venerdì 29 maggio 2020

Let Them Say: il nuovo album del Notturno Concertante!

Luminol pubblica il settimo lavoro della storica band: il primo totalmente strumentale per Lazzaruolo e Villanova, artefici di un elegante e dinamico crossover tra rock, jazz, folk ed elettronica, con musicisti internazionali   
Let Them Say: il nuovo album del Notturno Concertante!

LET THEM SAY
Notturno Concertante 
11 tracce | 44.13
Luminol Records



"L’aspetto che più risalta di questo nuovo disco è che è completamente strumentale, si basa su un mix di strumenti acustici (più che altro chitarre, ma anche batteria) ed elettronica. È un album che ha visto una sorta di lavoro a distanza con musicisti di varie nazionalità, l’aspetto ritmico è sempre molto presente. Insomma è piuttosto distante dal precedente Canzoni allo specchio".
Il primo disco completamente strumentale in quasi quarant'anni di storia arriva con un titolo significativo: Let Them Say, "lasciali parlare", il settimo album del Notturno Concertante, pubblicato da Luminol Records. E' un disco importante per la storica formazione campana, attiva dall'alba degli anni '80 come duo e poi evolutasi in anomala e singolare prog band, sempre attenta agli elementi acustici, alle tessiture eleganti e sofisticate, alle connessioni tra vari generi

A otto anni di distanza da Canzoni allo specchioLucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova tornano con un disco di svolta, che racchiude elementi del passato e anticipa nuovi orizzonti musicali. Archiviato definitivamente il prog dei primi tempi, Let Them Say esplora le possibilità di un crossover di varie influenze, dalla world music all'elettronica, tra influssi jazz e rock con equilibrio e godibilità. Inoltre in Let Them Say il Notturno torna all'antica formazione in duo aperta a varie collaborazioni, in una sorta di "working band" che annovera anche musicisti internazionali come la violinista Nadia Khomutova, l'americana Molly Joyce, la violoncellista Kaitlyn Raitz. Hanno partecipato anche il nuovo batterista Francesco Margherita insieme al precedente Simone PizzaLuciano Aliperta e Giuseppe D’Alessio al basso e, presenza di assoluto prestigio, il gruppo vocale Gesualdo Consort diretto da Marco Berrini in Dei miei sospiri, che utilizza parti di un madrigale di Carlo Gesualdo (registrate dal vivo dallo stesso Notturno).




Negli otto anni di distanza tra un album e l'altro il Notturno non è stato immobile, ha sviluppato importanti collaborazioni in studio per colonne sonore e in spettacoli e progetti dal vivo: pensiamo a nomi come Giorgio Diritti, Ray Wilson, Giovanna Iorio, Lina Sastri, Pamela Villoresi, Daniela Poggi, Barbara Alberti. Anche questi confronti, oltre all'innata curiosità del gruppo, all'eclettismo e all'apertura a nuove influenze, hanno fatto maturare un distacco dal progressive delle origini, affrontato oggi in una nuova chiave, come dichiarano Lucio e Raffaele: "Se per progressive si intende un continuo sguardo all’indietro rivolto a un periodo ormai finito da tempo, con i riferimenti obbligati e quello che molti si aspettano (mellotron, chitarre sognanti, flauti sussurranti…) ormai non siamo più progressive, e da un bel pezzo. Se invece intendiamo il prog in un’accezione più ampia, come tentativo di tenere presente l’evoluzione della musica, di essere maggiormente personali, di incrociare vari generi musicali, rendendoli in modo equilibrato, allora siamo più prog che mai". 

Let Them Say è una sorta di album di ripartenza, che accompagnerà una nuova transizione per il Notturno Concertante, già al lavoro su un altro album probabilmente di nuovo strumentale, acustico, con il coinvolgimento ancora più marcato del nuovo batterista Francesco Margherita. Dopo un trentennio di attività discografica, il Notturno dialoga ancora una volta con i propri ascoltatori: "Crediamo e speriamo che il nostro pubblico sia aperto mentalmente, curioso di conoscere una proposta musicale che ha al suo interno tante influenze diverse, non ultima quel progressive che ancora ci piace".




Notturno Concertante: 


Luminol Records: 


NEL VENTRE DEL BUIO: il nuovo singolo di Alex Carpani

L'altra faccia della nostra esistenza nella canzone che anticipa 'L'orizzonte degli eventi', il nuovo album del musicista emiliano in uscita il 3 luglio. Sorprendente rock contemporaneo su oltre 150 store digitali 
Nel ventre del buio: il nuovo singolo di Alex Carpani!


NEL VENTRE DEL BUIO
Alex Carpani
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. fisica internazionale Pick Up Records 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 



"La notte è l’altra faccia della nostra esistenza. Quella in cui non dovremmo quasi esistere, ma solo rimanere in uno stato di incoscienza necessario per il recupero del nostro organismo. Invece la notte ci influenza, e anche di giorno, quando la ricordiamo o mentre l’aspettiamo. Quando, poi, arriva, calando prima il suo fedele servitore, il buio, entriamo ogni volta nell’intervallo tra una fine ed un inizio, in un breve limbo che si ripete in eterno". Luci e ombre, notte e giorno, fine e inizio: è la riflessione di Alex Carpani sul buio che sintetizza perfettamente lo spirito del singolo Nel Ventre del buio e più in generale dell'imminente nuovo album L'orizzonte degli eventi, in uscita venerdì 3 luglio (in digitale dal 24 luglio) con Indipendent Artist (Italia), distribuzione fisica internazionale Pick Up Records e digitale USA Distrokid.  



Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo prog-rock contemporaneo avvincente e aggiornato, segna un punto di svolta per lui. Le sonorità tese, metropolitane e immediate, i testi in italiano e i contenuti oscuri e sofferti, sintomo di rinnovamento interiore e non solo musicale, sono la chiave di volta del nuovo disco, che l'autore presenta così: "L'orizzonte degli eventi è un concept album un po' visionario ed esistenziale sulla linea immaginaria che divide gli scenari possibili della nostra vita, nel momento in cui siamo di fronte a delle scelte di campo. Il tutto ha inizio con la voce narrante di un astrofisico che dà la definizione scientifica dell’orizzonte degli eventi. Da quel momento comincia un viaggio nel quale questa superficie limite diventa la metafora della vita e della relatività di ogni cosa".

Il singolo Nel ventre del buio sarà disponibile su oltre 150 store digitali come Spotify, Apple Music, iTunes, Google Play, Youtube, Tidal, Napster etc.



Alex Carpani: voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi: basso 
Bruno Farinelli: batteria 




martedì 26 maggio 2020

QUARANTINI: una quarantena rock nel nuovo Ep di Mike 3rd!

Il produttore e musicista veneto presenta cinque canzoni realizzate in solitudine durante il lockdown. Registrazione in analogico, nuova musica fatta col cuore dalle rock ballad al pop, in esclusiva su BandCamp
Quarantini: una quarantena rock nel nuovo EP di Mike 3rd!

MIKE 3RD
QUARANTINI VOL. 1
5 tracce | 15 minuti 
Prosdocimi Recordings | BandCamp



"Questo nuovo lavoro si chiama Quarantini perché è stato concettualmente concepito circa una settimana dopo l’inizio della quarantena. Vedevo tanti amici musicisti condividere video di “suonate a distanza”, sempre sulle solite (per me) noiose cover e allora ho pensato ad una provocazione: annullo la distanza, mi divido in vari ruoli e suono tutti gli strumenti per realizzare nuova musica. Ho avuto lo stesso desiderio delle orchestre ai tempi dei grandi compositori, che volevano suonare musica nuova, chiedevano e facevano pressioni per musica nuova. Fare ed ascoltare musica nuova fatta col cuore, da musicisti non da selfie suonanti!". 

A cinque anni da The War Is Not Over, splendido lavoro sulle guerre, Mike 3rd torna a farsi sentire in un contesto storico e in una veste musicale completamente diversi. Il Covid-19, il lockdown, il bisogno di musica nuova e di sperimentare inedite modalità compositive, performative e tecniche: tutto ciò ha stimolato il produttore e musicista padovano il quale si è rinchiuso in studio all'inizio della quarantena per dare vita alle cinque canzoni che compongono il primo volume dell'EP Quarantini. Non ci sono l'art-rock sinuoso degli Hypnoise, il rockabilly travolgente dei Tunatones o il serrato avant-punk degli Ex KGB: rispetto ai suoi precedenti gruppi, il nuovo mondo di Mike 3rd attinge al grande rock, alla canzone, al pop e al blues, in nuovi brani che parlano di vita, speranze e riflessioni, e che hanno consentito scoperte intriganti. "Ho scoperto che fare tutto da solo può essere divertente ma che la musica è condivisione, e farla condividendo con il prossimo dà una gioia ed una energia ineguagliabili: nel ribadirlo voglio onorare la memoria di un grande, saggio musicista che recentemente ci ha lasciati, il maestro Ezio Bosso. Suonare tutti gli strumenti ti porta ad esplorare zone in cui non sei a tuo agio, dove danzi sulle spine, dove ti chiedi se quello che fai è opportuno, oppure inadeguato, anche se alla fine lasci che l’istinto ti guidi. Nella difficoltà ho scoperto ancora una volta di dovermi abbandonare all’istinto. E ora mi rendo conto che i dubbi erano generati dalla razionalità che, come al solito in questo lavoro, è molto spesso deleteria".




Compositore, songwriter e produttore noto per i suoi lavori con giganti quali Tony Levin, Benny Greb, Pat Mastelotto e Ronan Chris Murphy, Mike 3rd è un audiofilo, uomo di studio nel suo Prosdocimi Recording, conduttore radiofonico e orgoglioso sostenitore della musica indipendente. Anche Quarantini è figlio dei suoi interessi e dei suoi orizzonti musicali, ed è nato nel regno analogico e vintage del Prosdocimi Recording Studio (come sempre mastering realizzato a Los Angeles da Ronan Chris Murphy al Veneto West Mastering), dove Mike ha realizzato tutto in completa autonomia. "Lavorando su nastro analogico e usando il computer al massimo come registratore, evitando cioè le scorciatoie offerte dalla tecnologia che hanno finito solo per livellare al ribasso l’espressività e la qualità degli artisti, devi imparare a suonare se non lo sai fare bene! Lo scorso anno ho acquistato un set di testine da 16 tracce per nastro a due pollici, il tutto abbinato al sistema di riduzione del soffio del nastro, il Dolby SR. Sono apparecchiature che sono state usate per dare alla luce dischi come The dark side of the moon per fare un esempio. Il suono è pazzesco, non c’è nulla di simile, non ce n’è per nessuno! La cosa bella del mio studio di registrazione e anche di Quarantini è che il suono è il mio. O dell’artista che vi registra. Mi viene da sorridere al pensiero di affermare che è il mio suono di batteria non essendo io un batterista! Però è vero! Ho affidato tutto alla mia fisicità, al sentire la pancia della batteria e ad esser ritmo e la cosa ti esalta fortemente". 



Quarantini - che prelude a un nuovo album di cui è già noto il titolo: La Vie - è anche un'occasione di ripartenza per Mike 3rd, che da questo disco rende disponibile tutta la sua musica, per ascolto, download, acquisto o donazione, in un unico luogo ossia Bandcamp, mentre su supporto, oltre a Bandcamp, nei negozi di dischi. Una scelta di campo per il musicista, che è lapidario: "Non più Spotify, non più Apple Music o altre piattaforme della Silicon Valley che del musicista non hanno alcun rispetto".

Mike 3rd:

Mike 3d BandCamp:

Prosdocimi Recording: