venerdì 19 aprile 2019

Coffee Break: Claudio Sottocornola alla Fiera dei Librai di Bergamo!

“Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico”: martedì 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, il filosofo del pop presenta il nuovo libro dedicato alla lettura
Coffee Break: Claudio Sottocornola alla Fiera dei Librai di Bergamo!


Martedì 23 aprile 2019
Ore 17.30
Fiera dei Librai
Sala Lettura (in Fiera a fianco dell'area Occasioni) 
Quadriportico del Sentierone
Bergamo
 
Claudio Sottocornola presenta:
 
COFFEE BREAK 
(Editrice I Quindici)
 
Sarà presente l'autore,
con la partecipazione di Enrico Facchetti 
(ordinario di Filosofia e Storia Liceo scientifico “F. Lussana” di Bergamo)



“Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico”. La citazione da Centochiodi di Ermanno Olmi è perfetta per introdurre non solo la Giornata Mondiale del Libro, ma anche Coffee Break, il nuovo libro di Claudio Sottocornola, dedicato proprio a quell'oggetto magico che è il libro. Un luogo di vita, una concentrazione cartacea di storie, esperienze, riflessioni, benessere ma anche problematicità e approfondimento: il libro diventa il protagonista della 60ma Fiera dei Librai di Bergamo, dove martedì 23 aprile Claudio Sottocornola presenta Coffee Break con la partecipazione di Enrico Facchetti (ordinario di Filosofia e Storia Liceo scientifico “F. Lussana” di Bergamo).



La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, nota anche come Giornata del libro e delle rose, è un evento inaugurato nel 1996 e patrocinato dall'UNESCO per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. Una giornata perfetta per la nuova pubblicazione di Claudio Sottocornola, reduce dal successo della sua ultima fatica Saggi Pop. Rispetto al ponderoso volume pubblicato lo scorso anno, Coffee Break è un agile mini book dedicato dal filosofo ai suoi studenti e in generale a ogni studente, ed è un invito alla lettura, intesa come paradigma di una più ampia lettura o  interpretazione: quella della vita e della realtà tutta in genere, di cui il libro è simbolo e figura.



Che rapporto c’è fra libri e vita? e perché si deve leggere? Ma che cosa si deve leggere? Sottocornola prova a rispondere, inoltrandosi in un percorso iniziatico che conduce dai libri al libro, dalle parole alla parola, dal dato al simbolo, invitandoci a liberare le nostre vite entro la sacra ritualità dell’esistere.  E introduce la sua dissertazione con la celebre e folgorante affermazione che Ermanno Olmi fa dichiarare al personaggio interpretato da Raz Degan nel suo Centochiodi: “Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico”.


 
Ordinario di Filosofia e Storia al Liceo scientifico L. Mascheroni, poeta, giornalista e scrittore, Claudio Sottocornola ha pubblicato saggi, opere poetiche, multimediali e musicali. Studioso del popular, tiene corsi presso la Terza Università di Bergamo, collabora con varie riviste e realizza ricerche di carattere interdisciplinare fra musica, filosofia e immagine, che propone a un pubblico trasversale attraverso le sue famose lezioni-concerto, nelle scuole, nei teatri e nei più svariati luoghi del quotidiano, che lo vedono in azione come eclettico performer. Si caratterizza per una forte attenzione alla categoria di “interpretazione”, alla cui luce indaga il mondo del contemporaneo, e per un approccio olistico e interdisciplinare al sapere.
 

giovedì 18 aprile 2019

Poietika 2019: il successo della parola che arde

Milleseicento spettatori per la Quinta Edizione della rassegna molisana: grande soddisfazione per l'affluenza e la curiosità, si attendono Sonika Poietika in estate e la mostra 'I volti di Poietika' a settembre
Poietika 2019: il successo della parola che arde

Vandana Shiva_foto Antonello Luciani

Raul Zurita_foto Antonello Luciani


Con la emozionante standing ovation che il pubblico di un affollato Teatro Savoia ha tributato al gigante della letteratura latinoamericana Raùl Zurita, si è conclusa la V Edizione di Poietika. La serata di martedì 16 aprile è stata la degna conclusione di una rassegna caratterizzata dal filo conduttore "La parola che arde", che ha accomunato gli interventi di Salvatore Natoli, Vandana Shiva, Letizia Battaglia, Jason Hickel, Wim Mertens, Nedim Gürsel e Raúl Zurita. Sette giorni straordinari al Teatro Savoia più l'incontro/workshop con Pino Bertelli all'Auditorium GIL: dalla filosofia alla grande musica, dalla fotografia all'ambientalismo, dall'economia alla letteratura, Poietika ha toccato varie aree del sapere rivelandosi una iniziativa unica nel suo genere e dal respiro internazionale.

Grande soddisfazione per Fondazione Molise Cultura e Regione Molise, che hanno tenacemente voluto la rassegna, con ideazione e progettazione di Associazione Tekne, la partecipazione di Spinosa costruzioni e la direzione artistica di Valentino Campo. Soddisfazione non solo per i 1600 spettatori (ingresso per la prima volta con biglietto), ma anche per la qualità emotiva e passionale della risposta del pubblico, partecipe anche nelle domande rivolte agli ospiti dopo ogni conversazione. In particolare il pubblico giovanile ha mostrato notevole curiosità nei confronti delle esperienze portate sul palco, dal "dramma della verità" del prof. Natoli alla forza morale della testimonianza di Zurita.

Salvatore Natoli_foto Antonello Luciani

Letizia Battaglia e Pino Bertelli_foto Antonello Luciani

Jason Hickel e Alberto Pozzolo_foto Antonello Luciani


Altrettanto significativa la risposta al progetto "Poietika messa a fuoco da Pino Bertelli. I volti e i luoghi di Poietika fissati nei suoi scatti": il grande fotografo toscano ha ritratto quotidianamente i volti del "popolo di Poietika" visitando luoghi e ambienti di Campobasso. Un'iniziativa "dal basso" che ha riscosso consensi delineando il volto collettivo del pubblico di Poietika, e che si concretizzerà in una mostra a settembre, facendo proseguire il Festival anche dopo la sua chiusura estiva.

Lo staff è al lavoro sulla sessione estiva Sonika Poietika, che vedrà presenti tra luglio e agosto in alcuni dei più magici borghi molisani Giardini di Mirò e Paolo Benvegnù, GaLoni, Iacampo, Paolo Tocco, Matteo Passante, Riccardo Ceres, Frank Lisciandro (con le sue fotografie che ritraggono Jim Morrison), Ezio Guaitamacchi con il progetto Poeti Rock. 

Wim Mertens_foto Antonello Luciani

Nedim Gursel_foto Antonello Luciani




lunedì 15 aprile 2019

Raúl Zurita chiude la V Edizione di Poietika!

Il Cile di Pinochet, la resistenza e la tortura, la scrittura come veicolo di liberazione: martedì 16 aprile la rassegna termina con il poeta cileno, una delle grandi voci della letteratura latinoamericana contemporanea
Raúl Zurita chiude la V Edizione di Poietika!



REGIONE MOLISE
e
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
Ideazione e progettazione Tèkne

sono lieti di presentare:


RAUL ZURITA 
POIETIKA - V EDIZIONE

Martedì 16 aprile 2019 
Ore 18.30 
Teatro Savoia 
Piazza Gabriele Pepe 5 
Campobasso

Biglietti: € 3.00




Termina con una delle voci più importanti della letteratura latinoamericana contemporanea, quella di Raul Zurita, la V Edizione di Poietika. Cala il sipario sulla rassegna diretta da Valentino Campo martedì 16 aprile, al Teatro Savoia di Campobasso, con un incontro condotto dal poeta lussemburghese Jean Portante e incentrato sull'esperienza straordinaria e toccante di Zurita. Si chiude in grande stile Poietika, la manifestazione tenacemente voluta dalla Regione Molise e dalla Fondazione Molise Cultura, con ideazione e progettazione dell’associazione Tèkne. Martedì 16 è anche l'ultimo giorno di attività a Campobasso per Pino Bertelli: il "narratore fotografico" toscano nei giorni della rassegna ha realizzato il progetto Poietika messa a fuoco da Pino Bertelli.

Cileno classe 1950, di origine italiana, Raúl Zurita ha da sempre mostrato un forte interesse per la scrittura, per l’arte nel suo senso più globale e per la militanza politica. Il contatto con la cultura italiana, che avvenne grazie alla profonda relazione che aveva con la nonna materna, e la complessa situazione socio-politica cilena che affrontava nella sua quotidianità, tracciarono quello che sarebbe stato il suo percorso artistico. Non a caso, la sua opera è fortemente segnata dalla dittatura militare di Pinochet: dopo il golpe dell’11 settembre 1973 Zurita, ventitreenne militante comunista, fu arrestato, torturato e detenuto sulla nave cargo Maipo. Il dialogo costante tra arte e vita caratterizza la formazione e il credo artistico di Zurita, che si avvicinò alle attività del CADA (Colectivo de Acciones de Arte), le cui performance provocatorie arrivarono sulle strade di Santiago e perfino nel cielo di New York. 



Zurita si è dedicato a diverse tematiche che si intrecciano fra loro: la riflessione sulla natura cilena, l’amore per un’umanità che soffre, la denuncia contro la violenza. Tutto ciò si è tradotto in opere imprescindibili come la trilogia PurgatorioAnteparaíso e La Vida Nueva (1978-1994). Memorabile la performance newyorkese del 1982: dopo aver ottenuto il sostegno finanziario di varie università statunitensi e il supporto materiale del MIT, il poeta ha fatto tracciare in cielo da cinque aerei quindici versi in spagnolo tratti da La vida nueva, con lettere fatte di fumo, a più di 4000 metri d’altezza. Un altro grande happening risalente al 1993 è stato una rievocazione dei geroglifici di Nazca: il verso Ni pena ni miedo scritto nel deserto di Atacama, nel nord del Cile, in dimensioni gigantesche: 3 km di lunghezza per 400 metri di larghezza (si può vedere con Google Earth). Nel 2016 per il suo contributo letterario al mondo latinoamericano riceve il premio Iberoamericano di Poesia Pablo Neruda dal Consiglio Nazionale cileno della Cultura e dell’Arte, e gli viene conferito dall’Università Ca’ Foscari di Venezia il Premio Alberto Dubito International alla carriera. 

Poietika è nata nel 2015 come ideale luogo di incontri, di conversazioni e dialoghi tra il locale e il globale, tra il Molise e il mondo. Dopo quattro edizioni in cui la parola è stata declinata nelle sue varie sfaccettature artistiche e con ospiti straordinari (Steve McCurry, Adonis, Umberto Galimberti, Pupi Avati, Tahar Ben Jelloun, Jorge Galan, Antonio Moresco, Ibrahim Nasrallah, Vito Mancuso, Valerio Magrelli, Mariangela Gualtieri, Ian Goldin, Cristiano Godano e tanti altri), la V Edizione ha ribadito la visione della cultura intesa come veicolo di denuncia, di testimonianza anche scottante e scomoda, per niente rassicurante




PREVENDITA BIGLIETTI
PALAZZO GIL
Via Milano, 15
Campobasso

Tel. 0874 437386

Lunedì e Mercoledì dalle 15.00 alle 18.00
Venerdì dalle 11.00 alle 13.00

Info:

POIETIKA:

FONDAZIONE MOLISE CULTURA:

REGIONE MOLISE:

Synpress44 Ufficio stampa: