martedì 7 luglio 2020

Il salto: Emanuele Bozzini e la simbologia del cambiamento

Nuovo singolo per il cantautore torinese, un brano appassionato e coinvolgente che celebra la liberazione dalle paure e il trionfo della creatività. In autunno l'EP di debutto prodotto insieme a Paolo Rigotto
Il salto: Emanuele Bozzini e la simbologia del cambiamento
EMANUELE BOZZINI
presenta:

IL SALTO
 
 

"Sono sempre stato affascinato dal simbolo del salto. E' un simbolo molto potente, di cambiamento interiore ma anche sociale. Inoltre rappresenta bene la forza scatenante della creatività e il modello secondo cui, in determinati periodi, la conoscenza avanza verso nuove frontiere. E' una canzone che ho scritto recentemente ed è un po' il sunto di una lunga riflessione su una tensione personale e perpetua al cambiamento".
Dopo Sparirò, il primo singolo con cui ha rivelato il senso doloroso della rinuncia e dell'allontanamento dalle emozioni, Emanuele Bozzini pubblica - in anteprima su Sound36 - Il salto, il secondo brano tratto dall'imminente EP Lontano, con il quale sancirà in via ufficiale il suo debutto da solista.
 
 

Un pezzo come questo rappresenta pienamente lo spirito di un Ep dedicato alla lontananza: "A volte succede che rimaniamo bloccati a lungo, incapaci di fare questo salto. Bisogna forse rinunciare ad esprimersi in questi casi? Ritengo di no. L’EP Lontano, come anche l’album che seguirà, si focalizza principalmente su questo: dare voce alla paura per imparare a conviverci. Il Salto è in fondo quello che devo raccontare adesso per poter saltare". Prodotto e arrangiato da Bozzini e Paolo Rigotto al Freakone Studio di Torino, Il salto supera l'intimismo rarefatto del precedente brano per svelare un clima dinamico da ballata in chiave indie-folk, con la partecipazione di Daniele Cappucci, Ariella De Gennaro e Roberta Rizzo.

Emanuele Bozzini è un cantautore torinese emigrato in Belgio, già leader della band italo-belga Marichka Connection con cui ha pubblicato l’album Fuga dal Paradiso nel 2015. Con Il salto prosegue il suo nuovo percorso in proprio che partirà in autunno con l'EP Lontano, al quale seguirà l'album di debutto nel 2021.
 
 
    
  
Info:

http://www.emanuelebozzini.com

http://www.facebook.com/BozziniEmanuele

venerdì 3 luglio 2020

L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI: il nuovo rock di Alex Carpani

Sonorità contemporanee e d'impatto, testi in italiano e una narrazione rock tra sofferenza, energia e riflessioni per il disco di svolta del tastierista bolognese, a capo di un dinamico power trio 
L'orizzonte degli eventi: il nuovo album Alex Carpani!

ALEX CARPANI
L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI
9 tracce | 51 minuti 
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 
 
 

"Questo album non arriva per caso e non arriva in un momento qualunque. La sua realizzazione è stata una sorta di viaggio di avvicinamento ad una fase di transizione e questo viaggio è durato un anno. Un anno in cui ho riflettuto, osservato, rimuginato, ricordato, immaginato, sognato, gioito, sofferto, pianto e riso. L’album parla di una soglia, di un bivio, di un confine, di una vita divisa tra sogno e realtà. E’ un album visionario e controverso anche; è passionale, onirico, generoso, malinconico, irruento a volte, romantico ed esistenzialista". C'è una vita intera in L'orizzonte degli eventi, il nuovo album di Alex Carpani. Un disco di svolta, anche se si tratta di una svolta che arriva da lontano; un disco di novità, dal passaggio a un rock contemporaneo ormai distante dal progressive per il quale il tastierista è noto, alla scelta dei testi in italiano, diretti e sofferenti. 

L'orizzonte degli eventi esce con Indipendent Artist (in digitale dal 24 luglio) dopo i due singoli Nel ventre del buio e Lava bollente, è un viaggio interiore all'insegna del rinnovamento, un itinerario di catarsi che condiziona la scelta musicale ma anche il veicolo espressivo della lingua: "Il cambio di rotta a livello di stile e di sound era già avvenuto con il mio precedente album So Close. So Far del 2016 e con l'album d'esordio di Aerostation del 2018. Semmai possiamo parlare di una nuova rotta che è stata confermata per il terzo album consecutivo. C'è l'elemento, questo sì nuovo per me, del cantare in italiano. Desideravo, infatti, esprimermi nella mia lingua senza mediazioni o traduzioni, perché quello che avevo da dire con questo disco lo volevo dire con immediatezza, in modo diretto e non filtrato. E' un disco esistenziale che a volte mette a nudo alcuni tratti della mia anima, quindi la scelta non poteva che essere questa. In più, volevo vincere una scommessa, con me stesso prima di tutto: scrivere un album rock, anche hard rock in alcuni momenti, in italiano e che non mi facesse rimpiangere l'inglese".
 
 
 

Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo progressive dinamico, avvincente e moderno, è caratterizzato da sonorità crude e metropolitane, con un tema forte, quello dell'emersione del nuovo dalla sofferenza e dall'oscurità. Rispetto all'influenza di Genesis, Yes e Camel della Alex Carpani Band, ma anche rispetto al new prog degli Aerostation, L'orizzonte degli eventi guarda altrove, come sottolinea lo stesso autore: "Negli ultimi 3-4 anni nomi come Foo Fighters, Porcupine Tree, Radiohead, Haken, Steven Wilson, per citare alcuni esempi, mi hanno stimolato molto di più che non i nomi storici della scena prog. Ho tenuto man mano la barra più verso il 'centro' del Rock, spostandomi un po' dalle 'ali' del Prog. Ho ascoltato con più attenzione anche il rock italiano, in particolare gruppi come Il Teatro degli Orrori, dove c'è un connubio molto interessante, secondo me, tra alternative rock duro molto convincente e testi di grande spessore e potere evocativo".

Suonati da un power-trio affiatato e possente, con Bruno Farinelli alla batteria (Elisa, Cesare Cremonini, Lucio Dalla, Il Volo, ecc.) e GB Giorgi al basso (Ermal Meta, Umberto Tozzi, Anna Oxa, ecc.), i nove brani dell'album sono caratterizzati da un lavoro di sottrazione, di ricerca dell'essenzialità e dell'impatto rispetto alle sonorità romantiche, melodiche e sognanti dei dischi precedenti. "Oggi contano l'immediatezza, la potenza e l'efficacia con cui cerco di arrivare all'ascoltatore. La musica e le parole devono essere cariche di significato, intensità e materia prima essenziale. Non intendo diluire, né fare preamboli, ma solo arrivare ad uno spettro più ampio di ascoltatori, non solo quelli iper-preparati ed educati alla musica. Questo non significa fare cose semplici o banali, ma cercare di dire molte cose con pochi elementi".
 
 

Alex Carpani - voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi - basso 
Bruno Farinelli - batteria 

http://www.alexcarpani.com

lunedì 29 giugno 2020

Mario Martone e Augusto Pieroni chiudono Poietika