mercoledì 5 giugno 2024

Amore senza fretta: le storie di Iucca!

 Il musicista tarantino, noto per la militanza nei Leitmotiv e la collaborazione con Amerigo Verardi, debutta da solista con Nos Records. Otto canzoni d'autore tra Serge Gainsbourg, gli anni '60 e '70 e il pop italiano

AMORE SENZA FRETTA
IUCCA
NOS Records | Believe Music
(8 tracce | 26.54 min.)





«Racconto storie d’amore universale. Sono stato sempre affascinato da quelle figure un po’ fuori dagli schemi. Uomini emarginati, cortigiane che amano senza fretta, che hanno paura e voglia di cambiare. Gente che scappa dalla o verso la propria terra, lasciando un amore o magari cercandolo. Una Terra che non è contenta, che si ribella. Una Terra che abbraccia il mare, che ama e odia un essere umano che non la rispetta più. C’è la natura, il mare, la luna, i luoghi del cuore».

Sono storie d'amore universale, storie senza fretta, quelle narrate da Iucca in Amore senza fretta, il suo disco d'esordio da solista. Il pubblico conosce bene il musicista tarantino – al secolo Dino Semeraro – per la sua lunga militanza negli storici Leitmotiv, e con il nome Iucca è tornato in studio, stavolta per il suo primo Lp in proprio. Dopo la pubblicazione di tre singoli apripista, NOS Records presenta Amore senza fretta, otto brani freschi, frizzanti, ideale colonna sonora per un'estate d'ascolto con canzoni pop/rock d'autore raffinate e sincere, filtrate da moderni arrangiamenti elettro-pop e suggestive melodie di genuina ispirazione anni 60/70, cantate con tono caldo e confidenziale.

«Crescendo, se la banda non riesce ad essere l’unica fonte di sostentamento, è difficile tenerla in piedi a pieno regime e conciliare gli impegni di tutti. Così abbiamo deciso di prendere una pausa con i Leitmotiv. Ma non sono riuscito a fermarmi, è amore! Pur facendo un altro lavoro, da solo puoi gestire meglio il tempo, fare le cose senza fretta. Così, insieme a Simone Prudenzano abbiamo dato vita a Iucca e Amore senza fretta». Come per i primi tre singoli, anche per il suo LP Iucca si è avvalso della produzione artistica di Simone Prudenzano (Lola and the lovers, A morte l’amore), che insieme a lui ha suonato un pop d’autore che strizza l’occhio a Serge Gainsbourg, tutto filtrato da moderni arrangiamenti, lontani dai cliché. 





Gli otto brani scorrono tra batterie sature, riff esotici di chitarre e vecchie tastiere analogiche, con un sound fresco e attuale. "Amore" e "Fretta" sono le parole chiave nella stesura del lavoro. Apprezzare la noia che alimenta il desiderio, sentire il bisogno di rallentare il ritmo e riprendere a sognare. Con gli occhi puntati sui luoghi d'infanzia, luoghi del cuore. Le battaglie nello stomaco per i primi amori e la paura di cambiare. Una certa empatia per uomini emarginati e personaggi universali; il mare, la campagna e lo sguardo perso sulla Luna. Su Spotify e su tutte le piattaforme digitali dal 7 giugno, distribuito da Believe Music.

Dino Semeraro vanta un curriculum ultraventennale, tutto all’interno della scena alternative-rock italiana: già alla fine degli anni Novanta è tra i fondatori dei Leitmotiv, band di culto nel tarantino, con cui ha registrato 2 Ep e 4 LP e suonato in centinaia di concerti in Italia e all’estero, partecipando alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo a Skopje, Macedonia. Ha tenuto numerosi concerti dal vivo e collaborazioni in studio con il cantautore Amerigo Verardi, padre nobile dell’underground musicale italiano e neo-Direttore Artistico di NOS Records. Semeraro ha anche suonato e inciso un LP con la band Elius Inferno and Magic Octagram, esibendosi allo Sziget Festival di Budapest. Realizzatore di colonne sonore per il cinema e per il teatro, è stato co-fondatore dell’agenzia Pelagonia, curando la direzione artistica di numerosi live-club pugliesi.

Parole e Musica: Dino Semeraro
Produzione artistica: Simone Prudenzano
Suonato, arrangiato e registrato da Simone Pudenzano e IUCCA al “Chidro Studio” di Manduria (TA)
 
Cori in “Cuore Vivo”, “Librari”, “Cinematografo 2000”: Moinè;
Voce special in “Due corpi”: Larò;
Gtr slide in “Occhiali da sole”: Natty Lomartire.

Iucca:

NOS Records: 

venerdì 31 maggio 2024

Un tuffo nello spazio con Apax, il nuovo Ep dei 3onvega!

 Luminol Records pubblica i nuovi quattro brani del power trio milanese dopo il travolgente singolo 'Vostok Mega Drive', all'insegna di uno crossover-prog retro-futurista potente e visionario, ispirato ai viaggi nel cosmo



APAX
3ONVEGA
Luminol Records 
(4 tracce | 18 min.)




"Mentre stavamo lavorando al nostro secondo LP ci siamo ritrovati con del materiale un po’ diverso rispetto a quello del primo, forse persino un po’ diverso da quel che stavamo cercando, ma che ci piaceva. Anzichè aspettare di avere in mano più pezzi abbiamo deciso di entrare in studio e fissare quanto avevamo, cercando di mantenerlo il più coerente possibile con lo spirito con cui era stato scritto: la scelta di un EP in questo senso ci è sembrata la migliore. Il titolo deriva da “Hapax/Apax legomenon”, che indica una parola o espressione che compare una sola volta nell'ambito di un testo, di un autore o dell'intero sistema letterario di una lingua. Ci è sembrato un titolo che riflettesse la natura un po’ inaspettata (per noi) di questi pezzi, oltre ad essere una parola il cui suono ci piaceva".

Presentazione perfetta per Apax, il nuovo EP dei 3onvega, che esce a due anni di distanza dal debutto Kolorblocks. Pubblicato anch'esso da Luminol RecordsApax è nato da un'urgenza espressiva e da una schiettezza forti, tanto che il trio milanese non ha resistito e ha sentito di dover fotografare velocemente i quattro brani nati in maniera inaspettata, a partire da Vostok Mega Drive, uscito come singolo qualche settimana fa. Apax è un piccolo concept a tema spaziale, come sottolinea Alessandro Emmi (chitarra, loops), Lorenzo Fiori (basso) e Claudio Sambusida (batteria): "E' lo spazio, inteso come cosmo, a fare da filo conduttore in tutto l'EP, in termini sia di immaginario che di suono - un’idea di spazio non realistica, fantascientifica e retro-futuristica, che guarda più ad oriente che non ad occidente. Tutti i pezzi, a partire dai loro titoli hanno un richiamo ad un immaginario di quel tipo: Vostok Mega DrivePhantom CosmonautsDisco Black Matter e Arne Saknussem".





Il power trio, nato dalla combinazione dei precedenti gruppi Sieve, Kandma, Eon, Stephane TV e Cinestesia, utilizza la metafora spaziale per innescare una componente visionaria nel proprio sound, ancora una volta a cavallo tra post-rock, progressive contemporaneo e math-rock, con più enfasi sulla componente prog e maggiore velocità. Registrato al NeCe studio di Piacenza come KolorblocksApax è stato realizzato velocemente grazie alla chiarezza delle idee del trio, che ha lavorato puntando a un suono più naturale e organico, non eccessivamente moderno: anche la copertina, nello stile che ricorda il formato dei vecchi vinili jazz, richiama questo spirito. 

3ONVEGA
Alessandro Emmi (chitarra, loops) 
Lorenzo Fiori (basso)  
Claudio Sambusida (batteria) 

3ONVEGA

Luminol Records

venerdì 24 maggio 2024

Io sono palestinese: il nuovo singolo dei Bisca!

 Un "grido virale, gioioso, ridondante, antieconomico" per il ritorno della storica band napoletana, sempre all'insegna del crossover punk-jazz-funk, che pubblica il brano con Phonotype, la più antica casa discografica italiana


IO SONO PALESTINESE 
Bisca
(Phonotype Records, 2024)




"Sono quello che sento e sento quello che sono: Io Sono Palestinese! Io Sono Palestinese!
Ci piacerebbe che questo pezzo diventasse qualcosa di più di un suono ben calibrato... Ci piacerebbe diventasse un grido virale, gioioso, ridondante, antieconomico. Io Sono Palestinese!
E non ho più voglia di spiegare, convincere, dimostrare. Ho voglia di affermare, gridare, ribadire, come in un coro da stadio ben riuscito. Io Sono Palestinese! 
Non perché sia giusto, non perché sia nato lì, non perché ho ragione... semplicemente perché è così".

Bisca grida e lo fa con tutta la sua forza, affidando questo messaggio al nuovo pezzo Io sono palestinese, nuova uscita per Phonotype Records, la più antica casa discografica italiana. E' un grande ritorno a quattro anni di distanza da Stato di grazia, l'album numero 12 della band napoletana, che uscì nei primi mesi del 2020.  Quattro anni dopo il gruppo, con una nuova formazione, si fa sentire più rabbioso, esplicito e diretto che mai con un brano che non ha bisogno di commenti o spiegazioni, ma sempre all'insegna della inconfondibile miscela no wave tra funk, jazz e punk.





Io sono palestinese esce a distanza di una settimana dal brano che ha sancito il ritorno di Phonotype, ossia Gaza della reggae band sarda Train To Roots. Entrambi i singolo sono un esempio di combinazione tra musica di qualità, spirito indipendente, militanza e consapevolezza, senza compromessi. Tutte caratteristiche che hanno costituito per oltre quarant'anni la storia dei Bisca e che hanno reso possibile la collaborazione con Phonotype, come dichiara l'etichetta partenopea: "Al di là del legame di indissolubile amicizia, ci unisce l’ammirazione e la riconoscenza nei confronti di band come Bisca, che, distanti anni luce da mode e banalità commerciali, continuano con coerenza e dedizione a produrre musica e contenuti senza compromessi. Abbiamo dunque chiesto loro di essere con noi nella rinascita dell’etichetta, magari con un disco nei prossimi mesi, ma nell’immediato presenti con questo singolo che rispecchia in pieno i nostri umori e sentimenti". I Bisca di Io sono palestinese sono i due membri storici Sergio 'Serio' Maglietta (voce e sax) e Elio '100gr.' Manzo (chitarre) insieme a Claudio Marino (ClarK Kent) alla batteria e Dub Marta al basso, con Giovanna Rizzo ai cori.

Phonotype Records nacque a Napoli nel 1901 con il nome Società Fonografica Italiana e acquisì l'attuale denominazione nel 1911. E' la prima casa discografica nata in Italia e tra le prime al mondo ad avere uno stabilimento autonomo per la fabbricazione di dischi. Casa discografica fondamentale nello sviluppo della cultura musicale italiana nel Novecento, Phonotype è ripartita all'insegna della pubblicazione di nuova musica ma anche di recupero di titoli antichi di uno straordinario catalogo, a rischio di oblio. Come dichiarano i nuovi soci, "Il rilancio di Phonotype è una scommessa su Napoli e su quello che questa città oggi rappresenta in una Europa lenta e dissonante. L’etichetta riparte da un patrimonio culturale unico, un catalogo immenso, più di 100 anni di musica in parte ancora da scoprire, senza però perdere il contatto con la realtà. Perché intanto Napoli continua ad evolversi e ad essere avanguardia. Ed eccoci già al futuro".





Phonotype Records: 

Bisca: