apertura la prima nazionale del Saso Popovski Trio, proveniente dalla Macedonia del Nord e guidato da Saso Popovski, direttore del Festival del Jazz di Bitola e del Dipartimento di jazz dell’Università di Shkipt. Insieme a Ivan Bejkov (contrabbasso) e Viktor Filipovski (batteria), il chitarrista macedone, apprezzatissimo nel suo paese, presenterà un progetto originale incentrato sull'improvvisazione applicata alla musica orientale e alle tradizioni musicali macedoni; un jazz contemporaneo imbevuto di cultura locale, levigato e pulsante, dal respiro internazionale.




A seguire gli O’Rom, la band napoletana guidata da Carmine d'Aniello e Carmine Guarracino, unica nel suo genere nella fusione di musiche popolari partenopee, meridionali e balcaniche, una sorta di grande e trascinante affresco mediterraneo. L'ultimo album degli 'o Rom, l'apprezzato Napulitan Gipsy Power, ha avuto tra gli ospiti (insieme a Aldo Fedele, Speaker Cenzou, Daniele Sanzone e Charles Ferris) Daniele Sepe, che sarà special guest del gruppo anche sul palco di Roccella. E' un atteso ritorno per il popolare sassofonista partenoep, ammirato protagonista dell'edizione 2018 del Festival. 

Prossimo appuntamento: martedì 13 agosto Sorin Zlat Quartet (produzione originale RJF) e Dimitar Liolev Quartet (prima nazionale). 



Roccella Jazz:

Roccella Ionica:

Synpress44 Ufficio stampa: 


sabato 27 luglio 2019

Verso Est, ai confini del jazz: 39 anni di ROCCELLA JAZZ FESTIVAL!

Dave Liebman, Noa, Clifton Anderson, Antonio Faraò, Daniele Sepe, Bruce Ditmas, Guo Gan, Serena Brancale, Delta Saxophone Quartet, un omaggio a Gaber, Jannacci e Cage e molti altri alla popolare rassegna calabrese, che dal 12 al 24 agosto guarda all''Eurasia e all' Oriente
Verso Est, ai confini del jazz: 39 anni di Roccella Jazz Festival!

Il Comune di Roccella Jonica (RC)
è lieto di presentare:

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2019 - RUMORI MEDITERRANEI
XXXIX EDIZIONE

12 - 24 agosto 2019

Direzione Artistica: Vincenzo Staiano



Roccella Jazz Festival si avvicina al quarantennaleDal 12 al 24 agosto 2019 a Roccella Jonica (RC) si terrà la 39ma edizione della popolare rassegna diretta da Vincenzo Staiano, una delle più apprezzate kermesse di jazz europee, amata per la qualità della proposta, l'originalità del punto di vista sul jazz contemporaneo, l'unicità delle partecipazioni. Dopo il successo dell'edizione 2018 dedicata a Frank Zappa e all'italianità musicale, dopo il notevole apprezzamento per il programma di luglio Jonian Sea Waterfront Review, è assai atteso il cartellone di agosto, che ha uno speciale filo conduttore. Il tema chiave di questa edizione è l'Oriente, a partire dal titolo “Erhuasian Summit – Verso est, ai confini del jazz”, uno sguardo nuovo verso il jazz orientale, da quello dei più vicini Balcani per arrivare alla Cina. Più della metà dei concerti saranno produzioni originali del Festival, saranno circa 148 i musicisti coinvolti. 45 quelli provenienti dall’estero (Stati Uniti, Venezuela, Serbia, Macedonia, Romania, Bulgaria, Albania, Cina, Inghilterra, Israele, Bosnia, Grecia, Scozia, Belgio). Appuntamento a Roccella nelle tradizionali location Porto delle Grazie, Largo Colonne Rita Levi Montalcini, Teatro al Castello, Ex Convento dei Minimi e Palazzo Carafa. 




La prima parte della sessione di agosto - Jamming Around, ribattezzata Roccella Balkan Jazz Showcase per la partecipazione di grandi musicisti jazz della penisola balcanica e gruppi italiani che si richiamano alle culture musicali tipiche di quest’area - si terrà il 12 e 13 agosto al Porto delle Grazie con il programma Jazz @ The Sea. Lunedì 12 aprirà il Roccella Jazz in prima nazionale il Saso Popovski Trio, proveniente dalla Macedonia del Nord e guidato dal chitarrista Saso Popovski, direttore del Festival del Jazz di Bitola e del Dipartimento di jazz dell’Università di Shkipt. Popovski, apprezzatissimo nel suo paese, presenterà un progetto originale imperniato sull’improvvisazione applicata alla musica orientale e alle tradizioni musicali macedoni. A seguire gli O’Rom, trascinanti alfieri del Napulitan Gipsy Power, unici nella fusione di sonorità balcaniche con la musica partenopea. Insieme a loro ci sarà Daniele Sepe, il sassofonista napoletano ammirato protagonista della passata edizione del Festival. Martedì 13 la prima produzione originale firmata RJF con The land of dreams dello Sorin Zlat Quartet. Il gruppo rumeno guidato dallo stimato pianista Sorin Zlat Jr. presenterà un repertorio di tradizionali balcanici in chiave jazzistica insieme alla moglie Mihaela Alexa, una cantante d’opera prestata al jazz. In chiusura in prima nazionale il Dimitar Liolev Quartet con il progetto The other side tour. Enfant prodige della scena musicale bulgara e figlio d’arte, Dimitar Liolev è un sassofonista di grande forza espressiva e capace di esplorare in lungo e in largo tutte le sonorità dell’universo musicale balcanico.

Il 15 e 16 agosto ci si sposta al al Largo Colonne Rita Levi Montalcini per un avvincente Jazz Village. Giovedì 15 in apertura una prima nazionale in collaborazione con Albanian Jazz Society: il Kaba Project AJS con il pianista Gent Rushi, il più autorevole esponente della musica improvvisata albanese e direttore del dipartimento di jazz dell’Università delle Arti di Tirana. Si tratta di un progetto del sassofonista e clarinettista Ermal Rodi ispirato alla Kaba, la musica strumentale del sud dell’Albania, che ha riscosso un grande successo in Cina e sarà presentato anche in altri due comuni dell’area Arbëreshë, a testimonianza del legame storico tra la Calabria e Albania. A seguire, un altro progetto originale del RJF coprodotto con il Kaulonia Tarantella Festival: Greek Blue con Lucilla Galeazzi, una delle più pregiate voci del jazz italiano, e Mimmo Epifani, uno dei più autorevoli mandolinisti al mondo. Ancora richiami balcanici venerdì 16, con l’AfroBalkanBlu Trio, nuovissimo ensemble guidato dal musicista di origine serbo/montenegrina Claudio Cojaniz: resident artist a Roccella, il pianista presenterà un progetto originale intitolato True stories. In chiusura il Mediterranean Quartet del trombettista serbo Stijepko Gut, affiancato da un gruppo di validi musicisti italiani. 




Dal 21 al 24 agosto si sale al Teatro al Castello per il clou del Roccella Jazz, lo storico programma Rumori Mediterranei, mai come quest'anno ricco di novità e originalità. Saranno, infatti, cinque su otto i progetti originali e le prime assolute internazionali, in pratica un giro del mondo che porterà il Festival ai confini del jazz e tra le mete più importanti ci sarà la Cina, custode esclusiva del suono dell’erhu, uno strumento di origine mongola diventato il simbolo musicale di questo immenso paese. Mercoledì 21 l’apertura sarà affidata all’Orchestra Rumori Mediterranei, una formazione di 13 elementi prodotta in collaborazione con il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e diretta dal sassofonista Nicola Pisani. Special guest Serena Brancale, una giovane star della musica pop italiana con una solida formazione nel campo della musica improvvisata, abile anche al piano, tastiere e percussioni, tanto che su questa linea si snoderà la sua performance, imperniata nella riproposizione di suoi brani arrangiati in chiave jazzistica. A seguire, l’evento clou che darà centralità alla Cina: la prima mondiale assoluta di Antonio Faraò Chinese Meeting, una all star band italo-cino-americana. Antonio Faraò, uno dei pochi musicisti italiani presenti con frequenza sui grandi palcoscenici jazz internazionali, guiderà una band con Guo Gan, il più grande maestro dell’erhu, uno straordinario virtuoso di questo strumento a corde, un gigante del jazz mondiale come il sassofonista Dave Liebman e due star come il contrabbassista Ameen Saleem e il batterista Bruce Ditmas

Giovedì 22 primo set a cura del Delta Saxophone Quartet, una splendida formazione inglese che avrà come ospite Gwilym Simcock, uno dei più grandi tastieristi in circolazione (da qualche anno nella band del chitarrista Pat Metheny). Il quartetto di sassofoni guidato da Chris Caldwell presenterà il progetto Crimson, un omaggio ai King Crimson, la leggendaria formazione guidata da Robert Fripp. Un altro Oriente, quello a noi più vicino, per un gradito ritorno a Roccella (che aveva ospitato uno dei suoi concerti d’esordio in Italia) con Noa: la cantante israeliana presenterà insieme al suo trio il progetto Letters to Bach, il suo nuovo disco arrangiato dallo storico collaboratore Gil Dor e prodotto da Quincy Jones, con brani di Johann Sebastian Bach arricchiti dai testi in inglese ed ebraico.




Venerdì 23 un'altra importante espressione del jazz euroasiatico con Bojan Z, una stella di prima grandezza della musica improvvisata mondiale, che lancerà a Roccella il nuovo trio Bojan Z - Balkan Talks with Amira Medunjanin & Pantelis Stoikos. Già ospite di Rumori Mediterranei nel 1993 (nell’insolita veste di suonatore di clarinetto in una memorabile serata dedicata all’etichetta francese Label Bleu) Bojan avrà al suo fianco la cantante bosniaca Amira Medunjanin e il trombettista greco Pantelis Stoikos, vere e proprie star nei paesi d’origine. Anche questa sarà una produzione originale e prima mondiale dei tre insieme. In chiusura una performance speciale, produzione originale e prima mondiale in collaborazione con Allegro Tours: The Essence Of Gospel, il progetto di Samuel Cromwell ideato proprio a Roccella durante l’ultima edizione del “Jazzy Christmas” con una band italo-americana inedita e prodotta dal Festival. Sarà un concerto dedicato al genere simbolo della religiosità afroamericana: compositore e pianista di Washington, Cromwell è uno dei più autorevoli direttori di cori gospel della capitale degli Stati Uniti e ha diretto tutti i concerti organizzati in occasione delle visite degli ultimi pontefici alla Casa Bianca. 

Straordinario colpo della direzione artistica per l'ultimo giorno, il gran finale di sabato 24 agosto. Produzione originale e prima mondiale, la Tai-No Orchestra omaggia Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e John Cage, due grandi della musica italiana e il maestro dei “rumori”. Si tratterà di una suggestiva performance multimediale sviluppata su un concept di Roberto Del Piano, Massimo Falascone e Roberto Masotti, affidata alla esecuzione della Tai No-Orchestra, una formazione di 9 elementi che renderà omaggio alla verve dei tre.  L’opera, che sarà coordinata musicalmente da Riccardo Luppi e visualmente da Gianluca Lo Presti, sarà presentata da uno dei molteplici organici in cui di solito si organizza la Tai No-Orchestra – Terra Australis Incognita, una non-formazione portata alla esplorazione e alla scoperta di sentieri sconosciuti, coordinata per l’occasione dal violoncellista Walter Prati. Grande chiusura con la premiere italiana del Clifton Anderson Sextet, un’altra all star band che arriva dagli Stati Uniti. Il grande trombonista newyorchese, dopo aver militato per anni nel sestetto del celebre zio Sonny Rollins e aver collaborato con i grandi del jazz statunitense, sarà per la prima volta in Italia con una sua band di grande fascino che ha riscosso un notevole successo negli USA. 

Non mancherà, visto l'interesse dello scorso anno, il Roccella Jazz Summer Campus: un insieme di attività didattiche e formative di vario tipo, compresi workshop, installazioni multimediali, laboratori teatrali, seminari e mostre, presentazioni di libri, con il coinvolgimento di nomi come Guido Michelone, Francesco Cusa, Carmelo Coglitore, Giuseppe Nicolò e molti altri. Le attività didattico-formative saranno organizzate con la forma di clinic e masterclass condotte da alcuni dei grandi musicisti che parteciperanno ai concerti, pensiamo Simcock, Cromwell, Anderson e Bojan Z

Roccella Jazz:

Roccella Ionica:

Synpress44 Ufficio stampa: 


martedì 9 aprile 2019

Gli 'o Rom in concerto a Milano!


Giovedì 11 aprile al Serraglio il nuovo appuntamento del tour di presentazione di 'Napulitan Gipsy Power'. I 'nomadi napoletani' proseguono dal vivo tra Mediterraneo, Balcani e lotta al razzismo  
Gli 'o Rom in concerto a Milano!  



Giovedì 11 aprile 2019
ore 22.00
Il Serraglio
Via Gualdo Priorato 5
Milano 
(zona Ortica)

Napulitan Gipsy Power: 
'o Rom in concerto

sul palco: 
Carmine D'Aniello | voce e chitarra
Carmine Guarracino | chitarre e voce
Nino Dario Conte | fisarmonica
Roberto Caccavale | basso
Patrizio Catalano | batteria

ingresso con tessera Acsi



Nuovo appuntamento per il tour di Napulitan Gipsy Power, il nuovissimo album degli 'o Rom: giovedì 11 aprile la band napoletana è in concerto al Serraglio - Via G. Priorato 5 - zona Ortica - a Milano. Per accedere al Serraglio è necessaria la tessera ACSI. Sul sito http://www.serragliomilano.org è disponibile il modulo da stampare e compilare, la tessera si ritira in cassa. Tessera annuale al costo di 6€ valida fino a dicembre 2019. Il pagamento della tessera verrà effettuato alla cassa ed è indipendente dal prezzo del biglietto. 

 Nel 2012 debuttavano con Vacanze Romanes, ora tornano con Napulitan Gipsy Power. In questi sette anni gli o' Rom hanno affrontato cambi di organico, concerti e festival per l'Italia (dal Forum delle Culture allo Sherwood), collaborazioni e progetti (Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, Terroni Uniti, Agusevi Djambo Orkestra Jovica Jovic, il docufilm Scampia Felix), esperienze che hanno rafforzato lo spirito di contaminazione che caratterizza il gruppo, unico nell'unione tra musica napoletana ed est europea, tra tarantella, gipsy e manouche. «Mentre in Vacanze Romanes abbiamo fatto un lavoro incentrato sulla tradizione gipsy e balcanica con suoni prettamente acustici, suonando insieme a musicisti di etnia rom e dell’area balcanica, in Napulitan Gipsy Power c’è un salto verso la world music intesa come contaminazione, con un ensemble strumentale più ampio e l’apporto di suoni elettronici. Abbiamo cercato un suono che rispecchiasse la nostra attuale identità e che fosse frutto del nostro lungo percorso come nella migliore tradizione zingara».



Napulitan Gipsy Power interpreta la world music come area di libero scambio tra culture ed esperienze ed è l'occasione per un dialogo con musicisti di estrazioni e storie diverse. Compaiono infatti Daniele Sepe, Aldo Fedele (Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Stadio etc.), Speaker Cenzou, Daniele Sanzone ('A67), Charles Ferris (Fanfara Station) e Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza, Osanna etc.), «che hanno caratterizzato i brani con le loro personalità. Daniele Sepe ha sapientemente arricchito diversi brani con linee tematiche, assoli e colori; Aldo Fedele ha assicurato un impianto armonico di notevole fattura sia in chiave acustica che elettronica; Speaker Cenzou ha portato il suo hip-hop beat conferendo a Napulèngre un profilo più metropolitano; Daniele Sanzone dona vigore ed energia a Scampia Felix, che ricorda i contenuti di impatto utilizzati nel precedente album».

I dieci brani realizzati al Drom Music Lab di Scampia fotografano un gruppo aperto, viscerale nell'esecuzione, determinato nel sentirsi come un avamposto di lotta contro gli stereotipi e il razzismo«Gli ‘o Rom sono orgogliosamente in prima fila a favore dell’inclusione sociale, è impensabile che le persone possano essere escluse dalla società per motivi quali “razza”, provenienza, colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Per noi le persone dovrebbero essere come la musica che ha il potere e la capacità di oltrepassare ogni confine e arrivare ovunque»Napulitan Gipsy Power ha visto la luce anche grazie al sostegno di Funky Tomato, la prima filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, non un semplice produttore di pomodoro ma un punto fondamentale per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. Hashtag: #alimentarelacultura.




'o Rom:

'o Rom Facebook:

Synpress44 Ufficio stampa:

martedì 2 aprile 2019

Due concerti degli 'o Rom a Lecce!

Venerdì 5 aprile al Barroccio, sabato 6 al Pipà Bar, doppio appuntamento del tour di presentazione di 'Napulitan Gipsy Power'. I 'nomadi napoletani' proseguono dal vivo tra Mediterraneo, Balcani e lotta al razzismo  
Due concerti degli 'o Rom a Lecce!  


Venerdì 5 aprile 2019
ore 22.00
Barroccio 
Viale dell'Università 
Lecce  

Sabato 6 aprile 2019
ore 22.00 
Pipà Bar 
Parco del Crocefisso 
Muro Leccese (LE)

Napulitan Gipsy Power: 
'o Rom in concerto

sul palco: 
Carmine D'Aniello | voce e chitarra
Carmine Guarracino | chitarre e voce
Nino Dario Conte | fisarmonica
Roberto Caccavale | basso
Patrizio Catalano | batteria




Doppio appuntamento pugliese per il tour di Napulitan Gipsy Power, il nuovissimo album degli 'o Rom: venerdì 5 aprile al Barroccio di Lecce (Viale dell'Università), sabato 6 aprile al Pipa Bar di Muro Leccese (Parco del Crocefisso).

 Nel 2012 debuttavano con Vacanze Romanes, ora tornano con Napulitan Gipsy Power. In questi sette anni gli o' Rom hanno affrontato cambi di organico, concerti e festival per l'Italia (dal Forum delle Culture allo Sherwood), collaborazioni e progetti (Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, Terroni Uniti, Agusevi Djambo Orkestra Jovica Jovic, il docufilm Scampia Felix), esperienze che hanno rafforzato lo spirito di contaminazione che caratterizza il gruppo, unico nell'unione tra musica napoletana ed est europea, tra tarantella, gipsy e manouche. «Mentre in Vacanze Romanes abbiamo fatto un lavoro incentrato sulla tradizione gipsy e balcanica con suoni prettamente acustici, suonando insieme a musicisti di etnia rom e dell’area balcanica, in Napulitan Gipsy Power c’è un salto verso la world music intesa come contaminazione, con un ensemble strumentale più ampio e l’apporto di suoni elettronici. Abbiamo cercato un suono che rispecchiasse la nostra attuale identità e che fosse frutto del nostro lungo percorso come nella migliore tradizione zingara».



Napulitan Gipsy Power interpreta la world music come area di libero scambio tra culture ed esperienze ed è l'occasione per un dialogo con musicisti di estrazioni e storie diverse. Compaiono infatti Daniele Sepe, Aldo Fedele (Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Stadio etc.), Speaker Cenzou, Daniele Sanzone ('A67), Charles Ferris (Fanfara Station) e Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza, Osanna etc.), «che hanno caratterizzato i brani con le loro personalità. Daniele Sepe ha sapientemente arricchito diversi brani con linee tematiche, assoli e colori; Aldo Fedele ha assicurato un impianto armonico di notevole fattura sia in chiave acustica che elettronica; Speaker Cenzou ha portato il suo hip-hop beat conferendo a Napulèngre un profilo più metropolitano; Daniele Sanzone dona vigore ed energia a Scampia Felix, che ricorda i contenuti di impatto utilizzati nel precedente album».

I dieci brani realizzati al Drom Music Lab di Scampia fotografano un gruppo aperto, viscerale nell'esecuzione, determinato nel sentirsi come un avamposto di lotta contro gli stereotipi e il razzismo«Gli ‘o Rom sono orgogliosamente in prima fila a favore dell’inclusione sociale, è impensabile che le persone possano essere escluse dalla società per motivi quali “razza”, provenienza, colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Per noi le persone dovrebbero essere come la musica che ha il potere e la capacità di oltrepassare ogni confine e arrivare ovunque»Napulitan Gipsy Power ha visto la luce anche grazie al sostegno di Funky Tomato, la prima filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, non un semplice produttore di pomodoro ma un punto fondamentale per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. Hashtag: #alimentarelacultura.

Prossime date: giovedì 11 aprile Serraglio (Milano).


'o Rom:

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Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 25 marzo 2019

Venerdì 29 marzo gli 'o Rom in concerto a Caserta!

Al Sanacore Roots Pub nuovo concerto di presentazione di 'Napulitan Gipsy Power'. I 'nomadi napoletani' proseguono il tour tra Mediterraneo, Balcani e lotta al razzismo: prossime tappe Lecce e Milano 
Venerdì 29 marzo gli 'o Rom in concerto a Caserta!  


Venerdì 29 marzo 2019
h. 22.00
Sanacore Roots Pub 
Via San Donato Osseverino 12 
Sala di Caserta 
Caserta 

Napulitan Gipsy Power: 
'o Rom in concerto

sul palco: 
Carmine D'Aniello | voce e chitarra
Carmine Guarracino | chitarre e voce
Nino Dario Conte | fisarmonica
Roberto Caccavale | basso
Patrizio Catalano | batteria




Imperdibile appuntamento del tour di Napulitan Gipsy Power, il nuovissimo album degli 'o Rom: un concerto trascinante venerdì 29 marzo al Sanacore di Caserta. Nel 2012 debuttavano con Vacanze Romanes, ora tornano con Napulitan Gipsy Power. In questi sette anni gli o' Rom hanno affrontato cambi di organico, concerti e festival per l'Italia (dal Forum delle Culture allo Sherwood), collaborazioni e progetti (Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, Terroni Uniti, Agusevi Djambo Orkestra Jovica Jovic, il docufilm Scampia Felix), esperienze che hanno rafforzato lo spirito di contaminazione che caratterizza il gruppo, unico nell'unione tra musica napoletana ed est europea, tra tarantella, gipsy e manouche. 
«Mentre in Vacanze Romanes abbiamo fatto un lavoro incentrato sulla tradizione gipsy e balcanica con suoni prettamente acustici, suonando insieme a musicisti di etnia rom e dell’area balcanica, in Napulitan Gipsy Power c’è un salto verso la world music intesa come contaminazione, con un ensemble strumentale più ampio e l’apporto di suoni elettronici. Abbiamo cercato un suono che rispecchiasse la nostra attuale identità e che fosse frutto del nostro lungo percorso come nella migliore tradizione zingara».



Napulitan Gipsy Power interpreta la world music come area di libero scambio tra culture ed esperienze ed è l'occasione per un dialogo con musicisti di estrazioni e storie diverse. Compaiono infatti Daniele Sepe, Aldo Fedele (Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Stadio etc.), Speaker Cenzou, Daniele Sanzone ('A67), Charles Ferris (Fanfara Station) e Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza, Osanna etc.), «che hanno caratterizzato i brani con le loro personalità. Daniele Sepe ha sapientemente arricchito diversi brani con linee tematiche, assoli e colori; Aldo Fedele ha assicurato un impianto armonico di notevole fattura sia in chiave acustica che elettronica; Speaker Cenzou ha portato il suo hip-hop beat conferendo a Napulèngre un profilo più metropolitano; Daniele Sanzone dona vigore ed energia a Scampia Felix, che ricorda i contenuti di impatto utilizzati nel precedente album».

I dieci brani realizzati al Drom Music Lab di Scampia fotografano un gruppo aperto, viscerale nell'esecuzione, determinato nel sentirsi come un avamposto di lotta contro gli stereotipi e il razzismo«Gli ‘o Rom sono orgogliosamente in prima fila a favore dell’inclusione sociale, è impensabile che le persone possano essere escluse dalla società per motivi quali “razza”, provenienza, colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Per noi le persone dovrebbero essere come la musica che ha il potere e la capacità di oltrepassare ogni confine e arrivare ovunque»Napulitan Gipsy Power ha visto la luce anche grazie al sostegno di Funky Tomato, la prima filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, non un semplice produttore di pomodoro ma un punto fondamentale per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. Hashtag: #alimentarelacultura.



Prossime date: venerdì 5 aprile Barroccio (Lecce), sabato 6 aprile Pipa Bar (Muro Leccese), giovedì 11 aprile Serraglio (Milano).


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Synpress44 Ufficio stampa:

Giovedì 28 marzo gli 'o Rom in concerto a Mugnano!

Al Pink Panther nuovo concerto di presentazione di 'Napulitan Gipsy Power'. I 'nomadi napoletani' proseguono il tour tra Mediterraneo, Balcani e lotta al razzismo: prossime tappe Caserta, Lecce e Milano 
Giovedì 28 marzo gli 'o Rom in concerto a Mugnano!  


Giovedì 28 marzo 2019 
h. 21.30 
Pink Panther 
Strada provinciale Mugnano Melito 111
Mugnano di Napoli 

Napulitan Gipsy Power: 
'o Rom in concerto

sul palco: 
Carmine D'Aniello | voce e chitarra
Carmine Guarracino | chitarre e voce
Nino Dario Conte | fisarmonica
Roberto Caccavale | basso
Patrizio Catalano | batteria




Imperdibile appuntamento del tour di Napulitan Gipsy Power, il nuovissimo album degli 'o Rom: un concerto trascinante giovedì 28 marzo al Pink Panther di Mugnano di Napoli

Nel 2012 debuttavano con Vacanze Romanes, ora tornano con Napulitan Gipsy Power. In questi sette anni gli o' Rom hanno affrontato cambi di organico, concerti e festival per l'Italia (dal Forum delle Culture allo Sherwood), collaborazioni e progetti (Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, Terroni Uniti, Agusevi Djambo Orkestra Jovica Jovic, il docufilm Scampia Felix), esperienze che hanno rafforzato lo spirito di contaminazione che caratterizza il gruppo, unico nell'unione tra musica napoletana ed est europea, tra tarantella, gipsy e manouche. «Mentre in Vacanze Romanes abbiamo fatto un lavoro incentrato sulla tradizione gipsy e balcanica con suoni prettamente acustici, suonando insieme a musicisti di etnia rom e dell’area balcanica, in Napulitan Gipsy Power c’è un salto verso la world music intesa come contaminazione, con un ensemble strumentale più ampio e l’apporto di suoni elettronici. Abbiamo cercato un suono che rispecchiasse la nostra attuale identità e che fosse frutto del nostro lungo percorso come nella migliore tradizione zingara».



Napulitan Gipsy Power interpreta la world music come area di libero scambio tra culture ed esperienze ed è l'occasione per un dialogo con musicisti di estrazioni e storie diverse. Compaiono infatti Daniele Sepe, Aldo Fedele (Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Stadio etc.), Speaker Cenzou, Daniele Sanzone ('A67), Charles Ferris (Fanfara Station) e Pino Ciccarelli (Concerto Musicale Speranza, Osanna etc.), «che hanno caratterizzato i brani con le loro personalità. Daniele Sepe ha sapientemente arricchito diversi brani con linee tematiche, assoli e colori; Aldo Fedele ha assicurato un impianto armonico di notevole fattura sia in chiave acustica che elettronica; Speaker Cenzou ha portato il suo hip-hop beat conferendo a Napulèngre un profilo più metropolitano; Daniele Sanzone dona vigore ed energia a Scampia Felix, che ricorda i contenuti di impatto utilizzati nel precedente album».

I dieci brani realizzati al Drom Music Lab di Scampia fotografano un gruppo aperto, viscerale nell'esecuzione, determinato nel sentirsi come un avamposto di lotta contro gli stereotipi e il razzismo: «Gli ‘o Rom sono orgogliosamente in prima fila a favore dell’inclusione sociale, è impensabile che le persone possano essere escluse dalla società per motivi quali “razza”, provenienza, colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Per noi le persone dovrebbero essere come la musica che ha il potere e la capacità di oltrepassare ogni confine e arrivare ovunque». Napulitan Gipsy Power ha visto la luce anche grazie al sostegno di Funky Tomato, la prima filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, non un semplice produttore di pomodoro ma un punto fondamentale per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. Hashtag: #alimentarelacultura.



Prossime date: venerdì 29 marzo Sanacore Roots Pub (Caserta), venerdì 5 aprile Barroccio (Lecce), sabato 6 aprile Pipa Bar (Muro Leccese), giovedì 11 aprile Serraglio (Milano).


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