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giovedì 2 marzo 2023

To Tell: il ritorno di Luciano Basso!

 AMS Records pubblica il nuovo album del compositore veneziano: tra classica contemporanea e progressive, un lavoro emozionante e sofisticato per pianoforte, violino e flauto, con uno speciale messaggio di pace  



LUCIANO BASSO
TO TELL
AMS Records | BTF Vinyl Magic
(CD papersleeve | 12 tracce | 52.47 min.)




"To Tell è un viaggio nella mia musica, ripercorrendo gli inizi per arrivare all’oggi. Gran parte delle soluzioni nei brani precedenti sono divenute modelli base nelle composizioni successive. Ogni dettaglio è racconto e comunicazione, sono giochi di luce-ombre-emozioni e riflessioni di complesse scritture compositive contrappuntistiche. Un accordo, il suono di un respiro, una melodia, una variazione ritmica, governano i vari cambiamenti; è così che ogni elemento diviene parte di una complessa struttura e le diverse variazioni conducono ad un unico e ampio movimento". 

Sono le parole di un compositore e pianista sensibile, raffinato e denso come Luciano Basso, che torna con il suo nuovo album To Tell con AMS Records/BTF Vinyl Magic. E' il suo dodicesimo disco dai tempi del debutto Voci, del 1976, disco che lo ha saldamente legato al mondo del progressive italiano come i successivi Cogli il giorno (1978) e Frammenti tonali (1979). Oltre a ristampare questi primi due lavori, AMS ha pubblicato i suoi dischi più recenti Free Fly (2007) e Open (2016) e rinnova la collaborazione con To Tell, raccolta di composizioni originali per pianoforte, violino e flauto.






A differenza di altri colleghi molto più prolifici, Luciano Basso segue un metodo compositivo lungo e scrupoloso, ponderando ogni singola nota e melodia finché il risultato finale non sia pienamente soddisfacente. In questo nuovo capitolo del suo percorso musicale è accompagnato da Arturo Bertin nei brani suonati al pianoforte a 4 mani, da Denis Garzotto al flauto e da Jacopo Pisani al violino. Un altro piccolo gioiello le cui composizioni, apparentemente semplici ma minuziosamente realizzate, evidenziano un approccio ‘progressivo’ alla scrittura che da sempre contraddistingue il lavoro di questo artista. Tra i brani, quello al quale Basso tiene particolarmente è Suoni di Pace: "Dopo alcuni viaggi che mi hanno portato a visitare terre di conflitti (Mostar, Sarajevo, Palestina e Israele) ho pensato di utilizzare la musica per dedicare un messaggio di Pace a tutti indistintamente, con un brano composto inizialmente per pianoforte e poi sviluppato in forma cameristica per archi".         

AMS:

BTF:

Luciano Basso:

venerdì 16 aprile 2021

Sparks: il primo singolo di Alberto Pizzo e Robs Pugliese!



 

venerdì 26 giugno 2020

The Rain Of October: il nuovo album di Ivano Leva

Il compositore partenopeo pubblica con NovAntiqua un intrigante lavoro tra modern-classical, tardo-romanticismo e improvvisazione. Un itinerario tra incanto e memoria, per piano solo ed elettronica 
The Rain Of October: il nuovo album di Ivano Leva


IVANO LEVA
THE RAIN OF OCTOBER
NovAntiqua Records
12 tracce | 55.36



"The Rain of October è un lavoro la cui esegesi va ricercata nella verità straziante di un anno, il 2019, nel quale per ragioni personali ho conosciuto il punto più basso della mia esistenza di individuo: un autentico pugno nello stomaco che mi è letteralmente esploso dentro, un flusso di scrittura dei brani incredibilmente concentrato in pochissimi giorni; “vomitare” fuori questi brani (mi si passi il termine molto rude) è stato catartico e fondamentale per intraprendere una risalita che, per quanto mai potrà essere scevra dalle cicatrici accumulate, mi ha donato una rinnovata consapevolezza della mia ricerca interiore". Non usa mezzi termini Ivano Leva: il suo nuovo album nasce da una prorompente spinta interiore, in un itinerario di risalita e rinnovamento umano e inevitabilmente artistico. E' questo il senso profondo di The Rain Of October, il suo nuovo album per NovAntiqua, nel quale si presenta in solitudine, con pianoforte, piano preparato ed elettronica, mosso da un'indole speculativa che dal fenomeno della pioggia di ottobre passa a una "composizione sensoriale ed emotiva".

Pubblicato da un'etichetta-boutique di fine artigianato musicale come NovAntiquaThe Rain of October è il quarto album da leader per Leva, il compositore napoletano che nel corso degli ultimi anni - in particolare grazie a lavori come L’ala del silenzio (2016) per piano e quartetto d’archi e Debussy: La Cathédrale Transfigurée (2017) per piano ed oboe - ha ottenuto significativi riscontri per la sua abilità nel far dialogare i linguaggi tardo-romantici con il jazz e la modern-classical ("Ho unito in maniera autentica in un’unica forma espressiva non soltanto i due generi musicali che maggiormente ho praticato ed ascoltato, ma anche tutti gli altri stili musicali che ho assorbito lungo tutta la vita, oltre alle altre forme d’arte che da sempre foraggiano la mia creatività: la letteratura, la pittura, il cinema e le discipline scientifico-matematiche, che io considero arti a tutti gli effetti"). 



Anche grazie a questo eclettismo combinato a una preparazione e competenza frutto di anni di studio, Ivano Leva immagina l'album come una sorta di moderna suite per piano che mette in contatto la gamma percettiva della pioggia autunnale con il mondo interiore di autore e ascoltatore, in un ideale viaggio tra chiaroscuri, fragranze, epifanie e riflessioni intimiste sulla memoria, il tempo e la vita. "Ogni mia composizione nasce da una iniziale suggestione uditiva ben precisa che all’improvviso, dal nulla, si fa spazio nella mia mente; è un barlume di colore in nuce ma dai tratti somatici già nitidi, che fin dalla sua primissima apparizione mi comunica senza alcuna ombra di dubbio quale sia l’organico strumentale verso il quale tale cellula musicale voglia essere indirizzata. In tal senso, posso asserire che non c’è una dimensione nella quale prediligo muovermi, tutto dipende da quale sia l’oggetto in questione. The Rain Of October è indissolubilmente legato al suono del pianoforte, alle sfumature timbriche da esso ottenibili ed alla sua capacità evocativa, per cui non c’era dimensione migliore per questo disco che non fosse quella del piano solo".

The Rain Of October esce all'indomani del lockdown che ha inginocchiato l'attività di musicisti e operatori dello spettacolo, ma Leva opera in altre direzioni, riferendosi ad altre sensibilità, che prescindono dai bisogni o dalle difficoltà del momento: "I miei ascoltatori giungono alla mia musica attraverso sentieri ben precisi, dettati da una necessità di sfamare un proprio personale gusto e non certo da induzioni pubblicitarie o da circostanze di improvvisa precarietà nelle consuete dinamiche giornaliere. Anzi, generi di musica come la mia solitamente necessitano – per essere metabolizzati – di svariati riascolti ripartiti su di un arco temporale vasto, svincolato da contingenze momentanee. E’ musica alla quale arrivi per una curiosità sensoriale, non la troveresti mai sbattuta ai quattro venti sui social network, abbinata ad una ipotetica foto di me che suono il pianoforte con i piedi scalzi, mentre con l’occhio languido tento di irretire un pubblico femminile con fare da improbabile mandrillo da reparto detersivi di un supermarket".



THE RAIN OF OCTOBER

1. Dawn
2. Autumn Rainy Morning
3. Through A Windshield
4. Words In The Rain
5. Light Gleams
6. Crystalizing
7. To My Soul
8. Thoughts
9. Fragrances
10. Raindrops
11. Deafening Silences
12. Endlessly

Ivano Leva: piano, prepared piano (track n. 9), electronics (track n.11)
All tracks composed by Ivano Leva
Recorded and mixed by Carlo Gentiletti at Elios Studio (Naples, Italy)
Ivano played a Steinway Model D-274 concert grand piano

Ivano Leva:

NovAntiqua Records:

Synpress44:

venerdì 3 aprile 2020

MONDI PARALLELI: forza e delicatezza nel nuovo album di Daniela Mastrandrea


Il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese si snoda tra contrasti e melodie, amore per la terra e le radici e sguardi verso il futuro. Un disco sulla dualità tra modern classical e accenni jazz
Mondi Paralleli: forza e delicatezza nel nuovo album di Daniela Mastrandrea!


DANIELA MASTRANDREA
Mondi Paralleli
14 tracce | 52’09"

«C’è una grande visione nella mia mente, la stessa che mi guida a compiere in maniera certa e definita ogni passo. Non posso prevedere il futuro ma di sicuro posso crearlo. Come? Con le azioni che sono frutto dei pensieri. Pensare in grande è importante e sapere ciò che si vuole è il motore che mette in atto i pensieri. Mondi Paralleli rappresenta il passo successivo di un disegno preciso e perfetto che ho nella mia mente, una naturale conseguenza ed evoluzione del mio percorso di vita e di musica».
Forza e delicatezza, decisione e sensibilità. È sul crinale di questi apparenti contrasti che nasce  e si sviluppa Mondi Paralleli, il nuovo album di Daniela Mastrandrea. Anticipato dall'omonimo singolo e dal video girato nella sua Gravina in Puglia, città d'arte e di storia che da sempre stimola la sua composizione, Mondi Paralleli è il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese, un tassello decisivo nel suo percorso artistico.



Nata nel 1981 e immersa nelle note sin da bambina, Daniela Mastrandrea debutta nel 2015 con Volo di gabbiani, che contiene musiche composte tra gli undici e diciotto anni. Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, ha vinto diversi concorsi internazionali di composizione, i suoi brani e orchestrazioni sono stati eseguiti da diverse orchestre e formazioni nel mondo. Ha all'attivo tre album assai apprezzati per lo spirito melodico, la raffinatezza e la forza visiva: il disco d'esordio Volo di gabbianiFluide risonanze (2016) e Lo specchio (2018). Dopo il bel responso per i Quattro Singoli per le Quattro Stagioni dello scorso anno, arriva finalmente Mondi Paralleli

Ancora una volta la composizione della Mastrandrea è connessa all'umanità, al mondo interiore, a diversi microscopi emozionali che si traducono in musica: «Mondi Paralleli si fonda sui diversi livelli della mia percezione sensoriale che adotta molteplici sfumature e diversi punti di vista. Cambiando prospettiva cambiano le emozioni e le sensazioni che ne derivano. È esattamente questo quello che in Mondi Paralleli è stato messo in gioco, partendo da un punto di vista intimo e strettamente personale che vuole esprimere la dualità che da sempre mi abita, i miei opposti, due mondi paralleli in lotta tra loro, per arrivare ad uno sguardo rivolto all’esterno. Viviamo in un mondo apparente e sotto la superficie si nascondono vari livelli di profondità. Io cerco di individuarli e portarli a galla di volta in volta. Non è semplice ma se si è in ascolto, tutto si rivela».



Un linguaggio classico che sfiora il jazz, un "modern classical" che parte da lontano, dagli studi e dagli ascolti, e arriva ad accarezzare il mondo emotivo dell'ascoltatore: «Pur partendo da me stessa, dal nucleo più intimo di me, sento davvero di tutto nella mia musica. Siamo permeabili e permeati da tutto ciò che ci circonda. Come potremmo non rilasciare tutto ciò che assorbiamo costantemente, che si tratti di vita o di musica. Siamo ciò che mangiamo. Siamo ciò che ascoltiamo. Mi definisco “classica” perché, per quanto a tratti io sfiori il jazz, il mio linguaggio è classico. Ho iniziato a trascrivere musica sul pentagramma a nove anni e la trascrizione musicale è davvero la migliore scuola per imparare a scrivere musica. Anche se indirettamente, mi sono confrontata da subito con tutto ciò che ho trascritto. E quale modo migliore per crescere se non calcare e ricalcare gli stili musicali altrui. Ovviamente, quando si è piccoli, si desidera suonare tutto ciò che muove la propria emotività e io ero musicalmente attratta da Ennio Morricone, Stephen Schlaks, Richard Clayderman, Michel Legrand e altri».




Daniela Mastrandrea:
www.danielamastrandrea.it
  

Daniela Mastrandrea FB: 
www.facebook.com/danielamastrandrea.it
   


Daniela Mastrandrea IG:
@danielamastrandrea.it/
 

venerdì 20 marzo 2020

Mondi Paralleli: il nuovo singolo di Daniela Mastrandrea!

Tra storia e presente, passato e contemporaneità, la compositrice torna con un video realizzato a Gravina in Puglia che anticipa il nuovo album in uscita il 3 aprile 
Mondi Paralleli: il nuovo singolo di Daniela Mastrandrea!


 

"Mondi Paralleli rappresenta la dualità che da sempre mi abita, i miei opposti, due mondi paralleli in lotta tra loro. Viviamo in un mondo apparente e sotto la superficie si nascondono vari livelli di profondità. Io cerco di individuarli e portarli a galla di volta in volta. Non è semplice ma se si è in ascolto, tutto si rivela".



Venerdì 20 marzo, poche ore prima dell'arrivo della primavera, Daniela Mastrandrea pubblica il singolo estratto dall'omonimo e imminente album Mondi Paralleli. Il disco uscirà il 3 aprile, il brano che dà il titolo all'opera della compositrice e pianista è anche al centro di un nuovo videoclip  - in anteprima su Sound36 - ideato e diretto da Domenica De Leonardis, un ritorno alla terra natia dell'autrice, che dopo aver girovagato nel 2019 tra Bari, Parigi, Venezia e New York realizza questa nuova clip nella sua Gravina in Puglia

Gravina è una delle città più antiche al mondo con insediamenti risalenti al Paleolitico, più di 10.000 anni fa, e a 100 metri di profondità scorre nella roccia calcarea il torrente Gravina, affluente del Bradano, dividendo la città nuova dalla necropoli. A collegare queste due realtà distinte e contrapposte (i due mondi paralleli), un suggestivo ed imponente ponte romano, chiamato anche viadotto-acquedotto per la sua duplice funzione di collegamento e di rifornimento d’acqua. Mondi Paralleli nasce proprio al centro - senza tempo nè spazio - di questo dialogo tra passato e presente, tra storia e modernità, e rilancia l'idea del dualismo dell'essere umano. 





giovedì 8 agosto 2019

TrentinoInJazz 2019: Olivia Trummer a Moena!

Domenica 11 agosto nuovo appuntamento del Panorama Music con la pianista tedesca accompagnata alle percussioni da Nicola Angelucci. Lunedì 12 Trio Garnerama a Comano  
TrentinoInJazz 2019: Olivia Trummer a Moena!

 

TRENTINOINJAZZ 2019 
Panorama Music  
presentano:


Domenica 11 agosto 2019 
ore 12.00
Chalet Valbona 
Alpe Lusia
Moena (TN) 

OLIVIA TRUMMER
e
NICOLA ANGELUCCI



Domenica 11 agosto nuovo appuntamento con il Val di Fassa Panorama Music, la sezione del TrentinoInJazz 2019 che si svolge nel palcoscenico naturale delle Dolomiti della Val di Fassa, organizzata dalle società di impianti a fune della Val di Fassa, con la direzione artistica di Enrico Tommasini. Allo Chalet Valbona lo spettacolo di Olivia Trummer (pianoforte, tastiere e voce) e Nicola Angelucci (percussioni). Il concerto è gratuito. Il costo del biglietto della cabinovia Ronchi-Valbona (che per l’occasione farà orario continuato) è a carico dei partecipanti. In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno dello Chalet Valbona.

Tedesca di Stoccarda, Olivia Trummer si forma come pianista classica ma completa la sua formazione oltreoceano diplomandosi in jazz alla Manhattan School of Music di New York. Da quel momento le sue dita hanno cominciato a volare sui tasti, per accompagnare la sua voce calda e cristallina. Entrata recentemente a far parte del gruppo Caipi di Kurt Rosenwinkel, al TrentinoInJazz 2019 presenta un coinvolgente repertorio di composizioni originali, accompagnata da uno dei più interessanti ed apprezzati batteristi italiani come Nicola Angelucci.



Prossimo appuntamento: lunedì 12 agosto Trio Garnerama a Comano Terme (TN).


TrentinoInJazz 2019:

Cartellone 2019:

Sito:

Facebook:

Ufficio stampa:
info@synpress44.com
Tel. 349.4352719 – 328.8665671

domenica 21 luglio 2019

Quia Terra Abellae Facta Est: Oderigi Lusi in concerto ad Avella

Synpress44: Synpress44 - insieme per comunicare 


venerdì 26 aprile 2019

New Directions In Piano: Enzo Oliva e Max Fuschetto a Benevento!

Venerdì 3 maggio al Museo del Sannio il compositore sannita presenta il nuovo progetto con i brani di 'Mother Moonlight' e l'esecuzione del pianista molisano. Un appuntamento magico tra modern-classical, Africa e Beatles 
New Directions In Piano: Enzo Oliva con le musiche di Max Fuschetto! 



Auser Uselte
presenta:

Venerdì 3 maggio 2019 
ore 17.00  
Auditorium Vergineo 
Museo del Sannio 
Benevento 

Ingresso libero

NEW DIRECTIONS IN PIANO

Enzo Oliva in concerto

Musiche da Mother Moonlight di Max Fuschetto,
Ravel, Debussy, Ligeti, Bartòk e Beatles 

Ingresso libero 




Venerdì 3 maggio 2019, dopo l'acclamata performance per il Piano City Napoli lo scorso 7 aprile, arriva anche a Benevento New Directions In Piano, il nuovo progetto pianistico di Enzo Oliva con le musiche e la regia di Max Fuschetto. Appuntamento al Museo del Sannio (Auditorium Vergineo) sotto l'egida di Auser Uselte (Università sannita dell’età libera e della terza età), dal 1994 impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo delle persone anziane e valorizzare il loro ruolo nella società.



New Directions In Piano è il nuovo concerto costruito e sviluppato sui brani di Mother Moonlight, l’ultimo album di Max Fuschetto. Nel programma i brani del compositore sannita si alternano a episodi colti (Ravel, Debussy, Ligeti, Bartòk) e pupular (Beatles), legati da una comune matrice poetica. New Directions In Piano dimostra ancora una volta la duttilità di Fuschetto, compositore modern-classical unico nel suo genere per il lavoro di connessione con materiali sia popular che extramusicali. Dopo il videoclip di Sulla Linea girato da Paolo Sapio, Fuschetto immagina nuove direzioni pianistiche esaltando dal vivo con Enzo Oliva le fasi salienti di Mother Moonlight. L'album infatti è dedicato a quella che Ravel definì «la poesia dell’infanzia», si pone in linea di continuità con quella letteratura pianistica e musicale che ha fatto del mondo dell’infanzia un luogo privilegiato di esplorazione degli spazi più profondi della psiche e del tempoChildren’s Corner di DebussyMa Mere L’oje di RavelMikrokosmos di Bartòk fino al policromo Sgt. Pepper dei Beatles che, come rivelò John Lennon, nacque inizialmente come un progetto dedicato a questa incessante recherche. 



Mother Moonlight è realizzato a partire dal linguaggio musicale africano, i brani sono concepiti come moderne invenzioni a due voci in cui il movimento delle linee sperimenta indipendenza e flessibilità di tempo, di sovrapposizioni, di motivi. A proposito di Africa, dichiara Fuschetto: "La poetica di New Directions in Piano tocca anche la riflessione sul pensiero musicale africano. È solo uno stereotipo che la musica africana coincida col ritmo. Tutt’altro. Africa è un percepire originale del fenomeno del suono, un sentire che sconfina in un universo simbolico che rappresenta il mondo nella sua totalità: linguaggio, segno grafico, relazioni umane, natura, consapevolezza storica. E poi quella esplorazione originalissima del tempo e dello spazio realizzata attraverso il movimento. Come cammei qui e là abbiamo inserito Bártok e i Beatles che suggeriscono la forza delle sorgenti musicali popolari nell’innovazione degli stili. Ligeti che, come Riemann il matematico, si accorge che lo spazio è curvo e comincia a camminarci su. Infine Ravel e soprattutto Debussy con gli insondabili universi del suono-acqua". 



Info:

Max Fuschetto: 

venerdì 12 aprile 2019

WIM MERTENS a Campobasso: unica data italiana!


Sabato 13 aprile un appuntamento straordinario: il concerto del celebre pianista e compositore belga, in coppia con il violinista Nicolas Dupont. Il tour internazionale 'That Which Is Not' fa tappa al Teatro Savoia per la Quinta Edizione di Poietika     
Wim Mertens a Campobasso: unica data italiana! 



REGIONE MOLISE
e
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
Ideazione e progettazione Tèkne

sono lieti di presentare:


WIM MERTENS
IN CONCERTO a POIETIKA
UNICA DATA ITALIANA!

con Nicolas Dupont (violino)

Sabato 13 aprile 2019 
Ore 21.00 
Teatro Savoia
Piazza Gabriele Pepe, 5
Campobasso

Biglietti: €25 platea, €20 I ordine, €15 II e III ordine, €10 IV ordine

Acquisto biglietti: 

PREVENDITA BIGLIETTI
PALAZZO GIL
Via Milano, 15
Campobasso

Tel. 0874 437386

Lunedì e Mercoledì dalle 15.00 alle 18.00
Venerdì dalle 11.00 alle 13.00




Sabato 13 aprile appuntamento straordinario per la V Edizione di Poietika, orgogliosa di ospitare l'unica data italiana del tour internazionale di Wim Mertens! Il musicista belga sarà in concerto al Teatro Savoia di Campobasso con il violinista Nicolas Dupont: è il terzultimo appuntamento di Poietika 2019 ma soprattutto l'unica tappa italiana del tour That Which Is Not, che ha toccato e toccherà le grandi capitali europee e non. Un risultato assai significativo per Poietika, la rassegna tenacemente voluta dalla Regione Molise e dalla Fondazione Molise Cultura, con direzione artistica di Valentino Campo, ideazione e progettazione dell’associazione Tèkne.

Come scrive Giampiero Bigazzi di Materiali Sonori, "Quando penso a Wim Mertens, raffinato musicista e intellettuale, e alla sua musica, lieve ma interiormente complessa, m’immagino momenti di pacata quotidianità, romantica e minima, intima. Piccole ma intense stanze con molta luce, un chiarore che ti riscalda dentro. Finestre che offrono sprazzi sul profondo verde delle Ardenne o sull’ondulata linearità delle Fiandre. M’immagino un leggero vento, di quelli che ti svegliano e ti obbligano a pensare, e il Mare del Nord, freddo ma coinvolgente, come sfondo". Non è fuori luogo, in una edizione così forte dedicata al tema della "parola che arde", un evento prettamente strumentale: Wim Mertens è tra i musicisti d’avanguardia che hanno spinto la propria ricerca fino a creare un linguaggio assolutamente personale e distintivo, fatto di chiaroscuri, intimismo e solarità, sperimentazione e romanticismo. Mertens dialoga con il suo strumento, utilizzando un suo personalissimo “linguaggio” vocale, un inusuale canto in falsetto fatto di suoni e non di parole. Una “petite musique de chambre”, come lui stesso la definisce, che nasce da piccole intuizioni e accostamenti ricercati. Mertens ha coniato una nuova forma di minimalismo, meno rigido e più emotivo. Una musica colta e accessibile, al tempo stesso. 



Molti lo collocano nella galassia indefinita dell’ambient music, affollata di suoni rarefatti e atmosfere statiche. Ma Mertens ne rifugge la freddezza: “Il mio scopo è comunicare le emozioni attraverso la musica e utilizzo prevalentemente la melodia perché credo sia il miglior mezzo per esprimerle”. Sarà questa la chiave del concerto di Campobasso, che segue gli incontri con Salvatore Natoli, Vandana Shiva, Letizia Battaglia, Pino Bertelli e Jason Hickel e anticipa quelli con Nedim Gürsel e Raúl Zurita. Un cartellone di ospiti unico nel panorama nazionale, come dichiara il direttore artistico Campo "Una lunga scia luminosa alimentata da scrittori, fotografi, economisti, musicisti, filosofi, poeti ed attivisti, da loro tenuta viva anche quando il buio sembra essere più cupo".

Nato a Neerpelt nel 1953, trent’anni anni fa Wim Mertens pubblicava Struggle For Pleasure, uno dei dischi che hanno fatto la storia della “new music” europea, uno dei brani che è rimasto maggiormente nel cuore di un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Dagli album per pianoforte e voce a quelli con ensemble e grandi orchestre, dalle colonne sonore per grandi registi come Greenaway, Cox, Boutron, Delluc e Shaw al teatro, Mertens è sempre in prima fila con una feconda attività concertistica in tutto il mondo. A Campobasso suonerà le composizioni contenute nel suo ultimo album That which is not (in cui propone il razionale con il giocoso, il “per divertimento solo” con il “dopo virtù”) e i brani composti nei primi anni della sua carriera. Pagine come Close Cover, Struggle For Pleasure, 4 Mains, Multiple 12 sono ormai considerati dei classici in tutto il mondo. Lo affiancherà Nicolas Dupont, violinista belga classe 1992, già considerato uno dei più attivi e apprezzati musicisti della sua generazione.



Poietika è nata nel 2015 come ideale luogo di incontri, di conversazioni e dialoghi tra il locale e il globale, tra il Molise e il mondo. Dopo quattro edizioni in cui la parola è stata declinata nelle sue varie sfaccettature artistiche e con ospiti straordinari (Steve McCurry, Adonis, Umberto Galimberti, Pupi Avati, Tahar Ben Jelloun, Jorge Galan, Antonio Moresco, Ibrahim Nasrallah, Vito Mancuso, Valerio Magrelli, Mariangela Gualtieri, Ian Goldin, Cristiano Godano e tanti altri), la V Edizione - 8-16 aprile Teatro Savoia, Campobasso - ribadisce la visione della cultura intesa come veicolo di denuncia, di testimonianza anche scottante e scomoda, per niente rassicurante. 




POIETIKA
prossimi appuntamenti:

Lunedì 15 Aprile:
Nedim Gürsel 
(dialoga con Jean Portante)

Martedì 16 Aprile:
Raúl Zurita 
(dialoga con Jean Portante)

Dall’ 8 al 16 aprile:
Poietika messa a fuoco da Pino Bertelli

Direzione artistica: Valentino Campo



Info:

POIETIKA:

FONDAZIONE MOLISE CULTURA:

REGIONE MOLISE:

Synpress44 Ufficio stampa: